lunedì 4 gennaio 2016

CODE DI PAGLIA

Odio gli sprechi di tempo, in special modo le lunghe attese in coda agli uffici postali – per pagare una bolletta o spedire una raccomandata – e, peggio ancora, aspettare il turno in sala d' attesa nell' ambulatorio del proprio medico curante.
Non tanto per la comunque innegabile e preziosissima risorsa “temporale” che viene a sciuparsi in maniera inconcludente, ma piuttosto per la devastante rottura di coglioni che questa comporta, una noia brutale e selvaggia che è assai peggio di un pugno ricevuto in piena faccia.
Ecco, oggi mi è toccato fare la fila alle poste per due volte per una sfortunata circostanza che mi ha obbligato a tornare a casa per recuperare quel foglietto che mi era scivolato via dalla busta – ancora aperta, mea culpa – e procedere con sollecitudine a tornare all' ufficio postale prima che questo si riempisse nuovamente di pensionati affamati come gli zombies di “Walking Dead”, poveretti, in attesa di prendere quei pochi spiccioli non ancora rubati da questo stato ladro e criminale.

Insomma, imprecando come è giusto fare in occasioni di questo tipo, sono tornato buono buono in coda e, tutto sommato, stavolta mi è andata anche bene. E questo non è mai scontato....!

Nessun commento:

Posta un commento