mercoledì 24 aprile 2013

SOMMA TRISTEZZA

Non posso nascondere che oggi mi sento afflitto da una tristezza di dimensioni inimmaginabili. Certo, accendere la televisione ed apprendere che hanno appena eletto Enrico Letta (!) presidente del consiglio "incaricato" non può che peggiorare il mio umore, ma d' altro canto ero già triste ben prima. Certo, gira e rigira tutto riconduce alle azioni dei politici, per lo meno quelli che negli ultimi vent' anni hanno distrutto ciò che di buono c' era in questo martoriato paese. Nessuno può d' altronde pretendere da un porcile parlamento infestato in buona parte da troie (come giustamente asserito dall' immenso Battiato), nani da circo che non farebbero ridere nessuno nemmeno sotto l' effetto del gas esilarante, corrotti e corruttori, maniaci sessuali, ladri di galline e di soldi pubblici, ruffiani e leccaculo dalla lingua biforcuta.
Gente di merda, che appare senza ritegno nei talk-show ed insulta l' intelligenza dei cittadini che stanno al di là dello schermo: citando una frase che ho letto tempo fa su internet, ci pisciano in testa e ci dicono che piove, mentendo spudoratamente anche davanti ad ogni evidenza. Tuttavia, questi emeriti pezzi di merda senatori e deputati - che fingono di litigare con i propri avversari (?) politici - si ritrovano immediatamente solidali ed in pieno accordo quando si tratta di mantenere e difendere i propri privilegi, odiosi ed immeritati.
Li odio tutti, da destra a sinistra, centro, sotto e sopra... Ma non per una cieca ed ignorante idea basata su pregiudizi, ma da anni ed anni di osservazione - da semplice e neutrale cittadino - delle quotidiane malefatte avvenute in Italia negli ultimi venti anni. Ricordo bene come era il mondo prima, senza dubbio.
E, per chi è nato ed ha mosso i primi passi con l' immenso Sandro Pertini come Presidente della Repubblica, diventa un' impresa impossibile trattenere il vomito quando si vedono i volti dei tanti, troppi parassiti che infestano Montecitorio. Dagli scandali sessuali alle mazzette, passando per le tasse esorbitanti e la colpevole collusione con il mondo della maledettissima finanza, niente ci è stato risparmiato. La decenza è morta e sepolta da lustri e decenni, per non parlare dell' onesta, probabilmente sparita dai tempi dell' estinzione dei dinosauri. Grazie ad anni di sapiente manipolazione delle menti e dei cervelli delle masse, tramutate in cenere dalla trasmissione in tv di programmi di merda che hanno livellato (in basso, scavando oltre il fondo)
Non posso fare a meno di maledire questi bastardissimi criminali che hanno distrutto tutti i miei sogni di lavoro e carriera, oltre a quelli di tutti i miei coetanei e senza dimenticare le persone ed i lavoratori più anziani (col cazzo che si riesce a trovare un lavoro, provateci voi, parlamentari del cazzo, e poi ne riparliamo) oltre che i giovanissimi, esclusi da ogni speranza già prima di nascere.
Mi sento solo, stanco ed inutile. Non riesco a godermi nemmeno le tante cose belle che sono riuscito a conquistarmi nella vita, dalla famiglia alle piccole quotidianità. In questo momento niente riesce a confortarmi. Mi manca da pazzi la possibilità di lavorare a dispetto dei miei tanti, troppi sforzi inutili, nonostante le centinaia (se non migliaia) di curricula ed e-mail, colloqui ed iscrizioni a banche dati interinali e non, per non parlare delle tantissime sortite porta a porta, azienda per azienda, a cercare lavoro. Mi sembra lontano migliaia di secoli l' ultimo giorno di lavoro, a Empoli. Mi manca la giornata massacrante da pendolare che si svegliava alle 4 del mattino per potere acciuffare in tempo il treno che mi portava in ufficio; mi mancano i colleghi, le mie pratiche e tutto lo stress che giustificava la mia esistenza. Lo sconforto trionfa ancora una volta.
E poi ti dicono che gli italiani non vogliono sporcarsi le mani facendo lavori manuali: provate ad entrare dentro un cantiere edile (ma il discorso è validi in tutti i settori, dalla ristorazione all' agricoltura senza dimenticare l' industria ed il commercio) e chiedere un lavoro da manovale (mica una comoda scrivania, ci mancherebbe altro) e vi sentirete dire che loro non assumono italiani (!!!!) perchè gli stranieri prendono molto meno di stipendio... E ci credo, cazzo! Nella stragrande maggioranza non pagano tasse ma anzi ricevono sussidi ad aiuti economici ed agevolazioni di ogni sorta, proprio al contrario degli italiani che sono costretti a cantare e portare la croce, cornuti e mazziati. Per non parlare di quelli che si accontentano di lavorare per un tozzo di pane perchè tanto riescono ad arrotondare le proprie entrate spacciando droga o mediante altri crimini che fruttano loro la possibilità di integrare i propri guadagni nella maniera più odiosa...
Gente, datemi retta: andate a comprare forconi ed altri attrezzi agricoli, che qua c' è da ripulire tutto un paese. A cominciare dalle istituzioni. E forse la mia tristezza guarirà....
In fondo al cuore, ho sempre mantenuto la convinzione che ognuna delle nostre vite sia un quaderno, che il Buon Dio scrive e riempe a seconda del proprio volere e, una volta terminato il racconto, breve o lungo che esso sia, tale raccolta di appunti venga chiuso e riposto presso un immenso archivio in legno.
Sebbene tutta questa tristezza mi faccia sentire nelle ossa un peso ben maggiore di quello che la mia età (trentasette primavere) dovrebbe lasciarmi percepire, voglio continuare a credere che la rivoluzione sia veramente in procinto di cominciare. Le ragioni non mancano di certo per riscrivere un capitolo importante, anzi fondamentale, della nostra vita e della storia.

domenica 21 aprile 2013

TEMPO DI PULIZIE

Se io dovessi fare appello al mio senso di responsabilità, sicuramente andrei a prendere un bel forcone ed andrei a spiegare a Roma - a quei cani che occupano indegnamente le aule parlamentari - il senso del  ripetersi ciclico della storia, ed in particolare di quel simpatico fenomeno sociale e culturale denominato "rivoluzione". Andrei volentieri a far valere le mie ragioni spiegando a quegli animali che, sebbene la Costituzione italiana (che loro usano abitualmente per pulirsi il culo) garantisca loro di essere liberi da vincoli di mandato (cosa gravissima, questo è il punto critico!), ciò non implica che essi siano comunque legittimati a farsi i cazzi propri. Eh no, cari pezzi di merda.... Non ci siamo proprio. Dove sta il concetto di rappresentatività quando un tizio viene eletto - teoricamente per farsi carico delle ragioni dei cittadini ai quali richiede per l' appunto il voto -  e questi poi infinocchia alla grande il proprio elettorato alleandosi con il "nemico" di cinque minuti addietro?
Salvando con il beneficio del dubbio il Movimento 5 stelle di Grillo (che ancora ha bisogno di tempo affinchè si possa esprimere un giudizio oggettivo su di loro) e che pertanto lascerò in "quarantena" in attesa di capirne di più strada facendo, nel frattempo continuo a maledire tutti gli altri politici schifosi, disonesti e servili (nei confronti dei propri capi), voltagabbanna (taluni nei confronti dei propri capi pur di fare carriera), arrivisti e menefreghisti, superbi e disonesti che imputridiscono la scena politica italiana da troppo, troppo tempo.
Io ho voglia del sangue dei traditori, di tutti coloro che hanno tradito il popolo italiano e del quale hanno svenduto la sovranità a banche e speculatori finanziari. Ho persone veramente la pazienza e, sinceramente, spero che finalmente anche i miei connazionali abbiano raggiunto il punto critico. E' tempo di ripulire il nostro paese dai troppi escrementi viventi  e parassiti sociali che infestano il nostro paese.

giovedì 18 aprile 2013

UN ANNO DALLA TUA SCOMPARSA, CARO PAPA'

E' trascorso l' anno peggiore della mia vita e nemmeno un giorno è passato senza che il mio cuore sanguinasse dolorosamente piangendo la tua prematura scomparsa, caro Papà.
So che avrai trovato sicuramente modo di darti da fare anche lassù in paradiso e, di tanto in tanto, le tue adorate nipotine Arianna e Martina ti inviano dei baci pieni di affetto, confidando che il vento e gli uccellini riescano a consegnarteli. Nell' attesa di poterti riabbracciare, ti prego di abbracciare per conto mio tutti i parenti e gli amici che affollano l' empireo e che vivo nella speranza di potervi rincontrare quando giungerà la mia ora. Proteggi dall' alto mia moglie e le mie figlie, consigliami ed illuminami di saggezza come facevi in vita, caro Papà. A presto, Ray

mercoledì 17 aprile 2013

L' INCANTO DEI CAMPIONCINI DI LIQUORE

Ho sempre avuto un debole per gli oggetti in miniatura, qualunque cosa possano essere. Quando si tratta dei campioncini da collezione, poi, è ancora più divertente.

La ballerina che sfoggia la sua grazia...

Un allegro fraticello che pensa a riempirsi la pancia!

Il cigno dal lungo ed improbabile collo.


 E poi.... tanti campioncini di liquore, tante colorate bottiglie che ricordano i tempi in cui, in visita dagli anziani, ti facevano un bel pit-stop con annesso rifornimento di grappa e/o altri liquori. Usanza di campagna...

























martedì 16 aprile 2013

UNA RABBIA IMMENSURABILE

Non c' è cosa che mi faccia incazzare di più che il potere mondiale, il destino, la vita e la morte di miliardi di persone siano in mano a pochissimi potenti escrementi (perchè di questo si tratta) che comandano come burattinai i governi e le politiche di tutto il mondo. E' tutto talmente grottesco che - pur essendo ahimè la triste realtà - tutto ciò sembra partorito dalla fantasia di qualche scrittore dalla geniale fantasia tipo George Orwell. L' ipocrisia del mondo occidentale è enorme, in genere la gente si rende conto dei problemi solamente quando la grancassa del consumismo non riesce a sollevare il suo frastuono e l' orecchio resta libero di sentire, seppur flebilmente, la voce della verità. E troppi ancora sono quelli che capiscono in maniera limitata i rapporti di forza al di fuori della propria casa, del proprio appartamento. Siamo stati indotti e costretti dai pezzi di merda galantuomini di cui sopra  a vivere in maniera frenetica la nostra esistenza,  a correre incessantemente come criceti sulla propria ruota, all' interno della propria limitatissima gabbia. Senza speranza, senza prospettive reali che non si rivelino, alla distanza, delle tristi ed illusorie visioni, dei miraggi fatiscenti. Perfino un ignorante come me - che non ho avuto la fortuna nè l' occasione di potere iscrivermi all' università per motivi familiari ed economici - riesce a comprendere le tristi, gravissime dinamiche che hanno condannato inesorabilmente il mio futuro. Ma, pur pienamente consapevole dell' oceano di cacca in tempesta nel quale mi ritrovo a navigare senza il conforto delle stelle del firmamento ad indicarmi la rotta, non posso e non voglio rassegnarmi a tutto questo sfascio che sottende un progressivo sfascio della società, del lavoro, della coesistenza civile. So bene che finchè tutti gli italiani (insisto ad usare volutamente la minuscola quando nomino i miei connazionali) a credere che tutto si risolverà in breve da sè, niente si risolverà... Ma stavolta sento che, finendo per molti anche gli esigui ammortizzatori sociali.... la sveglia arriverà in breve.

domenica 14 aprile 2013

PRIMA GIORNATA DECENTE DI PRIMAVERA 2013

Finalmente una giornata primaverile, dopo tanta, troppa pioggia tra Marzo ed Aprile. E non ci poteva essere occasione migliore per godere appieno di tale meraviglioso spicchio di paradiso che aspettavamo da tanto... Mirko ed io a gironzolare come esploratori nella zona del Ponte Vecchio, tra boschi e torrenti dall' acqua cristallina, gioielli delle Alpi Apuane!







giovedì 11 aprile 2013

LETTERA APERTA ALLA BOLDRINI (UNO SFOGO DAL CUORE)

Gentile Dott.ssa Boldrini,
spero che Lei mi comprenda se, con buona pace della buonanima del mio severissimo maestro elementare (che mi avrebbe tempestato il cranio di sonori e micidiali nocchini sulla acerba testolina di infante in casi di maleducazione verso le autorità costituite) non mi rivolgerò a Lei con troppa falsa deferenza e volutamente , con piena consapevolezza, non userò mai la maiuscola per citare la Sua carica di presidente della camera dei deputati. Questo non per mancanza di rispetto nei confronti della Sua persona, in effetti mi comporterei nella stessa identica maniera nei confronti di tutte le altre cariche, istituzionali o meno. La spiegazione è da trovare nella mia semplicissima riflessione in base alla quale mi risulta che - a dispetto delle apparenze che Voi potenti volete dare attraverso l' uso manipolatorio dei mass-media, costantemente proni al Vostro servizio - anche Voi politici siete costituiti di carne ed ossa, ammassi più o meno definiti di atomi di carbonio come noi, vostri concittadini e "comuni mortali". Certo, molti dei Suoi colleghi mi risultano essere veri e propri concentrati viventi di escrementi della peggiore specie, repellenti relitti umani che farebbero schifo anche ai maiali del porcile e corrotti arrivisti che venderebbero la propria madre al miglior offerente in cambio di denaro e potere. Ma tant' è.
Il Suo viso pulito, gentile presidente della camera nonchè onorevole, mi fa pensare che Lei sia una brava persona, sinceramente. A differenza di tutti i suoi colleghi di cui sopra, che si atteggiano a faraoni dell' Antico Egitto e che guardano ai propri concittadini con superficialità e sufficienza, regalando vuote promesse che mai e poi mai manterranno (salvo averne un sicuro ritorno in termini di guadagno e convenienza), Lei si è sempre schierata a difesa degli interessi dei più poveri, come dimostra il Suo ruolo a difesa dei diritti civili e delle ragioni dei tanti, troppi disperati che hanno letteralmente invaso a migliaia, addirittura milioni di unità.
Certo, devo ammettere che personalmente sono sempre stato piuttosto perplesso, per non dire refrattario, all' arrivo di altri immigrati nel nostro disastrato paese: non c' è lavoro per noi italiani, figuriamoci per chi viene e si propone di costruirsi una nuova vita qua. Che poi questo stato sia disastrato sotto tutti i punti di vista, è un' ulteriore aggravante, per gli illusi che immaginino di essere arrivati nel paese delle meraviglie.


La giustizia è condotta in maniera approssimativa e colpevole da giudici che rimettono in libertà delinquenti abituali che si macchiano di delitti orrendi senza porsi troppi problemi, sapendo che quasi sicuramente torneranno presto in libertà e, nel caso delle vicende più famose ed efferrate, queste carogne diventano anche delle vere e proprie star televisive, attraverso le stomachevoli e ciniche trasmissioni e talk-show che sfruttano le tragedie umane a proprio vantaggio e profitto. Tanto per cambiare... No?
Qualcuno potrebbe avanzare una semplice obiezione, del tipo "E se la giustizia in Italia fa schifo la colpa è dei politici?". A tale domanda diventa fin troppo semplice rispondere: direi proprio di sì... Le leggi che i magistrati applicano - alcuni con interpretazioni anche assurde o discutibili - sono create e promulgate da deputati e senatori (che orribili parole, me ne dolgo e mi scuso) e guarda caso, qui casca l' asino.
Non passa giorno che io non vi maledica, voi politici. Avete cancellato tutti i miei sogni e speranze, azzerato ogni mio proposito di potere ricostruire qualcosa di buono. Ho sentito più volte politici o eminenti esperti opinionisti del nulla disquisire di lavoro in televisione e sui giornali: ma come, proprio voi che non avete mai lavorato in vita vostra, voi che non avete mai svolto un lavoro manuale (figuriamoci!) state a pontificare e decidere la sorte di gente alla quale non sareste degni nemmeno di pulirne le scarpe?
Mi sono sempre dato da fare, io. Non avevo ancora finito di studiare che già occupavo molto del mio tempo libero a lavorare nei locali della mia zona, se non altro per pagarmi con i miei risparmi la benzina e la manutenzione della mia scassata utilitaria. Durante la settimana studente all' istituto per geometri a Pietrasanta, mentre il finesettimana facevo il cameriere ( e mi facevo un culo come il cerchione di un autotreno) in nero, qua e la, nei ristoranti e pizzerie della Versilia. Altro che bamboccione. Ho lavorato - anche in nero -  come cameriere, garzone, guardiano notturno, impiegato, pizzaiolo, magazziniere, operaio in laboratori di marmo, progettista, buttafuori senza lesinare energie e senza accampare scuse. Mi facevo il mazzo, come dicevo prima, con la serenità di chi sa che la cosiddetta gavetta sia un fisiologico momento della vita
Ho conosciuto talmente tanti pezzi di merda tra gli imprenditori - anche se tale parola è spropositata per inglobare anche tali banditi - da potere scrivere di mio pugno una vera a propria opera omnia, l' Enciclopedia Rossi degli Imprenditori Disonesti.
Eppure mi sono adattato, pur di conservarmi il più possibile il lavoro, seppur precario o stagionale o saltuario che fosse. Prendevo con rassegnazione anche gli eventuali insulti e rimproveri gratuiti, pur di mettere le mani su quei pochi, maledettissimi soldi che solo il mio sudore, le mie mani e la mia tenacia mi avevano portato a conquistare. Tra me e me pensavo che tanto, lottando con costanza e mantenendo lo stesso spirito, prima o poi sarei riuscito a meritarmi un bel lavoro fisso e pieno di soddisfazioni.
Certo, proprio grazie ai Suoi amici nonchè colleghi politici, sia contemporanei che predecessori delle legislature precedenti, hanno distrutto tutte le mie aspettative, come dicevo in precedenza. Con leggi e normative criminali che hanno distrutto ogni forma di diritto civile e di dignità contrattuale, con decreti e regolamenti che hanno progressivamente affossato e distrutto il futuro dei miei coetanei e della mia stessa generazione (fanno eccezione quei figli di puttana che sono parenti e amici dei politici, naturalmente, che sono sempre sistemati senza alcun merito a suo di raccomandazioni). Avete trasformato il mondo del lavoro in una fossa di serpenti, consentendo agli imprenditori più disonesti di avere sempre il coltello dalla parte del manico e quei pochi onesti industriali o piccoli imprenditori a chiudere bottega schiacciati dal peso di tasse esorbitanti.
Il bello è che potrei scrivere ininterrottamente per mesi, se solo volessi esporre tutto il mio sacrosanto malumore e palesarlo sul web. Da quando sono rimasto a casa disoccupato (ero geometra nell' ufficio tecnico del Comune di Empoli, questo il mio ultimo impiego) e senza possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro nonostante i miei sforzi ed i miei annunci settimanali ai quotidiani, a nemmeno 37 anni.
Maledetti, vi odio tutti, ed in questo, a differenza vostra, sono molto democratico e civile.
Lei, cara Boldrini, potrebbe obiettare che ha occupato da pochissimo tempo il suo scranno, troppo poco il tempo per farsi carico di colpe quasi essenzialmente altrui, però.... Qualcosina la devo rimproverare anche a Lei, gentile presidente della camera. proprio in questi giorni ho avuto la spiacevole sorpresa di assistere ad un Suo intervento televisivo in cui Lei manifestava ed esternava il Suo stupore nell' apprendere quanto siano numerosi i poveri in Italia. Ecco, per quanta fatica io faccia a trattenere il mio sarcasmo più feroce, che mi trascina come un feroce pittbull al guinzaglio, Le vorrei semplicemente suggerire che tale stupore o meraviglia sarebbe stava evitabile frequentando assai più spesso i luoghi dove si svolge la vita di noi, comuni cittadini e suoi connazionali, costantemente vessati ed umiliati dai suoi colleghi istituzionali. Se Lei avesse frequentato in incognito le stradine di un qualsiasi centro cittadino ed ascoltato le voci di malumore, depressione e malessere della stragrande maggioranza - per non dire della totalità - del popolo cittadino, si sarebbe resa conto in breve della situazione reale del paese. Mi rendo ben conto che i salotti e gli uffici di rappresentanza dell' ONU le abbiano fatto conoscere persone ben diverse dal piccolo calzolaio sotto casa che ha appena cessato l' attività perchè strangolato da un fisco criminale oppure dal piccolo negoziante che si è appena suicidato perchè privato di ogni prospettiva. Rispetto il Suo amore per i casi umani che rappresentano sicuramente i poveracci che cercano di entrare clandestinamente in Italia, ma non lo condivido, come non sopporto la Sua pretesa di volere privilegiare gli zingari. Cosa ci vuole fare, probabilmente sono crudele e malvagio egoista e canaglione, ma preferisco che prima di tutto siano sistemati i miei concittadini e connazionali, anzichè dare la precedenza a chi non paga tasse e riceve solo privilegi, a danno della collettività che viene ingiustamente vessata ed umiliata, in attesa di una rivoluzione che sta comunque per arrivare anche sulle vostre teste.
Cordialità, Raimondo Rossi

mercoledì 10 aprile 2013

LA MAGIA DEL CAMINETTO

Quando il caminetto ti regala un pomeriggio di caldo tepore in compagnia dei tuoi cari, tutto il resto del mondo sembra riassumersi tra le scintille e tra le fiamme del fuoco che ti riscalda tanto nelle ossa quanto nel cuore. Ovviamente, con l'arrivo sospirato di una primavera che tanto capricciosa come quest' anno difficilmente riesco a ricordare, il caminetto resterà spento per qualche mese, lasciando il posto ad altre, nuove emozioni legate al momento stagionale. Ma ogni qual volta riaccendiamo la calda fiamma del focolare domestico, quel senso magico di compagnia si rinnova ancora ed ancora, ancora....






martedì 9 aprile 2013

CAPEZZANO MONTE, PARADISO SENZA TEMPO E SENZA ETA'

Sulle verdi colline versiliesi, ad una manciata di chilometri dalla costa bagnata dalla parte più settentrionale del Mar Tirreno, sorge un piccolo paese dove il tempo scorre più lentamente che altrove. Il nome di questo borgo è Capezzano Monte, che insieme alla vicina frazione di Capriglia (da sempre fiera rivale, in senso strettamente campanilistico) condivide la strepitosa magìa di un panorama suggestivo che abbraccia tutto l' orizzonte visibile dai contorni sfumati della Gorgona (talvolta, nelle belle giornate di tempo sereno, si scorge anche la sagoma dell' Isola d' Elba) fino a tutto il Golfo dei Poeti della costa ligure, e pure oltre.
Questo piccolo angolo di paradiso mi è particolarmente caro, avendo trascorso i primissimi anni della mia vita proprio in questa ridente località di campagna e ricordo ancora con affetto tutte le persone che ho avuto la fortuna di conoscere nel corso del tempo. Esistevano poche botteghe, ma qui ci trovavi tutto quello che ti serviva. Gli anziani del paese non ti negavano mai un sorriso o una carezza sulla testa, mentre le donne si riunivano sempre per fare il punto sugli ultimi pettegolezzi eventi avvenuti nelle vicinanze. Per il mio cuore di bambino nato negli anni '70 tutto ciò che vedevo a Capezzano Monte riassumeva il senso di quello che sarebbe stata la vita per me, uno schema che crescendo avrei riproposto a me stesso in tutte le mie azioni nel corso della mia esistenza: la semplicità dell' amicizia e della lealtà, il gusto del sacrificio e del lavoro, la serenità della famiglia e la voglia di stringersi sempre ai propri affetti non appena possibile.
 La semplicità che si respirava un po' ovunque in quegli anni, in questo paese era ancora più evidente e piacevole. Fortunatamente questa magìa resiste ancora nel tempo e continua a rigenerarmi ogni qual volta io ritorni a visitare i parenti che ancora vivono lì...
 



MALEDETTI CRICETI SIBERIANI

E meno male che mi avevano garantito che un paio di piccoli esemplari di orsetti (o criceti) russi potevano convivere tranquillamente nella stessa gabbia, senza problemi. Peccato che - ahimè - invece essi siano animaletti malvagi e crudelissimi, inclini al litigio ed alla rissa, oltre ad avere una spiccata personalità disturbata e bipolare. Passano le giornate a non fare un cazzo a guardarti teneramente mentre sgranocchiano il loro cibo e, dopo una rumorosissima corsa su quella dannata ruota all' interno della gabbia, non disdegnano una lotta all' ultimo sangue con il proprio amico\a nonchè compagno di gabbietta.
In nemmeno un mese ne sono già morti 3 su 4, una percentuale  assai preoccupante visto e considerato che sono stati trattati con tutte le cautele del caso.
Ma sto meditando seriamente che, non appena dovesse schiantare anche l' ultimo e crudelissimo esemplare di questa specie canagliona di criceti, sarà bene cambiare anche la specie del prossimo animaletto domestico...



lunedì 8 aprile 2013

GRAZIE INTER (PER IL CAMPIONATO DI MERDA)

Vorrei esternare gioiosamente tutto il mio apprezzamento per l' ennesimo campionato mediocre (senza dimenticare ovviamente le altre competizioni di tipo internazionale) da parte della mia pur sempre amata, scriteriata, pazza Internazionale F.C. .... Certo, una partita come quella di ieri merita di essere ricordata a lungo e, da vero amante dello sport dei tempi che furono (diciamo almeno venticinque anni fa, quando ero bambino e giravano meno soldi nelle tasche di calciatori, dirigenti, procuratori, etc.) e sarebbe ingiusto non sottolineare gli errori arbitrali che hanno penalizzato gli eroi nerazzurri. Ciò detto, dopo aver fatto un campionato di merda come quello appena vissuto ed in procinto di concludersi, sarebbe indegno e vergognoso nascondersi dietro la scusa dei torti arbitrali.
A meno che noi non vogliamo rasentare il ridicolo, addebitando ad altri anche il fatto che la squadra per questo torneo sarebbe stata in grado di finire all' ultimo posto in classifica anche in un campionato UISP o di rimediare umiliazioni anche in amichevoli anche contro i volenterosissimi dilettanti di un dopolavoro ferroviario. Già. Poverine, le colpe.... Nessuno le vuole, non c' è mai nessuno che ne riconosca la paternità.
Stai a vedere che magari sarebbero capaci di dire che è colpa mia? Vuoi vedere che -  visti i tempi infami in cui la gente è costretta a suicidarsi per colpa di uno stato assassino e di politici traditori che hanno costruito tale sistema che nutre delle nostre risorse - la mia attenzione da dedicare allo sport (che per me rappresenta da almeno vent' anni solamente un passatempo, come possono esserlo l' enigmistica e le parole incrociate) è diminuita talmente tanto da arrivare un punto di non ritorno ben definito e irreversibile...
Certo, quando ero un ragazzino il calcio ed il pallone mi hanno accompagnato per tantissimi anni nel corso degli anni più verdi della mia giovinezza, quelli in cui non avrei esitato un istante a stoppare di petto, magari con una camicia pulita ed immacolata appena uscita dalla lavanderia, un invitante pallone sporco di fango dopo una giornata di piogge intense. A quei tempi (diciamo durante tutto l' arco temporale delle scuole superiori) la mia bibbia era senza alcun dubbio l' Almanacco Panini (conservo ancora gelosamente una fantastica edizione originale del 1982) ed il libro di testo che sfogliavo con maggior frequenza fosse sicuramente il "Guerin Sportivo", settimanale che rappresentava per il sottoscritto una sorta di appuntamento irrinunciabile per parecchi anni.
Erano altri tempi, sicuramente irripetibili. Da quando il mio cuore bambino si esaltava per i gol di Rumenigge ed Altobelli, ma soprattutto da quando aveva scoperto il calcio - e come naturale conseguenza l' innamoramento per i colori nerazzurri dell' Inter - che la vita mi pareva veramente nuova, vista da nuovi punti di vista. Ovviamente anche la presenza di campioni stratosferici tipo Lothar Matthaeus (in assoluto il mio preferito di tutti i tempi) ha contribuito a tanti momenti bellissimi che tengo ancora in bella mostra in angolo del mio cuoricione.... Ma l' amore per quei colori è sempre stato superiore, al punto da ritenere insignificante l' avvento di una nuova epoca, quella vissuta e dominata da calciatori-mercenari senza un Dio e senza una bandiera, sempre pronti a seguire le ragioni del proprio conto corrente e senza amore alcuno per la maglia della propria squadra.
E proprio questo è il punto. Mentre la maglia della propria squadra del cuore dovrebbe essere una sorta di marchio identificativo, una specie di DNA che giustifica le ragioni della propria appartenenza a quella tribù calcistica, in realtà tutto ciò non trova riscontro alcuno nei calciatori di oggi, salvo alcuni rarissimi panda tipo Capitan Zanetti, l' odiato Totti (mi è sempre stato sui coglioni, a onor del vero, a prescindere dalle sue doti tecniche) e.... non me ne vengono in mente altri. Forse non ci sono. Per i calciatori moderni, la propria squadra di calcio è considerata una sorta di autobus - anche se l' immagine del furgone portavalori sarebbe forse più consona, in ragione di tutti i soldi che guadagnano senza fatica reale e comandata - da cambiare senza troppi problemi non appena arriva l' occasione successiva (oppure il contratto e l' ingaggio più vantaggioso).
Sono purtroppo ormai nel tempo i giorni verdissimi in cui seguivo la nazionale di calcio: la mia selezione preferita in assoluto era la squadra del 1982, quella composta dagli eroi del mundial spagnolo che, nella mia considerazione personale sono l' equivalente di un manipolo di divinità immortali.
In seconda battuta, al secondo posto, non posso fare a  meno di citare la bellissima e sfortunata nazionale di Azeglio Vicini, magnifica protagonista ai tempi di Italia 90... Quanti sogni e quante emozioni, seguendo le giocate e le magìe dei vari Baggio e Schillaci, Donadoni e Giannini, senza dimenticare Baresi e Ferri, Maldini e Bergomi, oltre all' infame papera del pur immenso Walter Zenga che ci privò di partecipare alla finalissima (che avremmo vinto quasi sicuramente, contro la Germania del mostro sacro Matthaeus). 
Ma torniamo all' Inter, dato che non mi sono affatto dimenticato di loro.
Certo, a vedere giocare i nerazzurri di oggi non sembrano troppo lontani i tempi tristi in cui sedevano in panchina Orrico, Bagnoli, Ottavio Bianchi, Gigi Simoni, Lucescu, Hodgson, Suarez, Marini, Lippi, Tardelli, Cuper o altri allenatori protagonisti di annate decisamente da dimenticare (voglio salvare solamente il primo anno di Gigi Simoni, quando disponeva di un giovane ed ancora sano Ronaldo e si vide rubare clamorosamente lo scudetto nelle ultimissime giornate).
Meno male venne poi il tempo dell' avvento di Roberto Mancini e, contemporaneamente alla fine dell' epoca marcia di Calciopoli e degli intrighi loschi dei personaggi che inquinavano il calcio e corrompevano l' intero sistema, finalmente arrivarono anche le meritatissime vittorie e le sacrosante soddisfazioni. Vedere poi la Juventus in serie B (che avrebbe meritato punizione ben peggiore dalla giustizia sportiva, come la radiazione definitiva dallo sport italiano) era la coronazione di un sogno di una vita......
Ad ogni modo, agli eredi di quella squadra che sotto la guida del pur antipatico Mourinho aveva VINTO TUTTO ciò che si poteva vincere, rivolgo la mia più convinta esortazione ad andare a lavorare, ma senza togliere posti di lavoro utili a persone che se li meritano sul serio. Quindi potrebbero decisamente andare a svolgere lavori socialmente utili o asfaltare le strade urbane, ristrutturare le scuole italiane più fatiscenti e tante altre cose belle ed utili nelle quali si spera che possano trovare una pur minima abilità (o dare un senso alla propria vita).
Ovviamente stesso invito rivolgo alla dirigenza della Beneamata, ed a tutti coloro i quali che hanno costruito a
questo fantastico dream-team...
Concludo con l' invito caldissimo rivolto al presidente Moratti che, piuttosto che gettare i propri soldi in bidoni ed incapaci come negli anni più bui e sfortunati della propria gestione, può tranquillamente regalare  qualche milione di euro po' di denaro sul mio malinconico conto corrente. Accetto anche pagamenti sulla Postepay, eh, presidente...!