domenica 13 settembre 2015

AGGIUNTA UNA FINESTRELLA ALLA CASETTA AUTOCOSTRUITA

Non tutto il male viene per nuocere. Mi riferisco alla giornata di oggi, bruttina dal punto di vista metereologico e impreziosita da un simpatico avviso di allerta meteo.
Mentre le mie figlie erano a pranzo dai loro nonni materni, ho preso un po' di legno di balsa ed ho realizzato una finestrella di legno per impreziosire la facciata posteriore della casetta di legno autocostruita (ed in fase di completamento) che sto realizzando per mia figlia Martina, la più piccola.
Ed in più, già che c' ero, ho messo una lampadina più potente che ho ritrovato tra i miei attrezzi.







giovedì 3 settembre 2015

POLVERE DI STELLE

Buongiorno, amici...
Che buffo, mi sembra di essere quel cagnolino parlante della pubblicità, quello che dice "buongiorno, automobilisti!" e garantisce di aiutarci a trovare la polizza assicurativa giusta.
No, sto ancora malissimo, ma provo a rompere il ghiaccio che m' imprigiona nell' animo ed attorno al cuore in un freddo inimmaginabile, anche a 40 gradi di temperatura ambientale nel mondo reale. Per rendere l' idea, quel ghiaccio è come quello che si forma nei laghi e tutti quegli altri corsi d' acqua che vanno a solidificarsi nella stagione più fredda. Ecco, peccato che io mi trovi SOTTO lo strato di ghiaccio, al buio, impaurito, congelato e rincoglionito.
Ad ogni modo, oggi voglio provare a mandare un messaggio positivo, che personalmente reputo molto bello e si presta a tantissime considerazioni.
Un paio di settimane fa, guardando in tv un documentario sulla nascita dell'universo, la voce narrante spiegava - in maniera semplificata - che in fondo siamo un po' tutti (animali, vegetali, elementi naturali, etc.) veri e propri frammenti di stella, polvere di astri frammentati, che in archi di tempo di lunghissimi, esplodono, si disperdono e si riaggregano, particelle che in determinate condizioni sviluppano le condizioni spiegate dall' evoluzione e creano la vita stessa, per poi, lentamente tornare ad essere polvere di stelle.
Che uno la voglio vedere in senso strettamente scientifico oppure da un punto di vista anche poetico e romantico, resta comunque una lettura bellissima, quasi una spiegazione della vita e delle sue tante combinazioni, episodi, vaffanculi, etc.
Quello straordinario documentario ha lanciato una specie di messaggio che mi ha aggiunto un nuovo punto di vista, ed io l' ho capito così. E se così non fosse nella realtà, continuerò a crederci perchè è troppo bello pensare che questa sia la verità.
Ray

lunedì 31 agosto 2015

venerdì 8 maggio 2015

IL LINGUAGGIO ANIMALE ED I TALISMANI


La vita ti pone sempre davanti a scoperte continue, lungo una linea imperscrutabile che separa la realtà dalla metafisica e dalle sue alchimie.
Tu dài tutto per scontato, credi di conoscere le leggi non scritte che regolano l' andamento del mondo e dei suoi equilibri e poi finisce che una imprevedibile variabile impazzita vada a scombussolare tutti i quadri mentali ed organizzativi che ti eri prefissato fin dal giorno prima.
Gli amanti degli animali lo sanno da sempre, ma è sempre opportuno ricordare ai più distratti che i nostri amici a quattro zampe (o bipedi, a seconda della specie) possiedono una grandissima anima, uno spirito armonico che mette in comunione l' universo e tutte le sue più essenziali componenti: sanno trasmettere qualcosa che va ben oltre il semplice sentimento (che già di per sé è un immenso premio per l' umano che se ne giova).
Come detto gli animali sanno comunicare. E sebbene molti siano convinti - nella loro fanciullesca ingenuità - che essi si esprimano attraverso l' espressività degli occhi, con la postura che assumono durante una particolare situazione oppure mediante i movimenti di coda ed orecchie, ebbene io oggi sfaterò questo banale luogo comune ed alzerò il velo della conoscenza solo per voi, seppur creduloni ed immaturi amanti delle favole.
Gli animali, e soprattutto i cani, si esprimono mediante i propri escrementi: un vero e proprio linguaggio criptico che indaga i canali più reconditi dell' esistenza.
Eh sì, cari miei! Mentre un tempo mi capitava di intonare solenni turpiloqui e maledizioni azteche quando mi capitava di imbattermi nei bisognini (?) a sorpresa del mio cane, con il tempo ne ho imparato ad apprezzare il profondo senso e l' intrinseca ricerca interiore.
All' inizio pensavo fosse una sorta di dispetto a danno del padrone umano, ma poi – in seguito a profonde riflessioni interiori all' interno di una cella di un manicomio criminale – ho capito che, tra le pieghe organiche e puzzolenti della cacca canina si celava una sorta di profezia, una specie di messaggio medianico: in ogni cane si cela un indovino, un profeta che regala a noi - empi ed ignoranti primati privi di lungimiranza e spirito di intuizione – scampoli di futuro e novità.
Il vostro amore a quattro zampe si è appena fermato per fare la cacca? Bene, prima di prendere il sacchetto igienico dove raccogliere il residuo intestinale, osservate con attenzione il manufatto realizzato dal vostro Fido (che nel frattempo vi osserverà con odiosa superiorità, avendovi classificati come depravati feticisti che amano raccogliere la sua cacca) e poi studiatene la forma: le geometrie e le dimensioni della merda canina vi mostreranno una sorta di “oroscopo” quotidiano, un messaggio paranormale che vi condurrà nella direzione giusta.
Un esempio pratico: se la cacca è a forma di freccia, è evidente che troverete la vostra fortuna seguendo il verso indicato da tale esplicita e gioiosa indicazione!
Se, per fare un altro esempio pratico, scorgiamo una forma grezza che faccia intuire la forma di una sorta di automobilina, beh... risulta evidente che il pericolo di essere investiti da un pirata della strada sia imminente e molto maggiore rispetto al solito. Non si sfugge. Un codice antico come la vita di questo pianeta, una comunicazione che nemmeno i più complessi modelli matematici erano riusciti a comprendere.
Proprio per questo adesso il sottoscritto, autoproclamatosi “mago” per l' occasione, riesce a leggervi il futuro attraverso le feci prodotte dal vostro cane. Per la modica cifra di duecento euro (in nero, da girare in un conto fantasma in un paradiso fiscale), avrete la possibilità di scoprire cosa il futuro vi riserva, tra amore, lavoro, salute ed ispezioni fiscali.
Aggiungendo un piccolo extra di 500 euro, vi potrete aggiudicare un fantastico talismano-ciondolo realizzato con la cacca del vostro cagnolino e che potrete sfoggiare durante le vostre serate mondane oppure mentre partecipate a qualche evento a sorpresa. Sarete sempre invidiate ed originali, nessun molestatore si avvicinerà a più di trenta metri (o chilometri) da voi....!


martedì 5 maggio 2015

TALK-SHOW? NO, GRAZIE

La televisione è affollata da tanti, troppi pappagalli di programmi televisivi che rappresentano il peggio del peggio della spazzatura italiana.
Si comincia da Agorà, la mattina su Raitre, dove Greco si compiace narcisisticamente della vuotezza delle sue domande - sorridendo e ammiccando alle telecamere come nemmeno le veline fanno più -  tra ospiti politici arroganti ed inconcludenti e presunti oracoli (????????????????) introdotti dalla formula "Marcello (il giornalista Sorgi, ndr), aiutaci tu": da lì, un immenso ed inutile soliloquio sdoganerà il messaggio di giornata del regime all' ignorantissima massa al di là dello schermo.
C' è un collegamento con il mondo reale? Ma sì, un inviato/a in mezzo a decine di manifestanti-operai-studenti o disoccupati che, parlando per pochi secondi (su un totale di due ore di trasmissione inutile) sarà utilissimo al fine di fare luce sui problemi del mondo reale: in effetti, un collegamento così breve sarà utile quanto cercare di svuotare il mare usando un secchio, peraltro bucato.
E se poi uno dei (rarissimi) ospiti più intelligenti pone una domanda che sia anche vagamente interessante, arriva puntuale l' intervento NON RICHIESTO del conduttore, che neutralizzerà la domanda grazie ad una propria tempestiva battuta idiota. In ossequio all' intelligenza dello spettatore.
No, queste passarelle televisive fanno pena e disgusto al tempo stesso, e sono utili solamente per documentare il livello di unitilità raggiunto dalla razza umana.
Le cose non vanno meglio su Ballarò, un copione simile a quello precedentemente esposto, con un imbarazzante Giannini a intrattenere parrucconi della politica ed altri ospiti di dubbio interesse, suonando il violino al regime ad ogni passo.
Non parliamo di Quinta Colonna per spirito di carità, mentre su Virus non mi posso esprimere perchè non ne ho visto nemmeno una puntata: se la tendenza è quella generale, non mi posso certo aspettare miracoli...
Tanto di cappello invece all' ottimo e populista Gianluigi Paragone, l' unico capace di mettere un po' di sale sulla coda ai politici senza farsi prendere da tentazioni di servilismo. Tanto di cappello.



sabato 18 aprile 2015

SONO PASSATI TRE ANNI MA SEMBRA IERI....

Da tre anni a questa parte, ogni volta che arriva il mese di aprile, è sempre la stessa brutta sensazione, che amplifica il dolore che mi accompagna dal quel maledetto giorno. Se solo ne avessi il potere, cancellerei questo giorno dal calendario, perchè il pensiero va inevitabilmente ad immaginare quegli ultimi istanti di vita che mi sono stati raccontati e non ho vissuto di persona: non abbiamo avuto nemmeno il tempo di salutarci, e già questo mi pesa come una condanna a vita. Lo stesso numero 18 mi dà fastidio per le sue coincidenze che mi portano ad evitare quel numero - non per superstizione, ma per pura e viva antipatia - da quando è collegato per sempre alla ricorrenza della tua morte. Ti confesso che solo adesso capisco quanto forte sia stato il dolore quando tu stesso, a suo tempo, vivesti la tragedia della perdita del nonno: prima di sentirla dentro di te, puoi solo intuirla. Poi, quando la vivi, ti senti come un filo di rame percorso da corrente elettrica ad altissimo voltaggio, fino ad andare in corto circuito e bruciare tutto. Insomma, baste parole. In questo giorno maledetto e questa triste ricorrenza, ne sono state spese fin troppe. Preferisco ricordare i tanti momenti lontani di serenità, davanti al fuoco del camino, mentre abbrustolivi le castagne nel tardo pomeriggio, di rientro dal lavoro.
Mi piace pensarti così, caro papà. Insieme a tutti quelli che ti hanno preceduto e che troppo presto hanno attraversato la nostra esistenza. Ti immagino affacciato dal cielo, come quando ci aspettavi affacciandoti dal balcone di casa, felice di goderti le tue nipotine. Ciao, papà.
In loving memory of my dad Pietro, passed away 3 years ago