giovedì 12 dicembre 2013

ANZIANI IN CODA ALLE POSTE...

E' doveroso premettere che gli anziani vanno rispettati e venerati, per quell' immensa saggezza che la loro età dovrebbe rappresentare, una fonte preziosa alle quali i più giovani possono sempre placare la propria sete di conoscenza. Io stesso, cresciuto da bambino circondato da vicini di casa anzianissimi, ho avuto sempre modo di apprezzarne le immense qualità. Detto questo, quando una gelida mattina di dicembre ti trovi in fila davanti all' ufficio postale della tua città (ancora chiuso, sei lì per prenotare una buona posizione prima ancora di entrare) e noti con incredulità che una vecchia signora (?) svicola tra la gente in fila dribblando le persone - come nemmeno Baggio ai tempi d' oro -  e si attacca alla porta d' ingresso dell' ufficio postale come una cozza allo scoglio... Beh, la voglia di fare un' eccezione alla regola del rispetto nei confronti dei vecchi comincia a farsi forte ed inizia un tremendo braccio di ferro tra la forza di farsi giustizia da soli (magari sollevando l' anziana maleducata di peso e infilandola a forza nel cestino dell' immondizia più vicino, dopo esserle entrato in tackle scivolato sulle sue caviglie, in stile Materazzi) ed il senso di civiltà che deve sempre prevalere, in ogni caso. Anche se a volte, è veramente faticoso.

martedì 10 dicembre 2013

PASSEGGIATA SALUTARE NEL PORTO

Non che stamani ne avessi particolarmente voglia, anche per le numerose incazzature (una su tutte: scoprire che nonostante l' ISEE familiare sia basso ma sfora di pochissimo quella soglia che mi avrebbe consentito di usufruire dell' esenzione per le cure odontoiatriche presso la locale Ausl, che dio maledica Monti e tutti i politici degli ultimi trent' anni, come minimo) ma comunque mi sono risoluto a fare una passeggiata "a scopo terapeutico" nella pur splendida cornice del porto di Marina di Carrara, dove vivo.
Appena accompagnate le mie figlie a scuola, senza indugiare mi sono recato subito verso il porto, per mettere in pratica quegli antichi propositi di rimettermi a perdere peso, dopo avere abbondantemente e vergognosamente guadagnato l' etichetta di "ippopotamo" da parte delle mie bimbe (i fanciulli sanno sintetizzare i concetti e colpire con precisione chirurgica).
Ergo, onde evitare nuove retrocessioni e non essere nuovamente declassato sulla scala naturalistica dei mammiferi, mi sono rimesso inevitabilmente a camminare, procedendo ad una andatura costante senza soste intermedie (a parte qualche fugace scatto fotografico per immortalare qualche momento della giornata).
Va detto che amo questi porto, per via di quell' aria sana di lavoro, fatica, movimento e vita che riassume quello che dovrebbe essere veramente il senso della vita... E adesso basta, metto un po' di foto.