giovedì 29 dicembre 2016

QUELLA SENSAZIONE INQUIETANTE, LAVANDO I PIATTI

Vi devo dire che una delle mie abitudini più radicate nell' animo è sicuramente quella che mi vede indossare un paio di guanti prima di iniziare a lavare i piatti. 
Non si tratta di essere schizzinosi (anche se in parte è una delle ragioni più vere),  ma anche per proteggere le mani da acqua sporca, detersivi e sporco, ma soprattutto perchè - nel caso in cui squilli il telefono oppure suoni il campanello mentre le mani sono impregnate di sapone e sudiciume - mi basterebbe togliermi istantaneamente i guanti di lattice (senza dover perdere tempo a risciacquare e asciugarmi le estremità) per essere immediatamente operativo e far fronte in tempo reale ad ogni evenienza.
Detto così, suona molto bene e sembra carino. Poi, in realtà, è come stare sotto la doccia: in pratica speri sempre che qualcuno non ti rompa i coglioni proprio in quei dieci minuti di spazio temporale.
Che poi invece si realizzi proprio quello che non speravi, è uno dei tanti scherzi del destino, perchè puntualmente ti vengono a cercare al telefono o suonare alla porta proprio quando sei impegnato.
Intendiamoci, non mi diverte affatto lavare i piatti, anzi. Lo ritengo uno dei lavori più noiosi da fare all' interno della routine domestica, e me ne occupo unicamente per dare una mano alla mia compagna, anche e soprattutto perchè in questo periodo non sto lavorando ed è una maniera per sentirmi utile.
Ma questo non toglie che questo mi rompe abbastanza le scatole, al punto che preferirei di molto mangiare sopra piatti di plastica usa-e-getta pur di evitare il lavaggio dei piatti.
Ad ogni modo, non essendoci altra via di fuga, non resta altra cosa da fare che accendere la tv per farsi un po' di compagnia e trascorrere il tempo di quella scocciatura con la consolazione di u po' di musica, coccolandosi con le canzoni ed i videoclip di RadioItalia.
Poi cominci a insaponare i piatti e .... l' orrore ti entra nelle ossa.
Hanno appena messo una canzone di Jovanotti (!!!!!!) e la pelle ti si accappona in una sensazione orribile, con lo stomaco che ti si attorciglia e la percezione del tempo che si dilata in maniera assurda.
I guanti insaponati ti impediscono di prendere il telecomando per cambiare canale e...
Vaffanculo ai piattti!!!!!!!!!!!

AVETE TRASCORSO UN BUON NATALE?

Cari amici ed amiche, 
spero di tutto cuore che abbiate trascorso un bellissimo Natale, abbracciati ai vostri affetti più cari o comunque immersi in una serenità interiore che vi abbia portato relax e buone sensazioni.
Anch' io, dal canto mio, ho passato dei giorni bellissimi - nonostante la malinconica mancanza delle mie figlie - ma fortunatamente ho avuto modo di beneficiare delle cure e dell' amore della mia compagna Titty: lei si è prodigata in mille maniere per cercare di alleviare, attenuare il mio dolore e portarmi a sorridere anche quando proprio  non ne avevo voglia.
E, per quanto riguarda le scorpacciate natalizie, credo di non avere mai mangiato così tanto come invece è avvenuto nei giorni scorsi :)
Impossibile resistere alle delizie preparate dalla mamma di Titty, presso la quale abbiamo passato le festività natalizie...

venerdì 23 dicembre 2016

LA MIA POSTAZIONE DISCRETA DA CUI VI SCRIVO

Una piccola chicca: vi mostro lo spazio dove vengo gentilmente ospitato - presso l' Associazione Arci "La Locomotiva" di Osnago (LC), presso la locale stazione ferroviaria -  quando ho bisogno di connettermi a internet ed aggiornare i miei blog. In attesa di mettere internet anche a casa, prima o poi, e di potere ricevere in dono dal destino un computer decente per scrivere...
Buone feste, amici ed amiche!!!





ARRIVEDERCI, "SIGNOR R. "...!

Lasciatemi fare un doveroso saluto, un commiato malinconico e sussurrato, dedicato ad una persona anziana che se ne è appena andata, pochi giorni fa.
Ne sono venuto a conoscenza solo ieri e ne sono rammaricato. Era un brav' uomo, come si suole dire.
Non la solita formula retorica e stucchevole, infarcita di ipocrisia, che molti usano per commentare la prematura dipartita di persone che in realtà disprezzavano più o meno completamente.
No. Io stimavo veramente questa persona (che per comodità chiamerò il "signor R." ) e spesso e volentieri abbiamo avuto contrasti piuttosto aspri, momenti di contrasto veramente durissimi durante i quali non ci siamo fatti mancare i peggiori insulti.
Ma negli ultimi anni ci eravamo riavvicinati moltissimo, consapevoli di essere pedine dei capricci del destino e dell' inutilità di certi futili litigi di fronte ai veri problemi della vita.
Facciamo un passo indietro.
Avevo conosciuto il vecchio "signor R." più di quattordici anni fa, in occasione del mio trasferimento a Marina di Carrara (MS) in seguito al matrimonio con la mia ex: poi, in realtà si trattava di una conoscenza formale, in quanto la sua fama lo aveva preceduto nei racconti della medesima.
Me ne aveva parlato di lui dicendomi che si trattava dell' ex amministratore del suo condominio e lui stesso era proprietario di un appartamento all' ultimo piano del medesimo edificio, uno splendido attico con vista mare.
Questo anziano signore era originario del Nord Italia, probabilmente del Veneto, ma il suo accento non tradiva nessuna cadenza particolare. Ad ogni modo, si trattava di una persona dal carattere fortissimo e dalla determinazione granitica, estremamente pignolo e assolutamente testardo, pieno di energia a dispetto della sua non più verde età.
Nonostante fosse da tempo in pensione (dopo una vita lavorativa intensa come dirigente in qualche azienda metalmeccanica del Settentrione), non l' ho mai visto bighellonare per i giardini pubblici oppure a oziare seduto sopra una delle tante panchine come facevano solitamente tanti suoi coetanei.
Tutt' altro. Il "signor R." era solito spendere il suo tempo nel suo garage, una delle tante autorimesse condominiali all' interno del solito complesso residenziale, per dedicarsi anima e corpo ad una delle tante attività manuali nelle quali eccelleva.
Che si trattasse di rimettere a nuovo una bicicletta smerigliandola con l' apposita attrezzatura che possedeva - e che teneva accuratamente disposta sopra il suo banco di lavoro - oppure di costruirsi da solo, con le proprie mani, uno dei tanti utensili necessari per portare a termine altri lavori artigianali o domestici, egli riusciva a trasformare uno dei suoi tratti caratteriali più marcati e caratteristici (ovvero l' assoluta precisione che diventava morbosa pignoleria in tutti i settori) sublimandolo fino a diventare una sorta di pregio, diventando una specie di marcia in più ogni qual volta decidesse di mettersi all' opera cimentandosi in qualche impresa.
Sempre indaffarato in qualcosa, anche oltre quelle erano le sue prerogative di semplice condomino (era stata nominata una nuova amministratrice già da qualche anno), era solito darsi da fare anche nella manutenzione dei piccoli spazi condominiali e nella parti comuni, cui non era formalmente tenuto ad occuparsene.
A volte, da questa smania di fare tutto lui sembrava quasi esagerare, al punto che poi, durante le infuocate assemblee di condominio che si tenevano ai sensi di legge di fronte alla nuova amministratrice, voleva che tutti gli altri facessero quello che decideva lui, anche se gli altri condomini erano in palese disaccordo con le sue opinioni.
O si faceva come diceva il "signor R.", oppure si finiva per avere contrasti anche pesanti con lui, tra insulti, dispetti e ripicche.
Un po' prepotente, un po' egoista, a tratti maleducato e di cattivo gusto quando si lasciava andare a battute di dubbio gusto nei confronti di alcune anziane residenti negli appartamenti adiacenti al suo, ma innegabilmente una personalità forte, di quelle che non possono essere definite come banali, anzi.
Come già detto, io stesso ebbi dei fronti contrasti con lui, in quanto non ero per niente disposto a sottostare alle sue pretese ed alle sue richieste più assurde.  Tanto per fare un esempio, pretendeva che tutti gli altri condomini partecipassero alle spese della terrazza del suo attico, che era sua proprietà esclusiva e proprio per questo inaccessibile agli altri, e che tutti mettessero mano al portafogli per acquistare e realizzare un impianto fotovoltaico del quale avrebbe beneficiato solamente lui.
Insomma, un tipo  da prendere con le molle in parecchi frangenti, soprattutto quando si trattava di andare a parlare dei suoi interessi personali.
Ma d' altro canto era impossibile non rimanere affascinati da tutta quella forza d' animo e di volontà che fuoriuscivano da quel corpo ormai vecchio e consumato dall' età: la sua ferrea determinazione era un esempio per chiunque si sentisse a corto di motivazioni.
Sono innumerevoli gli aneddoti relativi al "signor R." di cui potrei parlarvi senza annoiarvi, ma preferisco congedarmi lasciandolo in pace nel suo garage, tutto impegnato a fare i suoi lavoretti oppure completamente preso dal mettere a lucido la sua impeccabile vettura, la splendida BMW blu notte.
Arrivederci, "signor R." 

giovedì 22 dicembre 2016

ANTI-ANTIVIGILIA DI NATALE 2016

Buon pomeriggio, belle creature!
Voglio approfittarne per cominciare a mandarvi i primi auguri natalizi ed i migliori auspici per le feste imminenti.
Confesso che mi fa un certo stranissimo effetto trascorrere il mio primo Natale lontano dalle mie figlie, e non è una bella sensazione. Ovunque mi giro attorno a me sento risuonare le loro voci e la mente mi si affolla di tutti quei ricordi accumulati fin dai loro primi giorni di vita, dal momento della loro nascita.
No, non è affatto semplice  vivere sensazioni e momenti che non si possono prevedere.
Ad ogni modo, ho grandi energie da spendere ancora, e continuo imperterrito a battere la mia strada verso la realizzazione, sperando che possa parallelamente verificarsi anche l' incontro con una montagna di soldi.
Ad ogni modo, se qualcuno di voi sta partendo per le vacanze...
Buon Natale e Buone Feste!!!!!!

lunedì 19 dicembre 2016

GRATUITO PATROCINIO UNA SEGA

Cominciamo questa nuova settimana che ci avvicina sempre di più alle gioie natalizie parlando di un qualcosa che poco riguarda regali ed auguri, strenne, alberelli e presepi, anzi... Tutt' altro.
Oggi vorrei parlarvi di gratuito patrocinio, ovvero quella forma di assistenza legale fornita dallo stato alle persone che, per motivi di forza maggiore, non hanno le capacità nè si trovano in condizione di affrontare determinati problemi di natura giudiziaria e possono pertanto essere assistiti pressochè gratuitamente da un legale (che sia iscritto in appositi liste, consultabili presso le segreterie del loro ordine professionale).
Detto così sembrerebbe proprio una gran bella cosa. Se sei povero/a, indigente, disoccupato, etc. e ti trovi tuo malgrado a dovere affrontare grane giuridiche, civili o penali, sembrerebbe che qualcuno venga lì - senza venire a frugare nel tuo già vuoto portafogli - per difenderti e combattere al tuo fianco.
Col cazzo.
Cominciamo dal principio.
Supponiamo che voi non conosciate nessuno dei vari azzeccagarbugli che affollano le aule dei tribunali della vostra città, tanto meno quelli che si offrono per il "gratuito patrocinio".
La logica ed il buonsenso presuppongono che voi cominciate ad informarvi presso amici e conoscenti al riguardo, prima ancora di andare a consultare le liste dei professionisti di cui parlavamo in precedenza.
Detto questo, ci ritroviamo a scegliere in una rosa abbastanza ristretta di nominativi quello che sarà il nostro campione legale e sul quale poniamo tutte le nostre aspettative di successo nella battaglia in tribunale.
Ovviamente, il passo successivo consisterà nel contattare questo avvocato del gratuito patrocinio per fissare un primo appuntamento e spiegare la propria situazione (nel caso del sottoscritto, ad esempio, si trattava della separazione coniugale, visto che la mia ex era già assistita da un suo avvocato di fiducia) presentando ogni aspetto dello scenario e senza trascurare assolutamente niente.
Attenzione!!!!
Il fatto che si chiami "gratuito patrocinio", non significa che l' avvocato che viene garantito dallo stato italiano stia facendo del volontariato, oppure che lavori per voi per puro spirito di carità: questi riceverà un compenso economico nei modi e nei tempi stabiliti dalle normative vigenti.
Insomma, loro sono pagati dallo stato per assistervi legalmente, e verranno risarciti per il disturbo.
Peccato che fin dall' inizio il legale di "gratuito patrocinio" che voi avete scelto vi faccia una strana impressione. La domanda perfida che comincia a strisciare dentro il vostro cervello scende sempre più in profondità nella vostra anima e si attorciglia maleficamente attraverso il nucleo più basso e delicato della vostra essenza interiore: non sarà mica che questo avvocato "gratuito" mi considererà meno importante dei clienti più facoltosi, che la pagano sull' unghia? Non sarà mica che il fatto di essere tecnicamente un pezzente - mio malgrado, in questo momento critico della mia esistenza - possa irritare questo avvocato che mi è stato affiancato dal destino?
"A caval donato non si guarda in bocca", diceva un famoso proverbio che ammoniva a non essere troppo esigenti di fronte a ciò che ci viene pur sempre offerto gratuitamente e incoraggiando piuttosto ad essere riconoscenti.
No, non lo posso sapere. Non si possono fare processi alle intenzioni. Però ci sono cose che si sentono a pelle, ed il mio istinto sbaglia raramente quando percepisce alcune sensazioni.
Come del resto si intuisce subito quando una persona ha piacere di parlare con te o meno, non bisogna essere per forza dei profiler psicologici esperti nella caccia ai serial-killer per recepire quei segnali che le persone che abbiamo di fronte ci rilasciano anche inconsciamente.
L' empatia di una persona nei confronti degli altri non è difficile da riconoscere, se una persona non ti sembra a proprio agio quando è vicino a te, lo capisci subito. Punto e basta. 

Ma personalmente vi posso garantire che, se solo ne avessi avuto le possibilità economiche, per quanto mi riguarda sarei stato ben contento di pagare a peso d' oro un avvocato - ma il discorso si può estendere a qualunque professionista, dall' idraulico al macellaio, passando per il dentista e tutte le altre figure professionali necessarie nel corso della propria vita - purchè facesse i miei interessi con la massima abnegazione e con il piacere di farlo.
Ad ogni modo, dopo avere raccolto tonnellate di cartacce (documenti, certificati, stati di famiglia, autocertificazioni del nulla) presso improbabili uffici comunali ed altri luoghi che nemmeno ricordo, dobbiate ovviamente produrre anche la documentazione comprovante che SIETE DEI POVERACCI, allegando i vari attestati ISEE o meglio ancora i CUD che fanno riferimento alla vostra situazione patrimoniale, considerando tutto il nucleo famigliare.
Se sei disoccupato ma vivi ancora in casa (da separato) con tua moglie, quello che fa fede comunque è ancora il reddito famigliare complessivo: anche se non hai un centesimo in tasca, quello che conta è che risulta quella maledetta voce, che non tiene conto della realtà dei fatti.
Ma la legge è quella, solo perchè un branco di legislatori coglioni l' ha scritta a cazzo (ad cazzum, come dicevano i Latini, maestri del diritto). 
Ad ogni modo, supponiamo che voi rientrate nonostante tutto nei requisiti richiesti, ovvero che non superiate la soglia critica  oltre la quale non vi verrà concesso il gratuito patrocinio: a questo punto  ci si ritrova a sperare che il Consiglio dell' Ordine degli Avvocati della vostra città si esprima e, solo a quel punto, si potrà tirare un sospiro di sollievo.
Adesso anche voi avete un avvocato, e siccome vi hanno consigliato e parlato di lui/lei come di una persona estremamente attenta ai problemi sociali e particolarmente in gamba nel fare il proprio lavoro, la tentazione di concedervi un bel sorriso di soddisfazione.
Ecco, date retta a me, invece. VI CONSIGLIO DI NON SORRIDERE come se tutto fosse risolto. 
E presto ne capirete la ragione.
Possiamo cominciare a dire che ci vuole fortuna, e non poca (diciamo che servirebbe la stessa quantità di culo che ebbero quei tizi che vinsero diverse centinaia di milioni di euro al superenalotto).
Innanzitutto, ogni qual volta proverete a contattare telefonicamente il vostro avvocato di tipo "gratuito patrocinio", vi potrebbe capitare di avvertire dall' altro capo del telefono quella stessa sensazione di fastidio di cui parlavamo in precedenza, quella stessa in base alla quale vi sentite percepiti come se foste una fastidiossissima zanzara di cui il povero legale non riesce proprio a liberarsi.
Egli/ella cercherà di riattaccare il prima possibile e, qualora voi chiediate di fissare un appuntamente o di essere ricevuti nel suo studio legale, questi attaccherà una sorta di supercazzola allucinante alla fine del quale la risposta sarà inevitabilmente negativa. No. Non si capisce la ragione per cui voi non possiate essere ospitati dal vostro avvocato di gratuito patrocinio. Forse il vostro Cud (oppure il vostro ISEE) emana povertà radioattiva come gli isotopo di plutonio ed il povero professionista teme per la propria incolumità.
Se non siete nati sotto una buona stella, vi capiterà che al massimo il vostro nuovo avvocato "gratuitamente patrocinante" vi possa telefonare per comunicarvi che la sua strategia personale è basata sul temporeggiamento e sulla perdita di tempo più ancora che verso una soluzione definitiva della contesa.
E poco conta se siete poveri, senza casa, senza lavoro nè beni di proprietà: il vostro principe/ principessa del foro vi dirà che "guardi che tanto lei se ne deve andare da casa, quando si pronuncerà il giudice: mica si può vivere da separati in casa".
Non importa che vi aspettavate di avere una tigre al fianco che combattesse per far rispettare i vostri diritti, invece che quelli del vostro nemico.
Lì, in quello stesso momento, un brivido freddissimo scende lungo la vostra schiena e realizzate di essere nella merda. A cosa vi serve un avvocato, se il risultato è questo?
Ad ogni modo, nel frattempo il mondo reale continua a girare e correre la propria corsa.
Vi può capitare che, mentre la battaglia legale (?) è già formalmente iniziata - e state ancora sopravvivendo nell' inferno della casa da condividere da separati in casa - di conoscere un nuovo amore di di decidere di ricominciare da capo la propria vita: un trasferimento lontano centinaia di km dai propri affetti, a cominciare dalle proprie figlie, per raggiungere quella regione in cui sembra che il mondo del lavoro offra più opportunità di quante ne siano rimaste lì, nella terra di Dante Alighieri, dove la crisi economica ha prodotto più danni di un bombardamento atomico sopra un centro abitato.
Insomma, una specie di rischio calcolato. Te ne vai a cercare fortuna dove potrai tornare a lavorare, produrre un reddito per inviare soldi alle tue figlie, avrai di nuovo una donna che ti ama sinceramente al tuo fianco e ti ricostruirai un nido, un covo, una tana, una casa tutta tua.
Per questo affronti una prova inedita ed impegnativa al limite, senza compromessi. Devi combattere per te stesso e per le tue figlie, oltre che per la persona che crede in te, un nuovo amore.
Questa sarà la ragione di quel dolore che porti nel cuore, quella strisciante nostalgia che ti porta a soffrire la mancanza delle tue cucciole ma che parallelamente ti rinnova la forza e l' energia per continuare a dare tutto te stesso nel corso del combattimento.
Se poi, nonostante tutti i tuoi sforzi, non sei ancora riuscito a trovare lavoro perchè in Italia ormai si trova impiego solo per conoscenza, tutto si complica ulteriormente.
Ma torniamo al "gratuito patrocinio"
Per farla breve, se avete avuto la malaugurata disavventura di farvi assistere da una avvocato in questo regime, dovete assolutamente sapere che siete assolutamente obbligati per legge a comunicare all' ordine degli avvocati territorialmente competente qualsiasi variazione relativa al vostro domicilio e/o residenza, oltre a vari eventuali cambiamenti di condizione economica e reddito.
Già, perchè qua sta il bello.
Supponiamo che voi andiate a vivere a casa della vostra nuova compagna (o del vostro nuovo compagno), e che questi sia già legalmente separato, o single o divorziato.
Voi avete appena iniziato la separazione legale ma formalmente, finchè il giudice non vi convoca per la vostra prima udienza, a livello civile formalmente siete ancora sposati con il vostro vecchio coniuge.
Peccato che, per uno stato magnaccio e corrotto, pieno di norme illogiche e cervellotiche, tutto ciò non conti: quando vi verrà richiesto il documento anagrafico dello stato di famiglia aggiornato, se nel frattempo avete cambiato residenza a vi siete trasferiti a casa del vostro nuovo partner, tecnicamente risultate una famiglia anche se... siete ancora sposati a qualcun altro.
Per farla breve, se io sono ancora disoccupato e la mia compagna (non la mia separanda moglie, ma proprio la nuova, incolpevole, compagna) supera di straforo i limiti furbescamente fissati per legge in merito alla soglia del "gratuito patrocinio", questo viene a decadere e vi ritrovate ancora una volta nella cacca, ma stavolta fino al collo, ed anche di più.
Il modello ISEE (vero indicatore economico utilizzato da anni per essere esentati o comunque per usufruire di sacrosanti sconti per la propria condizione economica disagiata) anche se basso ed entro i limiti di cui sopra non viene considerato valido ma anzi, per inculare il cittadino e togliergli il gratuito patrocinio, si sono malignamente inventati la facoltà di utilizzare il modello CUD per utilizzarlo in questo caso ai fini della valutazione del patrocinio non-più-gratuito.
Ma come? Non sono ancora separato nè tantomeno divorziato e, pur essendo disoccupato e senza il minimo reddito assistenzialistico, mi vieni a sommare il reddito di una persona che - in linea teorica e pratica - non è tenuta a versarmi un solo centesimo perchè non siamo sposati????
Insomma, come fanno i bari a poker per vincere le partite con l' inganno, cambiano le carte in tavola in corso d' opera pur di eliminarti a proprio vantaggio. 
Cambiano le regole a proprio esclusivo vantaggio, mai a favore del più debole o dell' onesto.
Tecnicamente lo avete nel culo: se volete un avvocato, ve lo dovete pagare coi vostri soldini. E siccome non ne avete, vi ritrovate a fare surf in un oceano di cacca.
Siete in fondo alla Fossa delle Marianne, nel punto diù profondo dell' oceano. Però invece di acqua di mare, attorno e sopra di voi c' è solo merda.
Ma le cose posso ancora peggiorare, credetemi.
Perchè possono verificarsi bradisismi, movimenti tellurici e fratture nella crosta terrestre che apriranno il fondo marino come fosse burro, e scivolerete ulteriormente nell' abisso oceanico (della merda).
Questo perchè, quando vi verrà revocato il gratuito patrocinio per i motivi e nelle forme di cui sopra, sappiate che vi verrà a cercare il vostro "principe/principessa del foro" (ex gratuito patrocinante) e verrà a presentarvi la sua parcella per i suoi preziosissimi servigi (????).
Oltre al danno, la beffa.
In conclusione, evitate per quanto possibile il "gratuito patrocinio" perchè la maggior parte delle volte si tratta di scegliere gente inaffidabile o comunque decisamente disinteressate del vostro futuro, figuriamoci del vostro bene. Quasi sicuramente troverete un professionista antipatico, supponente e cinico, che cercherà di parlarvi il meno possibile e vi eviterà come la peste, considerandovi peggio del fumo negli occhi.
E, se proprio siete costretti dalla vostra condizione economica precaria a ricorrere al "gratuito patrocinio", cercate di raccogliere più informazioni possibili riguardo alle persone che vi hanno consigliato, onde evitare di rimpiangere in futuro tale scelta.
Per finire, nel caso specifico della separazione coniugale, finchè non si è conclusa la contesa legale, evitate il cambio di residenza (se possibile) per evitare di porgere il culo a chi ci naviga di professione in queste acque luride e schifose.
Raimondo "Ray" Rossi

https://www.youtube.com/watch?v=1FnYc6V5qiY


giovedì 15 dicembre 2016

L' ARMA SEGRETA DI DONALD TRUMP ?

Sì, proprio lui....
Vorrei spezzare un randello sulla sua schiena a forza di mazzate una lancia a favore del povero Donald Trump, neo-eletto presidente statunitense.
L' eccentrico miliardario newyorkese, cui non basterebbero cinque vite per spendere tutti i soldi del suo sconfinato patrimonio personale, è stato per mesi e mesi al centro di polemiche vergognose per via della sua passione per la figa l' universo femminile in tutte le sue sfumature più concrete, al punto di essere stato diffamato e messo alla berlina da parte di alcune odiose ed antipatiche donne (che volevano mettersi in mostra ritagliandosi un po' di notorietà gettando merda sul povero Donald) che lo accusavano ingiustamente di molestie avvenute in passato.
A parte il fatto che tali comunque improbabili avances si potrebbero comunque configurare come veri e propri attestati di benemerenze e/o manifestazioni di stima nei confronti delle proprie dipendenti più procaci ed esteticamente gradevoli, è da rilevare l' assoluta mancanza di buongusto nello sputtanare il proprio generosissimo capo proprio durante la campagna elettorale.
Ad ogni modo, il povero Trump non viene apprezzato come meriterebbe: i suoi toni sempre improntati alla moderazione, la sua flemma anglosassone, il suo temperamento mite e dolcissimo, la sua proverbiale ed invidiabile tolleranza nei confronti di tutte le minoranze etniche presenti nel suo paese, etc. lo renderebbero il presidente ideale per tutte le nazioni del mondo.
Comunque, ciò che più mi duole è che ancora una volta, secondo quei simpatici monelli della C.I.A.(anche in questo momento non hanno un cazzo da fare) "Donnie" è stato spudoratamente favorito in maniera poco ortodossa ed ancor meno trasparente nel corso della sua corsa alla poltrona presidenziale da parte dei Russi, nientepopodimenochè dal premier russo Vladimir Putin.
Infatti, secondo quei maligni della CNN, Putin avrebbe voluto impedire l' elezione della odiosissima Hillary Clinton, da sempre ostile nei confronti di Mosca, per favorire l' arrivo alla Casa Bianca del miliardario Trump, da sempre ben disposto nei riguardi dei Russi.
Ad ogni modo, amici miei, vi posso garantire che tutte queste menzogne stanno per essere smentite dal sottoscritto, che sta per svelarvi il vero asso della manica usato dal mitico Donald per vincere la sua campagna elettorale.
Macchè hacker russi, macchè strapotere mediatico, macchè risibili conflitti d' interesse ed altre banalità... Tutte cazzate!
Il buon vecchio Donald Trump, che non è un povero coglionazzo, ha avuto l' intelligenza di telefonare al sottoscritto - impegnato come sempre nella contemplazione del mistero doloroso del risotto allo zafferano e del soffritto misto alla cipolla - chiedendomi lumi riguardo alla maniera migliore per sferrare il colpo decisivo nei confronti dell' antipatica rivale democratica.
Ergo, mentre stavo gustosamente masticando il mio panino ripieno con peperoni, funghetti sott' olio e cipolle, incoraggiai saggiamente il caro Donald ad insistere sull' abolizione della fresca riforma sanitaria ma , soprattutto, sull' introduzione di uno strumento sociale assolutamente innovativo e rivoluzionario, a dir poco.
La mia genialità aveva appena partorito una straordinaria creazione destinata a far parlare di sè per secoli e secoli, se non millenni: la Figa-Card.
Di cosa si trattava? Dietro questo nome così enigmatico si nascondeva une semplice tessera magnetica (come quelle comunissime raccogli-punti che al giorno d' oggi abbiamo un po' tutti) che verrà simpaticamente spedita per posta a tutti i contribuenti americani aventi diritto al voto: mediante lo strusciamento tra le chiappe della prostituta preferita (convenzionata con la Trump Tower) sarà possibile usufruire gratuitamente (in base alla formula "una tantum, ad minchiam") dei servizi erogati dalle migliori professioniste accreditate.
Per le elettrici femminili, ovviamente nessuna differenza nè discriminazione : verranno inviate tessere che garantiranno (a propria discrezione e secondo il proprio gusto personale) parimenti la fornitura personale gratuita a ciascuna di una trentina di paia di scarpe alla moda oppure massaggi e trattamenti di minchiaterapia - con sorpresa finale - in centri benessere per sole donne. Apprezzamento garantito!

E dopo avere rassicurato il simpatico miliardario con questa mia saggia ed ultra-innovativa visione che lo proiettava verso il successo e la vittoria presidenziale, azionavo lo sciacquone e mi liberavo di quel malessere intestinale esistenziale che mi tormentava da circa tre giorni.
Il resto è storia....
Peccato che la gratitudine non sia cosa di questo mondo.... Attendo ancora che quell' irriconoscente ed irrequieto miliardario mi sganci un simbolico assegno di qualche miliardo di euro per compensarmi della mia pur decisiva e/o preziosa consulenza.

Raimondo "RAY" Rossi

DONALD TRUMP
Fonte (source): Wikipedia






















mercoledì 14 dicembre 2016

SE SPARTA PIANGE, MERATE NON RIDE

Un saggio proverbio di taaaaanto tempo fa diceva "Se Sparta piange, Atene non ride", alludendo al fatto che nella medesima situazione, se una persona molto forte se la passa male, quasi sicuramente avverrà che una persona dotata di minore forza d' animo proverà maggiori difficoltà e amarezza.
Si, va bene, mi sono rotto anch' io con questi giri di parole e queste premesse del cazzo.
Tutto ciò per dire che anche a Merate (LC), fuori dal centro commerciale Auchan c' è un nebbione che mi ricorda tantissimo la nebbia assassina del romanzo di Stephen King "The Mist", da cui hanno tratto l' omonimo film.
Cazzarola, l' atmosfera è uguale !!!!!!!!!






E TI PAREVA.... MALEDETTA NEBBIA

Un' altra fantastica giornata di merda a Osnago, in provincia di Lecco (o Vladivostok, non ricordo).
Anche oggi sembra di essere a Raccon City di "Resident Evil" oppure a "Silent Hill" dell' omonimo videogioco.
Anche le stesse creature malefiche sono presenti, pur nascosti da questa nebbia del cazzo.



MA CHE BELLA RAGNATELA!

A volte la natura ci regala spettacoli unici come le abilità straordinarie, uniche, irripetibili ed istintive delle proprie creature. Tra questi, come non citare i ragni? Straordinari ed infaticabili 
tessitori di trame tanto sottili quanto insidiose e fatali trappole per le sventurate prede che inavvertitamente finiscano preda di tale invisibile (o quasi) filo mortale.
Peccato che siano anche insetti ripugnanti e bruttissimi, odiosi quanto basta e privi della benchè minima educazione, lasciando ragnatele di merda abusive ovunque lungo la città
Pertanto si raccomanda di usare il lanciafiamme o la dinamite per rimuovere tali merdosissimi insetti dalle pareti di casa propria.



SANTI IMPROBABILI

Avrei voluto parlarvi oggi della fantastica leggenda di San Pingonio e di Santa Vaginia da Vimercate, ma l' irritazione per non avere ancora vinto al superenalotto e non essere ancora diventato miliardario mi fa girare altamente i coglioni e, pertanto, rimanderemo questa preziosa rivelazione ai prossimi giorni. Forse.

martedì 13 dicembre 2016

UNA BREVE VACANZA IN LOMBARDIA PER LE MIE FIGLIE

Nei giorni scorsi ho avuto la fortuna di potermi godere le mie figlie per qualche giorno, in occasione del ponte  festivo dell' Immacolata . Un viaggio di poche ore, dalla Toscana alla Lombardia, e tanta curiosità.
Le mie figlie hanno potuto così vedere da vicino, conoscere ed interagire con i luoghi dove adesso vive loro padre, da qualche mese.
Ospiti della mia compagna attuale, Tiziana, con quest' ultima abbiamo riunito i nostri figli (avuti dai nostri precedenti matrimoni) ed abbiamo trascorso un po' di giorni gironzolando nei paraggi, tra Milano, Lecco e qualche grande centro commerciale di questa zona.
Un' impresa ai limiti dell' impossibile fotografare mia figlia Arianna, fresca adolescente e refrattaria agli scatti fotografici altrui.



















LA BIMBA CHE USAVA L' ARCOBALENO COME SCIVOLO

Lasciatemi salutare, o meglio, fare gli auguri alla mia nipotina Sofia, venuta prematuramente a mancare sei mesi fa. Oggi sarebbe stato il suo compleanno, e per me lo è ancora e sarà sempre così.
Perchè il mio cervello, la ragione quanto l' anima si rifiutano che sia possibile che una bambina di 7 anni possa ammalarsi di una malattia incurabile e morire.
Sono cose che non si possono accettare, è inutile stare a pontificare su spiritualismo, metafisica o ammassi di elettroni e fisica quantistica. NO.
Ti incazzi come una bestia quando muore un bambino, che sia tuo parente o meno. Perchè la vivi come una prepotenza, un capriccio crudele del destino che strappa una creatura innocente dall' abbraccio sacrosanto dei propri genitori, a cui nessuna parola potrà mai bastare per lenire il dolore.
Provo a immaginarmela seduta sulle gambe di mio padre, il caro nonno Pietro abbraccia stretto la sua nipotina adorata e la segue amorevolmente mentre la cucciolotta gioca con gli altri bambini negli sconfinati prati azzurri del paradiso.
Ma sono sicuro che, ogni qual volta l' arcobaleno si presenta nel cielo al termine di una uggiosa giornata di pioggia, la mia dolce nipotina usa i raggi colorati dell' arcobaleno stesso come se fosse un immenso scivolo di un parco giochi, un immenso scivolone da luna-park.
Buon compleanno, piccola dolce Sofia. 




lunedì 5 dicembre 2016

STOP AI SENSI DI COLPA INUTILI

Una delle cose che mi ripropongo di imparare - e soprattutto mettere in atto - è la ferma intenzione di cominciare ad essere decisamente più indulgente nei confronti di... me stesso.
Nessuna ironia, assolutamente. Solo la ferma constatazione oggettiva dei fatti di un vissuto personale che mi ha visto crescere sotto lo sguardo di una madre particolarmente severa (nei suoi momenti di collera) e che ha incanalato il sottoscritto in un percorso di ferma e feroce autocritica in ogni occasione, da quelle più importanti fino a quelle più banali.
Se ne deduce facilmente che sono sempre stato io il primo critico di me stesso, accusatore e giudice con pregiudizio di fronte a tanti episodi vari che mi vedevano sempre insicuro, incerto, in handicap.
Senza esagerazioni, mi rendo conto solo adesso di quante volte ho ceduto sul fronte delle mie ragioni pur di rendere felice qualcun altro di fronte al resto del mondo.
Pensavo che la mia felicità, la mia interiorità fosse infinitamente meno importante di tutto ciò che esiste al di fuori di me.
Un senso di colpa incredibile, ingiustificato, come una sorta di debito irreale nei confronti del mondo.
Non importa il motivo, a questo punto è poca cosa andare a cercare le radici di un simile disagio.
Quello che invece è davvero importante è trovare pace nell' affidarsi a quella corrente dell' animo che mi incoraggia a smettere di tormentarmi per motivi inesistenti.
Forse è davvero l' ora di ascoltare la voce giusta, decisamente più indulgente nei confronti di me stesso.

venerdì 2 dicembre 2016

NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE, PASSERA' ANCHE QUESTA

In questi giorni di serenità di avvicinamento al Natale, sto lentamente cercando di rivisitare la mia interiorità spirituale in maniera del tutto innovativa, con un lavoro introspettivo mica male.
In effetti, guardando le cose da un punto di vista nuovo, molte cose possono assumere un significato profondamente diverso, pur rimanendo immutate nella loro essenza sostanziale.
Per spiegare meglio tutto ciò, intendo semplicemente dire che è mia intenzione cercare di smettere di combattere contro me stesso, colpevolizzandomi costantemente e giudicandomi severamente come responsabile principale di tutto ciò che mi affossa e mi impedisce di raggiungere la piena felicità. No.
Da oggi in avanti voglio iniziare a considerare la metà piena del bicchiere e, nel caso in cui il recipiente sia completamente vuoto, mi riterrò comunque soddisfatto pensando che, in fin dei conti, il bicchiere è pur sempre pieno di... aria!
Nelle negatività il mio mantra sarà "non tutto il male viene per nuocere" rilevando quanto siano pur sempre positive tutte quelle esperienze di vita che, pur nella loro aspra durezza, ti insegnano un qualcosa che comunque ti sarà utile in futuro per evitare di ripetere errori di quel genere.
Ed anche nel caso di malaugurate esperienze peggiori, seguirò alla lettera il consiglio dell' iscrizione nascosta all' interno dell' anello di re Salomone, che recitava un sacrosanto "Passerà anche questa".