sabato 3 ottobre 2015

IL METEO DELL' ANIMO

Oggi il meteo riflette lo stato d' animo. Nonostante gli sforzi disumani che sto profondendo in questa titanica impresa del trovare uno straccio di lavoro, un buchetto dove stare e la gioia di ricominciare una nuova vita... ancora nulla. Diamoci una mossa, astri celesti... Una volta si diceva "aiutati, che il ciel t' aiuta".... Sì, ma una sega !!! A me sembra tanto una parafrasi del vecchio "Vai avanti tu, che mi vien da ridere"!
























venerdì 2 ottobre 2015

AUGURI A TUTTI I NONNI

Ciao, nonni cari.
Oggi è la vostra festa, anche se non ci siete più da diversi anni.
Vi penso tutti i giorni, senza esagerazioni. Credo di avere vissuto anche grazie alla forza ed all' amore che avete saputo infondermi e regalarmi.
Tanti auguri, sono sicuro che arriveranno anche lassù in paradiso .... !





PIOVE....

Oggi mi è andata bene. All' ultimo momento, quell' angelo della mia vicina di casa, un' anziana gentilissima e sempre pronta a dare una mano, mi ha prestato la sua auto per andare a prendere la Martina: con questo diluvio, è stato un bel colpo di fortuna.
Quando scoppia a piovere, è sempre un dramma. Lasciando da parte le recenti e meno alluvioni che hanno sconvolto il territorio italiano (qua, l' ultima devastante sciagura del genere è avvenuta meno di un anno fa, quando l' argine del fiume Carrione è crollato allagando Marina di Carrara), per me è sempre stato un casino andare a prendere mia figlia a scuola col maltempo.
Senza un' automobile mia su cui poter contare (salvo poche occasionali botte di fortuna, come quando mia moglie rientrava dal lavoro in tempo e mi prestava la macchina), non mi restava altra possibilità che farmi prestare l' auto dalla gentilissima vicina di casa, giusto per il tempo di andare a prendere la bimba a scuola e poi riportarla indietro.
Quando però succede che la mia vicina è impossibilitata a prestarmi la macchina, non mi resta altra scelta che attrezzarmi con tutto il necessario per affrontare l' "emergenza maltempo"...
E mi vesto come un palombaro a tenuta stagna per fronteggiare la vile tempesta e andare a prendere la mia piccola peste che sta per uscire da scuola ! Poi, magari, come è già successo, dopo cento metri finisce di piovere ed esce fuori un sole che spacca le pietre e dici.... Ma vaffanculo!







PER UN PUGNO DI EURO

A volte i miei amici esteri mi chiedono di vendere loro qualcuna delle testoline di giocattoli (action figures di 10 cm di altezza, in genere) e di spedirgliela nel resto del mondo.
Un hobby molto divertente per me, che saltuariamente mi porta qualche spicciolo in tasca e la soddisfazione che i miei lavori - prodotti dalle mie stesse mani - vengano apprezzati e richiesti di tanto in tanto.
Certo, da quando sono stato investito dall' inferno della separazione (espressamente richiesta da quella che formalmente è ancora mia moglie), dalla depressione sempre più aggravata dalla persistente disoccupazione e dalla malattia della mia nipotina.... Beh, sono stato talmente distrutto nell' animo che non ho più avuto la forza di toccare i pennelli.
Ora, tra l' invio di un curriculum e l' altro, ho trovato ancora la forza di dipingerne un' altra, nella speranza che anche questa abbia qualche ammiratore che se l' acquisti e mi porti in tasca qualche spicciolino.







giovedì 1 ottobre 2015

IL FUOCO DEL GUERRIERO

E va bene, pazienza. Il colloquio è stato una delusione (io ho detto "no, grazie" quando l' uomo misterioso ha svelato i misteri dietro i suoi giri di parole ed ha parlato di rappresentanza), si trattava di una società fittizia (fregature del genere le ho già schivate in passato) ma invece che sentirmi depresso, mi sento ancora più stimolato alla battaglia. Uscito dal centro direzionale dove si svolgeva il colloquio-farsa, mi sono fatto 7 km di strada a piedi, per scaricare la rabbia e sentirmi guerriero. No, stronza. Il vecchio Ray, quello che ti ha dato gli anni dai 24 ai 39 è morto e mi è toccato seppellirlo e piangerlo. Ma adesso basta, ora è solo tempo di combattere. E se non ce la farò, potete essere certi che sarò caduto lottando, come facevano i nostri paracadutisti lottando a mani nude contro i carri armati inglesi nella seconda guerra mondiale, ad El-Alamein. Io non cederò.
A seguire, le immagini scattate (anche per provare a rilassarmi) durante la lunga camminata dal Centro Direzionale dove si svolgeva il suddetto "colloquio-trappolone" - nei pressi del Centro Commerciale Mare-Monti "Carrefour" di Massa - fino a Marina di Carrara, dove vivo ( almeno per il momento) adesso.
Una lunghissima passeggiata in cui, anzichè deprimermi, mi sentivo chiamato sempre più in causa nella foga della battaglia. Passo dopo passo, invece che sentire la fatica, sentivo un calore immenso che fuoriusciva dal centro dell' anima, come una sorta di magma che trovava finalmente sfogo e dilagava all' esterno.
Una sensazione bellissima, questo calore. Ho fatto pace con me stesso, ho tolto le catene alla parte guerriera di me, che era stata imprigionata per quieto vivere. No, non sono più solo.