lunedì 28 novembre 2016

NEL MIRINO DEL DIAVOLO - CAPITOLO 69



Eccoci arrivati finalmente arrivati alla conclusione di questa lunghissima cavalcata attraverso il racconto di questa incredibile avventura.... Buona lettura e godetevi il gran finale!

L' EPILOGO 


Solitamente noi, cittadini del Terzo Millennio, pensiamo malinconicamente che non
sia possibile intervenire sugli errori commessi in passato, tutt' al più ci auguriamo di
aver tratto un utile insegnamento dalla sanguinolenta inculata per la quale ancora ci
sentiamo afflitti e doloranti. Senza torto ci rammarichiamo di non poter disporre di
una macchina del tempo in grado di rimettere in ordine quei piccoli pezzi di puzzle
che proprio non ne volevano sapere di andare ad incastrarsi con il resto del nostro
lavoro, e rimandiamo ad una eventuale ulteriore vita post-reincarnazione la possibilità
di fare meglio ciò che adesso non è stato o non sarà.
Prima che voi pensiate che il mio cervello sia stato tratto via dal gesto energico di un
pescatore di frodo che si accinge a lanciare l' esca manovrando energicamente la
propria canna, vi dirò che stavolta ero disposto a chiudere una volta per tutte i conti
con quel dannato demonio in collant e rossetto color pesca.
Sì. Nessun perdono. Questo era già dato per assodato, ma con le ultime porcate
commesse ai danni miei , è riuscita a scatenare in me uno spaventoso istinto omicida.
Non ho più guance da porgere cristianamente, e comunque non ne avrei la voglia.
Desidero solo vendetta. Ogni mio respiro rimbomba rabbioso nella mia mente e nell'
espirazione si trascina via scampoli di quella mite, dolce, ferita ma tranquilla
coscienza dei miei pozzi subliminali.
In trance come un paziente in ipnosi profonda, arrivai meccanicamente sul posto di
antica memoria, luogo di vecchie umiliazioni e covo di serpenti, cialtroni e streghe,
con la voglia di tagliare l' erbacce infestanti ma il self control glaciale di chi sa di non
dover fare colpi di testa per non rovinarsi e... Cazzo!
Questa non me l' aspettavo! Sulla villa degli orrori c' è il cartello “vendesi”. Dove
cazzo sono finiti? Hanno traslocato, quei bastardi!
Provo a chiedere ai vicini.
Arriva una donnetta tutta piena di dolori artritici e reumatici.
-”Ah, sì... I Pardini se ne sono andati via meno di due mesi fa, quando la loro figliola,
Jenny, è morta in un incidente a Viareggio. Pooooverina, una gran brava ragazza... Le
la conosceva?”-
-”No.”- risposi seccamente mentendo.
Magari non l' avessi conosciuta. Altro che brava ragazza. Adesso è di fronte al suo
idolo. E se fa troppo caldo all' inferno, magari potrà chiedere a Lucifero di abbassare
la temperatura, come faceva sempre nella taverna di suo nonno.
Mi rimisi in macchina più leggero di prima. Jenny è morta. Meno male. Amen.

sabato 26 novembre 2016

O FORTUNA....

E niente, oggi gira così :)

Dai Carmina Burana:


"O Fortune like the moon
you are changeable
Always waxing or waning
detestable life
now difficult and then easy
deceive a sharp mind.

Poverty, power...
It melts them like ice.
Fate monstrous and empty,
you whirling wheel, stand malevolent,
vain health always dissolves,

Shadowed and veiled,
you plague me too!

Now, trough trickery, my bare back
I bring to your villainy...

Fate, in health and in virtue,
is now against me,
affection and defeat
always enslaved.

So at this hour without delay
pluck the vibrating string;

since Fate strikes down the strong,
everyone weep with me!"



"O Fortuna
velut luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis;
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem,

egestatem,
potestatem
dissolvit ut glaciem.

Sors immanis
et inanis,
rota tu volubilis,
status malus,
vana salus
semper dissolubilis,
obumbrata
et velata
mihi quoque niteris;
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.

Sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in angaria.
Hac in hora
sine mora
corde pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
mecum omnes plangite!"

"O Sorte
come la luna
tu sei variabile,
sempre cresci o decresci;

la vita odiosa,
ora abbatte e ora conforta
a turno le brame della mente;

la miseria, il potere
dissolve come il ghiaccio.

Sorte possente e vana,
ruota girevole, maligna natura,
vuota prosperità che sempre si dissolve,
ombrosa e velata
sovrasti pure me;

Ora al gioco del tuo capriccio
io offro la schiena nuda.

Le sorti di salute e di successo
ora mi sono avverse,
tormenti e privazioni
sempre mi tormentano.
In quest' ora senza indugio,
risuonino le vostre corde;
a caso ella abbatte il forte,
piangete tutti con me!"

mercoledì 23 novembre 2016

UNA BELLA PIZZA COI PEPERONI

Forse non risolverà tutti i problemi del mondo, ma una bella pizza con i peperoni può contribuire a restituirti il sorriso !


NON MOLLARE MAI

Riflettendo su quanto esprime Wade Wilson / Deadpool nel recente film sul celebre antieroe dell' universo Marvel, affermando "la vita è serie di disastri ferroviari con pochi momenti felici brevi come spot pubblicitari" (SPOILER: quando scopre di essere affetto da diversi tumori allo stato terminale), spesso e volentieri ci si può trovare anche d' accordo con una simpatica quanto amara considerazione del genere.
Nei nostri giorni peggiori abbiamo spesso la sensazione che tutto il mondo ci si rivolti contro a dispetto dei nostri sforzi più grandi e dell' energia che impieghiamo nell' impresa.
Io stesso mi sono imbattuto in quella ennesima mattinata di merda in cui ti ritrovi tuo malgrado a combattere contro la peggiore burocrazia degli enti locali: per ottenere l' aggiornamento della tessera sanitaria - dopo il trasferimento regionale da Toscana alla Lombardia - mi sono imbattuto nei pasticci dei sistemi informatici (?) dei vari uffici tra comune, ausl ed agenzia delle entrate. Tutti rigorosamente scritti in minuscolo, così imparano. Impiegati che non riescono a dialogare tra loro e che rifiutano di accollarsi la minima colpa del disagio scaricato sull' incolpevole cittadino ed utente, bastonato e frustrato dalle altrui incapacità.
Problema tuttora in corso, che va ad aggiungersi a tutti quelli altri in base ai quali una persona media si sarebbe già impiccata, invece di resistere ad oltranza in direzione ostinata e contraria.
Il punto è proprio questo. Nonostante tutte le avversità, le amarezze, la merda a tonnellate che ci tocca ingoiare per mille e più motivi, non ci possiamo permettere il lusso di mollare, anche quando ci sembrerebbe l' unica scelta possibile.
E invece no. Ci tocca combattere fino all' ultimo, magari morendo col sorriso sulle labbra. Ma con la serena consapevolezza di non avere mai voltato la schiena al vile nemico.

martedì 22 novembre 2016

SCARLET SWEETNESS

Ovviamente mi sono goduto anche la mia cara dolce segugetta Scarlet....
Impossibile non beneficiare di tanto amore!!!!!





UNO SPLENDIDO FINESETTIMANA

Sono appena tornato da poco più di due giorni e solo adesso riesco lentamente a scuotermi dal torpore, dall' apatia e dalla sofferenza che provo nel cuore da quando ho dovuto le mie figlie alla stazione di Carrara - Avenza.
Sceso in Toscana lo scorso finesettimana in occasione del compleanno di mia figlia Martina, ho trascorso un paio di giorni dedicati a lei ed alla sorella (comunque più che altro presa dai suoi interessi di adolescente) e mi sono goduto ogni singolo istante di quei momenti: solamente un genitore separato può comprendere cosa intendo.
I sensi di colpa che mi divorano per non essere ancora riuscito a risolvere i miei problemi legati alla maledetta e perdurante disoccupazione, mi ricordano in ogni istante che sono in costante debito verso quelle benedette creature nelle cui vene scorre il mio stesso sangue. E continuo a combattere per loro, anche se spesso vorrei lasciarmi annegare nei vortici della depressione e della frustrazione, nel senso dell' incapacità.
Nello scorso week-end ho potuto tornare a sentirmi "padre" per una manciata di ore, godendomi i sorrisi e gli abbracci delle bimbe, la mia forza vitale.
E vedere piangere la più piccola alla mia partenza dalla stazione ferroviaria, mi ha fatto sanguinare il cuore, tuttora aperto e ferito.
Ne verrò mai fuori? Ce la farò a dimostrare loro che papà non è un inetto incapace di trovare un lavoro? Che me ne sono andato da quella casa solo per trovare un impiego che mi potesse consentire di ricostruire il nostro futuro di padre e figlie?
Non lo so. Vorrei arrendermi ma non posso.
















giovedì 17 novembre 2016

CUORE E SACRIFICI

Domani è un giorno estremamente importante, per motivi che presto comprenderete.
Si tratta di un viaggio imprevisto verso la mia amata Toscana, in occasione del compleanno di mia figlia Martina. 
Detto così potrebbe anche sembrare una banalità, se non fosse per il fatto che - per motivi di forza maggiore ed indipendenti dalla mia volontà - non vedo le mie bambine da oltre un mese, quasi due.
Quando non riesci a guadagnarti nemmeno i soldi per il biglietto del treno, è fin troppo facile quella sensazione fisiologica di inutilità che ti si appiccica addosso.
Fortunatamente, proprio ieri sono andato a ritirare la miserabile somma di euro 63,00 (sessantatrè) per un lavoro eseguito il mese scorso e, nonostante siano briciole infinitesimali di ciò che realmente mi servirebbe, almeno sono riuscito ad acquistarmi il biglietto per poter abbracciare le mie bimbe, soprattutto adesso che il compleanno della più piccola è alle porte.
Logicamente, uno dei miei crucci più grandi era costituito dal fatto di non poterle acquistare un regalino in occasione di questo momento così importante (ma poi, fortunatamente, sono riuscito a trovare una piccola sorpresa a buon prezzo per la mia cucciolotta).
"Non ti preoccupare per il regalo, papà. Il mio regalo più bello che che te vieni qua da me per un paio di giorni" mi ha detto lei.
Ti voglio un bene immenso, Martina. Come per tua sorella Arianna.
Un bene che solo un padre sa provare, ed ancora di più un padre che è costretto dai capricci del destino a vivere lontano dalle proprie amatissime figlie.

VIVERE O INTERPRETARE?

Ma la vita va vissuta o interpretata?
"Interpretata", poi, nel senso di "recitata", come se fossi tanti piccoli attori all' interno di una commedia globale oppure "interpretata" nel senso di "decifrata", "decodificata" , rivelata e spiegata a chi si mostra interessato a noi.
Confesso che non ci ho ancora capito un beneamato cazzo (mi scuso per la parola "beneamato") nemmeno adesso, in età adulta. Perchè è fin troppo facile costruirsi una o più maschere da utilizzare in caso di necessità, ma è altrettanto vero che, in assenza di sostanza, anche la maschera più ingannevole può cedere sotto il peso delle variabili del destino.
Detto così, sembra significare niente. Ma in realtà, ritengo che noi umani non siamo fatti per mentire, visto che tutte (o quasi) le bugie finiscono per essere fatalmente scoperte ed il mentitore (o la mentitrice) è giustamente destinato all' infamia ed alla condanna perpetua all' etichetta di persona inaffidabile, se non peggio.
No, giuro, basta mangiare pesante a cena....

lunedì 14 novembre 2016

ATMOSFERA NATALIZIA NELL' ARIA

L' atmosfera natalizia incombe piacevolmente su di noi, accompagnando le prime ventate fredde - che ci costringono ad indossare abiti pesanti e confortevoli per evitare delle spiacevoli influenze di stagione -  con la consapevolezza che presto potremo cullarci nella dolcezza natalizia, con i suoi colori e la sua serenità.
Anche queste riflessioni mi passavano in mente un paio di giorni fa, quando la mia compagna Tiziana mi ha portato a visitare un bellissimo grande negozio della Brianza, nei pressi di Concorrezzo (MB), dove ho potuto ammirare tantissime meraviglie che sembravano uscite fuori da un sogno, da una fiaba...
Date un' occhiata a qualche foto e tuffatevi nella magica atmosfera del Natale!





















CARATTERI, OMOLOGAZIONI E ALTRE CONSIDERAZIONI

Ognuno di noi ha un carattere diverso da qualsiasi altro essere vivente su questo pianeta (o magari pure allargando la cerchia a immaginari universi paralleli di cui non vi so dire), e mi sembra che questo costituisca la prima fondamentale libertà che ci viene concessa da Madrenatura - magari per indennizzarci un pochino di quella odiosa legge di gravità che ci impedisce di svolazzare per aria raggiungendo altezze da sogno - e ci renda "umani" nel vero senso della parola. 
Dai caratteri più accomodanti e gentili fino a quelli più odiosi e misantropi, passando attraverso una infinita varietà di sfumature che si allarga giorno dopo giorno, mano mano che conosci persone sempre nuove, vivendo la tua vita.
Ecco, quello che conta veramente, a parer mio, è semplicemente il fatto di realizzare che non dobbiamo omologarci per forza ad altre persone - che non significa "non venire incontro" - ma semplicemente evitare di appiattirsi completamente sopra le caratteristiche di un' altra persona: in questa maniera è fin troppo evidente che si rischia di snaturarsi e perdere la propria identità, rischiando di divenire solamente una brutta copia di un estraneo.

venerdì 11 novembre 2016

BUON ONOMASTICO A TUTTI I "MARTINI" E LE "MARTINE"

Tantissimi auguri di buon onomastico alla mia dolcissima monellaccia Martina, a tutti i Martino e Martina dell' universo




;)

IL VERNACOLIERE ANCHE A MILANO PORTA GARIBALDI

Che bello trovare un pezzetto importante (gustoso e ruspante come i suoi autori) del mitico "Vernacoliere" celebre periodico livornese pure dove meno te lo aspetti, ovvero dentro la galleria dei negozi della stazione di Milano Porta Garibaldi...



POVERO MAZINGA

Qualche tempo fa, avevano decapitato il povero Mazinga Z e la sua testolona meccanica è rimasta in esposizione nella galleria del centro commerciale "Torri Bianche" di Vimercate (MB)
Brrrr... Che effetto!


LA STAZIONCINA DI OSNAGO

La piccola stazione ferroviaria di Osnago.
Proprio da questo piccolo edificio, gestito dalla Associazione LaLoCo del circuito "arci" che promuove iniziative culturali e sociali di assoluto interesse e pregio, il sottoscritto si connette con il resto del mondo, grazie alla rete wi-fi gratuita messa a disposizione dalla medesima associazione di cui sopra.





ESPLORANDO LA LOMBARDIA... MILANO PORTA GARIBALDI

Tanto per cambiare, l' ennesimo giro a parlare con agenzie interinali che ti contattano - dopo avere visto la tua candidatura on-line inviata mediante app da smartphone - per convocarti a colloquio presso la propria sede, in questo caso a Milano, zona Porta Garibaldi, nei pressi della fermata metropolitana della Moscova.

Poi scoprirai, con estremo disappunto, che anche stavolta tu conosci 12 tipi di software di disegno tecnico CAD e 3D e giusto appunto l' azienda sta cercando qualcuno che sappia utilizzare l' unico software che non sai usare. Così la prossima volta cercherai di imparare (grazie ai tutorial visti su youtube) anche l' ultimo software mancante al tuo repertorio e, nel frattempo, uscirà sicuramente qualcosa di nuovo e... rimarrai fregato un' altra volta. Funziona sempre così.
Intanto, tra una parolaccia e l' altra, qualche scatto fugace ed assolutamente casuale nelle zone che ho attraversato per arrivare a destinazione...