giovedì 31 dicembre 2015

BANANA GIGANTE DA CARICO

E cosa dire di quella grande nave da carico con lo scafo tutto giallo, tale da farla sembrare una immensa banana galleggiante??????


L' ARTE NON E' FACILE DA CAPIRE. PER NESSUNO.

L' arte va apprezzata in tutte le sue forme, anche quando non risulta chiaro il suo messaggio: anzi, talvolta criptico e oscuro, si può prestare a molteplici interpretazioni.
Come nel caso di questa stranissima ed inedita composizione trovata stamane all' inizio della passeggiata nel porto a Marina di Carrara, realizzata da qualche anonimo artista con detriti e spazzatura portata sulla spiaggia dalle correnti marine.
Quella che sembra una gioiosa campana a vento potrebbe in realtà sottendere una malvagia trappola a strozzo per i gabbiani, come del resto quel tronco di legno appoggiato sul banco di legno - vicino alla ringhiera metallica - mi ricorda tanto la testa decapitata di un cinghiale selvatico, con l' inquietante messaggio che recherebbe in sè. Porca miseria, ma è arte oppure è una specie di messa nera artistica?




COMINCIAMO A FARCI GLI AUGURI

Buona fine anno vecchio e Buon Inizio Annuo NUOVO a tutti quanti, tutti, tutti quanti. Il mondo ha bisogno di energia positiva, e tutto andrà per il meglio per tutti, tutti quanti.
Happy New Year Everyone !!!!!!!!!



mercoledì 30 dicembre 2015

GRANDE RICK ASTLEY

Sempre a proposito di canzoni che si attaccano all' anima prima ancora che all' orecchio, non posso fare a meno di citare una delle mie preferite in assoluto fin dalla sua uscita, nei primi mesi del 1989.
Il riferimento è alla splendida "Take me to your heart" di Rick Astley, una hit che si fece conoscere anche qua in Italia e che - incidentalmente - fece anche da sigla di apertura alla serie tv "Aquile" con Federica Moro. Tornando alla canzone, bisogna dire che è un' esplosione di energia ed - oltre ad essere orecchiabile e decisamente danzabile in maniera forsennata - il vocione di Astley domina la scena senza stuccare, con una dolce invocazione d' amore nei confronti della propria musa ispiratrice (sì, insomma, la "topa" che aveva nel cervello).

"Are we lovers or only just friend?" è un chiarissimo invito a prendere una posizione inequivocabile e senza ambiguità, come a voler dire "allora, la facciamo finita di prendere per il culo? Sono il tuo uomo oppure mi hai preso per Max Pezzali e destinato all' inferno della Friendzone?"

E quando sento "...Because I' m certain as sure as can be, I' ll make you happy eternally..." penso che qualsiasi donna al mondo vorrebbe sentirsi dire "perchè sono sicuro che ti renderò felice eternamente..."
Insomma, grande Rick!

https://www.youtube.com/watch?v=eYuUAGXN0KM

UN TOCCO HORROR NON GUASTA MAI !

Ed ora, per la gioia di grandi e piccini, mi coprirò di ridicolo applicando sulla mia crapa pelata un fantastico gatto morto che simula un vergognosissimo parrucchino. Orrore assoluto !!!!!


C3PO

Benvenuto all' altro robottino deficiente di Star Wars, un regalo molto apprezzato. A dire il vero, a differenza del resto del mondo che impazzisce per il nuovo film - che io non ho visto per motivi di forza maggiore, ma non me ne faccio una malattia - a me fa più piacere questa vecchia faccia, già nota fin dai primissimi, vecchi episodi. Ergo, il consueto omaggio al passato...!



martedì 29 dicembre 2015

"SE TU CI CREDI..."

Proprio ieri accennavo alla vasta quantità di canzoni d' amore, italiane e straniere, che ho eletto a fortunate e degne di stare tra le mie preferite in assoluto.
E non mi faccio pregare, cominciando subito con una delle top, nelle posizione di vertice assoluto!
Si tratta della splendida "If you believe" di Sasha Schmidtz (all' epoca semplicemente "Sasha", cantante tedesco classe 1972 autore di alcune pregevoli hits a livello europeo).
Si dice che la musica sia sentimento, fantasia ed irrazionalità, magia, genialità e molto altro.
Di sicuro l' atmosfera che questa meravigliosa canzone del 1999 riesce a creare nell' intimità tra due persone è qualcosa di unico ed irripetibile, un' emozione bellissima che mi sento di consigliare vivamente a tutte quelle anime particolarmente sensibili e ricettive  in grado di sentire quelle vibrazioni dell' anima che certe canzoni riescono ad attivare in noi.
E' una melodia dolcissima, oltre alle suggestive sonorità ci si mette pure il testo a coccolare le due anime che sono l' una dinanzi all' altra.
Di sicuro l' avrete già sentita perchè è famosissima (a volte utilizzata anche in spot televisivi pura qua in Italia), ma continuate ad ascoltarla fino allo sfinimento perchè è semplicemente bellissima....!


ANCORA UNA VOLTA, LE APPARENZE INGANNANO

Una grigia ed anonima nave da carico circondata da variopinti windsurfers in cerca di svago sulle acque cristalline (?) di questa zona incantata? Manco per il cazzo! Si tratta di ferocissimi pirati apuani che stanno per assalire il bastimento (in realtà una segretà unità militare della nostra impareggiabile marinamilitareitalianatuttadunfiato, un cacciatorpediniere della classe "Renzo Montagnani") e che se la vedranno con i valorosi marinai dell' equipaggio, che proveranno a respingere l' arrembaggio con sputi e secchiate di piscio accumulate nei giorni addietro!






FALSE SPERANZE

Mattina incantevole, dal punto di vista del cielo assolato: nessuna nuvola a turbare la speranza di una bella giornata all' inizio.
Peccato che, nell' immediato dopo-pranzo, il cielo si oscurerà malinconicamente ed un freddo penetrante - che s' infila nelle ossa senza troppi complimenti - l' incanto si sarà tolto e si paleserà un' altra straordinaria giornata di merda.






lunedì 28 dicembre 2015

QUANDO CERTI TESTI MUSICALI FANNO BRECCIA

Non si tratta soltanto di una bellissima canzone di Jessica Simpson di qualche annetto fa (mi sembra il 1999 o giù di lì), ma sicuramente di qualcosa di più.
Anche senza entrare nel merito del testo, quella bellissima voce ti prende qualcosa nell' anima e aggiunge qualcosa di inspiegabile e seducente, con la forza d' urto di un autotreno lungo l' autostrada lanciato alla massima velocità. Canzoni d' amore, certo. Ne sono state scritte a milioni, da quelle celebri ed indimenticabili fino a quelle molto meno fortunate e nemmeno passate per la sala di registrazione. Alcune piene di sentimento vero e sincerità, altre mere espressioni liriche fini a sè stesse o puri lavori commerciali senz' anima e destinati solamente ad accumulare profitti nelle tasche degli sponsor e dei produttori dei cantanti.
Questa, innegabilmente, è tra le mie preferite in assoluto (uno di questi giorni proverò a buttare una prima lista delle mie preferite "love-songs") per alcune parti del testo che hanno fatto breccia in certi recessi nascosti del mio animo



"Ti voglio amare per sempre, questo è tutto quello che ti chiedo, 10000 vite insieme... E' troppo per te?" oppure "Dal momento in cui ho visto il tuo viso e sentito il fuoco nel tuo dolce abbraccio, giuro che lo sapevo...Ti voglio amare per sempre."

Beh, per un' anima semplice e sempliciotta come la mia, non ci sono parole per descrivere quanto siano belli i concetti espressi in questa meravigliosa canzone.
Già una persona che ti dica "voglio trascorrere diecimila vite insieme a te" appartiene a qualche altro universo, ma questo non toglie niente alla grandezza infinita di questa espressione bellissima.

You set my soul at ease
Chased darkness out of view
Left your desperate spell on me
Say you feel it too
I know you do
I've got so much more to give
This can't die, I yearn to live
Pour yourself all over me
And I'll cherish every drop here on my knees

[CHORUS]
I wanna love you forever
And this is all I'm asking of you
10,000 lifetimes together
Is that so much for you to do?
Cause from the moment that I saw your face
And felt the fire in your sweet embrace
I swear I knew.
I'm gonna love you forever

My mind fails to understand
What my heart tells me to do
And I'd give up all I have just to be with you
and that would do
I've always been taught to win
And I never thought I'd fall
Be at the mercy of a man
I've never been
Now I only want to be right where you are.




IL MIO ATTORE PREFERITO

Non ho ancora trovato una spiegazione razionale, e probabilmente non la troverò mai. Io da sempre i film e le serie tv piene di azione sfrenata, suspence, sparatorie, inseguimenti mozzafiato e colpi di scena, con eroi che si scazzottano di brutto con  cattivoni di turno.
Insomma, trame non troppo impegnate, anzi. Ogni rallentamento a tutta questa azione frenetica rappresenta una noia pazzesca ed insopprimibile, un torchio che mi stringe i testicoli producendomi un dolore insopportabile.
Però – e qui sta lo stridente contrasto – non riesco mai a sottrarmi alla visione di uno dei tantissimi film del grandissimo e compianto Robin Williams, prematuramente scomparso in tragiche circostanze meno di due anni fa.
Impossibile resistere al sorriso, all' umanità di quell' immenso attore che riusciva a condensare dentro di sé tutto il bello che un uomo può desiderare di essere.
Dalla irresistibile simpatia degli esordi ai tempi del telefilm “Mork & Mindy”, in cui non si poteva che ridere e rimanere catturati da questo eroe così strampalato e fuori dagli schemi – buffo e spesso goffo come il Pippo disneyano – e dalla strabordante umanità, fino ad arrivare agli ultimi successi della sua troppo breve vita.
Tra quelli che porterò più di altri dentro al cuore sicuramente “L' attimo fuggente”, “Patch Adams”, “L' Uomo Bicentenario” e “Al di là dei sogni”, senza far torto a tutti gli altri capolavori di questo straordinario “Re Mida” artistico del cinema, che ha regalato tantissimo a chi lo ha saputo apprezzare. Proprio riguardando “Al di là dei sogni” e seguendo la storia narrata nel film - e contemporaneamente pensando al tragico suicidio avvenuto nella realtà proprio da parte di Robin Williams, per tragica, crudele ironia del destino – non ho potuto fare a meno di immergermi nella contemplazione di tutti i punti di vista e gli spunti di riflessione infiniti che venivano offerti in continuazione da quel film.
Manchi tantissimo a questo mondo, caro Robin. Manca il tuo sorriso, così come la tua infinita umanità. Con buona pace di Rambo e dei miei cari, amati film d' azione.

SUPEREROE MIO MALGRADO

Mi stavo domandando se, a forza di produrre calcoli renali, non mi sto trasformando in un supereroe: "La Cosa" dei Fantastici 4 !!!!!

FARO' LA SUA FINE?

domenica 27 dicembre 2015

ADOLESCENZA E MUTAMENTI NEL TEMPO

Sì, gli anni trascorrono e cambiano (come già detto, solitamente in peggio) pure gli usi e costumi della cosiddetta società civile. Ed il mondo degli adolescenti e preadolescenti ne è un esempio ancor più chiaro.
A quell' età non ci si sente più bambini e nemmeno completamente adulti: generalmente questi ultimi vengono visti come crudeli tiranni che vogliono condizionare sadicamente ed egoisticamente la vita - a cominciare dalle scelte più banali e meno significative - dei giovani figli.
La tecnologia ci ha messo del suo, semplificando e favorendo la possibilità di comunicare e mantenere contatti: oggi ci sono telefonini, smartphone, palmari, notebook, social network e mille altri modi per condividere dati e contenuti attraverso una incredibile rete mondiale.
Impensabile tutto questo, poco più di vent' anni fa, nello stesso contesto in cui ho vissuto io. Ma non sono solo gli strumenti tecnologici ad avere creato una sorta di spartiacque tra quel periodo e quello attuale: ci sono differenze essenzialmente caratteriali.
Io ero un caso limite ed estremo, per la mia timidezza, e non posso essere di certo rappresentativo di una larghissima parte dei miei coetanei di quel tempo, ma devo dire che ricordo ancora con una certa tenerezza il mio imbarazzo e le mie vampate di calore - sbalzi ormonali da altoforno siderurgico - quando mi capitava vicino, nel corridoio della scuola media, quella bellissima ragazzina dalle gambe lunghe ed esili della classe vicina. Si chiamava Serena M. ed aveva un viso graziosissimo, che mi personalmente mi ricordava tantissimo la splendida attrice Noelle Beck, che interpretava il personaggio di Trisha Alden nella soap-opera "Quando si ama", negli anni 80 su Raidue e che mi toccava sorbirmi mentre facevo i compiti a casa, sul tavolo della cucina, e mia madre stirava i panni guardando la televisione. Già, la tv... A quei tempi, vedere una gonna un po' più corta del solito era considerato volgare, di cattivo gusto, un gesto di esibizionismo legato alla vanità e roba del genere. Oggi vedi cose infinitamente peggiori e purtroppo nessuno (o quasi) ne resta più sconcertato ed inorridito, come se i soliti maledettissimi potenti della terra, signori delle banche e padroni delle vie di comunicazione globale, ci avessero voluto scientificamente omologare e modificare - come polli di batteria - per controllarci meglio e condizionare completamente i nostri destini. Ma è tutto squallido, oltre che moralmente vergognoso.
Perchè adesso adolescenti maschi e femmine si atteggiano a quelli stessi bimbi-minkia che si vedono nei telefilm che vanno per la maggiore proprio in quella fascia di età ("stranamente", come se quei programmini del cazzo fossero stati realizzati appositamente per insinuare nuovi modelli commerciali e comportamentali nelle teste indifese di ragazzini e ragazzine in giovanissima età) e si sentono paradossalmente smarriti quando si imbattono nella realtà quotidiana di tutti i giorni.
Ne parleremo ancora di queste cose, ma intanto volevo cominciare a togliere un po' di polvere a quel ragazzino che aveva una cotta per quella fanciulla dallo sguardo dolce e dalle gambe lunghissime....

GIURO CHE LO FACCIO

Giuro che se trovo la seggiovia dove Bruce Willis e quell' altro patetico (non sopporto quelli che fanno i "simpatici" per forza) figurante della pubblicità della Vodafone, li butto giù con un bazooka !

NON SOLO SCRITTURA....

Non che ieri ci fossero programmi televisivi memorabili (la maratona di "Unti e Bisunti" non l' auguro nemmeno al mio peggior nemico), per ammazzare la noia ho dovuto mettere mano ai pennelli e riverniciare completamente il mio amico di plastica Gung-Ho, trasformandolo completamente e poi mettendolo in condivisione sull' altro blog, per scambiare impressioni e commenti con gli amici di tutto il mondo....!














UN SOGNO INGLESE

Se la dea bendata si deciderà a togliersi quel cazzo di fazzoletto dagli occhi, potrei veramente cominciare a sognare di realizzare almeno una delle tante, troppe cose che sono rimaste al momento ancora irrealizzate, anche a colpa della mia "paura di vivere", timidezza o altro.
Una delle cose che ancora mi manca - ed è una delle lacune che vorrei colmare - è viaggiare al di fuori dall' Italia, uscire fuori dal confine nazionale: mai avuta l' occasione, almeno finora.
Il buffo è che, calcolando le decine di migliaia di km percorse nel corso degli anni sommando  tutti i viaggi tra Toscana e Sicilia per andare in visita dai parenti, avrei quasi potuto effettuare il giro del mondo almeno un paio di volte: altro che viaggiare, ed in condizioni ben più impegnative rispetto al giorno d' oggi.
Ad ogni modo, a causa della precarietà - che si è tramutata inesorabilmente in disoccupazione e conseguente mancanza di redditi - non sono riuscito nemmeno a portare le mie figlie a vedere con i propri occhi, a toccare con le proprie mani la città natale del sottoscritto: quella Catania che mi ha visto nascere, dove i miei nonni mi accoglievano e trattavano come un piccolo principe per tutta la durata del soggiorno e del cui amore continuo ad alimentarmi in questo periodo così tremendo della mia vita.
Ecco, spero di poter avere la possibilità, in futuro, con le mie figlie, di rivedere alcuni di quei posti unici per mostrare loro alcuni dei luoghi che per me hanno rappresentato momenti abbaglianti di felicità assoluta, e che mi mancano adesso oltre ogni comprensione umana.
Ma il mio concetto del viaggiare, come dicevo all' inizio, va ben oltre i confini nazionali: mi piacerebbe finalmente poter andare in Inghilterra e respirare i profumi di quella Londra di cui mi parlava la mia professoressa d' Inglese ai tempi delle scuole medie, con i suoi dettati, i brani da tradurre che ritraevano dettagliatamente ogni sfumatura della realtà del Regno Unito.
Certo, adesso che sono passati oltre trent' anni da quei racconti relativi all' Inghilterra ed alle sue città principali il mondo è cambiato tantissimo (in peggio) ed ha preso una piega che nemmeno Dario Argento avrebbe potuto immaginarsi, con il terrorismo globale, la corruzione dei politici mondiali e la prepotenza della finanza hanno distrutto completamente quanto di bello era stato creato pochi decenni fa.
Ma il sogno di vedere Londra brucia ancora dentro di me, con quella pomposa ondata di ricordi legati al periodo del colonialismo inglese e dell' esportazione di quello stile un po' formale e folkloristico, un po' macchiettistico ed a tratti ironico, che è il "british style", quella seria eleganza, austera ed imponente nella sua solennità e nelle sue tradizioni.
E vuoi mettere la soddisfazione di ottenere udienza privata a Buckingham Palace, per vedere personalmente Sua Maestà e scaricarle in faccia un ruttone di inaudita violenza - un cataclisma di 9,5 gradi della Scala Rossi, in grado di capovolgere il continente euroasiatico - e magari pisciare dalla sommità del Big Ben, cantando a squarciagola "It' s a rainy day...!"
Insomma, prima o poi, mi piacerebbe potere soddisfare questo desiderio, e ci lavorerò su.
Ci penso anche tutte le volte che sento mia figlia Arianna pronunciare in maniera discutibile alcune traduzioni scolastiche: con lo scritto tutto è perfetto, ma la pronuncia è tale per cui, ogni volta che sento quelle sillabe improbabili, mi sembra quasi che Freddy Krueger mi stia grattando la schiena con i suoi artigli affilati. Oppure il rumore del gesso che stride sulla lavagna, per i più impressionabili...







sabato 26 dicembre 2015

ACCONTENTARSI DI UN BRICIOLO DI MUSICA

Spero che abbiate trascorso un Natale serenissimo, cari amici ed amiche. Il meteo è stato molto positivo, con temperature decisamente superiori alle medie stagionali e cielo sgombro da nuvole.
Giornata solitaria oggi per me, dato che ieri mi ero portato appresso le figlie a pranzo da mia sorella a Pietrasanta ed oggi invece tocca a loro padre e sono a pranzo su dai nonni materni.
Tante piccole manutenzioni da fare, approfittando della quiete attorno a me e niente di speciale, a parte il momento in cui, mentre stavo pulendo la vasca del bagno, mi sono fatto prendere dalla foga cantando "Radio Ga Ga" dei Queen, con tanto di battute di mani ritmiche a tempo. Momenti da vivere.

giovedì 24 dicembre 2015

BUON NATALE A TUTTI

Vigilia di Natale un po' piovosa, qua ai piedi delle Alpi Apuane, dove il mare sposa questo lembo di costa incantato e dolcemente malinconico.
Voglio approfittare di questo mio spazio, teoricamente in grado di arrivare in ogni parte del pianeta, per fare gli auguri più sinceri, di cuore, di Buon Natale.
Stringetevi nell' affetto dei vostri cari, i vostri parenti ed amici più intimi! Non lasciate mai che la tristezza prevalga su di voi, ma sforzatevi di sorridere comunque al tempo che arricchisce di vita vissuta la vostra esistenza.
Per quanto riguarda me, chi mi conosce sa quanto tremendo sia stato quest' anno quasi completamente trascorso, per le note vicissitudini.
Sì, mi riferivo a me stesso, ma ora è tempo di guardare avanti e di cominciare a ricostruire la mia nuova personalità. 
Un grazie immenso alle persone fisiche che mi sono state vicine concretamente (e che mi stanno aiutando in maniera attiva per ricostruire me stesso) ed i tanti amici che ho trovato e che mi hanno sostenuto - e sostengono - attraverso il fantastico mondo del web, che è uno strumento meraviglioso se usato con intelligenza.
Ma adesso basta chiacchiere, è solo tempo di farvi gli auguri, amici ed amiche mie.
Buon Natale !








mercoledì 23 dicembre 2015

COME AI TEMPI D' ORO

Non so quanto aspettavo "Gung-Ho"  o meglio, la sua riedizione in occasione del 50° anniversario dalla nascita del marchio G.I.Joe... Inseguito per mesi e mesi, in condizioni proibitive - con pochissimi spiccioli guadagnati con le commissioni realizzate per altri  appassionati di action figures, sono riuscito a farmi spedire dal Canada questo magnifico personaggio, che inietta fiducia e morale alle stelle in funzione dell' arrivo dell' anno nuovo... E mi sembra di tornare indietro di tantissimi anni, nell' atmosfera del dolce Natale dei tempi d' oro....!


BUONI SEGNALI

Atmosfera magica, da antivigilia di Natale. Anche quest' anno, che è stato il peggiore in assoluto della mia vita. Perchè sento il profumo dei germogli che l' anno nuovo mi regalerà, dopo tanto lavoro di semina. Ieri mattina ho avuto un colloquio di lavoro e non posso dire niente, ma comunque resto moderatamente ottimista: proprio per essere presente al colloquio con quella persona, mi sono caricato senza problemi dell' incombenza di una camminata di 5-6 km a piedi (in quel momento, per il ritorno, non c' erano passaggi disponibili), ma la fatica era un aspetto infinitamente secondario, se consideriamo la prospettiva perlomeno teorica di poter ricominciare a lavorare e ricostruirmi un' esistenza serena e dignitosa.
Durante la camminata di rientro alla base (provvisoria), ne ho approfittato per fare qualche scatto di ispirazione per i futuri modellini di casette ed edifici che mi piacerebbe ricostruire in scala.
E meno male che sono riuscito, per pochi secondi, ad attraversare il passaggio a livello appena prima che le sbarre calassero giù: appena passato, mi volto indietro e sento il rumore meccanico degli ingranaggi ed il rosso semaforico che s' illumina alle mie spalle.  Lo prendo come un buon segnale....!












martedì 22 dicembre 2015

REINTRODOTTA IN ITALIA LA PENA DI MORTE

Ultimora:
Per fronteggiare la terribile ed attualissima minaccia rappresentata dai terroristi islamici che si ripropongono di sconvolgere con violenza e crudeltà gli equilibri e la tranquillità dell' Occidente, anche l' incapacissimo governo italiano guidato da (m)atteo (r)enzi e la sua degna ciurma di inutili leccapiedi, durante l' ultimo consiglio degli idioti dei ministri è stato deciso di reintrodurre immediatamente la pena di morte per tutti quei reati gravissimi riconducibili al terrorismo islamico.
Si spera che questo contribuisca a costituire una adeguata risposta, un formidabile deterrente per i pericolosissimi tagliagole che si ripropongono come obiettivo principale la sottomissione e la distruzione della nostra civiltà.
La pena capitale, che era stata abolita nella seconda metà del secolo scorso e contraria ai principi di base della nostra costituzione, non sarà eseguita mediante fuciliazione, impiccagione, decapitazione, iniezione letale, sedia elettrica o altre simili e classiche modalità.
No. Saranno applicate straordinarie innovazioni che – sebbene possano rappresentare delle palesi violazioni ai minimi principi di umanità e violare brutalmente tutte le convenzioni di Ginevra sottoscritte in precedenza – potranno ridare un senso alla parola “giustizia”, nel suo senso più antico.
Il condannato a morte sarà condotto in una sala multimediale ed incatenato ai braccioli di una poltrona comodissima e confortevole e, una volta applicati dei particolari sostegni alle palpebre che impediscano la chiusura di quest' ultime, sarà costretto a vedere tutte le puntate della serie “Un posto al sole”, dalla prima puntata in poi, fino a che non sopraggiunga la morte.
In questo caso, curiosamente, non viene bendato il condannato, bensì il boia (che inoltre indossa delle cuffie protettive per schermarsi da quelle orribili visioni), per preservarne l' incolumità fisica.
Tra urla strazianti ed implorazioni di pietà che toccherebbero qualsiasi animo umano, si assiste ad un' agonia che non ha eguali.
Speriamo che questo basti a fermare i terroristi, altrimenti saliranno di livello anche le rappresaglie (ovvero al condannato verranno somministrati i filmati integrali delle interviste a Renzi da parte dei suoi giornalisti preferiti, i più leccaculo del mondo).

MODELLI VARI

Si può pensare a dei modelli a cui ispirarsi e poi crescere provando a seguirne il solco, per emulazione, sperando di riuscire a somigliare almeno un po', nel tempo e lavorandoci su, al nostro esempio vivente.
Quando ero bambino, mi ricordo che l' esempio che mi veniva proposto in continuazione era il classico uomo tutto d' un pezzo che si vedeva nel film degli anni '50 del secolo scorso. Un tipoco esempio era il ranger dei telefilm del cane “Lassie”, dove l' umano era solitamente un personaggio con forti qualità di problem-solving (sì, insomma, era uno che sapeva toglierti dai guai in ogni frangente), generalmente una persona con virtù morali a prova di bomba e dotato di una ottima dose di buonsenso, senza trascurare un' indiscussa convinzione nei propri mezzi e nelle proprie capacità. Un notevole carisma, una irreprensibile carriera alle proprie spalle e niente di cui doversi vergognare o di cui dover rendere conto a chicchessìa. Alle quali si possono aggiungere altre caratteristiche importanti quali il fascino che questo bel tenebroso emanava nei confronti del gentil sesso e dell' umorismo sobrio che solitamente veniva, di tanto in tanto, dimostrato dal nostro eroe.
Nel giro di pochi decenni, sono cambiate tantissime cose (in peggio) e l' imbecillità delle persone è cresciuta in maniera esponenziale, in parallelo allo squallore dei nuovi “modelli” ultranegativi che venivano imposti dal cinema (e dal giro di soldi correlato che teneva in piedi il nuovo mostro: per soldi, costruiamo stereotipi nuovi ed insulsi per creare un nuovo mondo popolato da zombies ed idioti).
Ma tutto sommato, almeno per quanto riguarda la mia personalissima opinione, ritengo che il primo modello – un po' vintage, un po' retrò, - sia ancora valido. Preferisco continuare a tendere a quel modello di virtù che rimane molto più pulito rispetto a tanta merda che si vede oggi e che cercano di  imporci come nuove tracce. Inutilmente, per fortuna.

lunedì 21 dicembre 2015