giovedì 16 maggio 2013

NON PARTECIPATE A QUELLA MALEDETTA PARATA, CAZZO!

Certo, la citazione e la parafrasi sono chiaramente ispirate alla nota conversazione registrata in merito alla nota vicenda della tragedia dell' affondamento della nave Costa Concordia, ma può starci tutta, nonostante la brutale volgarità più ispirata alla voglia di scuotere le altrui coscienze che non alla cruda maleducazione della lingua non accademica.
A titolo personale, chiedo ed esorto tutti gli ex-colleghi e personale appartenenti alle forze armate in di non partecipare alla consueta parata militare in occasione del 2 giugno.
Non è una provocazione, ma la legittima e doverosa richiesta di un comune cittadino.
Credo che sia doveroso, nei confronti di coloro i quali hanno perso la vita per colpa delle norme, dell' azione legislativa e governativa e soprattutto della condotta criminale di questi parlamentari e governanti la cui azione immorale e vergognosa ha condotto il paese ad una penosa ed irreversibile agonia.
Lo chiedono le voci dei morti di stato, suicidati per colpa dei rapinatori legalizzati che vengono a derubarti di tutti i quei beni che i vostri genitori o i vostri nonni hanno acquistato a loro tempo per donarlo ai propri cari.
Lo chiedono le voci dei vostri bambini, il cui futuro è stato stuprato cinicamente da quegli stessi criminali davanti i quali VOI stessi andreste a sfilare come tanti tacchini che verranno cucinati per le feste comandate (già, perchè molti tagli riguardano anche i vostri compartimenti).
Per non parlare dei fucilieri del Reggimento San Marco abbandonati ipocritamente e vergognosamente a marcire in India....
Lo chiede una nazione morente, anche a causa della vostra inerzia.
E' inutile che voi vi lamentiate di nascosto dei vostri superiori - comportamento vile e inadatto a chi porta una divisa che meriti un minimo di rispetto - e vi abbandoniate a clamorose leccate nei confronti dei medesimi solo per il miraggio di una carriera comprata a prezzo di valore ed onestà.
Non c' è onore in quella sfilata, gli stessi morti in battaglia delle tante guerre passate e contemporanee - se solo ne avessero una possibilità - tornerebbero indietro e vi sputerebbero in faccia con sdegno, dopo aver massacrato a bastonate quei putridi sciacalli che si rifugiano nei palazzi del potere e che il 2 giugno stesso, voi  saluterete con la deferenza di un cane idiota che scodinzola a quello stesso padrone che sta sterminando i suoi cuccioli. 
Come diceva Renzo Arbore in un vecchio spot pubblicitario di tanti anni fa "Meditate, gente...Meditate!"

lunedì 6 maggio 2013

TRIS DI MONELLE

Ieri è arrivata la mia nipotina Sofia in visita con lo zio Alex, e la baraonda - con le già vivaci cugine Arianna e Martina - si è scatenata, con tanta allegria  !!!









sabato 4 maggio 2013

ECONOMISTI? SI' , MA ANALFABETI E FRAUDOLENTI

Non sono un professore universitario di economia e di questo me ne vanto. Perchè questi farabutti hanno ridotto la mia nazione in un ammasso di macerie fumanti. Burocrati odiosi e gelidi, incapaci di provare una pur minima empatia nei confronti del comune cittadino. Nessuno può immaginarsi da questi professori da operetta, ministri tecnici (ma di cosa, poi? Dell' aria fritta?) e così via sono da fare processare da magistrati liberi ed indipendenti, slegati da massoneria e dalla corruzione.
Non sono un economista, non sono un "bocconiano" (e scusate questo termine) e me ne vanto ancora una volta, visto che sono una persona onesta. Un disoccupato, un miserabile, un fallito dal punto di vista delle proprie aspirazioni e sogni. Ma sono onesto. 
Sono sicuro che un contadino di una volta, con in tasca la terza elementare oppure totalmente analfabeta, avrebbe trasformato in positivo questa benedetta nazione - stuprata da politici corrotti ed incapaci, da ruffiani e malversatori di ogni risma - in un gioiello da meraviglia e stupore, con lo stesso amore con il quale nutre e cura le proprie piante.
Un contadino ama la propria fatica e sa perfettamente che tutti i suoi sacrifici non sempre saranno adeguatamente ricompensati dalla natura. Ma non per questo verranno meno il suo impegno e la sua dedizione, anzi. Un lavoro maledettamente duro ("la terra è bassa e bisogna chinarsi per lavorarla" ama ripetere spesso mia suocera) ma proprio per questo ancora più gratificante: perchè la natura non ti regala niente, e quello che arriva dall' azione delle tue mani.
Questo è lavoro, questa è dignità.
E basta cazzate sul debito pubblico italiano. Perchè quando si tratta di mettere in gioco i capitali dei maiali (non squali, per me sono solo maiali) della finanza i politici sono sempre proni e servi di fronte alle richieste dei primi mentre, viceversa, quando sono violati colpevolmente e fraudolentemente i diritti dei veri lavoratori? I veri lavoratori, quelli che usano le mani per lavorare. Per produrre beni e servizi, non menzogne e truffe finanziarie.