lunedì 31 dicembre 2012

VAFFANCULO 2012 E SPERIAMO NEL 2013 !

In questo messaggio di auguri di fine anno, non posso fare a meno di esprimere il mio cordoglio e tutta la mia tristezza per la scomparsa della immensa Rita Levi Montalcini
Certo, come un disco rotto mi tocca ripetere monotonamente che quest' annata è stata veramente maledetta, oltre ogni nefasta premonizione, e che si tratta dell' ennesima vittima da aggiungere ad una lista lunghissima. Ma, sebbene la proff.ssa Levi Montalcini non avesse avuto una verde età, va detto che per l' uomo non è mai tempo di morire, se non altro per non andare in antitesi con il senso della propria esistenza. Se ne è andata via una scienziata, una donna geniale e costantemente simbolo di ciò che una donna può diventare nella propria vita. Esistono siti web e libri, biografie e molto altro che possono spiegare la straordinaria vita di questa grandissima contemporanea - e chi ne ha occasione potrebbe approfondire trovando degli spunti di sicuro interesse - che si è ricavata uno spazio incancellabile nella storia di questa sua ingrata Italia.
E proprio qui sta l' incazzatura. provate a leggere le cronache - sui giornali e sul web - e guardate cosa dicevano i soliti schifosi politici in merito alla inutilità (o peggio, della fastidiosità) dei senatori a vita nell' ambito dell' esercizio politico delle loro funzioni in ambito parlamentare. Titolo - quello di senatrice a vita - che la Montalcini ricopriva con ampio merito, infinitamente più rispetto ad altri, dei quali misericordia m' impone di non parlare... Ovviamente, quando il voto di una senatrice intralcia i piani dei coccodrilli di partito, diventa una "rimbambita" (!) da liquidare ed esautorare dalle proprie funzioni... E adesso, proprio quegli schifosissimi ipocriti piangono lacrime di coccodrillo (appunto) vuote e di circostanza, come avviene puntualmente in queste circostanze.
Con questa incazzatura metto il sigillo conclusivo su questa annata di merda, dedicandola a tutti quanti hanno dovuto subire un lutto oppure abbiano subito sofferenze in ambito lavorativo o nel campo della salute.
A loro dedico il mio augurio più grande ed a tutti voi invio gli auguri di fine anno e la speranza sincera di un anno nuovo decisamente migliore. AUGURI!

venerdì 28 dicembre 2012

LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI


Fortunatamente questo maledetto 2012 sta finendo, siamo agli sgoccioli di un' annata di merda che lascia grandi dolori (a moltissime persone) e rare gioie (ai pochissimi fortunati) distribuiti dalla ruota del destino. Che fosse un anno schifoso lo avevo capito dal suo inizio, visto che lo scorso gennaio avevo pianto la scomparsa di mio zio Remo, persona straordinaria che non aveva peli sulla lingua e che amava il buon vino quanto la vita: tutto questo veniva certificato dal fatto che, durante la sua sepoltura nel piccolo cimitero di campagna del paesino dove viveva, la cerimonia si era svolta in maniera sicuramente originale e con un rito decisamente differente dai canoni proposto della vita cattolica. Infatti, considerando che questo zio in vita fosse stato alquanto refrattario ai dogmi della religione e questa sua prerogativa lo abbia trasformato in una sorta di vero e proprio “mangia-preti”, gli amici ed i tanti compagni di bevute all' osteria avevano onorato la scomparsa del buon vecchio “Remino” con un solenne brindisi a base di vino rosso davanti alla tomba, accompagnando la bevuta con affettuosi commenti ed aneddoti di vita vissuta. Ultimo, ma solo in ordine di tempo e non certo per importanza, va segnalato il fatto che, sopperendo alla mancanza di un funerale religioso ed il relativo rituale liturgico convenzionale, il caro zio è stato sepolto con due grandi fiaschi di vino Nero d' Avola, in modo che egli non avesse a patire sete né la mancanza del suo amato nettare d' uva.
Il dolore della scomparsa del prezioso parente era diventata una sorta di malinconico “arrivederci” scandito dal brindisi scanzonato e goliardico di amici e parenti.
Purtroppo, circa un mese dopo, venne a mancare Nerino, un' altra persona conosciuta dai tempi del' infanzia – tra l' altro fratello proprio di mio zio Remo – e sebbene non fosse mio parente diretto, non posso negare che fu l' ennesima tristezza che veniva a colpirmi all' improvviso.
Ma tutto questo era solamente il preludio dell' immane dolore che avrei provato a metà aprile, subito dopo le festività pasquali. Grande ed inatteso veniva a colpirmi il lutto più devastante dai tempi della morte di mia nonna Maria (avvenuta ben vent' anni fa ma ancora vivissima e nitida tanto nel mio cuore quanto nella mia memoria): la scomparsa improvvisa di mio padre non poteva che provocare un dolore straziante e continuo, massiccio e persistente, paragonabile per dimensioni ad uno sterminato oceano nero. Fortunatamente il vecchio Pietro viene a trovarmi in sogno abbastanza spesso, in maniera da rendere meno pesante la sua mancanza fisica...
Tralasciando volutamente tutte le altre – ma non meno importanti, in quanto vite umane – persone che sono venute a mancare nel corso di quest' anno tristissimo e crudele (dai vari Lucio Dalla fino alle vittime dei bombardamenti in Siria, passando per i vari ed inaccettabili avvenimenti del disastro della Costa Concordia ed i troppi, assurdi delitti causati dalla pazzia umana e dallo stalking), arriviamo all' ultimo dolore, recentissimo. Ovvero la scomparsa del caro Gino, padre del mio amico fraterno Mirko e persona straordinaria, dall' immensa dolcezza ed umanità.
Cosa hanno in comune i vari Remo, Nerino, Pietro e Gino, oltre all' essere stati accomunati dal destino dal medesimo anno in cui hanno dovuto abbandonare i propri cari e la propria vita troppo presto? Semplice, si tratta di persone immense e straordinarie che hanno dedicato loro stessi al lavoro ed alla fatica, parallelamente allo sconfinato amore con il quale hanno nutrito la propria famiglia, amata sopra ogni cosa. E adesso, che non posso più beneficiare della loro presenza fisica, posso comunque rallegrarmi per averli potuti conoscere, amare, ammirare e stimare e ancora adesso mi pare di poterli scorgere insieme, mentre dalle immensità del cielo vegliano sui propri cari rimasti in questa valle di lacrime.

martedì 25 dicembre 2012

BABBO NATALE 2012

Tratto dal mio post natalizio (o meglio, della Vigilia) su Facebook:

Babbo Natale è finalmente passato anche da qua, dopo essere stato immobilizzato dalle mie fanciulle e torturato con tecniche da interrogatorio della CIA (waterboarding, cavi elettrici, percosse, ingiurie, flagellazione, vergine di Norimberga, etc.)
Infine, approfittando di un momento di distrazione delle belve che stavano scartando i propri regali,
il povero vecchio è riuscito a fuggire rotolando di fianco acrobaticamente e, spaccando una vetrata, è riuscito a saltare giù dalla finestra urlando terrorizzato fino a raggiungere la propria slitta...
Dopo aver frustato le renne fino a farle sanguinare, il povero Babbo Natale è fuggito via alla velocità della luce...
Buon Natale a tutti !



lunedì 24 dicembre 2012

MERRY CHRISTMAS

Auguroni di cuore di Buon Natale ed immensa, sincera, stratosferica felicità....! Raimondo

Merry Christmas !

venerdì 21 dicembre 2012

UN CALDO BUONGIORNO AL MATTINO

Non c' è niente che scaldi il cuore come la parola "buongiorno" al mattino... Scambiare questo saluto con amici, conoscenti o estranei dà un senso a tutta la vita, non solo alla presente giornata: ci ricorda che siamo elementi attivi di una comunità, ci identifica con un momento inequivocabile nel tempo e nello spazio in cui noi stessi diciamo all' altro "ehi, io sono qua ed esisto!". Sì, serve anche a noi questa piccola piacevole formalità, ci fa sentire vivi e quasi sempre ci introduce piacevolmente in una nuova conversazione o... in una nuova avventura quotidiana!

mercoledì 19 dicembre 2012

UN PIZZICO DI NOSTALGIA NATALIZIA

Un po' di malinconia è fisiologica, in questo periodo bellissimo dell' anno, almeno per quanto riguarda me. Ed una volta tanto, non mi riferisco al pianeta invaso da stronzi corrotti e senza scrupoli che hanno invaso il mondo negli ultimi venti anni... Il fatto è che, proprio in occasione delle festività natalizie, i miei carissimi nonni materni salivano sul treno e, dalla Sicilia, venivano a trascorrere qualche giorno a casa mia. Ed era una festa immensa, perchè avevo pochissime occasioni nel corso dell' anno per abbracciare questi parenti che vivevano a 1200 km di distanza (!). A quei tempi non esisteva internet (almeno in ambito civile) ed i telefoni portatili li vedevi solamente al cinema nei film di fantascienza o di spionaggio, e l' unica maniera per sentire la voce della nonna Maria era quella di procurarsi una robusta quantità di gettoni telefonici o monete comunque compatibili con l' apparato telefonico (non c' erano ancora nemmeno le schede telefoniche). Ma l' emozione ed il calore nel cuore che riusciva ad infondermi mia nonna valeva qualsiasi sforzo. E comunque, a parte le vacanze estive (nel periodo di agosto era consuetudine della mia famiglia recarci a Catania per un mesetto di mare e relax a Catania, a casa dei nonni) e quelle natalizie, come già detto non avevo altre occasioni per stringermi a questi affetti così fondamentali.
Adesso, al giorno d' oggi, sono trascorsi poco più di vent' anni dalla scomparsa prematura di mia nonna ( e mio nonno morì pochissimo tempo dopo) ma ancora oggi tengo vivo nel cuore quel calore e quella gioia natalizia che sapevano regalarmi in questo periodo dell' anno e che cerco di trasmettere alle mie figlie, in maniera da lasciare viaggiare verso l' infinito e nel tempo questo bellissimo sentimento del quale non saprei fare più a meno...

martedì 18 dicembre 2012

QUANDO LE DONNE SI CONFONDONO (PURTROPPO)

Dedico questa lettera aperta ad una amica dalla testa dura, tanto intelligente e coraggiosa nelle proprie importanti battaglie ideologiche in ambito politico, sociale e sindacale quanto vulnerabile ed incapace (di intendere e di volere) nelle proprie scelte sentimentali. Lei, D. , è amica da anni di mia moglie e considera questa - ricambiata - alla stregua di una sorella alla quale si appoggia nei momenti di difficoltà dell' anima e del cuore; di rimbalzo, il sottoscritto, apprende quanto succede durante i momenti di perplessità della mia seconda metà del cielo. E apprendo cose mi appaiono sinceramente assurde, prive di una seppur minima logica: queste mi fanno a loro volta chiedere a me stesso:

1 - Come si può amare una persona che ti picchia (nelle varie gradazioni che vanno dal semplice schiaffone per finire al pestaggio a sangue, se non alla morte)?

2 - Perchè molte donne (ragazze/ adulte/ anziane) tollerano chi impone loro una restrizione della propria libertà personale che spesso diviene assoluta prigionìa, sia morale che fisica?

3 - Collegandosi alla precedente domanda, perchè si bevono l' odiosissima bugìa GELOSIA = AMORE senza capire che questa è una ipocrita ed odiosissima scusa per giustificare le altrui invasioni di campo nella propria sfera personale?

4 - Dando per scontato che in amore non c' è una logica strettamente correlata e conforme ai canali della ragione comune, qualcuna mi riesce a spiegare la vostra naturale propensione a prediligere le teste di cazzo più inaffidabili, odiose, ciniche e menefreghiste? 

5 - E perchè, qualora abbiate abbastanza cervello da sfuggire (meglio tardi che mai) da uno dei tanti aguzzini - che pretende di tenere la sua farfalla più bella rinchiusa capricciosamente dentro un bicchiere di vetro - in giro per il mondo, la maggior parte delle volte vi andate ad infognare con loschi individui paradossalmente ancora peggiori dei precedenti?

Tutto ciò mi fa sinceramente dubitare di una vecchia ed antica convinzione in base alla quale le donne sono  sempre più intelligenti degli uomini, se non altro quando intervengono delle variabili impazzite come quelle sentimentali, imprevedibili per definizione.
Capisco bene la vocazione dell' infermiera alla cura del malato, ma dovete prendere atto di una grande, inevitabile verità: il lupo perde il pelo, ma non il vizio...
Mi fa arrabbiare tantissimo il fatto che, proprio pochi giorni fa, quando si è parlato a lungo (ma sempre troppo poco, in senso assoluto) delle donne vittime di violenza - tra le pareti domestiche e non - con ampi dibattiti in tv e qualche effimero spot pubblicitario, paradossalmente poi queste non capiscano alcune basilari cose che potrebbero permettere loro una vita decisamente più serena: basterebbe fare attenzione a pochi, evidentissimi segnali nei comportamenti altrui per scoprire facilmente dove sono realmente i pericoli. Quando cominciano ad essere prepotenti con voi, non significa che lo facciano perchè vi amano (perchè amare è anche rispettare il partner), ma solo perchè sono stronzi ed egoisti. Pertanto ricordatevi che non avete alternative concrete a quella di mandarli direttamente affanculo. Senza se e senza ma.

lunedì 17 dicembre 2012

TEMPO DEL CAVOLO

Due  righe veloci prima di andare a lavare i piatti, pentole e stoviglie varie. Giusto il tempo di maledire questo tempo - metereologicamente parlando - così noiosamente instabile e capriccioso, mentre le voci doppiate in italiano della soap tedesca massacrano le mie orecchie (visto che la Ary ha lasciato il volume della televisione in maniera tale da infrangere vetri e cristalli del soggiorno). Ma come si fa a combattere i capricci del tempo, che ti obbliga a portarti dietro quel dannato ombrellino telescopico che, proprio quando verrà il momento di adoperarlo, si rivelerà inutile e si farà accartocciare dalla prima folata di vento ostile, riducendolo ad un ammasso di fil di ferro simil - scultura di arte moderna. E allora tanto vale non portarselo dietro. Tempo del cavolo...

venerdì 14 dicembre 2012

PIOGGIA ED INCAZZATURE ACCESSORIE

Mah! Anche oggi incombe un' altra giornata di merda fredda e piovosa, una di quelle odiose dimostrazioni dei capricci della natura quando questa ha voglia di farti tribolare. E allora ecco che, quando apri lo sportello della macchina per uscire sotto la pioggia battente andando a prendere tua figlia a scuola, l' ombrello lasciato a cazzo di cane da tua moglie in posizione instabile tra le guardinizioni ed il longherone del pianale della vettura finisce inevitabilmente per cadere precisamente del bel mezzo di una spaventosa pozzanghera: ovviamente le conseguenti bestemmie che usciranno in 48 lingue diverse provocheranno la caduta in picchiata ed in caduta libera di almeno metà delle schiere angeliche dell' empireo. Amen.

giovedì 13 dicembre 2012

FREDDO, AMBULANTI CINESI E MALTEMPO

Qua a Marina oggi fa discretamente freddino (eufemismo), senza dubbio. Ero andato a cercare - tra le cianfrusaglie del mercatino settimanale locale - qualche lampadina da tavolo per impiegarla nelle foto dei miei personaggi custom ma, ahimè, anche tra i mercanti stranieri si è diffusa la malaugurata ed italica abitudine di alzare i prezzi in maniera a dir poco esagerata (soprattuto se rapportiamo il costo unitario di un oggetto alla qualità dei materiali del medesimo). Ergo, dopo avere constatato amaramente che più di una bancarella gestita da cinesi somigliasse più ad una rappresentanza di agenti di borsa di Pechino che non ai tradizionali venditori ambulanti low-cost (e low-quality), ho alzato gli occhi al cielo notando che i gabbiani stavano volando più basso del solito: secondo l' infallibile tradizione contadina, quando gli uccelli volano bassi, è bene fare come Baglioni e togliersi dai coglioni sicuramente il tempo andrà peggiorando e potrebbe iniziare presto a piovere. Stesso discorso per il fatto che i gatti comincino a leccarsi il pelo nell' imminenza di un temporale, ma non avendo a disposizione al momento un gatto- metereologo sotto mano, ho preso in breve la via di casa per rinfrancarmi nel tepore delle quattro pareti della cara dolce casa....

mercoledì 12 dicembre 2012

INSETTI

Chissà cosa pensano di noi gli insetti? Certo, in questo momento in cui il mondo è impazzito e niente avviene secondo logica, mi viene il dubbio che queste minuscole - e per alcuni ripugnanti - creature ne sappiano più di quanto sembri a noi. Come piccoli filosofi si pongono ad attendere qualsiasi cosa si possa mangiare l' attimo fuggente, al contrario di noi, che siamo sempre in movimento come la pallina di un flipper...




lunedì 10 dicembre 2012

FOTO PAZZE, IN ATTESA CHE LA ARY ESCA DAL CATECHISMO (CHE PALLE!)

Non c' è niente di più noioso - per me - che attendere i figli all' uscita da scuola o, peggio ancora, dalla lezione settimanale del catechismo, con l' aggravante accessoria che consiste nel fatto che quest' anno è quello della prima comunione. La noia mi uccide come un pitone reticolato che mi si attorciglia attorno al collo, stritolandomi a morte... Se poi, fuori, infuria la burrasca e non puoi nemmeno uscire dalla macchina, il quadro è ancora peggiore!!! E così, cosa meglio della fotocamera digitare per tenere impegnata quella piccola belva della Martina?

Una espressione indolente a canagliesca...

La reazione apprendendo che mia figlia vuole un regalo molto costoso da Babbo Natale !

Il panico si è ormai impadronito di me!

"Ma di cosa ti preoccupi, papà? Tanto paga Babbo Natale...!"


"Figliola mia, ti devo dire una cosa importante: ho appena scureggiato!"

Il panico stavolta si legge sul suo viso!

"Questa me la paghi, papà!"

RICORDANDO IL RECENTE JUVENTUS-INTER...

E così, non ricordandomi del risultato finale, chiedo a mia figlia Martina quanti gol abbiamo segnato agli antipatici rivali storici...


sabato 8 dicembre 2012

SE UN DIO ESISTE, POSSA MALEDIRE CHI UCCIDE GLI ANIMALI

Solitamente la mia pigrizia mi esorta a non scrivere in questo blog durante i giorni festivi, nemmeno che questo fosse un lavoro piuttosto che un semplice passatempo che trova il tempo che trova... E invece oggi, a smentire quella regola inesatta e bugiarda, sono qui a martellare la tastiera con aria incazzata più che mai. E già, perchè sono veramente furioso... Dopo una giornata sostanzialmente positiva, fatta di piccole grandi cose, ho appreso con immensa tristezza che qualche maledetto vigliacco ha ucciso la cagnolina di un mio vicino di casa, un condomino che risiede nell' altra scala del mio stesso complesso immobiliare. Una femmina di razza di quelle che acquistano i cacciatori, un cane da caccia a tutti gli effetti; una splendida cucciolona che adorava giocare e salutare pacificamente tutte le persone che incontrava lungo il proprio cammino. Mai un atteggiamento aggressivo e solo tanta, tanta dolcezza che manifestava abbracciando letteralmente chiunque la salutasse.  Soprattutto quando era sporca di fango (magari dopo essersi imbattuta incolpevolmente un violento ed improvviso acquazzone), non si faceva troppi problemi a lanciarsi incontro ai suoi "amici" bipedi.
Le mie figlie la adoravano, e appena capitava l' occasione buona, non si facevano sfuggire l' opportunità di giocare con Diana (questo era il nome della cagnetta ignobilmente uccisa). Io stesso ero sempre rapito dalla stupenda simpatia di quell' animale straordinario, sempre pronto a invitarti a giocare con una pallina da lanciare e riportare al mittente.
Adesso sono arrabbiato, amareggiato e triste. Mi è capitato diverse volte - da bambino - di subire lo stesso dolore, con la perdita di alcuni gattini avvelenati da qualche bastardo, qualche anima troppo dannata perfino per essere accettata dentro l' inferno. E ora ti lascio la mia ultima carezza, Diana, sperando che mio padre - che già si trova da qualche mese nei campi celesti - possa continuare a farti giocare come facevamo un po' tutti noi, che ti volevamo un bene dell' anima.

venerdì 7 dicembre 2012

IL GUSTO DEL NATALE

Altra giornata grigia, cielo plumbeo ed estremamente piovoso, le palle che girano come i rotori di un elicottero della Marina Militare e la certezza di non avere mai vissuto un dicembre così malinconico. E adesso comincia pure a fare freddo. Mah... le previsioni del tempo che trasmettono in tv sono sbagliate un giorno sì e l' altro pure (secondo me i modelli matematici sui quali si basano i metereologi sono tratti da "Topolino") e nell' aria c' è tanta, troppa tensione. Ma che cosa sta succedendo? Dov' è quel clima dolcissimo del Natale tipico di questo periodo? Oltre ai soldi, ci hanno rubato pure questo?

giovedì 6 dicembre 2012

RAPPORTO DI GUERRA...

E' tristemente folle ed assurdo constatare come sia distrutto il mondo intorno a me, a tutti noi. Siamo quasi nel 2013 (andando fieramente nel culo a superstizioni alimentate da appetiti commerciali e politiche di marketing eternamente fameliche) e ci ritroviamo immersi in un pianeta che, se dal punto di vista geografico-fisico-scientifico è coperto per i 2/3 della propria dimensione dalle acque oceaniche, in un piano metaforico (ma anche pratico) è interamente immerso nella cacca. Dicevamo che andiamo inevitabilmente verso l' anno nuovo e niente lascia presagire anche un minimo barlume di ottimismo, vittime come siamo dei killer che appartengono al mondo putrido della finanza e della corruzione. 
Studenti senza scuola - intesa come sia come edificio, sia come diritto alla conoscenza - e malati senza ospedali, similarmente privati di strutture ospedaliere degne di tale nome e di ogni minimo diritto umano alla salute (in ossequio alla Costituzione, con la quale i politici corrotti di cui sopra si sono dedicati alla pulizia ed all' igiene personale dopo avere defecato impudentemente sulle teste dei cittadini).
Lavoratori ridotti a servi della gleba o, peggio ancora, a schiavi incatenati che sono costretti a lavorare senza che sia loro consentito un tozzo di pane; pensionati rapinati dei propri sudati e meritati, strameritatissimi risparmi che andranno ad alimentare le bocche indegne e senza pudore di bestie che siedono sulle poltrone di un parlamento (scusate la parola"parlamento", mi è scappata) che ha la stessa legittimità di rappresentare i cittadini italiani quanta ne possa avere un qualunque canile municipale.
Ma, nel caso in cui fossero veramente i cani - quelli veri ed amici dell' uomo per antonomasia - potremmo star sicuri che il nostro futuro potrebbe essere molto migliore. Bau!

mercoledì 5 dicembre 2012

POMERIGGIO FIACCO E FREDDINO

Pomeriggio freddo ed interlocutorio, la voglia di non fare niente mi si posa addosso a dispetto delle tante cose che voglio e che mi sono proposto di fare - dalla risistemazione dell' hard disk del computer all' impostazione di alcuni custom, passando per qualche scarabocchio creativo per fissare su carta alcune idee tanto creative quanto stravaganti... E fuori fa un freddo cane!

martedì 4 dicembre 2012

LA RABBIA IRRESISTIBILE

Provo una rabbia cieca, furiosa e furibonda ogni qual volta io veda la faccia schifosa di un politico. Non ci posso fare niente. Anzi, assecondo questo mio stato di furore distruggendomi il fegato, con tutta la rabbia nervosa che mi si accumula nella bile e trabocca al di fuori dei pori della mia pelle. Il mio bersaglio principale è costituito da questo governo di incapaci e malfattori, banditi che hanno scientificamente depredato le ultime risorse della povera gente per andare a rimpinguare le già opulente tasche dei ricchi criminali che - a loro volta - finanziano e manovrano i vari fantocci che hanno messo essi stessi attraverso i loro perversi giochi di potere.
La rabbia irresistibile, dicevamo. Quella che sale e che resiste a dispetto di ogni contromisura, e che scorre sotterranea nelle fenditure degli starti più profondi della crosta terrestre, come un magma di odio: quello stesso sentimento che provo nei confronti di tutti coloro i quali hanno portato il mio paese alla schiavitù. Sì, perchè adesso l' Italia è come una di quelle navi piene di negrieri che solcavano gli oceani nei secoli scorsi, portando proprio schiavi destinati ad una vita di stenti, lavoro e fame, senza diritti. Vi ricorda niente? Rende bene l' idea questa similitudine? Se poi, al posto dei comandanti negrieri delle suddette navi, ci mettete questi maledettissimi professori dei miei stivali che - attraverso un vergognoso golpe pilotato da finanza e politici collusi e complici compiacenti -il quadro è completo. Maledetti. E la mia rabbia aumenta....

BUON COMPLEANNO, PAPA' !

Questo è il primo compleanno di mio padre che non posso festeggiare in maniera classica e tradizionale, dato che se ne è andato via qualche mese fa, lasciandomi dentro un vuoto paragonabile ai buchi neri cosmici dispersi nell' universo. Stavolta non lo posso abbracciare vigorosamente, così come non riuscirò a consegnargli uno di quei regali insoliti ed originali che tanto piacevano a lui ( camicie da boscaiolo, attrezzi agricoli, etc.). Ma questi sono pur sempre particolari relativi, dato che continuo ad abbracciarlo spiritualmente ogni momento della mia giornata. Insomma, tanti auguri e Buon Compleanno, caro Papà!


domenica 2 dicembre 2012

INIZIAMO A FARCI GLI AUGURI DI NATALE

Un anticipo di auguri natalizi a tutti i miei amici e parenti sparsi per il globo terracqueo, con questa foto a tema scattata in data odierna presso la fantastica IN.CA.BA. di Camaiore (dovrebbero darmi la medaglia d' oro come cliente, visto che acquisto giocattoli da loro da oltre un quarto di secolo!)
E quale occasione migliore di questa foto con le mie figlie Arianna e Martina in compagnia del caro vecchio Babbo Natale, che si è prestato a questo scatto per la modica cifra di euro 3, 50...?