<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584</id><updated>2012-01-28T19:52:16.734+01:00</updated><category term='I MIEI ROMANZI'/><category term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><category term='STORIE DI VITA VISSUTA'/><category term='ACTION FIGURES'/><category term='AREA MILITARE'/><category term='MY CUSTOM ACTION FIGURES'/><category term='COMPUTER GRAFICA: I MIEI LAVORI'/><category term='COSE MOLTO BELLE'/><category term='MINCHIATE'/><category term='RICORDI VARI'/><title type='text'>The World of Raimondo Rossi</title><subtitle type='html'>Un tenero raccoglitore di pensieri ed opere.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>160</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8136307648234999108</id><published>2012-01-28T19:52:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T19:52:16.745+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 12 NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>Stavolta siamo al numero dodici...!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MMgHS1aLCas/TyRDfsieqrI/AAAAAAAAB5I/QByOc_03wYg/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-MMgHS1aLCas/TyRDfsieqrI/AAAAAAAAB5I/QByOc_03wYg/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;CAPITOLO 12&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;i&gt;(Il Responso di Carla)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che i discorsi sulla profezia della cartomante riguardo al triste destino di Jenny mi avessero colpito e suggestionato in profondità ormai si era capito da tempo, ma non riuscivo comunque a mettermi in nessuna maniera l’ anima in pace, neppure cercando di occupare la mente con i mille altri problemi, primo fra tutti la ricerca di un buon posto di lavoro. &lt;br /&gt;Appena mi sentivo assorbito in qualche cosa della mia routine quotidiana, ecco che inaspettatamente i miei pensieri e le mie preoccupazioni tornavano lì, quelle infelici parole della maga facevano capolino nella mia mente e sbucavano all’ improvviso come una lucertola che viene a prendersi i raggi del sole in una giornata estiva.&lt;br /&gt;Come mai mi facevo tormentare da un qualcosa che non aveva niente a che vedere con il mondo della razionalità e della logica, ma sembrava essere uscito da un incubo di superstizioni medievali? &lt;br /&gt;No, non era da me lasciarsi prendere la mano da queste cose, avevo fatto dello scetticismo la mia bandiera e la mia ragione di vita, figuriamoci…&lt;br /&gt;…Eppure ero lì, ossessionato dalla paura di perdere Jenny per un capriccio del destino, senza che io avessi un minimo margine d’ intervento, senza che io avessi la possibilità di fare qualcosa. Forse era proprio questo quello che mi faceva più male: quel senso di impotenza che ti fa sentire inutile a prescindere da tutto.&lt;br /&gt;Quella mattina di Capodanno telefonai a Jenny con la scusa di farle gli auguri, ma in realtà avevo solo intenzione di coccolarmela un po’ al telefono, inventandomi qualcosa da fare insieme in quel pomeriggio festivo.&lt;br /&gt;Avevo voglia di mare e malinconia, il mare d’ inverno è quello che meglio ci voleva per assecondare il mio stato d’ animo così sensibile al variare della Luna; il pontile di Forte dei Marmi mi sembrava l’ ideale per stringermi Jenny al petto e godermi i suoi occhi, almeno fino a quando avessi avuto la possibilità di farlo.&lt;br /&gt;E così fu…Quel pomeriggio eravamo appoggiati alla balaustra metallica che protegge i bordi del lungo pontile e glorioso pontile in cemento; la accarezzai fra i lunghi capelli biondi teneramente come mai avevo fatto prima, indugiando a baciarla con dolcezza, sfiorandole le labbra ad ogni sbuffo di vento.&lt;br /&gt;Quello che era stato uno strato di ghiaccio che avevo dentro al cuore si era progressivamente sciolto: non so se fosse amore o meno, però mi era evidente che mi sentivo decisamente più coinvolto rispetto a poco tempo prima, tutto sembrava cambiato così velocemente che neppure io ero in grado di spiegarmelo…&lt;br /&gt;Mi ero pure dimenticato della generosa offerta dei suoi genitori, quella fantastica settimana bianca in un residence di Cavalese, nel bel mezzo delle Dolomiti, e quel pomeriggio ci pensò Jenny a rinfrescarmi la memoria, tra un discorso e l’ altro.&lt;br /&gt;Mi pregò di accettare di andare con loro, che era un regalo irrinunciabile e che mi sarei divertito moltissimo; inoltre aggiunse che, nel caso io non avessi voluto unirmi a loro, neppure lei sarebbe andata in settimana bianca.&lt;br /&gt;Forse mi lasciai trascinare dal mio stato d’ animo immalinconito, ma decisi finalmente di accontentarla di buon grado: n fin dei conti&amp;nbsp; sapevo benissimo che non si trattava certo di un sacrificio, quello di fare una vacanza gratuita totalmente a carico altrui…&lt;br /&gt;Credo che nemmeno lei si aspettasse che in quel momento io le dicessi di sì, forse pensava in cuor suo di dover insistere ancora un po’, prima di farmi capitolare completamente. Ad ogni modo, gli occhi cominciarono a brillarle in volto come solo a lei avevo visto fare, e mi saltò letteralmente in braccio, con un’ espressione di entusiasmo incontenibile. Cominciò a baciarmi in ogni parte del viso, davanti agli sguardi incuriositi e divertiti della gente che ci passava vicino, lungo il pontile.&lt;br /&gt;Così mi lasciai travolgere da tutto il suo entusiasmo per la mia risposta affermativa e cominciammo a pianificare ogni dettaglio dei preparativi del nostro breve soggiorno in Alto – Adige, proprio mentre osservavamo la schiuma del mare andarsi ad infrangere sui pilastri in cemento armato del pontile ed i raggi del sole accarezzare le onde marine, regalandoli miliardi di riflessi scintillanti che avrebbero fatto impallidire il diamante più grosso di questo pianeta.&lt;br /&gt;Mi disse che entro un paio di giorni ci saremmo recati presso uno dei più forniti (e costosi) negozi di abbigliamento sportivo, nel centro di Camaiore, per attrezzarci adeguatamente di tutto punto per l’ imminente partenza, fissata per l’ inizio della settimana successiva.&lt;br /&gt;La serenità tornò a massaggiare il mio povero cuore palpitante, che tanto aveva sofferto nelle ultime ore di quei giorni festive, e mi dimenticai di buon grado tutte le paure&amp;nbsp; e tutti i discorsi divinatori che mi avevano rovinato il sonno.&lt;br /&gt;Godevo della compagnia di Jenny e cominciai ad immaginarmi per la prima volta in mezzo ad una distesa innevata, tra montagne millenarie, magari tirando palle di neve addosso alla mia innamorata…Sì, penso che ci fossero tutti i presupposti per passare una bella settimana in relax ed in allegria.&lt;br /&gt;Anche in quel primo pomeriggio dell’ anno le ore corsero veloci come un ghepardo che insegue una gazzella nella savana, quindi riaccompagnai la mia biondina a casa sua e tornai lentamente a Pietrasanta, osservando uno stanco Sole che aveva deciso suo malgrado di andarsi a riposare.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Con l’ autoradio a tutto volume e le vibrazioni che mettevano a dura prova il parabrezza della mia vecchia Golf e con le canzoni più belle di De Gregori che impreziosivano l’ aria, tornai a casa mia senza quasi accorgermene, con un sorriso di soddisfazione sulle labbra.&lt;br /&gt;Girai pigramente la chiave nella serratura e mi lasciai cadere sul divano, comodo e morbidoso come piace a me, e vidi avvicinarsi mia madre che, sottovoce, mi disse che aveva delle novità mi avrebbero sicuramente interessato parecchio…&lt;br /&gt;Mi disse che, dopo quello che le avevo raccontato durante quella notte stessa, pure lei era rimasta impressionata da quella previsione così funesta e non aveva perso tempo, mettendosi subito in contatto con quella sua amica Carla, esperta nelle carte, di cui mi aveva già parlato.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Vedendo l’ impazienza che si stava dipingendo sul mio volto, mia madre mi invitò a sedermi, visto che erano molte le cose che mi avrebbe raccontato riguardo l’ incontro con la sua amica veggente.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Cominciò dal punto cruciale, cioè da quello che era l’ incidente di Jenny;&lt;br /&gt;mia madre cominciò a dire: -“ La Carla ha guardato con attenzione le carte e mi ha detto che quella ragazza avrà effettivamente un incidente con la macchina, ma non sarà sicuramente una cosa grave, né tantomeno perderà la vita in quell’ incidente: probabilmente avrà una piccola infermità temporanea che guarirà rapidamente, con un pizzico di pazienza. Comunque, non rischia di certo di morire, quella cartomante a cui si era rivolta lei era sicuramente un’ incapace oppure una pasticciona…”-&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quelle parole ebbero su mi me l’ effetto di una bottiglia di acqua tra le mani di un assetato che vaga da giorni in mezzo al deserto del Sahara, mi sentivo rinascere parola dopo parola, proprio come una pianta assetata che viene gradualmente bagnata con l’ annaffiatoio e con le vitamine.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -“Ma c’ è di più…”- aggiunse mia madre – “…la Carla ha dato un’ occhiata generale alla vostra situazione ed ha visto che lei possiede molti terreni e molta ricchezza; che tu sei benvoluto da quasi tutti i suoi parenti ad eccezione di uno, che prova una profonda invidia nei tuoi confronti e cercherà in ogni maniera di ostacolarti e di metterti fuorigioco. Ha guardato il tuo futuro ed ha visto che sarai tu a decidere di allontanarti da loro, e te ne andrai sdegnato e furioso con loro, pieno di rabbia nei loro confronti. Dalle carte si vede una separazione ma non ci sarà una rottura totale: è come un sottile filo che si allunga ma non viene spezzato…-”&lt;br /&gt;Stavo per alzarmi, credendo che il suo racconto fosse concluso, quando mia madre mi disse di aspettare perché doveva ancora concludere e aggiunse:-“ Le ho chiesto qualche dettaglio su di te ed il lavoro, dopo aver lasciato i carabinieri, e mi ha detto che tu hai un carattere, che pur sensibile, non ama imposizioni e mal s’ adatta a lavorare come dipendente e, comunque, dopo qualche anno di sacrifici troverai il tuo lavoro grazie ai libri oppure al computer…”-&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ora che il racconto era veramente finito, chiesi a mia madre se la Carla le avesse detto altro che magari si era dimenticata di dirmi, oppure se fosse tutto qua; mi disse che non c’ era altro e che adesso potevo decisamente stare tranquillo…&lt;br /&gt;In effetti mi sembrava che fosse finito un incubo, una sorta di emergenza di forza maggiore nata dal niente e finalmente scomparsa; l’ unica cosa mi sembrava curiosa, da quello che mi aveva appena raccontato mia madre, era sicuramente il fatto che fossi io ad abbandonare quella famiglia di mia spontanea iniziativa e con sdegno.&lt;br /&gt;Pensavo che non esistevano di certo i presupposti perché io facessi una simile pazzia, anzi…Ma dove puoi trovare&amp;nbsp; i genitori della tua ragazza che ti offrono un vassoio di Mon Chery, Ferrero Rochè ed altre golosità appena entri in casa loro? Sua madre che ti accarezza e ti coccola come un eroe omerico e ti invita a cena da loro un giorno sì ed uno no? Aggiungiamoci l’ insistenza con cui alla fine mi hanno convinto ad accettare il loro invito per l’ imminente settimana bianca sulle Dolomiti e si capisce come io non avessi nessun motivo di lasciare quella famiglia sdegnato, anzi, provavo un grande senso di gratitudine nei loro confronti, visto che erano sempre gentili e pieni di grandi attenzioni nei miei confronti, specie sua madre Elena.&lt;br /&gt;Incredibilmente mi trattavano meglio i miei futuri suoceri di quanto non mi trattassero i miei vecchi e, proprio per questo, mi sembrava di vivere un sogno ad occhi aperti da gustare ad ogni respiro.&lt;br /&gt;Senza ombra di dubbio, se io me ne fossi andato e avessi abbandonato Jenny, ero sicuro che mi avrebbero ricoverato d’ urgenza nel reparto psichiatrico dell’ ospedale e mi avrebbero dichiarato incapace di intendere e di volere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo mi incontrai con la mia morosa davanti al negozio di articoli sportivi, in attesa dell’ arrivo dei suoi che, al termine della loro seduta quotidiana in una palestra di Montramito, avrebbero ancora una volta spalancato il portafogli per noleggiare sci, scarponi, tute imbottite e tutto il resto degli accessori necessari alla nostra breve permanenza in Trentino.&lt;br /&gt;Mentre una delle due magnifiche commesse del negozio mi aiutava a provare lo scarpone più adatto al mio piedone taglia 45, mi guardavo intorno rifacendomi gli occhi con tutti i bellissimi accessori che Elena e Roberto stavano raccogliendo dagli scaffali: anche stavolta non si facevano mancare niente.&lt;br /&gt;Quando la bellissima e formosa commessa mora ebbe finito di martoriarmi la caviglia e mi chiese se lo scarpone calzasse bene, le risposi con un sorrisone da perfetto demente, rapìto com’ ero dalla perfezione geometrica delle sue curve mozzafiato. La mia ammirazione per quel culo mitologico non era di certo sfuggita alla mia gelosissima ragazza, che mi lanciava lampi di fuoco dagli occhi…&lt;br /&gt;Quando, finalmente, dopo un paio d’ ore in quell’ enorme negozio ci decidemmo ad uscire pieni di buste, borse e sacchetti vari, oltre che tremendamente annoiato, mi sentivo praticamente svuotato di ogni energia vitale per quella massiccia e prolungata sessione di shopping post-natalizio, quando un poderoso pizzicotto sul mio sederino mi ricordava che i miei sguardi peccaminosi sullo scultoreo corpo della commessa non erano passati inosservati, anzi.&lt;br /&gt;Ad ogni maniera, dopo aver rassicurato la gelosa fanciulla sul fatto che tra me e quella divina creatura non ci fosse stato assolutamente niente, salutammo i suoi davanti alla piazza principale di Camaiore e assicurai ai suoi vecchi che l’ avrei riaccompagnata io a casa, dopo aver preso un gelato in un bar poco distante da lì.&lt;br /&gt;Lei era entusiasta dei suoi acquisti, tra una leccata e l’ altra al suo gelato tirava fuori uno dei suoi maglioni appena comprati e se lo ammirava come una bambina impaziente di aprire i regali di Natale; dopo averlo mangiato con gli occhi, mi chiedeva cosa ne pensassi io, se mi piacesse o meno, ecc…&lt;br /&gt;Sinceramente, non credevo che tutta quella roba avesse un qualcosa di straordinario, che valesse in minima parte il prezzo per il quale erano stati acquistati; comunque in questa tragica valle di lacrime esiste da sempre il libero arbitrio e se a lei piaceva gettare via così i suoi soldi, in maniera quasi sempre discutibile, beh… tutto sommato erano cavoli suoi.&lt;br /&gt;Ma queste erano mie riflessioni, in realtà quando mi chiese cosa pensassi di quella roba, abbozzai un sorriso di circostanza e le dissi che la trovavo molto bella, originale e di buon gusto: ero appena diventato ufficialmente un bugiardo ed un ruffiano.&lt;br /&gt;Veramente credo che le dissi che era tutto bello soprattutto per quel senso di protezione che volevo esercitare anch’ io nei suoi confronti, dato che mi ero convinto che, per quanto strana e complicata, Jenny doveva possedere una grande fragilità interiore e, proprio per questo, dovesse essere preservata da tanti problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giorni prima della partenza passarono all’ insegna dei più frenetici preparativi che abbia mai visto fare: quando entravo in casa loro a prendere Jenny, osservavo meravigliato la pignoleria con la quale Elena disponeva i suoi vestiti dentro le valigie: &lt;br /&gt;anziché una donna che prepara un bagaglio, avevo l’ impressione di avere davanti ai miei occhi un ingegnere della Ferrari che mette a punto il motore della vettura,&lt;br /&gt;sembrava quasi che prima di infilare i suoi abiti dentro facesse dei calcoli basati su calcoli trigonometrici e risolvesse sistemi di equazioni, prima di mettere qualcosa dentro un borsone.&lt;br /&gt;Assai più disordinato mi sembrava sicuramente il marito, il Casanova dei poveri, che amava preparare la sua valigia all’ ultimo momento utile, una di quelle pessime abitudini che ci si trascinano dietro tutta la vita e non ti lasciano mai.&lt;br /&gt;Ultimamente aveva speso la maggior parte del suo tempo libero nella costruzione di un piccolo presepe artigianale, oggettivamente bello e sapientemente realizzato: con un pizzico di cattiveria, pensai che questo dimostrava che quell’ uomo possedeva altre abilità oltre a quella di fare le corna alla moglie…&lt;br /&gt;Anche sua figlia era di indole estremamente pigra, ma grazie ai frequenti richiami della madre, si rimboccava le maniche, seppur controvoglia, e si metteva a fare l’ inventario della roba da portarsi dietro in vacanza.&lt;br /&gt;Personalmente stimavo che il sessanta per cento della roba che Jenny infilava nel suo borsone fosse praticamente inutile, dato che sapevo che non avrebbe di certo&amp;nbsp; indossato quei vestiti che si era premurata di infilare nella vaschetta inferiore della borsa. Boh… Cavoli suoi, la avvertii che io non le avrei fatto sicuramente da facchino, tanto meno con quel carico di zavorra inutile…&lt;br /&gt;Dal canto mio, avevo già preparato la mia borsa già da un paio di giorni e mi faceva sorridere li fatto che, se fino a poco tempo prima non me ne fregava niente di quella settimana bianca (anzi, addirittura m’ infastidiva parlarne) adesso facevo letteralmente il conto alla rovescia, contando anche le ore che mancavano alla nostra partenza! E chi l’ avrebbe mai detto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;CONTINUA.......&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8136307648234999108?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8136307648234999108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-12-nel-mirino-del-diavolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8136307648234999108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8136307648234999108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-12-nel-mirino-del-diavolo.html' title='CAPITOLO 12 NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MMgHS1aLCas/TyRDfsieqrI/AAAAAAAAB5I/QByOc_03wYg/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4684023837163305631</id><published>2012-01-27T15:36:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T15:36:13.875+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 11 NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>Eccoci, undicesimo capitolo della saga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-um6CjmHTgEc/TyK11cONxWI/AAAAAAAAB5A/ZbTUsclyAis/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-um6CjmHTgEc/TyK11cONxWI/AAAAAAAAB5A/ZbTUsclyAis/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;CAPITOLO 11&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;i&gt;(gratis in settimana bianca)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora m’ interrogavo sul mio futuro e mi davo del cretino per l’ avventatezza delle mie scelte, che quasi non mi accorsi dell’ arrivo dei giorni del Natale: per un po’ i miei dubbi finirono in un cassetto e mi feci coccolare dall’ atmosfera festiva che aveva sempre avuto effetti benefici su di me.&lt;br /&gt;Sentivo in continuazione le dolci melodie natalizie e mi lasciavo coccolare dalle amatissime note di Jingle Bell, che mi riscaldavano il cuore come la fiamma di uno splendido camino acceso in una notte di bufera…&lt;br /&gt;Le tante paranoie che pochi giorni prima mi flagellavano il cervello erano state diluite dai messaggi d’ auguri che mi venivano mandati in quei giorni da amici e parenti; pensavo che in fondo avevo vent’ anni e non sarebbe stato un problema quello di trovare una via alternativa alla realizzazione delle mie legittime ambizioni di giovane rampante. Me ne feci una ragione e pensai&amp;nbsp; che la notte non era scesa ancora su di me, che nessuno avrebbe potuto assorbire la mia energia vitale e che probabilmente il mio destino professionale era quello di diventare un buon geometra disegnatore.&lt;br /&gt;I regali di Natale solleticavano la mia indole di bambino troppo cresciuto, mentre guardavo il mio piccolo alberello natalizio sintetico che troneggiava in un angolo del modesto soggiorno della casa popolare nella quale abitavo da circa quattro anni.&lt;br /&gt;Non so come mai, ma ho sempre avuto un amore viscerale per tutte quelle cose modeste e semplici che abbiamo davanti agli occhi nella vita di tutti i giorni e troppo spesso non vengono considerate come meriterebbero…Intendiamoci, mi piacciono le cose belle, ma se devo scegliere fra un presepe ipertecnologico costosissimo comprato con una carta di credito ed una modestissima realizzazione creata con le mie mani, con i pastorelli un po’ scoloriti dall’ inesorabile trascorrere del tempo, beh…Preferisco gustarmi la visione di quello che ho appena faticosamente creato con le mie mani ed i capricci della mia fantasia! La mia natura di nativo sotto il segno del cancro risalta fuori in tutto quello che faccio, con i suoi pregi ed i suoi difetti, ma non me cruccio, anzi, ne faccio il mio cavallo di battaglia ed il mio stemma araldico!&lt;br /&gt;Ho sempre provato un senso di goduria vera e propria nell’ accontentarsi di quello che si ha in mano, senza andarsi a cercare la Luna, che trovavo assurdo che esistesse al mondo tanta gente infelice anche nel mondo dei ricchi e benestanti, mah…&lt;br /&gt;Ad ogni modo, mentre stavo smanettando tra i videogiochi di mia sorella Serena e m’ impegnavo di brutto a vincere un tiratissimo campionato di calcio contro il computer, una telefonata di Jenny mi avvisava che era il momento di scambiarci i regali e di farci gli auguri, dato che entrambi avremmo trascorso il Santo Natale con le rispettive famiglie.&lt;br /&gt;E qui torna fuori l’ indole del bambino impaziente che non vede l’ ora di scoprire che cosa gli hanno regalato, senza stare nemmeno a fingere una falsa indifferenza oppure una gelida compostezza tipica di chi vuol sembrare superiore: no, non è sicuramente il mio caso, non c’ è dubbio…&lt;br /&gt;Tirai fuori dall’ armadio quello che era il piccolo grande pensierino destinato alla mia fanciulla: era un piccolo ciondolo d’ argento che sorreggeva un graziosissimo delfino, lo avevo acquistato in una piccola gioielleria a Pietrasanta; avevo già un’ idea di massima del regalo, poi il mio sguardo cade su quella vetrina e m’ innamorai a prima vista. Vidi che aveva un prezzo accettabile (una quindicina di euro di adesso), mi frugai nelle tasche e lo comprai, quindi lo chiusi gelosamente in un angolo del mio armadio, in attesa di consegnarlo alla sua naturale destinataria.&lt;br /&gt;Così, quell’ antivigilia natalizia la dedicammo allo scambio dei regali, dentro una gelateria di Lido di Camaiore, che avevamo appena scelto come luogo ideale di ritrovo per la speciale occasione.&lt;br /&gt;C’ era anche Letizia, l’ amica di Jenny che avevo conosciuto proprio in occasione del nostro primissimo incontro (in quell’ occasione era finita nel mirino di Mirko, che voleva divertirsi un po’) e mi aveva fatto una buonissima impressione:oltre ad essere molto carina, avevo davanti agli occhi una ragazza molto simpatica e sveglia, dalle battute pronte e dall’ ironia pungente; aggiungiamoci anche che veniva da una famiglia operaia, simile alla mia, e si capisce che fra me e lei ci fossero in comune più punti di contatto di quanti non ce ne fossero tra me e Jenny.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nei suoi grandi occhi castani leggevo una complicità ed una malizia neppure troppo sotterranea, un vulcano di passione pronto ad esplodere in tutta la sua sensualità… Ritornai in me e consegnai a Jenny il suo regalino, mentre lei mi consegnò quello che sarebbe stato il mio regalo: un bel pacchetto confezionato con decorazioni di agrifoglio e stelle natalizie, a giudicare dalle mie sensazioni tattili mi sembrava che dovesse nascondere un cuscino morbidissimo o qualcosa del genere…&lt;br /&gt;Lo aprii velocemente, strappando la confezione in un battibaleno e mi ritrovai fra le mani un magnifico maglione di lana con motivi in diverse tonalità di grigio: mi piaceva veramente, era davvero un regalo azzeccato.&lt;br /&gt;Jenny rise compiaciuta, aggiungendo che il colore era stato scelto da Letizia, maggiormente dotata di buon gusto, dato che lei stessa aveva in mente colori più improbabili ed azzardati, sicuramente in contrasto con i miei gusti cromatici.&lt;br /&gt;Beh, meglio così, pensai, anche perché se mi avesse regalato un maglione che faceva cagare (immaginavo quei colori di modo quell’ anno, con tonalità color “vomito di gatto” e inorridivo), difficilmente sarei riuscito a trattenere il mio disappunto, mi conoscevo bene e sapevo come avrei reagito, con smorfie di disgusto…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Contemporaneamente lei aprì il suo regalo e notai un’ espressione di gioia e di soddisfazione: quanto bastava per capire che avevo fatto centro e non avevo buttato via i miei soldi per un regalo sbagliato, come avevo pensato qualche momento prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma era in arrivo un vero e proprio colpo di scena, di quelli veramente abbaglianti e stupefacenti come gli effetti speciali nei film al cinema: la vera sorpresa per me si trovava fuori dalla busta e Jenny me la stava per rivelare…&lt;br /&gt;Caspiterina che sorpresa! Cosa dire quando qualcuno ti invita a fare la settimana bianca sulle Dolomiti? Prima di tutto pensi che l’ invito in questione sia un errore, dato che la dea bendata si è sempre e sistematicamente riproposta di non baciarti mai nel corso della tua miserabile vita e niente fa pensare che possa cambiare idea così repentinamente…Poi cominci a riflettere e diventi pure sospettoso, cercando di capire se c’ è qualche fregatura nel mezzo e ti arrovelli il cervello in cerca di spiegazioni che non esistono.&lt;br /&gt;Tutto questo perché quei simpaticoni dei genitori di Jenny, per assecondare gli umori della mia dolcissima damigella, si erano rassegnati a fare la propria settimana bianca trascinandosi dietro il sottoscritto, fidanzato della figliola, con tutte le spese a carico loro! Una vacanza sulle sul Cermis, sulle&amp;nbsp; Dolomiti, senza pagare un centesimo!! &lt;br /&gt;Solo che, per come sono fatto io, abituato a non avere mai niente in regalo nelle vita, mi immaginavo a lavare enormi colonne di piatti per ripagare i suoi vecchi di tanta incredibile generosità; per non parlare del fatto che stavamo insieme da non più di un mese e mezzo, mentre c’ erano coppie più adulte che non riuscivano a fare una vacanza insieme neanche dopo tanti anni di fidanzamento, per vari motivi (uno su tutti: i genitori di lei non vogliono solitamente mai…)&lt;br /&gt;Tra l’ altro non avevo soldi perché non avevo lavoro, quindi non potevo neppure pensare di pagare in parte le spese della settimana sulla neve neppure se lo avessi voluto… Cosa fare? La situazione mi creava un imbarazzo da non crederci, la voglia di non dover ringraziare mai nessuno mi tormentava e m’ imponeva di rifiutare questa manna caduta dal cielo; conosco il significato della parola gratitudine e le sue applicazioni e mi è sempre piaciuto avere i conti in pari con tutti. Come puoi andare in settimana bianca con la famiglia di una ragazza che hai conosciuto da appena una quarantina di giorni? Secondo me tutto questo sfugge da ogni regola logica, ma il controsenso sta a monte, dato che non avrebbero neanche dovuto chiedermelo.&lt;br /&gt;Egoisticamente, se io sono un lupo e mi metti sotto il naso un agnellino, è fisiologico che io gli balzi addosso e lo divori in un sol boccone; meno logico appare il fatto che il pastore allevi il lupo e se lo porti in vacanza con sé e l’ agnellino.&lt;br /&gt;Ad ogni modo ero sicuramente l’ unico a pormi il problema, dato che tutti i miei amici, e persino i miei genitori, spingevano affinché accettassi senza fare storie, senza farmi sfuggire la ghiotta occasione. Loro avevano sicuramente un punto di vista sicuramente diverso e privilegiato rispetto a me, dato che nessuno di loro aveva sulle spalle l’ etichetta di oggetto misterioso che, più o meno consapevolmente, mi sentivo cucita addosso. D’altro canto mi sentivo rispondere che non dovevo starmi a scervellare su problemi inesistenti, dato che erano stati proprio i suoi genitori a farmi l’ invito.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Tra l’ altro, già che eravamo al tavolino della gelateria, cominciammo a parlare anche di cosa avremmo organizzato per passare in allegria la sera dell’ ultimo dell’ anno: Letizia disse che avrebbe convinto sua nonna a lasciarci libera, per qualche ora, la sua casetta nei paraggi della zona industriale di Viareggio e già questo costituiva un buon punto di partenza. Inoltre Jenny e Letizia si sarebbero occupate di preparare la cena e avrebbero fornito bevande, dolci e salatini in quantità industriali, mentre io ed il mio fido Marchino, che mi aveva accompagnato quel pomeriggio in gelateria, ci saremmo occupati della logistica dei trasporti, visto che eravamo gli unici ad avere la patente ( e soprattutto, ad avere le macchine per muoverci da un posto all’ altro).&lt;br /&gt;Da un discorso all’ altro, i giorni seguenti passarono veloci come un soffio di vento, fra un panettone e l’ altro, e ci ritrovammo il pomeriggio di San Silvestro a mettere in pratica quanto avevamo pianificato in precedenza.&lt;br /&gt;Stranamente tutto era andato liscio come l’olio, nessuna complicazione strada facendo, come spesso succede in questi casi, ed atmosfera piena di allegria, pronti a goderci la serata. &lt;br /&gt;Naturalmente sapevo che qualcosa doveva succedere, me lo sentivo nel profondo dell’ anima che era andato tutto troppo bene per essere vero; in effetti non mi sbagliavo…&lt;br /&gt;Infatti, tanto per cominciare, appena Marchino infila la spina delle casse nella presa della corrente, il piccolo impianto elettrico domestico della casetta va in sovraccarico, lasciandoci letteralmente al buio. Dalla sua parte sento partire una serie irripetibile di bestemmie legate alla circostanza, mentre Letizia non ricordava neppure dove fosse il contatore della corrente elettrica e non riesco neppure a ricordare tutte le volte in cui mi sono spalmato contro il muro del piccolo soggiorno.&lt;br /&gt;Finalmente, appena ripristinata la corrente ed illuminata la casa a giorno, le due femminucce si misero ai fornelli, mentre Marchino ed io cominciammo a sgranocchiare salatini e dolcetti deliziosi; anche in questo caso, sentivo che non era il caso di abbassare la guardia e neppure stavolta il mio sesto senso mi tradiva…&lt;br /&gt;Le due ignoranti, Jenny e Letizia, avevano pensato bene di sciacquare due vecchie pentole con un forte disinfettante antibatterico, dimenticandosi però di spostare il vassoio delle tartine ripiene nelle immediate vicinanze.&lt;br /&gt;Ora, se io non mi fossi accorto degli schizzi di liquido tossico che finivano in abbondanza su quel povero vassoio pieno di delizie e, incazzato come una bestia, non lo avessi svuotato nel bidone della spazzatura, sicuramente avremmo passato il resto della serata in ospedale, in rianimazione…&lt;br /&gt;Dopo aver fatto un cazziatone a quei due cervelli primordiali, cercai qualcosa di sano da mangiare nel frigorifero e, con un po’ di pazienza e di buona volontà, riuscimmo finalmente a mangiare qualcosa che non fosse troppo nocivo…&lt;br /&gt;Marchino cominciò a illuminare la conversazione con una sequenza di gustose barzellette da caserma ed aneddoti di vita vissuta che avrebbero fatti impallidire il conte Dracula, mentre Letizia e Jenny bevevano birra come tedeschi all’ Oktoberfest in Germania. Io mi limitavo ad introdurre del mio stomaco bibite gassate in quantità industriale, in modo da imbastire un torneo medievale di rutti insieme a Marchino e Valerio, un amico che venne a trovarci in tarda serata.&lt;br /&gt;Venne nuovamente a mancare la corrente e restammo nuovamente immersi nelle tenebre, e nel buio improvviso un ruttone del sottoscritto squarciò il silenzio della notte e diede il via alle vibranti proteste da parte delle femminucce, chen reagivano con espressioni di superiorità…Tra un’ imprecazione e l’ altra, Marchino riuscì a mettere le mani sull’ interruttore e si riaccesero le luci come per magìa;&lt;br /&gt;C’era un casino bestiale in quella povera stanza, abituata ad ospitare una tranquilla vecchietta e adesso in preda all’ attacco di una piccola orda barbarica...!&lt;br /&gt;Valerio ci diede una mano a rassettare e poi volò verso il suo scooter a cercare di contattare altri amici sparsi nella zona, alla ricerca di un pizzico di sano divertimento giovanile.&lt;br /&gt;Ma le serata era ancora lunga e noi eravamo appena all’ inizio, nonostante tutti i pasticci che ci avevano impegnato fino ad allora; Letizia e Jenny andarono a cambiarsi abito nella camera della connetta, mentre Marchino ed io guardavamo pigramente la televisione alla ricerca di qualche programma che non fosse noioso come i soliti spettacoli con le solite facce logore…&lt;br /&gt;-“Che palle..!”- sentenziava il mio caro vecchio amico “…Anche quest’ anno non c’ è un cazzo in televisione..!-&lt;br /&gt;Alle sue sacrosante lamentele, rispondevo invitandolo ad abbuffarsi con un paio di fette di panettone farcito alla crema, che sicuramente lo avrebbe aiutato ad alleviare la noia che tanto lo affliggeva.&lt;br /&gt;Ad interrompere la nostra squisita conversazione arrivarono le due fanciulle, irriconoscibili a prima vista, che si erano messe in tiro come due prostitute che lavoravano in un bordello olandese. Entrambe sfoggiavano minigonne azzardatissime con uno spacco malizioso che lasciava poco spazio all’ immaginazione di un qualunque comune mortale, con magliette aderenti ed attillate che completavano un&amp;nbsp; quadro della situazione abbastanza singolare: l’atmosfera che si stava facendo rovente, nonostante il riscaldamento della casa fosse al minimo.&lt;br /&gt;In realtà le due baldracche non avevano idee bellicose, ma avevano come unica intenzione quella di stupirci ed attirare la nostra attenzione con la loro esibizione modaiola; dopo qualche battutaccia di gusto da parte del solito e prevedibile Marchino che risultava essere inesorabile nel commentare il loro insolito abbigliamento, ci ritrovammo a discutere su cosa fare per far passare il tempo prima dello scoccare della mezzanotte.&lt;br /&gt;Letizia propose una bella partita a scopone, scatenando l’ ilarità di Marchino per l’ assonanza con parole ben più hard, mentre Jenny propose di fare una seduta spiritica o, per lo meno, di provare ad evocare gli spiriti attraverso l’ uso di un foglietto che recava tutte le lettere dell’ alfabeto italiano, nonché le parole “sì” e “no” per intero. Insomma, si trattava di una parodia della famigerata Ouiya, usata da tanti spiritisti per comunicare con mondo dell’ aldilà e sconfinare nel mondo dell’ occulto: sapevo tutto questo per la mia conoscenza enciclopedica dei maggiori film dell’ orrore in circolazione, quindi, a modo mio, ero sicuramente informato ed indottrinato sull’ argomento in discussione.&lt;br /&gt;In preda ad un brivido di puro orrore, le dissi:- “Tu sei completamente fuori di cervello! Ma non hai un briciolo di rispetto nei confronti dei morti? Ti sembra un gioco da fare? Non vi azzardare neppure per scherzo a fare una cosa del genere in mia presenza!”-&lt;br /&gt;Sicuramente ero stato molto convincente nel mio discorso, visto che Marchino annuiva e Letizia stracciava il foglio che lei stessa stava preparando con le funzioni di Ouiya, mentre Jenny sollevava le sue spallucce mostrando una delle sue tipiche espressioni per le quali si sarebbe meritata in automatico di essere mandata affanculo, per quella sua&amp;nbsp; antipatica aria di superficialità e di sufficienza, tipico di una bambina viziata e capricciosa… &lt;br /&gt;Per cambiare argomento e trovare qualcosa di interessante da fare, cominciammo a parlare di storie di vita vissuta e leggende metropolitane sentite raccontare da chissacchì ma comunque degne di nota.&lt;br /&gt;Letizia parlò di un suo ex boyfriend, dei suoi difetti e delle sue bizzarrìe, mentre ogni tanto Marchino interveniva ed inseriva uno dei suoi sapienti ed arguti commenti, che strappavano la risata a&amp;nbsp; bocca aperta.&lt;br /&gt;Io raccontai di quella volta che, durante il servizio militare nella Guardia Costiera di Viareggio, feci uno dei miei scherzi&amp;nbsp; migliori a quello che veniva considerato il classico fesso della caserma: mentre lo stavo aiutando ad ormeggiare il suo gommone di servizio davanti alla sede distaccata della Capitaneria di Porto, (con la complicità di un commilitone imbarcato con lo scemo in questione), riuscii a farlo sporgere quel tanto che bastava a fargli perdere l’ equilibrio e cadere in mare, in mezzo ad un mucchio di spazzatura galleggiante che puzzava come una fogna a cielo aperto. In caserma si rise per giorni, alla vista di quella scena…&lt;br /&gt;A questo punto, toccò a Jenny prendere la parola; la sua espressione si fece seria in volto, come mai l’ avevo vista,&amp;nbsp; e l’ atmosfera tornò lentamente a tingersi di mistero e impregnarsi di significati legati al mondo dell’ occulto.&lt;br /&gt;Ci raccontò di come un paio d’ anni prima una cartomante le avesse fatto le carte su sua precisa richiesta; dopo un’ attenta riflessione, la maga le disse che lei sarebbe stata vittima di un terribile incidente nel giro di pochissimi anni, ed avrebbe perso la vita in quella circostanza, morendo poco più che ventenne.&lt;br /&gt;Beh, devo dire che non auguro neanche al mio peggior nemico di provare quello che provai io in quei lunghi, maledetti momenti in cui Jenny parlava.&lt;br /&gt;In quei momenti non mi passava neanche per la mente che potesse trattarsi dell’ ennesima cazzata tirata fuori da una ciarlatana che approfittava della buona fede della povera credulona che le capitava sotto mano…&lt;br /&gt;No…In quei momenti emergeva dai reconditi abissi della mia anima la parte meno conosciuta e più superstiziosa del mio essere, quella legata alle più profonde paure ancestrali, che ti trascinano in una dimensione sottile quanto un velo di nebbia ma densa di orrore come solo la paura può essere…&lt;br /&gt;E la mia paura, in quei momenti, era quella di vedermi senza Jenny al mio fianco, senza la sua freschezza e senza la profondità dei suoi occhi castani: dalle mie paure comparse una mappa crudele tracciata dal destino che, impietosamente, impediva ad un fiore di raggiungere il suo massimo splendore e di godere appieno dei piaceri della vita. No, no era giusto…Dov’ era la giustizia divina...?&lt;br /&gt;La voce profonda e familiare di Marchino mi destò dal mio stato di incanto e di torpore. Gli sentii dire:-“ Ma te ci credi davvero a queste stronzate?”-&lt;br /&gt;Jenny gli rispose che non sapeva se crederci o no, ma quello era semplicemente quello che le era successo e non si era mai data troppa pena per quelle terribili parole.&lt;br /&gt;Letizia ebbe la geniale idea di tirare fuori dalla confezione un altro panettone farcito di crema pasticcera che riempì l’ aria di un odore zuccherino e invogliava all’ indigestione festiva: ci gettammo sul panettone come un branco di piranha che assaltano la loro vittima.&lt;br /&gt;Venne la mezzanotte e, con i bicchieri pieni di spumante, brindammo felicemente all’ arrivo del nuovo anno, con il suo carico di speranza e desideri.&lt;br /&gt;Tuttavia non riuscivo a togliermi dalla mente il racconto di Jenny, le sue parole mi laceravano il cervello come una pallottola che squarcia la carne, le ossa ed i tessuti della vittima di una sparatoria…&lt;br /&gt;Quel senso di malinconica tristezza e di forzata rassegnazione per un destino crudele che sembrava già scritto, non fece altro che precipitarmi nuovamente in una sorta di stato di trance emotiva, con il cuore gonfio di tristezza.&lt;br /&gt;Passai il resto della serata in questo stato e, se da una parte cercavo di sembrare il solito Riccardo per non allarmare le persone che avevo vicino, neppure le battute esilaranti del mio carissimo amico riuscivano a cancellare quella orribile sensazione che si era impadronita di me.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; A baldoria terminata, cercammo stancamente di rimettere un minimo d’ ordine in casa con le poche forze che ci restavano e con la solita angoscia che aveva iniziato a perseguitarmi da un paio d’ ore senza mollarmi un momento.&lt;br /&gt;Anche Marchino era esausto, talmente stanco da dormire quasi in piedi: era meglio rincasare e metterci tutti a nanna, prima che rischiassimo di addormentarci tutti lì e mettessimo in apprensione le nostre famiglie che, non vedendoci rincasare, potessero erroneamente pensare che ci fosse successo qualcosa di poco simpatico…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dopo aver riaccompagnato a casa il resto della combriccola che mi aveva tenuto compagnia per la notte di fine anno, crollai sul mio letto dalla stanchezza ma, nonostante i miei occhi fossero gonfi di sonno, mi giravo e rigiravo fra le coperte con il pensiero rivolto sempre lì…&lt;br /&gt;Non riuscivo a resistere, dovevo condividere il terribile peso che portavo sulle spalle con qualcuno, e sapevo che, quando era di buonumore e non si faceva trascinare dalle sue incazzature, anche mia madre poteva essermi di aiuto, con qualche consiglio.&lt;br /&gt;Così, la svegliai dal suo sonno e le raccontai di getto tutto quello che mi tormentava, mentre lei mi ascoltava con attenzione nonostante l’ ora tarda.&lt;br /&gt;Quando ebbi finito di parlare, mi disse che avrebbe chiesto ad una sua conoscente, molto brava ed esperta nel leggere le carte e, soprattutto, senza pretendere denaro.&lt;br /&gt;Le sue parole mi rinfrancarono non poco, augurai la buonanotte a mia madre e mi scusai per averla svegliata brutalmente nel cuore della notte; finalmente riuscii a trovare un briciolo di tranquillità e piombai in un sonno profondo, come se fossi in coma…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;CONTINUA.....&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4684023837163305631?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4684023837163305631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-11-nel-mirino-del-diavolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4684023837163305631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4684023837163305631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-11-nel-mirino-del-diavolo.html' title='CAPITOLO 11 NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-um6CjmHTgEc/TyK11cONxWI/AAAAAAAAB5A/ZbTUsclyAis/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8957741881258811092</id><published>2012-01-26T18:08:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T18:08:57.546+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 10 NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>Dài, ecco il numero dieci...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-aBwsllsAH50/TyGH1TaNrMI/AAAAAAAAB44/z9o4Y1Yl84U/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-aBwsllsAH50/TyGH1TaNrMI/AAAAAAAAB44/z9o4Y1Yl84U/s320/COVER+NMD.jpg" width="235" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;CAPITOLO 10&amp;nbsp; (la rinuncia al sogno)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E venne il giorno della scelta della vita: poco prima di Natale mi era arrivata la cartolina di convocazione presso la stazione dei carabinieri di Pietrasanta, per urgenti comunicazioni relative al concorso al quale stavo partecipando.&lt;br /&gt;Aspettai nervosamente in caserma l’ arrivo del sottufficiale responsabile del reclutamento e, sfogliando nervosamente la rivista “il Carabiniere” nelle piccola sala d’ attesa, ogni tanto alzavo gli occhi dal giornale e vedevo sfilare davanti ai miei occhi ogni sorta di brigante presente nella nostra zona: ladri rumeni, spacciatori, rapinatori e altra spazzatura di questo tipo riempivano tutte le attenzioni del carabiniere in servizio di piantone all’ ingresso.&lt;br /&gt;Finalmente arrivò il maresciallo Morelli che, con un sorriso insolitamente radioso e smagliante, mi invitava ad entrare nel suo ufficio con un cenno della mano.&lt;br /&gt;Ero un po’ spiazzato da quel sorriso, visto che conoscevo quel militare come un gran musone, una di quelle persone sempre serie che hanno bisogno di un intervento chirurgico alla bocca per poter fare un sorriso come si deve.&lt;br /&gt;Non avevo finito di fare le mie riflessioni che il maresciallo si mise gli occhiali da vista, prese in mano una lettera sulla sua scrivania e mi disse: Caro Rossi, lei è uno dei tre candidati allievi marescialli dei carabinieri della amata regione Toscana ad avere superato la selezione. Restano da fare le visite mediche ma le confesso che si tratta solamente di una formalità, dato che lei ha appena finito il servizio militare nella Guardia Costiera e risulta perfettamente sano ed idoneo all’ arruolamento immediato. Bravo… E’ contento?”-&lt;br /&gt;Altro che contento, mi sentivo al settimo cielo, alla soddisfazione di aver passato una durissima selezione con migliaia di altri concorrenti agguerritissimi in tutta Italia si univa la gioia di chi vede avverarsi il segno di tutta la vita…&lt;br /&gt;In pochi secondi mi tornarono davanti agli occhi le immagini di quando, all’ età di quattro anni, costrinsi mia madre a comprarmi un elicottero giocattolo che raffigurava uno dei velivoli dei carabinieri e la mia adorazione per quel piccolo grande oggetto così speciale. E quante volte, fin dai miei primi passi, indugiavo ad ammirare il ritratto accademico del mio bisnonno Pietro, uno dei primi carabinieri della storia, che mi riempiva il cuore di ammirazione e spirito di emulazione.&lt;br /&gt;E nel mio immaginario hanno sempre rappresentato i buoni che vanno a catturare i cattivi che infestano il mondo, in mezzo a mille pericoli e mettendo ogni giorno a repentaglio la propria vita per proteggere la brava gente che vive onestamente…&lt;br /&gt;Beh, la mia concezione è rimasta quella anche con il passare degli anni, addirittura stavo abbandonando i miei studi al quarto anno dell’ istituto per geometri per la frenesia e la voglia di abbracciare la divisa di carabiniere, non appena diventato maggiorenne. Ricordo ancora con affetto che, al momento di presentare la domanda all’ ex comandante della stazione di Pietrasanta, questi mi rispose con aria paterna:-“Figliolo, hai quasi raggiunto il tuo diploma di geometra, sarebbe un delitto lasciare la scuola proprio adesso che sei al quarto anno. Facciamo così: tu ti rimetti a studiare, prendi il tuo diploma e subito dopo torni qua e facciamo l’ arruolamento, così diventa più facile per te anche fare carriera, proprio grazie al titolo di studio che avrai conquistato…”-&lt;br /&gt;Le sue parole mi dettero la spinta per raggiungere i traguardi che mi ero prefisso e, infatti, subito dopo il diploma, non avevo altro in mente che entrare nell’ arma.&lt;br /&gt;E dire che avevo saputo del bando di concorso solo un paio di giorni prima della chiusura; al momento della compilazione dei moduli in caserma un maresciallo mi aveva regalato un magnifico poster che raffigurava uno dei carabinieri del G.I.S., il loro Gruppo di Intervento Speciale, in azione con un mitragliatore da far paura…Bellissimo, ho conservato quel poster come se fosse una reliquia da tramandare alle generazioni di archeologi dei prossimi secoli...!&lt;br /&gt;Con la gioia nel cuore di chi riesce a realizzare il proprio sogno, raccontai tutto a Jenny che, anziché fare i salti di gioia come invece pensavo, cominciò a rabbuiarsi in viso. Le chiesi se ci fosse stato qualcosa che la turbasse e mi rispose che il mio successo al concorso significava sicuramente la fine della nostra storia, visto che&amp;nbsp; mi avrebbero sicuramente mandato a prestare servizio in qualche caserma lontana dalla Toscana e non avremmo sicuramente più potuto vederci.&lt;br /&gt;Certo, fino a pochi mesi prima questo non rappresentava di certo un problema per me, anzi, il fatto di essere destinato ad una zona nuova e sconosciuta costituiva un grosso stimolo per me: soprattutto la possibilità di incontrare e rimorchiare nuove bellissime ragazze in ogni parte d’ Italia era una delle cose che più solleticava il mio orgoglio maschilista.&lt;br /&gt;Ora, imprevedibilmente, quella che era stata una marcia trionfale verso il successo e verso una sicura divisa da maresciallo dei carabinieri, stava incredibilmente subendo una battuta d’arresto che non potevo di certo mettere in preventivo. Ma come, pensavo, proprio io mi faccio delle paranoie? Non avevo sempre detto che Jenny m’ interessava fino ad un certo punto? E adesso? Dopo quello che era successo appena due giorni prima non potevo liquidare la questione con una semplice alzata di spalle e far finta di niente. Sentivo interiormente una coscienza superiore che mi imponeva di riflettere attentamente sulla situazione e di fare grande prudenza prima di prendere una decisione definitiva.&lt;br /&gt;Le dissi di non preoccuparsi, che avrei trovato in fretta una soluzione al problema e nessuno ci avrebbe mai separato contro la nostra volontà.&lt;br /&gt;In realtà cominciai a tormentarmi, dire ero lacerato tra i miei pensieri è persino troppo riduttivo perché non riesce nemmeno a rendere bene l’ idea, comunque stavo male perché mi trovavo in una situazione che era veramente brutta, come lo scenario che mi si stava delineando.&lt;br /&gt;Da una parte avevo la coronazione delle mie legittime ambizioni ed aspettative con la prospettiva di una splendida ed invidiabile carriera militare davanti agli occhi, magari a comandare una piccola stazioncina di provincia come quelle che si descrivono nei racconti di narrativa, oppure magari in una realtà simile a quella dei racconti del grande Leonardo Sciascia, sulle orme del capitano Bellodi, chissà…&lt;br /&gt;Dall’ altra parte rivedevo gli occhi tristi di Jenny, i momenti bellissimi ed intensi che avevamo vissuto in così poco tempo e che forse avremmo continuato a vivere se solo ne avessimo avuto l’ opportunità.&lt;br /&gt;Inoltre sapevo che i suoi parenti non avevano particolari simpatie per i carabinieri; questo non perché avessero dei precedenti penali (almeno per quanto ne sapessi io) ma in generale non amavano i corpi militari, quindi aspiravano ad una diversa sistemazione per la propria amatissima, unica, figlia Jenny.&lt;br /&gt;Cominciai anche a pensare che forse poteva esistere un’ alternativa alla carriera militare, che magari avrei potuto applicare le mie conoscenze tecniche e la mia cultura mettendomi un giorno al servizio di suo nonno e della sua ditta di prodotti meccanici.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nessuna delle due prospettive mi rendeva completamente appagato, vedevo lacune e problemi in ognuno dei due progetti che vedevo davanti ai miei occhi e, come se non bastasse, cominciava a farmi veramente male la testa: mi stava nascendo un’ emicrania con i fiocchi.&lt;br /&gt;Maledicevo il destino che mi aveva messo nelle mani la patata bollente e non sapevo dove sbattere letteralmente la testa. Cosa dovevo fare?&lt;br /&gt;Presi la cornetta del telefono e composi nervosamente il numero di Mirko, mio ex commilitone ed intimo amico, compagno di tante avventure e battute di caccia alle ragazze: eravamo due specialisti nell’ arte del rimorchiare fanciulle, quanto ci siamo sempre divertiti quell’ estate del 1998 a Viareggio… &lt;br /&gt;Avevo un rapporto bellissimo con Mirko, era il mio migliore amico e non poteva esserci persona migliore a cui chiedere consigli in una situazione così complicata;&lt;br /&gt;gli spiegai freneticamente cosa mi era successo, lui mi stette ad ascoltare pazientemente finchè, con tutta la sincerità di chi ti è amico veramente, mi disse che sarei stato un imbecille a rinunciare alla carriera di maresciallo dei carabinieri, aggiungendo ironicamente che se lo avessi fatto mi avrebbe iscritto subito al primo manicomio disponibile. Le parole di Mirko furono forti, sapevo che aveva ragione ma, allo stesso tempo, sapevo che non poteva di certo condividere con me quel carico di sofferenza che avrebbe comportato per me rinunciare a Jenny.&lt;br /&gt;Troppo semplice, Mirko…Cosa ne sapevi tu di cosa significava lasciare stare Jenny, proprio in questo momento, proprio adesso che mi sento veramente responsabile di lei?&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Salutai Mirko augurandomi che la notte mi portasse consiglio e gli promisi di aggiornarlo al più presto sulla situazione; la chiacchierata con il mio carissimo amico mi aveva aumentato i dubbi e mi sentivo, se possibile, ancora più confuso di prima.&lt;br /&gt;Ne parlai anche in famiglia, con i miei, forse per un consiglio illuminante oppure per cercare di dividere con loro il peso di quella tremenda decisiva decisione che sicuramente avrebbe avuto un impatto determinante nel mio destino.&lt;br /&gt;Non ricavai molto da quella breve discussione: mio padre stava in disparte, come la sua scarsa personalità mi aveva abituato da una vita, mentre mia madre rimetteva nelle mie mani il peso di ogni mia decisione: proprio un bel confronto, non c’è che dire…&lt;br /&gt;Andai a letto continuando a tormentare il mio cervello, alla ricerca di una soluzione che non esisteva e non poteva esistere, come un vuoto nella mente che si allarga per risucchiarti in mezzo alla confusione più pura. Tra i miei pensieri si era inserito questo imprevisto, questa variabile impazzita imprevedibile e frizzante come la pallina di un flipper e che nessuno poteva prevedere dove andasse a sbattere.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Continuavo a domandarmi cosa dovessi fare, con l’ angoscia di chi sa che ogni decisione che prende, in ogni maniera, comporta rinunce e sofferenze, errori e rimorsi, tormenti e malinconia.&lt;br /&gt;Durante la notte il ticchettio dell’ orologio sembrava il timer di una bomba che era stata innescata nella mia mente, sul punto di esplodere da un momento all’ altro.&lt;br /&gt;Se io fossi partito lasciando Jenny qua, dopo aver fatto l’ amore con lei, dopo aver preso la sua verginità e dopo quei raggi di paradiso, cosa avrei lasciato nell’ anima di quella ragazza dall’ aria così fragile. No, non mi sono mai comportato da vigliacco e non avrei di certo voluto cominciare adesso… Ad ogni modo, la notte mi stringeva e cominciava a soffocarmi come un anaconda che comincia a stritolarti fra le sue spire, la mia fronte scottava come in preda ad un delirio di febbre nervosa e non c’ era medicina che potesse alleviare il mio malessere né una ninna nanna in grado di addormentarmi in un trionfo di dolcezza: dovevo soffrire e basta…&lt;br /&gt;Quando finalmente ero riuscito a chiudere gli occhi per cause di forza maggiore, era già il momento di alzarsi, visto che proprio in mattinata avrei dovuto tornare alla stazione dei carabinieri, dal maresciallo Morelli, a consegnarli alcuni documenti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Beh, devo dire che non dimenticherò mai quella giornata che segnò la mia esistenza in modo negativo: varcai la porta d’ ingresso della caserma ed il piantone mi salutò cortesemente, dato che era uno dei militari più educati di tutta la compagnia. &lt;br /&gt;Entrai in ufficio da Morelli, lo salutai con una stretta di mano e, una volta seduto sulla poltroncina di fronte alla sua scrivania, come se fossi entrato in uno stato di trance, gli dissi di aver deciso di rinunciare irrevocabilmente alla mia candidatura per il posto all’ accademia dei marescialli per gravi improvvisi problemi personali.&lt;br /&gt;Morelli mi fissò con incredulità per alcuni secondi, poi aggrottò le sopracciglia e cominciò ad accarezzarsi la bianca barba che incorniciava il suo viso e mi chiese:-” Hai passato le selezioni e sei arrivato praticamente in fondo…E’ per una ragazza che stai facendo il tuo errore più grande?”- &lt;br /&gt;Le sue parole mi colpirono come una frustata: dall’ alto della sua esperienza di uomo adulto e maturo, aveva capito tutto quello che era successo.&lt;br /&gt;A quel punto, a carte scoperte, trovai a fatica le parole e gli spiegai per sommi capi la situazione. Non mi sentivo meglio. Mi sentivo come la vittima di una esecuzione che vede scendere la ghigliottina sopra di sé e si sente morire non una volta, ma mille…&lt;br /&gt;Frenai a stento le lacrime nervose che insistentemente cercavano di scendere dai miei occhi per mantenere un briciolo di dignità, ammesso che me ne fosse rimasta un briciolo. Avevo appena distrutto il mio sogno più bello e desiderato, quello di entrare nei carabinieri. Dopo aver impiegato anni di lotte, impegni e sacrifici per costruire un castello bellissimo, mi erano bastati pochi secondi per mandarlo in rovina e sentire le pesanti macerie rovinare su di me.&lt;br /&gt;Il maresciallo mi toccò una spalla e mi disse:- “Anche se non condivido la tua scelta, adesso devi andare avanti per la tua strada, senza stare a voltarti indietro, qualsiasi cosa possa succedere…”- &lt;br /&gt;Sentivo la gola serrata e non mi era possibile pronunciare parole, strinsi la mano al sottufficiale e lo salutai con un cenno, avviandomi verso l’ uscita: in cuor mio ero già pentito, avevo già realizzato di aver fatto la scelta sbagliata ma ormai era tardi e, come diceva Morelli, non bisognava più guardare indietro…&lt;br /&gt;Potete immaginare la fatica che feci a spiegare le mie ragioni a chiunque mi chiedesse le motivazioni di un gesto così stupido ed irrazionale; in cuor mio sapevo di essere solo in balìa delle onde, sopra una zattera in mezzo ad un oceano, dopo essere sceso volontariamente da una nave di lusso. Ma potevo fare altrimenti? Qualcun altro si sarebbe veramente comportato diversamente? Comunque i tormenti continuarono, chiesi a Jenny di far passare qualche giorno senza vederci inventandomi una leggera forma influenzale che mi aveva indebolito; chiaramente, in realtà, avevo bisogno solamente di stare da solo per metabolizzare meglio tutto quello che mi era successo nell’ arco di poche ore, in fin dei conti, ma aveva la consistenza di una tragedia per il mio equilibrio psichico. Avevo appena firmato la lettera di rinuncia da poche ore e, come un segno del destino, vedevo passare lungo la strada una gazzella dei carabinieri di pattuglia; pensai che avrei dovuto esserci io a bordo e piansi come un bambino, sentendo un peso enorme sulla mia testa, come se sopra di me fosse crollato proprio tutto il cielo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;CONTINUA....&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8957741881258811092?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8957741881258811092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-10-nel-mirino-del-diavolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8957741881258811092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8957741881258811092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-10-nel-mirino-del-diavolo.html' title='CAPITOLO 10 NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-aBwsllsAH50/TyGH1TaNrMI/AAAAAAAAB44/z9o4Y1Yl84U/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-3367017583392776470</id><published>2012-01-25T18:10:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T18:10:45.032+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSE MOLTO BELLE'/><title type='text'>NONA CANDELINA PER MIA FIGLIA ARIANNA!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un pensiero speciale per la mia cucciolotta &lt;b&gt;Arianna&lt;/b&gt;, amatissima primogenita che è cresciuta anche fin troppo velocemente. Mi sembra veramente ieri quando preparavo per lei pappine varie e cambiavo i suoi pannoloni sporchi. &lt;u&gt;Ed oggi compie nove anni, con l' amore paterno la benedico e le auguro una vita lunghissima e ricca di felicità.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DaRdTUEEu1g/TyA3a8amdUI/AAAAAAAAB4s/Fuc-fi8TJek/s1600/404642_2276385477030_1470511113_31790410_529111825_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-DaRdTUEEu1g/TyA3a8amdUI/AAAAAAAAB4s/Fuc-fi8TJek/s320/404642_2276385477030_1470511113_31790410_529111825_n.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-3367017583392776470?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/3367017583392776470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/nona-candelina-per-mia-figlia-arianna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3367017583392776470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3367017583392776470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/nona-candelina-per-mia-figlia-arianna.html' title='NONA CANDELINA PER MIA FIGLIA ARIANNA!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DaRdTUEEu1g/TyA3a8amdUI/AAAAAAAAB4s/Fuc-fi8TJek/s72-c/404642_2276385477030_1470511113_31790410_529111825_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8316359547325720727</id><published>2012-01-25T17:14:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T17:14:28.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 9 NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per tutti gli appassionati e le appassionate, ecco il nono capitolone:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XI_M7iRmkLA/TyAp2p8zqFI/AAAAAAAAB4k/CJnYGjfYEqY/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-XI_M7iRmkLA/TyAp2p8zqFI/AAAAAAAAB4k/CJnYGjfYEqY/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;CAPITOLO 9&lt;/span&gt;&amp;nbsp; (NEL MIRINO DEL DIAVOLO)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che Jenny fosse negata per i libri me ne ero già accorto, ma non era neppure capace di prendere la patente. Era già stata bocciata tre volte all’ esame di teoria, per la gioia della sua scuola – guida, ed era stata invitata a lasciar perdere tutto, visto che non era capace.&lt;br /&gt;Proprio in quel periodo prenatalizio aveva in programma l’ ennesima sessione di esame di teoria e, per incoraggiarla, le dissi che avrei presenziato fra gli amici che attendono fuori, in attesa dell’ esito della prova. &lt;br /&gt;Personalmente trovavo così assurdo che lei fosse così dura di cervello: pochi anni prima avevo preso la patente superando brillantemente sia l’ esame di teoria che quello di pratica, dopo avere passato qualche pomeriggio a studiare precedenze e cartelli stradali. Non che fossi sicuro al cento per cento di essere promosso, però sapevo che per avere qualche probabilità di successo in più non potevo fare a meno di farmi il mazzo sui manuali di segnaletica.&lt;br /&gt;Proprio il contrario di quello che pensava Jenny, che si teneva alla larga da ogni libro come se fosse contaminato da malattie infettive o emanasse radiazioni nocive: non l’ avevo mai vista provare a ripassare le lezioni, anzi, sicuramente si recava a scuola -guida per fare un po’ di salotto con le amiche di turno.&lt;br /&gt;Nonostante tutto ero convinto che stavolta fosse la volta buona: mi ripetevo che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico e credevo che Jenny, sentendosi ripetere migliaia di volte le stesse lezioni stradali, non potesse fare a meno di superare finalmente l’ esame di teoria.&lt;br /&gt;Beh…Meno male che non ho accettato scommesse, perché avrei vergognosamente perso inevitabilmente la posta in palio!&lt;br /&gt;Quando vidi in lontananza che glia esaminatori chiamarono Jenny alla cattedra e scossero impietosamente la testa con una espressione inequivocabile, mentre lei allargava le braccia dimostrando tutta la sua impotenza davanti alla decisione della commissione, mi sentii cadere letteralmente le palle per terra…&lt;br /&gt;Anche stavolta era stata bocciata! Aveva fatto poker, collezionando quattro bocciature secche e stabilendo un singolare (e poco invidiabile) primato di ignoranza stradale… Se da una parte mi dispiaceva per lei, per quel moto di solidarietà e di pietà umana che un buon cristiano ha nei confronti di chi prova un dispiacere o una sofferenza, dall’ altra sapevo che era meglio così: dato che non si era mai impegnata studiando adeguatamente come imponeva la logica di un esame, era giusto che fosse stata bocciata, visto che il suo atteggiamento superficiale si meritava una lezione.&lt;br /&gt;Infatti, quando mi raggiunse in fondo alla sala e mi disse, con un sorrisetto scialbo, che era andata male anche stavolta, scuotendo la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un pizzico di cinismo impastato di crudele ironia, accennai un applauso ironico per sottolineare la performance negativa della mia bella e, con un ghigno beffardo di scherno, aggiunsi che in fin dei conti era meglio così,: la sicurezza delle nostre strade poteva tirare un sospiro di sollievo, senza un nuovo killer in circolazione potevamo stare tranquilli ancora per un po’…&lt;br /&gt;Come prevedibile la mia battuta non le era piaciuta troppo, dato che mi fissò con due occhi che, se avessero potuto lanciare dei lampi, sicuramente mi avrebbe già incenerito. D'altronde mi sembrava di cogliere la solita sufficienza sul suo volto, quella voglia incosciente di non curarsi troppo del resto del mondo che le gira intorno e sono sicuro che non si stesse neppure dannando troppo l’ anima per l’ ennesima bocciatura all’ esame di scuola guida.&lt;br /&gt;C’ è da dire che, per come sono fatto io, abbastanza rigido e pignolo, mi sarei sentito all’ ennesima potenza della vergogna, dopo quella serie di stecche da record: non invidiavo di certo i suoi vecchi, che avrebbero saputo entro un’ ora l’ amaro e inatteso verdetto negativo.&lt;br /&gt;Non capivo come mai mi sentissi più afflitto interiormente io di quanto non fosse lei, pur non avendo assolutamente colpe sembrava quasi che avessero bocciato me, a giudicare dal sorrisone di Jenny appena fuori dal portone del palazzo: era tranquilla e serena, desiderosa solamente di un buon gelato nonostante il freddo pungente della stagione invernale in pieno corso.&lt;br /&gt;Potete ben immaginare la reazione poco signorile dei suoi genitori, Roberto ed Elena, appena messi al corrente delle novità di giornata; all’ inizio pensavano ad uno scherzo e mi misero a ridere di gusto, poi guardarono bene la figlia in faccia e capirono che non si trattava di una battuta di spirito.&lt;br /&gt;Suo padre, con la sua vocina che sembrava in dolby – sorround le disse: - “Cazzo, figliola mia, è possibile che non riesci mai a passare quel maledetto esame? Ma ti sei innamorata della scuola guida e vuoi prenderci la residenza su quelle sedie?”-&lt;br /&gt;Sua madre sembrava ancora più delusa ed abbattuta dalle circostanze e disse: -“ Noi non sappiamo più cosa fare con te, veramente…Ma ce l’ hai un briciolo di coscienza? Sai quanti soldi buttati via dalla finestra? Anche se siamo benestanti i soldi non li andiamo sicuramente a rubare. Comincia a crescere nel cervello, a diventare più responsabile…”- &lt;br /&gt;Mi facevano pena tutti, davanti ai miei occhi: avevo compassione per lei, che si prendeva addosso tutta la bufera, tutte quelle prediche seppur sacrosante avevano il peso di una montagna e avrebbero fiaccato chiunque…Dall’ altra parte c’ erano genitori esausti di fronte ad una figlia dal carattere capriccioso ed umorale, difficile da gestire e da assecondare.&lt;br /&gt;Mi sentivo in imbarazzo anche ad assistere alla scenata, mi sentivo di troppo e se avessi avuto la bacchetta magica sarei scomparso all’ istante senza farmi troppe domande. La tensione si era fatta insopportabile e comunque erano troppo occupati nelle discussione e non facevano nemmeno caso a me, che stavo giocherellando nervosamente con le mie chiavi e guardavo nervosamente l’ orologio.&lt;br /&gt;Proprio quando mi ero convinto a tornarmene a casa e lasciarli soli di fronte alle loro discussione familiari, finalmente decisero di fare una tregua e di ritrovai fra le braccia di Jenny che, saltellando come una scimmiotta, proponeva un romantico pomeriggio a guardare il mare d’ inverno sulla spiaggia di Lido di Camaiore.&lt;br /&gt;L’ idea mi solleticava ed accarezzava il mio animo dolcemente malinconico, la mia voglia di viaggiare con il pensiero e lasciarmi abbandonare alle mie riflessioni mi imponeva di assecondare l’ idea di Jenny.&lt;br /&gt;Quel pomeriggio, seduti sopra i nostri giubbotti di pelle, guardavamo il mare che ci regalava migliaia di riflessi di luce solare; mi voltai verso di lei e mi parve bella così come non l’ avevo mai vista: sembrava quasi una dea mitologica con quei capelli d’oro che le scivolavano dolcemente sulle spalle, il suo profilo era meraviglioso e avrebbe ispirato i migliori pittori e scultori rinascimentali.&lt;br /&gt;Sembrava quasi che esistesse una retta che univa gli occhi di Jenny all’ infinito dell’ universo, una luce che proveniva dai suoi occhi e sovrastava i fotoni della luce solare.&lt;br /&gt;Il crepuscolo pomeridiano stava scendendo e in quei momenti di incanto, riconobbi nel suo sguardo un’ occhiata di malizia&amp;nbsp; e di complicità: sapevamo quello che volevamo e non c’ era bisogno di parole…&lt;br /&gt;Raggiungemmo la macchina con le ali ai piedi e ci tenevamo per mano come adolescenti che stanno per affrontare una grande avventura nelle foresta; con la stessa fame di un disperso nel deserto africano cercavamo un posto tranquillo dove poterci appartare e stare in intimità…Come erano belli quelli istanti, lunghi come se tu stessi attraversando distanze siderali ma dal sapore dolce e irripetibile, tenero e delicato come il&amp;nbsp; miele a colazione sopra il burro…&lt;br /&gt;A poche traverse parallele al lungomare, nella zona delle principali discoteche della zona, trovai infine il posto adatto a noi con la stessa felicità di un archeologo che scopre un luogo di inestimabile valore (in fin dei conti, anche per me era così!), spensi il motore e, guardando gli occhi scintillanti di passione di Jenny, cominciai ad abbassare i sedili. &lt;br /&gt;Me ne fregavo altamente delle macchine che sfrecciavano lungo quella strada solitaria fatta apposta per gli innamorati, avevo deciso di mettere la mia prudenza in un cassetto e di lasciarmi abbandonare alla magìa del momento; Per un momento esitai, pensando alla sua verginità e sul fatto che ci tenesse molto ma vidi ancora una volta dai suoi occhi che il fuoco della passione prevaleva su ogni forma di razionalità.&lt;br /&gt;Ci ritrovammo a fare l’ amore sulle note delle più belle canzoni di Umberto Tozzi, che risuonavano dolci nell’ autoradio come se un canto d’ angeli accompagnasse il nostro respiro ed i vetri si appannavano pigramente: la baciai teneramente e restammo in silenzio, abbracciati, a guardare il mondo fuori dalla macchina…&lt;br /&gt;Guardai l’ orologio e mi ricordai che avevo promesso ai suoi di fermarmi a mangiare da loro a cena e di aiutarli ad addobbare l’ albero di Natale, dato che non avevano avuto tempo di preparalo prima. Con un sorriso tipo coccodrillo, dissi a Jenny di rivestirsi bene e le ricordai del programma della serata.&lt;br /&gt;Durante la cena ci scambiavamo sguardi di tenera complicità, sotto gli sguardi perplessi dei suoi, e questo gioco muto degli occhi proseguì anche durante la preparazione dell’ albero natalizio; a turno cercavamo gli occhi l’ uno dell’ altra per poter liberare una smorfia di soddisfazione ed un sorriso malizioso e sensuale.&lt;br /&gt;Ed in quella marea di palline colorate ed addobbi multicolori, cominciai a sentire germogliare un sentimento che sarebbe stato ben più forte di quello che avrei immaginato; il fatto che lei avesse concesso a me la sua verginità ed il ricordo del pomeriggio appena trascorso in quella maniera così straordinaria mi facevano sobbalzare il cuore e mi regalavano un’ emozione nuova, che non saprei classificare neppure adesso a distanza di anni, dato che era fatta di intuizione, millesimi di infinità celeste e voglia di amore…&lt;br /&gt;Forse mi sentivo ancora più responsabile nei suoi confronti, dopo quella esperienza di passione ma vedevo una scìa di piccole stelle che avvolgeva ogni suo movimento, un’ atmosfera da fiaba che ci catapultava in mezzo ad un universo di suggestioni nuove ed emozionanti: mentre sistemavamo le palline colorate sul grande albero di Natale, lei cercava le mie mani, le sfiorava, le accarezzava e sentivo accelerare i battiti del cuore: purtroppo mi stavo innamorando, i sintomi erano chiari…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo cominciando a rincoglionirmi, era evidente: come lo sventurato che, credendo di mettere il piede su un terreno saldo e resistente e poi si ritrova ad affondare lentamente dopo essersi impantanato nelle sabbie mobili, stavo miseramente scivolando nel livello più pericoloso possibile per un uomo: stavo diventando un ebete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che, in natura, quando la mosca si ritrova invischiata suo malgrado in una ragnatela, raccoglie tutte le sue forze e cerca disperatamente di liberarsi per evitare di finire nella pancia del ragno, mentre io mi comportavo esattamente nella maniera opposta: anziché fuggire velocemente per mettermi in salvo, io mi rigiravo tranquillo nella ragnatela e, anzi, mi ci sdraiavo comodamente e non ci pensavo nemmeno a cercare una via di scampo…&lt;br /&gt;Beh, forse proprio questo dimostra che bisognerebbe affiancare un tutore accanto ad ogni uomo innamorato, visto che, in novantanove casi su cento, ogni maschio in queste condizioni diventa incapace di intendere e di volere: si entra in uno stato mentale vergognoso e non si merita più rispetto.&lt;br /&gt;Ora, onestamente, io non ero ancora arrivato a quel livello, ma avevo già intrapreso alcuni passi importanti nella direzione sbagliata e, cosa ancora più grave, non esiste un campanello d’ allarme in grado di avvertire un uomo del grave pericolo incombente: come un virus che attacca e neutralizza il computer più efficiente, la donna riesce a prendere possesso del tuo cervello ed è finita, non c’ è più niente da fare, ogni porta ti si chiude davanti agli occhi, ogni via di fuga scompare davanti ai tuoi occhi. Ecco perché servirebbe davvero un tutore legale, dato che ormai non riesci più nemmeno a seguire i consigli dei tuoi amici, preoccupati della brutta piega che sta prendendo la tua vita. Loro rabbrividiscono vedendoti passeggiare con la tua lei mano nella mano, immaginano che il tuo destino sia già segnato ed in breve (al massimo nel pochi mesi) si arriverà alla inevitabile resa dei conti: e, come se non bastasse, mentre tu ti ritrovi attaccato al tubo del gas per la disperazione, ti ritrovi addosso gli occhi ammonitori dei tuoi amici a ricordarti: -“…Te l’ avevo detto, imbecille…”-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;CONTINUA...&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8316359547325720727?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8316359547325720727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-9-nel-mirino-del-diavolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8316359547325720727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8316359547325720727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-9-nel-mirino-del-diavolo.html' title='CAPITOLO 9 NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-XI_M7iRmkLA/TyAp2p8zqFI/AAAAAAAAB4k/CJnYGjfYEqY/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5608830202307392501</id><published>2012-01-24T16:43:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T16:46:31.241+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MINCHIATE'/><title type='text'>Bimbi belli e canaglioni!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;In edicola l' ultimo numero di "Bimbi Belli e Canaglioni", assolutamente da non perdere!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2a14hvbb7_c/Tx7Rly8bsjI/AAAAAAAAB4U/oUBiOen905k/s1600/cover.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-2a14hvbb7_c/Tx7Rly8bsjI/AAAAAAAAB4U/oUBiOen905k/s320/cover.jpeg" width="243" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5608830202307392501?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5608830202307392501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/bimbi-belli-e-canaglioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5608830202307392501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5608830202307392501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/bimbi-belli-e-canaglioni.html' title='Bimbi belli e canaglioni!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2a14hvbb7_c/Tx7Rly8bsjI/AAAAAAAAB4U/oUBiOen905k/s72-c/cover.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5104526069747603376</id><published>2012-01-24T16:39:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T16:39:50.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 8 NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;L' ottavo capitolo è qua:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-p6K0A4H-858/Tx7P_HtrFsI/AAAAAAAAB4M/8USSHTmd0Ds/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-p6K0A4H-858/Tx7P_HtrFsI/AAAAAAAAB4M/8USSHTmd0Ds/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CAPITOLO 8&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il day after, il giorno dopo la grande cena a Versailles, non nasceva sotto i migliori auspici, visto che cominciai a litigare con mia madre fin dai primi minuti dopo il risveglio. Povera donna, i suoi disturbi patologici dell’ umore la faceva passare dal buonumore più genuino alle incazzature peggiori, come improvvisi acquazzoni estivi che ti rovinavano la giornata da un momento all’ altro…&lt;br /&gt;A volte, nonostante fossi legittimamente in collera con lei (c’ erano dei momenti in cui era veramente insopportabile, come un dobermann che ti resta attaccato ai polpacci e non ti lascia più) provavo grande comprensione nei suoi confronti. Ricordavo che lei, quando conobbe mio padre, a metà degli anni ’70, viveva ancora a Catania e, dopo il matrimonio, fu costretta a seguire il marito in Toscana (per motivi di lavoro) e lasciare la famiglia: una bella mazzata per chiunque, non è facile per nessuno lasciare i propri parenti più cari a più di milleduecento chilometri di distanza e ignorare la malinconia che ti stringe il cuore in una morsa insopportabile.&lt;br /&gt;Aggiungiamoci il fatto che, appena arrivata nella nuova realtà, mia madre dovette affrontare l’ ambientamento in Versilia in maniera problematica: quando riuscirono a trovare, finalmente una piccola casetta rurale in aperta campagna, questa si trovava in una zona un po’ troppo isolata (e all’ epoca priva anche di allacciamento all’ acquedotto comunale!), senza comodità e lontana parecchi chilometri dal più vicino centro urbano; insomma uno scenario tipico da reality – show, invece era la dura realtà in cui si era ritrovata.&lt;br /&gt;Quel poveraccio di mio padre passava tutta la giornata fuori a lavorare nelle cave di marmo delle Apuane e non rientrava prima delle sei del pomeriggio, quindi lei passava tutta la giornata versando lacrime e malinconia, pensando all’ amata e lontana terra natìa: si sentiva veramente sola e non aveva il conforto di una parola amica. &lt;br /&gt;Tutto questo finchè, pochi mesi dopo, nacque il sottoscritto Riccardo, amato primogenito ed apprezzato sparring – partner nei momenti di depressione più cupa: se mia madre avesse pagato una tassa per ogni schiaffo che mi dava, credo che lo stato italiano non avrebbe di certo problemi di bilancio, anzi, sarebbe sicuramente in attivo di parecchi milioni di euro… Ogni tanto lei&amp;nbsp; cercava di farsi perdonare regalandomi macchinine ed altri giocattoli vari, lavandosi la coscienza in maniera molto discutibile e materialista: io non potevo far altro che accettare i suoi doni, anche perché, se avessi fatto l’ orgoglioso, avrei urtato la sua suscettibilità ed avrei preso altri schiaffi, con gli interessi dovuti al suo carattere estremamente permaloso.&lt;br /&gt;Ad ogni maniera, fra un trauma e l’ altro, ero riuscito a crescere e sopravvivere in quell’ ambientino, cercando di schivare i suoi sbalzi di umori per quanto fosse possibile o, perlomeno, di ridurre i danni al minimo.&lt;br /&gt;Quella mattina, nello specifico, mi rinfacciava di aver messo troppa roba da lavare nel cesto dei panni sporchi: come potevo pretendere di voler mettere in lavatrice una camicia dopo averla indossata solo per un paio di giorni? Come minimo avrei dovuto indossarla almeno una settimana… Personalmente preferivo riempire il cesto dei panni sporchi quando la mia instabile madre era di buonumore, cavalcando l’onda come il più abile dei surfisti, ed evitare i periodi di tempesta come il più esperto dei marinai.&lt;br /&gt;Com’ era diversa casa mia da quell’ ambiente dorato e delizioso che aveva catturato la mia attenzione fino a poche ore prima! Certo, fare paragoni era come sparare sulla Croce Rossa, ma sotto il tiro incrociato di mia madre che, quel giorno, si era svegliata di pessimo umore e rompeva i ciglioni con l’ impegno dei giorni peggiori, mi affrettai a lavarmi e vestirmi, per sottrarmi al consueto ruolo di bersaglio, che cominciava ad essermi ormai stretto alla mia età…&lt;br /&gt;Forse avevo sviluppato una forma di telepatia a distanza con Jenny, forse no, comunque il telefono iniziò a squillare proprio mentre mi stavo preparando: mi chiedeva di andarla a prendere presto, quel giorno lì, dato che saremmo andati a prendere un paio dei suoi libri che si era dimenticata dagli altri nonni: quelli materni, che abitavano a Viareggio. &lt;br /&gt;Ormai ero stanco di passare i giorni ad essere presentato ai suoi parenti, avevo intuito che quella dei libri era solo una scusa per farmi conoscere dai suoi nonni, si trattava di fare l’ ultimo colloquio di presentazione…&lt;br /&gt;Così feci finta di abboccare e mangiai la foglia, in fin dei conti avevo già deciso per conto mio di uscire, causa l’ umore nero di mia madre, e presi l’ occasione al volo per fare una passeggiata fino a Viareggio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Puntuale come la morte, arrivai a casa di Jenny, che mi aspettava davanti al cancello più grande, e la feci salire rapidamente: dal solito fiume di parole in libertà, capii che questo nonno era il titolare della piccola fabbrica di sedili per automobili ed altri piccoli accessori e, da come ne parlava, mi sembrava di capire che fosse proprio lui il suo parente preferito. &lt;br /&gt;Non ebbe neppure il tempo di iniziare a descrivermi questi nonni, che già ci trovavamo a parcheggiare la macchina nei pressi della loro abitazione, nel quartiere Campo d’ Aviazione a Viareggio. &lt;br /&gt;Anche stavolta mi trovavo di fronte ad una villa di estrema bellezza, una di quelle case che suscitano invidia e ammirazione in chiunque passi lì davanti: l’ edificio, su due piani, si trovava all’ incrocio tra più vie che confluivano nella zona centrale dell’ isolato ed il muretto perimetrale che circondava l’ abitazione era costituito da elementi in laterizio che componevano motivi geometrici, semplici ma&amp;nbsp; esteticamente pregevoli.&lt;br /&gt;Il cortile antistante era molto curato e alcuni vasi di begonie ed orchidee facevano bella figura di sé a pochi metri di distanza, senza che vi fosse la minima traccia di erbacce: sicuramente qualcuno si prendeva cura molto spesso di questo giardino, che fosse il proprietario col pollice verde o un giardiniere di mestiere, si trattava evidentemente di una mano molto esperta e capace.&lt;br /&gt;Entrammo da un piccolo cancello metallico in ferro battuto e notai, tra la miriade di fiori colorati, un paio di leoni in marmo che, posti ai lati del piccolo selciato che conduceva alla casa, sembrava vegliassero possenti vicino all’ ingresso. Arrivammo sotto l’ elegante portico della villa e Jenny suonò energicamente il campanello, mentre contemporaneamente chiamava a gran voce sua nonna Costanza. &lt;br /&gt;Dopo un paio di minuti di paziente attesa la porta si aprì lentamente, e si affacciò il viso di una donna anziana, sulla settantina; mi gettò un occhiata di stupore ed abbracciò la nipote, che la rimproverava per la sua lentezza. Sua nonna le rispose lamentandosi dei suoi malanni dovuti ad una dolorosa forma di artrosi progressiva, che la faceva soffrire giorno e notte. &lt;br /&gt;Dopo che Jenny le disse che ero il suo ragazzo ed eravamo venuti apposta per fare conoscenza (come, del resto, avevo capito subito), sua nonna mi porse la mano e mi si avvicinò per scambiare un paio di baci di saluto e, facendomi arrossire come un pomodoro dicendomi che ero veramente un bel ragazzo, ci disse di entrare subito, prima che prendessimo un raffreddore.&lt;br /&gt;Il grande salone interno,che fungeva anche da ingresso, era appena illuminato dai pochi raggi di sole che filtravano dalle tapparelle chiuse delle finestre, come se l’ eccessiva irradiazione solare disturbasse gli abitanti; la luce era comunque sufficiente per notare una grande quantità di suppellettili ed oggetti di sicuro interesse come vasi antichi, quadri di valore, tende di pregio, ecc. e, fra di essi, custodito dietro la vetrina di un piccolo mobile artigianale di legno, notavo un bellissimo sassofono che ancora luccicava.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sua nonna ci offrì da bere una bella aranciata ghiacciata, proprio come piace a me, nonostante fossimo in pieno inverno, e prendemmo posto in sala da pranzo, bella quasi come il soggiorno con le sue chincaglierie di rame ed i piccoli quadretti che raffiguravano paesaggi di mare, mentre si sentiva l’ odore del caffè che è quasi pronto per essere gustato.&lt;br /&gt;-“Riccardo…” - mi parlava così l’ anziana nonna - …” ti chiami proprio come un mio carissimo nipote di Livorno, il mio preferito...!”- &lt;br /&gt;Si capiva dal tono chiaramente bonario ed ironico del tono della sua voce che stava scherzando e che si trattava di una piccola provocazione, quando si riferiva al nipotino preferito: parlandone così spudoratamente davanti ad un’ altra nipote sarebbe stata una gaffe di quelle veramente imperdonabili. &lt;br /&gt;Infatti Jenny le aveva lanciato un’ occhiata che sembrava quasi volerla incenerire, come se non avesse afferrato al volo il senso della battuta…&lt;br /&gt;Ad ogni modo nonna Costanza chiamò il marito, che stava dormendo come un bambino nella sua stanza e, dopo una decina di minuti, vidi un ometto non molto alto, un po’ soprappeso, che si trascinava in canottiera per il soggiorno con aria assonnata verso di noi e, rivolgendosi a Jenny, le chiese: - “ Ciccina, chi è questo giovanotto? Il tu’ fidanzato?”- &lt;br /&gt;Naturalmente sapevo che lui, in realtà, mi conosceva già: logicamente mi aveva già visto quando lui e tutti gli altri parenti di Jenny avevano montato quella messinscena al ristorante Marebello di Viareggio, quella cena – farsa organizzata proprio per studiare da vicino quel giovane misterioso che aveva cominciato a frequentare la nipotina…&lt;br /&gt;Ad ogni modo, abbozzai e mi presentai volentieri, visto che volevo fargli una buona impressione: era nonno Arturo, il titolare di quella prestigiosa ditta che produceva magnifici sedili sportivi per automobili e fatturava qualcosa come cinque milioni di euro all’ anno, una cifra di tutto rispetto per una ditta delle sue dimensioni.&lt;br /&gt;Arturo si sedette sul divano, vicino a me, e, avendo saputo che abitavo a Pietrasanta e mio padre era originario di Pomezzana, un paesino dell’ Alta Versilia, si mise a ridere di gusto e mi disse che era l’ ora che sua nipote si fidanzasse con un conterraneo di suo nonno…Mi diede una pacca affettuosa sulla schiena e continuò a ridere di gusto, sorseggiando il suo caffè.&lt;br /&gt;Mi raccontò che era nato e cresciuto a Seravezza, altro centro storico versiliese a me assai familiare, proprio per la vicinanza a casa mia e dove avevo anche diversi parenti sparsi per il paese; lui si era trasferito in gioventù a Viareggio, a malincuore, alla ricerca di lavoro e, dopo anni di rinunce e sacrifici, riuscì a mettere in piedi la sua ditta nella periferia viareggina, ma non aveva di certo abbandonato la cadenza tipica della nostra zona montana…&lt;br /&gt;Annuivo sorridendo a mia volta, perché quell’ uomo sembrava più un parente mio che non il nonno di Jenny: parlava il mio stesso dialetto e non aveva certo la scanzonata parlata viareggina che mi stava anche un po’ sui coglioni; per di più conosceva, seppure solamente di vista, anche alcuni miei parenti di Pomezzana fin dai tempi della gioventù. E poi, la sua mole notevole, con quel pancione tipico di chi ama la buona tavola e non si nega il piacere di una bella mangiata in compagnia, gli regalava un’ aria bonaria e simpatica. Tutto questo non faceva che confermarmi l’ impressione iniziale di una persona di buon cuore e senza superbia, tipica invece di chi si arricchisce in fretta e si monta la testa con la velocità di un soffio di vento…&lt;br /&gt;Certo, se andiamo a guardare una cartina geografica e calcoliamo le distanze geografiche tra Viareggio, Pietrasanta, Seravezza, ecc. non possiamo fare a meno di notare quanto siano tutte talmente vicine da far sorridere quando parliamo di “conterranei”, riferendoci a persone che abitano a poche decine di chilometri di distanza le une dalle altre…Però bisogna dire che, da queste parti (anche se credo succeda praticamente ovunque), è sempre esistito un sottile campanilismo che è alla base della nostra vita quotidiana, con la voglia di prendere per il culo chiunque abbia un accento appena diverso da quello che gira nel tuo paese…&lt;br /&gt;E proprio per questo, con nonno Arturo sentivo una specie di sottile complicità, la stessa voglia di chiacchierare che hai con il tuo compagno di mille bevute al bar sotto casa: non era di certo il classico stereotipo del povero arricchito (come pensavo inizialmente, prima di conoscerlo), anzi, sembrava la persona ideale per giocare a carte e parlare della campagna toscana, di fienili e casolari di vecchia data.&lt;br /&gt;Mi sembrava quasi che Jenny provasse addirittura un pizzico di gelosia nei miei confronti, per via di quel feeling che si era instaurato con suo nonno: i suoi occhi si interrogavano su quello che stava succedendo, e tradivano un senso di noia e preoccupato imbarazzo.&lt;br /&gt;A pensarci adesso, mi accorgo che una persona maliziosa&amp;nbsp; e con antipatici pregiudizi avrebbe potuto dire che stavo cercando di arruffianarmi suo nonno per farmi assumere nella fabbrica di quest’ ultimo: in realtà quell’ ometto sprizzava un’ irresistibile simpatia da tutti i pori con le sue battute ed i suoi racconti di caccia e, se avesse fatto lo spazzino o l’ astronauta, gli avrei dedicato sicuramente le stesse attenzioni. A sentirlo raccontare di certi scherzi che combinava ai suoi amici in gioventù, mi ritrovavo a piegarmi in due dalle risate come davanti ad un film con Alvaro Vitali o Bombolo.&lt;br /&gt;Guardai distrattamente Jenny, che faceva di tutto per calamitare l’ attenzione su di lei, con i suoi pettegolezzi di giornata, e pensai che il giro di presentazione ai suoi parenti fosse ormai finito, a questo punto…&lt;br /&gt;Non feci in tempo a proseguire i miei pensieri sulla sua famiglia che sentii suonare il campanello con una prepotenza inaudita e, dopo pochi secondi, vidi spalancarsi la porta d’ ingresso come se fosse in corso un blitz dei carabinieri in un covo di mafiosi: era arrivato suo cugino Antonio, figlio della zia di Jenny, Antonella (l’ unica sorella di Elena).&lt;br /&gt;Questo ragazzino aveva a occhio e croce quattordici, quindici anni al massimo, ma a giudicare dall’ altezza (o meglio, dalla sua bassezza di statura) era difficile giudicare con precisione quale fosse la sua vera età, visto che mi sembrava quasi una caricatura presa in prestito dai fumetti di Walt Disney.&lt;br /&gt;Sembrava più che altro un nano, deformato dalle radiazioni di Chernobyll: nel suo corpo oggettivamente sproporzionato, la testa risaltava impietosamente con una forma più simile ad un mappamondo che non ad un cranio umano ed i riccioli neri ed increspati ne sottolineavano la indole selvaggia e mi faceva venire in mente tutti quei racconti sui pigmei e sulle tribù di nani in Africa, che avevo visto qualche tempo fa in un documentario in televisione.&lt;br /&gt;“Eccolo…” disse nonna Costanza ”…arriva il selvaggio..!”confermando involontariamente i miei pensieri.&lt;br /&gt;Suo nonno sorrise e gli chiese come fosse andata la mattinata a scuola; il giovane impertinente non degnò neppure di uno sguardo l’ anziano parente, sfogliò una rivista a fumetti di Dragonball e gli rispose con un ruttone sonoro, di quelli memorabili e che lasciano il segno.&lt;br /&gt;“Addio…”, pensavo tra me e me, “…adesso lo troncano di botte!”, pensando alla punizione che i nonni avrebbero riservato all’ odioso pigmeo…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E invece, con mia grande sorpresa, ci fu una risata generale da parte di tutti (un po’ meno nonna Costanza! ) che approvarono con grande entusiasmo la performance gastrica del nipote irriverente e maleducata e lo incoraggiavano a fare altri rutti, anche più forti se possibile...&lt;br /&gt;Ecco, anche se mi piaceva da matti l’ atmosfera da osteria che si era creata in quei momenti di ilarità, giuro che avrei preferito vedere le guance di quella faccia di merda bombardate da raffiche di schiaffi e, magari, qualche nocchìno sulla sua testa abnorme.&lt;br /&gt;Io, che avevo avuto un’ infanzia da incubo a causa di una madre che aveva imparato il mestiere nei campi di addestramento nazisti ed ero pestato a sangue anche se emettevo un solo sospiro che non fosse approvato dalla mia terribile mamma, non riuscivo a tollerare che quel malefico ragazzino trattasse in quella maniera i suoi nonni e facesse sfoggio di tanta maleducazione da fare impallidire un reggimento di camionisti e portuali. E, come se non bastasse, quel bastardo la passava liscia grazie all’ eccessiva bonarietà dei suoi anziani parenti, che lo vedevano ancora come il cucciolo di casa, da proteggere e coccolare in abbondanza, invece che un bersaglio umano come lo ero stato io…Ma esiste una giustizia divina?&lt;br /&gt;L’unica cosa positiva di Antonio era che almeno tifava per l’ Inter (come me del resto), inoltre il nano aveva una grande dimestichezza con i computer e tutta la tecnologia in generale, una predisposizione per ogni nozione di informatica che non avevo mai visto prima in un ragazzino della sua età: anche se questo non era sufficiente a redimerlo della colpa della sua esistenza, sicuramente lo rendeva leggermente meno odioso ai miei occhi…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5104526069747603376?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5104526069747603376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-8-nel-mirino-del-diavolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5104526069747603376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5104526069747603376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-8-nel-mirino-del-diavolo.html' title='CAPITOLO 8 NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-p6K0A4H-858/Tx7P_HtrFsI/AAAAAAAAB4M/8USSHTmd0Ds/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-9005568525569476412</id><published>2012-01-23T16:45:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T16:46:21.831+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 7 NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Fuori il settimo....!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mEze6Z6JUpQ/Tx2ASRIHVMI/AAAAAAAAB4E/ZbLfpyQTHGA/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-mEze6Z6JUpQ/Tx2ASRIHVMI/AAAAAAAAB4E/ZbLfpyQTHGA/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CAPITOLO 7&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando mi ritrovai a parcheggiare sotto casa sua la domenica sera dell’ invito a cena ufficiale, cominciai a capire che, a questo punto, si cominciava veramente a fare sul serio… Dei suoi genitori sapevo già molte cose, anche se, in realtà, non li avevo mai visti e non avevo la benché minima idea riguardo le loro facce: neppure loro si erano salvati dai pettegolezzi della figlia, che mi aveva aggiornato sui gravi problemi di coppia che avevano attraversato pochi anni prima. Pare infatti che suo padre abbia tradito la moglie portandosi a letto per mesi una delle impiegate della ditta del nonno di Jenny e, dopo aver sentito le voci di corridoio che circolavano tra gli operai, quel traditore incallito sia stato scoperto dagli altri parenti e, ovviamente, smascherato con un espediente. Naturalmente la coppia si trovò sul punto del divorzio imminente e ne seguirono delle liti furibonde da far impallidire George Lucas e la sua saga di Guerre Stellari: il suocero minacciò di mandare via dalla fabbrica il genero a pedate nel culo, dopo il grave torto che aveva combinato a sua figlia e l’ umiliazione alla quale aveva sottoposto tutta la famiglia. Mesi e mesi di litigi a tutto volume, durante i quali il fedifrago era stato addirittura diseredato dai suoi genitori, disgustati dalla faccenda, che volevano rendere giustizia alla amatissima nuora ed intestarono tutti i propri beni immobili a nome di Jenny al posto del padre. &lt;br /&gt;La madre cadde per alcuni mesi in un brutto stato depressivo e, rifiutando ogni forma di cibo, dimagrì rapidamente nella maniera peggiore, tra bulimia ed anoressia, passando dall’ obesità ad una magrezza persino eccessiva, prima di riprendersi un po’ in extremis. Un bel casino davvero…&lt;br /&gt;Ad ogni modo, per il bene della loro unica figlia e per una forma estrema di quieto vivere, la madre decise di offrire al marito un’ altra opportunità per riscattarsi e, dopo essersi abbondantemente chiariti, si rimisero insieme in una specie di apparente lieto fine.&lt;br /&gt;Naturalmente, che fosse realmente pentito oppure no, il vecchio volpone di suo padre riuscì a conservare anche il proprio posto di lavoro nell’ azienda di famiglia e, dopo aver corso seriamente il rischio di essere licenziato in tronco, riuscì lentamente anche nell’ impresa di consolidare la propria posizione, diventando il responsabile del reparto vendite e del magazzino.&lt;br /&gt;Rimanevo allibito quando Jenny stessa ammetteva e ironizzava, senza troppi pudori, che sua madre aveva avuto delle corna talmente grandi da provocare danni al tetto di casa sua ed avrebbe rischiato di rimanere impigliata nei cavi dell’ alta tensione fra i pali dell’ Enel…&lt;br /&gt;Ad ogni modo era venuto il momento di conoscere questi due fenomeni, quindi mi sistemai la cravatta che spuntava orgogliosamente dal gilet che trionfava sul mio petto, presi la scatola di cioccolatini e la bottiglia di vino che avevo acquistato a prezzo scontato nel discount vicino casa, e mi recai con passo sicuro verso la loro villetta. &lt;br /&gt;Abitavano in una bella residenza, poco lontana dalla centralissima Via Aurelia, in un bel quartiere residenziale che costituiva il fiore all’ occhiello del comune di Camaiore; era costruita su tre piani e con infissi nuovi impreziositi da finiture di pregio, con un grande giardino che circondava la casa lungo tutto il proprio perimetro. I grandi vasi in muratura recavano una grande quantità di fiori colorati, tra i quali prevalevano degli splendidi gigli giganti e, su una delle tre terrazze, spiccava un trionfo di rose gialle magnificamente curate.&lt;br /&gt;La loro villa era circondata da un maestoso muro di mattoni ed il piccolo cancello pedonale era sormontato da una grossa ed apprezzabile tettoia in laterizio dal gusto ricercato; avvicinandosi ulteriormente, si poteva notare il grande tavolo da ping – pong in pietra in buono stato di conservazione, segno di una buona e continua manutenzione.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Emisi un breve colpetto di tosse per schiarirmi la voce e appoggiai il dito sul campanello nei pressi del cancello piccolo, premendolo brevemente per un paio di secondi. Dal citofono mi rispose la voce entusiasta&amp;nbsp; ed impaziente di Jenny, che mi incitava ad affrettarmi ad entrare e, cosa non meno importante, mi avvertiva di prestare attenzione alla presenza di un grosso cane lupo presente nel giardino.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Attesi il rumore dell’ impulso elettrico che segnalava l’ apertura e lo sblocco del grazioso cancello di legno chiaro, per avviarmi verso il portone d’ ingresso della villetta di Jenny e, sulla soglia, trovai proprio lei che accarezzava teneramente il suo grosso cane lupo e mi rivolgeva un sorriso di soddisfazione.&lt;br /&gt;Mi chiese di accarezzare Victor, quel colosso di pelo che sembrava un incrocio tra un lupo ed un caterpillar e, senza farmi problemi, mi avvicinai senza paura a quell’ enorme cane: il mio istinto non si sbagliava, mi ero accorto subito che, nonostante la mole imponente, quel cagnolone era docile come un cucciolo nato da poco.&lt;br /&gt;Dopo qualche coccola a Victor, abbracciai teneramente Jenny e le diedi un bacio, quindi lei mi prese per mano e mi trascinò vigorosamente in casa, senza ma e senza se… &lt;br /&gt;Appena dentro, rimasi letteralmente a bocca aperta vedendo il lusso che caratterizzava ogni centimetro quadrato di quella maestosa abitazione, che sembrava uscir fuori dalla bacchetta magica di una generosa fata dai capelli turchini. Già dall’ ingresso antistante al soggiorno si intuiva il tema dominante della casa, che era chiaramente basato sull‘evidente livello di agiatezza economica della quale godevano i padroni di casa. Tutto quello che vedevo sembrava uscire da qualche remoto angolo della mia fantasia, come una surreale composizione di armonia ed eleganza che avvolgeva tutti gli oggetti presenti in quella casa.&lt;br /&gt;C’ era una bella&amp;nbsp; differenza rispetto a&amp;nbsp; quella volta che mi sentii letteralmente soffocato dal lusso alla discoteca Opulenza: quella che vedevo davanti ai miei occhi era una sapiente ricerca del bello ed una tenace dimostrazione di buon gusto nell’ accostamento delle forme e dei colori, una vera e propria esibizione di buon gusto, non un ammasso di oggetti costosi fini a sé stessi…&lt;br /&gt;Appena destatomi da questa sensazione di meraviglia ed ammirato stupore, feci immediatamente la conoscenza dei genitori di Jenny: Roberto ed Elena.&lt;br /&gt;Il primo mi sembrava una caricatura un po’ forzata dell’ attore Richard Gere, indimenticato attore di molti film di grande successo (e considerato da molte donne uno dei maggiori sex simbol degli anni ottanta e novanta), ma in realtà l’ uomo che vedevo io, ad un esame un po’ più accurato del viso, aveva un naso molto&amp;nbsp; più pronunciato rispetto a quello dell’ attore. &lt;br /&gt;Con un briciolo di cattiveria e di malignità, pensavo che il suo naso, visto di profilo, era simile a quelle vele sportive che si vedono montate sopra le tavole dei wind-surf in estate: secondo me il paragone era azzeccatissimo…&lt;br /&gt;Ma il massimo dell’ ilarità non era ancora arrivato: appena questo tizio aprì la bocca e pronunciò le sue prime parole di circostanza e di benvenuto nei miei confronti, alle mie orecchie arrivò una voce nasale mai sentita prima, ridicola e amorfa, e giuro che faticai non poco a trattenere una risata di scherno.&lt;br /&gt;La mia educazione a suon di nocchini sulla testa ed un’ infanzia traumatica trascorsa in un asilo gestito da suore che sembravano gerarchi nazisti travestiti da anziane religiose, mi portava ad essere gentile, cortese ed educato anche nelle situazioni più strane, quindi cercai di rimanere serio il più possibile ed ricambiai educatamente con parole altrettanto di circostanza, facendo i miei complimenti per la bellezza della casa e ringraziando per l’ invito a cena.&lt;br /&gt;A questo punto prese la parola Elena, la madre, e sorridendo cortesemente, mi rivelava che sua figlia le aveva parlato moltissimo di me, ed i suoi racconti entusiasti le avevano fanno nascere una sana curiosità nei miei riguardi.&lt;br /&gt;Era una donna che dimostrava di possedere all’ incirca un’ età apparente di quarantatrè – quarantaquattro anni, un’ altezza nelle media e lunghi capelli corvini leggermente mossi. Gli occhi scuri erano vivaci e penetranti, che sovrastavano un viso abbronzato e denotava una snellezza particolarmente accentuata, che finiva per sfiorare l’ anoressia.&lt;br /&gt;Durante la nostra conversazione, mentre parlavamo di temi tutto sommato futili, avevo in realtà il cervello da un’ altra parte: non potevo fare a meno di ricordarmi di quanto mi avesse raccontato sua figlia riguardo quel gravissimo episodio che avrebbe rischiato di rovinare per sempre il loro matrimonio. Guardavo quella donna che emanava un fascino forte, molto più forte di quello della figlia, e allo stesso tempo provavo compassione per quello che aveva sofferto ingiustamente quella povera donna, per colpa di quello stronzo del marito.&lt;br /&gt;Alla stessa maniera non riuscivo a provare nessuna simpatia formale per il padre di Jenny, niente che andasse al di là di semplici frasi formali e luoghi comuni banalissimi. Inoltre non possedeva di certo sufficiente materia grigia per impostare una discussione basata sulla fisica quantistica o sulle formule di trigonometria piana:&lt;br /&gt;sapevo dalle chiacchiere di sua figlia che, lui stesso, ai tempi delle scuole era stato un perfetto somaro, negato per gli studi e bocciato a ripetizione per più anni di seguito. Era il prototipo del perfetto ignorante senza speranza, e la sua unica intelligenza consisteva nel digitare i giusti tasti sul telecomando per accendere la televisione o cambiare canale: non parlava di altro che fosse calcio, di telefonini o automobili, tutti argomenti che mi annoiavano abbastanza in fretta.&lt;br /&gt;Per certi versi, invidiavo a quell’ uomo non tanto la casa ed i lussi, quanto il fatto che avesse al suo fianco una moglie dal fascino particolare e che, a prima vista, sembrava avere qualità straordinarie: osservando bene il contesto e lo scenario, mi sarebbe sembrato molto più logico che il cornuto della situazione fosse stato lui, anziché lei.&lt;br /&gt;Tutto questo mi faceva meditare sul fatto che, come al solito, chi ha il pane non ha i denti e viceversa…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Tutta la mia sincera ammirazione nei confronti di Elena mi aveva lentamente portato fuori strada e, anche se so di passare inevitabilmente per uno stronzo, mi ero quasi dimenticato che in realtà mi trovavo lì, in quel momento, solo perché Jenny voleva presentare ufficialmente il suo ragazzo ai suoi genitori.&lt;br /&gt;I rintocchi della grande pendola vicina al centro del soggiorno ci avvertivano che erano le otto di sera e, quindi, ora di cena presso i miei ospiti: ci inviammo verso la sala da pranzo dove tutto era già stato predisposto e preparato con la massima cura.&lt;br /&gt;La tavola era ricca ed imbandita come se si dovesse celebrare una festività importante, dalle pentole arrivava alle mie narici un delizioso profumo di salse piccanti speziate e di selvaggina cucinata con grande sapienza ed abilità e non mi tirai di certo indietro quando arrivò sul mio piatto una bella porzione di lasagne.&lt;br /&gt;Mentre Elena parlava e mi lusingava lodandomi per l’ educazione che dimostravo di possedere attraverso le mie risposte, non potevo fare a meno di ringraziarla sorridendo e di farle i miei complimenti per le delizie che aveva appena cucinato. &lt;br /&gt;Ogni tanto interveniva Jenny, a parlare di qualche episodio di scarsa importanza&amp;nbsp; a scuola durante la mattinata o di vestiti intravisti in qualche vetrina di Lido di Camaiore nel pomeriggio con la nonna.&lt;br /&gt;Quella sera avevo notato che, fino a quel momento, lei si era limitata quasi totalmente ad ascoltare anziché parlare (contrariamente al solito) ed osservava incuriosita come io riuscissi a relazionarmi con i suoi vecchi, in maniera particolare con la madre.&lt;br /&gt;Dagli occhi di Jenny si riusciva a leggere la stessa soddisfazione che è possibile trovare negli occhi di un giocatore che riesce a piazzare i giusti pezzi di un puzzle nel posto giusto: era evidente che tutto stava andando secondo i suoi piani ed io la stavo assecondando… &lt;br /&gt;Dopo il caffè, la mia “fidanzatina” mi chiese di accompagnarla nella parte inferiore della villetta, dove si trovava l’ abitazione dei suoi nonni paterni ed acconsentii con grande piacere. Scendemmo silenziosamente le scale, con il cane Victor che seguiva con curiosità i nostri spostamenti, ed entrammo nel piccolo appartamento ricavato nella grande casa padronale: prima ancora che facessi in tempo a presentarmi ed a pronunciare il mio nome, mi ritrovai abbracciato calorosamente da un anziano ometto dallo sguardo allegro e sincero. Era evidente che avevo appena fatto la conoscenza di suo nonno Beppe, mentre dall’ altra parte della stanza c’ era sua nonna Matilde, che mi sembrava molto meno espansiva di suo marito, fortunatamente. Era gente come piaceva a me, di origine contadina, che mi richiamava alla mente i ricordi felici dei miei poveri nonni… Beppe mi inchiodò allegramente al tavolo, obbligandomi a bere un bicchierotto di vino rosso provenienti dalle sue vigne in montagna e, mentre sorseggiavo lentamente il dono della sua ospitalità, mi raccontava che lui stesso era riuscito a costruire quella magnifica villa dal niente, attraverso una vita di durissimo lavoro come cameriere insieme alla moglie, (anche lei cameriera nello stesso ristorante) e, grazie agli enormi sacrifici che ormai costituivano il suo vanto e la sua fierezza, aveva acquistato l‘ appezzamento di terreno sul quale sarebbe sorta quella straordinaria casa.&lt;br /&gt;Mi raccontò di come avesse ucciso tutte le serpi che infestavano il giardino, di come avesse provveduto in prima persona a tagliare l’ erba e a tutte le successive operazioni che portarono alla realizzazione del suo sogno e, anche stavolta, avevo al sensazione di avere davanti a me una persona straordinaria.&lt;br /&gt;Guardai l’ orologio e compresi che era tempo, per me, di tornare a casa mia e faticai non poco a cercare di congedarmi dal buon vecchio Beppe, così desideroso di raccontarmi una marea di suoi vecchi aneddoti: strinsi la sua vecchia mano con vigore e lo salutai, promettendogli che sarei tornato presto ed avremmo passato più tempo a parlare dei suoi racconti. &lt;br /&gt;Tornai al piano di sopra a salutare i genitori di Jenny e li ringraziai per la loro ospitalità e per la cena squisita, quindi strinsi la mano a suo padre e diedi un bacio a sua madre su quelle guance così abbronzate e mi congedai da loro.&lt;br /&gt;Jenny mi accompagnò fino al cancello, dopo un piccolo bacio ci salutammo e, prima di infilarmi stancamente in macchina, mi voltai nuovamente verso di lei a salutarla e vidi che il suo sorriso di soddisfazione era ancora più grande di prima, la serata che aveva organizzato era venuta proprio come voleva lei…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;CONTINUA ....&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-9005568525569476412?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/9005568525569476412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-7-nel-mirino-del-diavolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/9005568525569476412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/9005568525569476412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-7-nel-mirino-del-diavolo.html' title='CAPITOLO 7 NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mEze6Z6JUpQ/Tx2ASRIHVMI/AAAAAAAAB4E/ZbLfpyQTHGA/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-7176198993176910947</id><published>2012-01-22T16:47:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T16:47:55.595+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 6 "NEL MIRINO DEL DIAVOLO"</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: small;"&gt;In arrivo il sesto capitolo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3fZyjBUJw5s/TxwvES9BkHI/AAAAAAAAB38/IxC0mcZtN54/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-3fZyjBUJw5s/TxwvES9BkHI/AAAAAAAAB38/IxC0mcZtN54/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;CAPITOLO 6&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per smaltire l’ incazzatura della sera prima, mi tuffai a capofitto alla ricerca di un posto di lavoro, almeno temporaneo, che mi permettesse di avere a disposizione qualche soldo, una piccola entrata sicura, se non altro per garantirmi un minimo di benzina nel serbatoio. No, non era saggio chiedere soldi a mia madre, sarebbe stato più facile essere assunto alla NASA come astronauta che riuscire ad ottenere un foglio da diecimila vecchie lire (5,16 euro!); quindi non valeva neppure la pena di stare a sprecare fiato per ottenere in cambio una risposta già scontata. &lt;br /&gt;Mi ricordo che non avevo neppure un computer all’ epoca ( e d’ altronde non avrei neppure saputo usarlo, dato che non avevo la benché minima conoscenza informatica in quel periodo) e, quindi, per crearmi un curriculum da presentare in sede di colloquio, m’ impegnai in una paziente opera di calligrafia d’ altri tempi. Nonostante avessi raggiunto un discreto risultato dopo un pomeriggio di fatica ricurvo sulla scrivania, mi ritenevo insoddisfatto e decisi di farmi aiutare da un ufficio “informagiovani”, uno di qui moderni uffici che dovrebbero aiutare i ragazzi ad entrare nel mondo del lavoro attraverso un servizio di informazione, aggiornamento, ottimizzazione delle poche risorse di chi si presentava ai loro uffici…Così mi convinsi a presentarmi e, mentre collaboravo alla stesura del mio curriculum, aiutato da una gentile impiegata di quel distaccamento comunale, gettavo un‘occhiata interessata alla bacheca che riportava le poche occasioni di lavoro presenti nella zona di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Lido di Camaiore e Viareggio.&lt;br /&gt;Scorrevo gli annunci con la stessa fame di un disperso nel deserto del Sahara, ma non riuscivo a vedere altro che richieste di camerieri, aiuto-cuochi e baby- sitter che non potei fare a meno di buttarmi un po’ giù: ma dove erano i posti di lavoro promessi ai giovani da quelle facce a culo dei politici, prima di ogni campagna elettorale? Anche in questo caso, se io fossi un dittatore, organizzerei una deportazione in massa di tutti quelli inutili politici, consiglieri, amministratori di tangenti, ecc. e li destinerei alla raccolta di pomodori in Basilicata…&lt;br /&gt;Minchia, questi fenomeni da baraccone hanno stipendi che dovrebbero fare inneggiare noi poveri comuni mortali ad una nuova Rivoluzione Francese (ghigliottina compresa), e poi chiedono sacrifici a chi prende pensioni da 500 euro al mese… Cari politici italiani, auguratevi che io vada mai la potere, altrimenti rischiereste di passare il resto della vostra insignificante vita a lavorare veramente (nei capi agricoli, s’ intende): in fin dei conti siete braccia rubate all’ agricoltura!&lt;br /&gt;In preda alle mie fantasie rivoluzionarie, lasciavo l’ ufficio “informagiovani” e me ne tornavo arrabbiato, deluso e umiliato verso la macchina, ma se non altro avevo adesso tra le mie mani un curriculum stampato che faceva la sua bella figura anche tra le mie mani; tra l’ altro, l’ impiegata era stata così gentile da salvare il mio file dentro un floppy disk, in modo da poterlo stampare rapidamente ad ogni nuova evenienza: proprio quello che mi serviva…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo ammettere che in quei momenti non pensavo a Jenny neppure lontanamente, assorbito com’ ero dalla ricerca di un lavoro che soddisfacesse tanto il mio portafogli quanto il mio orgoglio di giovane rampante…Avere una donna al mio fianco non mi importava quanto raggiungere una posizione di riguardo nel mondo di lavoro: avevo troppa fame di onore e troppa voglia di farmi apprezzare anche in questo ambito, dopo anni di studio a scuola era giunta ora di dimostrare il mio valore sul campo. &lt;br /&gt;Andai a fare delle fotocopie del curriculum e, con il cuore gonfio di speranze, pianificai le mosse da fare, i luoghi di lavoro da visitare porta a porta e l’ itinerario più razionale da seguire: dovevo visitare più aziende mi fosse possibile ma anche verificare di avere sufficiente benzina per mettere in pratica le mie lodevoli intenzioni. Non so se quel giorno si verificassero particolari congiunzioni astrali fra le stelle, ma accadde addirittura che riuscii, non senza fatica, a convincere mia madre a darmi la sensazionale cifra di ventimila lire, sufficienti per mettere qualcosa nel serbatoio…&lt;br /&gt;Indossai la camicia più bella che avevo nell’ armadio, abbinata ad un paio di jeans scuri nuovi fiammanti, mi massaggiai il viso con due gocce di acqua di colonia e, guardandomi un’ ultima volta allo specchio, mi lanciai silenziosamente un augurio di buona fortuna, con la speranza segreta di spaccare il mondo al primo tentativo…&lt;br /&gt;La maggior parte delle aziende nel mio comprensorio era costituita da laboratori di marmo e piccole aziende artigiane che si occupavano di edilizia: per il resto, bisogna dire che la Versilia vive quasi esclusivamente di turismo, che, soprattutto nel periodo estivo, tiene a galla la baracca;&lt;br /&gt;Io avrei provato a trovarmi un’ occupazione proprio fra le piccole ditte che lavoravano il marmo, lo commerciavano e producevano una consistente fetta della ricchezza locale&lt;br /&gt;Cercavo solamente una piccola ditta, un piccolo ufficio dove mettere a disposizione del titolare le mie conoscenze e le mie abilità intellettive e, poco per volta, fare carriera; non mi potevo porre limiti, meno che mai all’ età di ventidue anni, quando non esistono ostacoli in grado di fermarti…&lt;br /&gt;Ricordo ancora l’ emozione del primo campanello che suonavo per consegnare il mio curriculum e le mie generalità: mi immaginavo il titolare dell’ impresa che si sarebbe messo ad esaminare, comodamente seduto sulla sua poltrona in pelle umana, la mia domanda di assunzione e, in un eccesso di presunzione, credevo che avrebbe trovato sicuramente qualcosa di irresistibile; di conseguenza non avrebbe potuto fare a meno di richiamarmi ed assumermi immediatamente.&lt;br /&gt;In realtà fui congedato quasi istantaneamente da una impiegata gelida come l’ acqua di una fonte di montagna, che mi disse, senza aggiungere altro, che se il titolare ne avesse avuto bisogno, mi avrebbero sicuramente richiamato.&lt;br /&gt;Tornai un po’ più mogio di prima in macchina e lo sguardo mi cadde sopra un capello biondo attaccato al sedile passeggero della mia vecchia carretta: non poteva che appartenere a Jenny, visto che io di capelli non ne avevo più sulla testa e avevo ormai una pregevole palla da biliardo luminosa al posto del cranio…&lt;br /&gt;Quella ragazza aveva un gran culo, e non mi riferivo tanto ai suoi connotati fisici quanto al fatto che lei non avrebbe avuto di certo i miei problemi, nel momento stesso in cui avesse cercato un posto di lavoro: ci avrebbe pensato il suo premuroso nonnino a sistemarla con la stessa facilità di un rutto dopo un bel bicchiere di birra all’ Oktober Fest… E dire che Jenny stessa mi aveva confessato, con un pizzico di leggerezza e con una punta di incomprensibile orgoglio, di essere sempre stata piuttosto asina a scuola: frequentava con scarso successo il secondo anno di un istituto professionale per il commercio della periferia viareggina e sperava di prendere una benché minima qualifica di segretaria d’ azienda. Era già stata bocciata due volte, ma le era stata concessa l’ ennesima possibilità da parte dei suoi genitori, con la speranza che questa fosse la volta buona…&lt;br /&gt;Ad ogni maniera, comunque, sapevo che lei stessa non era certo il tipo di studente che si danna l’ anima sui libri, anzi, tutt’altro… La sua pigrizia di fronte allo studio faceva la fortuna di diversi professori che Jenny frequentava per ripetizioni private delle principali materie; tuttavia neppure il loro intervento sembrava riuscire ad avere risultati per lo meno soddisfacenti, ed anche quest’ anno sembrava che il suo percorso scolastico finisse come al solito ( e cioè male).&lt;br /&gt;Col pensiero tornai ai miei pensieri più immediati e misi nuovamente Jenny in secondo piano, rispetto a quelle che erano le mie necessità più urgenti: provai a fare mente locale, a tracciare una nuova strategia per ottenere un buon posto di lavoro e ripresi piena fiducia in me stesso.&lt;br /&gt;Ripresi il mio giro di ricerca, ma anche altrove mi veniva suonata la stessa musica: già il fatto di lasciare il curriculum tra le mani di una vice – segretaria preposta al lavoro di receptionist doveva sembrarmi un successo notevole: almeno avevo consegnato il mio foglio tra le mani di un possibile datore di lavoro. Non avevo logicamente nessuna sicurezza di essere assunto o meno, ma era meglio sorriderle, anche se in maniera un po’ forzata, altrimenti avrei fatto pure la figura del maleducato, dell’ irriconoscente, del giovanotto arrogante che non merita neppure di essere preso lontanamente in considerazione.&lt;br /&gt;Mah…Fino a poche ore prima, ero profondamente convinto che, per entrare nel mondo del lavoro in maniera brillante ed agguantare le migliori opportunità, fosse sufficiente provenire da una buona formazione scolastica certificata da un discreto diploma di maturità tecnica e da una tenacità fuori dal comune, che possedevo fin dalla nascita nel mio corredo genetico. Ero convinto che esistesse una mano invisibile che premia, nel tempo, i migliori studenti che abbracciano la cieca fede nello studio e nei libri, che investono (volente o nolente) il proprio tempo alla ricerca di una propria identità culturale, prima ancora che le minime nozioni appena sufficienti per guadagnarsi la sufficienza nel compito in classe del giorno dopo. Già… Doveva sicuramente esistere un’ entità superiore che avrebbe ricompensato come si deve tutti quei bravi studenti che si sono provocati antipatiche scoliosi e noiosi cali di vista: una giustizia divina avrebbe sicuramente provveduto a ricompensare tutti quelli che si erano sacrificati sull’ altare della scuola.&lt;br /&gt;Ben presto scoprii che le cose, nella realtà, funzionano molto diversamente: trovare una persona disposta ad investire sinceramente sui giovani, senza speculazioni di tipo politico o altri affari loschi, diventava sicuramente un’ utopia di quelle toste… &lt;br /&gt;Nella mia zona ( ma sono sicuro che funzionasse così nella maggior parte d’ Italia) c’ era un andazzo che non mi piaceva per niente: parlando con “amici degli amici” ma, comunque, con persone che avevano avuto interessanti esperienze lavorative in questi paraggi, scoprii che molti imprenditori ricevevano incentivi economici statali ( o provinciali) finalizzati esclusivamente all’ assunzione di giovani da inserire nel mondo del lavoro. Cioè, dopo aver contattato un ipotetico candidato da assumere (in età compresa fra i diciotto ed i trentadue anni), il titolare della ditta garantiva a questi che, dopo un periodo di “formazione aziendale” della durata di alcuni mesi, in virtù di questi benedetti incentivi statali, avrebbe regalato al giovane un contratto di lavoro sicuro al cento per cento e lo avrebbe di fatto sistemato a vita nella sua azienda.&lt;br /&gt;In realtà, questi furbacchioni poco onesti sfruttavano il lavoro del povero giovane e, dopo aver ricevuto i soldi dallo stato (o dall’ ente comunque preposto all’ erogazione dei fondi), aspettavano la scadenza del contratto preliminare e quindi, anziché rinnovarlo o tramutarlo in un lavoro a tempo indeterminato come da promesse, invitavano il lavoratore a cercarsi un altro lavoro.&lt;br /&gt;Insomma, a meno che non io avessi avuto alle mie spalle una pesante raccomandazione (come alle solite), la prospettiva che si stava delineando sul mio cammino non era sicuramente delle migliori, anzi…&lt;br /&gt;Da quello che avevo capito, sarei stato inevitabilmente sedotto e abbandonato pure io, e mandato via a calci in culo… Altro che giustizia, altro che intelligenza superiore che avrebbe premiato i migliori! A sentire questi racconti (provenienti da fonti molto attendibili ed esperte) avrei sicuramente rischiato anch’ io di finire invischiato nella stessa rete e cadere nelle stesse trappole del volpacchione di turno: sarebbe stato più saggio riconsiderare tutte le mie idee sul mondo del lavoro che mi ero fatto fino a quel momento e cominciare a muovermi con prudenza in quel terreno viscido che stavo forzatamente attraversando…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;E invece, anziché ascoltare il grillo parlante della mia buona coscienza, mi decisi a tornare immediatamente alla ricerca di un benefattore che mi assumesse, un sant’ uomo con le stimmate dell’ onestà e della buona volontà di insegnare il mestiere ad un giovane rampante e scalpitante…&lt;br /&gt;Infatti, coerentemente con la mia testardaggine tale da fare impallidire un mulo, mi frugai in tasca e mi precipitai in tipografia a fare stampare altre copie del mio curriculum, pronto a visitare tutte le aziende che avrei potuto… In questa fase, fortunatamente, mi ero accorto di non provare il benché minimo segnale di stanchezza, anzi: sentivo scorrere a fiumi l’ adrenalina nelle mie vene e avvertivo una eccitazione primordiale, atavica, quella stessa emozione che provava fin dagli arbori dell’ umanità il giovane cacciatore che si recava, per la prima volta, alla sua prima battuta di caccia grossa. &lt;br /&gt;Non sarebbero state di certo le mie energie fisiche a farmi difetto, non sarei stato certamente abbandonato facilmente dal mio vigore e dalla tonicità della mia forma fisica, almeno fino a quando il vento dell’ ambizione avesse continuato a soffiare in poppa ed indirizzarmi verso tutti i miei obiettivi più effimeri; l’ unico mio limite oggettivo ed accertato era sicuramente quello del carburante della mia vecchia Golf: se per assurdo avessi avuto a disposizione sufficiente benzina, forse avrei non mi sarei fatto problemi&amp;nbsp; a fare il giro del mondo distribuendo le mie referenze in giro per il pianeta..! &lt;br /&gt;Boh…Anche se pareva un delirio, sentivo veramente energia positiva in ogni particella elementare di me, e per i due giorni successivi, continuai a visitare uffici e piccoli laboratori artigianali di Pietrasanta, Camaiore, Viareggio e della zona industriale di Massa, collezionando chilometri che accumulavo sommando il mio tragitto in macchina ai miei percorsi (forzatamente) pedonali, dato che talvolta alcune ditte si trovavano in piccole strade che sembravano uscite dagli incubi di Dario Argento… Ad ogni maniera, dopo aver affrontato anche i primi colloqui veri e propri, dal punto di vista formale intendo, mi sentii rigenerato e, pur senza aver strappato alcuna promessa di valore, mi sentii al settimo cielo: probabilmente mi sentivo in pari con la mia coscienza, mi muovevo esclusivamente con le mie forze, nessuno mi regalava niente. Proprio quello che doveva essere un handicap e buttarmi giù, frustrandomi nel profondo dell’ anima, diventava paradossalmente la molla per fare di più e meglio, il mio catalizzatore dell’ agire: ero in competizione con me stesso, per dimostrare al mondo che non esiste nessuna regola scritta in questo mondo.&lt;br /&gt;Addirittura, nel tardo pomeriggio, ricevetti una telefonata da parte di un imprenditore sinceramente interessato a me, che aveva appena finito di leggere con attenzione le mie note caratteristiche e le mie generalità e la mia eccitazione toccò il culmine, sentendomi finalmente vicino alla meta tanto agognata.&lt;br /&gt;Tuttavia, dopo aver esaminato in breve i dettagli della sua offerta, seppur con la morte nel cuore mi ritrovai costretto a rifiutare: quel tizio mi avrebbe offerto uno stipendio troppo basso ed esiguo e, considerata la lontananza della sua ditta rispetto a casa mia, avrei finito per spendere tutto in benzina e, quasi sicuramente, ci avrei rimesso anziché guadagnarci. Era illogico accettare e così, lusingato per l’ interesse, passai la mano e lo salutai cortesemente.&lt;br /&gt;Il buio invernale stava scendendo rapidamente in quel&amp;nbsp; mercoledì pomeriggio di metà dicembre e, da lì a poco, le luci dei lampioni avrebbero tracciato due malinconiche rette punteggiate lungo la Via Bernini, il largo viale periferico che toccava il complesso di case popolari dove abitavo con i miei vecchi e le mie sorelle più piccole. Dalla terrazza si riusciva a vedere la corriera che portava gli ultimi stanchi pendolari di rientro alle proprie abitazioni, mentre l’ autista dell’ autobus imprecava all’ indirizzo di una mezza dozzina di marmocchi che si impegnavano in spericolate impennate a poche decine di metri di distanza…&lt;br /&gt;Non ebbi il tempo di lasciarmi cullare da quella visione malinconica ed assente del mondo che mi circondava che sentii squillare il telefono e, ridestandomi da quel torpore mentale, mi affrettai a rispondere sollevando la cornetta, prima smettesse di suonare.&lt;br /&gt;Era Jenny, che sprizzava gioia da ogni parte: mi aveva appena chiamato, oltre che per scambiare le solite parole cretine e vezzeggiative tipiche dei fidanzatini più ebeti, soprattutto per darmi una eccezionale, a suo parere, notizia.&lt;br /&gt;Ebbene, dopo essersi mantenuta volutamente sul vago e aver vanamente tentato di farmi indovinare di cosa si trattasse questa benedetta buona notizia, decise di andare al sodo e, facendosi sfuggire una piccola risatina compiaciuta, mi disse che i suoi vecchi mi avevano invitato ufficialmente, per la prima volta, a casa loro la successiva domenica.&lt;br /&gt;Non si trattava di andare a prendere un caffè per scambiare due chiacchiere e parlare del più e del meno, come pensavo io, ma si sarebbe trattato di una cena di presentazione vera e propria, con mia grande sorpresa per l’ evento assolutamente inaspettato e fuori da ogni mia previsione.&lt;br /&gt;Era fin troppo evidente che avevo superato il loro “esame”, anche la mia irritazione per tutta questa messinscena era ormai passata ed aveva lasciato il posto ad una smania di conoscere più da vicino questo nuovo mondo affascinante, il pianeta riccone…&lt;br /&gt;A parte gli scherzi, durante la cena al ristorante avevo visto le facce dei suoi parenti in lontananza ed in maniera vaga, dato che la mia posizione al tavolo mi impediva una visuale panoramica, riuscivo a vedere poco o niente con la coda dell’ occhio: in pratica avevo visto poco o niente, ed adesso morivo dalla curiosità di sapere qualcosa di più riguardo questi personaggi misteriosi ed interessanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;- CONTINUA ....&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-7176198993176910947?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/7176198993176910947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-6-nel-mirino-del-diavolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/7176198993176910947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/7176198993176910947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/capitolo-6-nel-mirino-del-diavolo.html' title='CAPITOLO 6 &quot;NEL MIRINO DEL DIAVOLO&quot;'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3fZyjBUJw5s/TxwvES9BkHI/AAAAAAAAB38/IxC0mcZtN54/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6735600430375564740</id><published>2012-01-21T12:37:00.003+01:00</published><updated>2012-01-23T16:50:07.418+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 5  NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Dov' eravamo rimasti? Ah, sì... Capitolo 5 in arrivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UjxT5xgLzl4/Txqek3HbR5I/AAAAAAAAB30/exURy3CG--s/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-UjxT5xgLzl4/Txqek3HbR5I/AAAAAAAAB30/exURy3CG--s/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CAPITOLO 5 &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Era ancora vivo nei miei occhi quanto successo un paio di giorni prima, che&amp;nbsp; Jenny mi propose una romantica serata comprensiva di cena in un buon ristorante della Darsena, al Marebello, e mi sembrò un’ occasione da prendere al volo, dato che si offriva lei stessa di pagare il conto. &lt;br /&gt;Non vorrei sembrare il classico tirchio e/o pidocchioso della situazione, ma non ero solito frequentare ristoranti poiché, essendo nato e cresciuto in una famiglia operaia, i soldi non abbondavano mai e figuriamoci frequentare i ristoranti, per di più in una zona cara e costosissima come la Versilia. Qua tutte le cose costano il doppio che da altre parti, la maggior parte dei commercianti propone prezzi allucinanti che fuggono da qualsiasi logica: ti vien voglia di fuggire e basta… Da Forte dei Marmi a Viareggio è sempre la solita storia, per colpa dei vip (o presunti tali) che infestano la zona, non trovi negozi che espongano prezzi accessibili alle tasche dei comuni mortali, e questo succede perché parecchi commercianti temono che, qualora il cliente facoltoso veda un articolo proposto ad un prezzo medio ( e non carissimo), questo lo ritenga di pessima qualità: lo disprezza e non lo compra... Ma vi sembra un discorso logico? C’ è una legge empirica legata alle teorie di Adam Smith, del liberismo o qualche altra disciplina economica a mettere in moto questo paradosso? Semplicemente no, e meno male che non sono un dittatore, altrimenti organizzerei deportazioni di massa di calciatori, veline, letterine, presentatori ammuffiti, attrici patetiche, imbonitori da operetta, dirigenti disonesti, politici impuniti, pederasti vari, ecc…con destinazione le cave di marmo di Carrara: doterei ciascuno di questi fenomeni da baraccone di attrezzi da lavoro e restituirei a questo mondo un senso di giustizia… Beh, un pensierino per le prossime amministrative ce lo potrei pure fare!&lt;br /&gt;Ogni volta che uscivo a fare una passeggiata, soprattutto nel week-end, avrei dovuto avere sempre a portata di mano un sacchetto di carta per il vomito, come quelli che si trovano sotto il sedile degli aeroplani di linea, dato che qui è sempre stato facile trovare facce (da sberla) notissime in televisione, con ridicoli occhiali da sole firmati da stilisti omosessuali, che seguivano due strategie ben distinte e diverse: c’ erano quei vip che irradiavano un alone di stupidità e che regalavano sorrisi ebeti (e sponsorizzati) ai poveri comuni mortali, con i quali condividevano le strade del centro cittadino; oppure&amp;nbsp; c’erano altri che optavano per il camuffamento pseudo hollywoodiano, tentando di mimetizzarsi con la gente per evitare il contatto con i fans.&lt;br /&gt;Ricordo ancora con affetto un aneddoto di qualche annetto fa, più precisamente dell’ estate del ’95, in cui Marco Columbro (noto e apprezzato ex presentatore, attore e conduttore di trasmissioni televisive) stava girando una delle puntate della serie di telefilm “Caro Maestro”lungo il pontile di Forte dei Marmi. Mi ricordo che, proprio quella mattina, mi trovavo nella piccola striscia di spiaggia libera adiacente al pontile a prendere il sole e, togliendomi le cuffie dello walk-man dalle orecchie, allungai lo sguardo verso il set e seguivo con curiosità quell’ inconsueto scenario. Durante una delle sporadiche pause tra una ripresa e l’ altro, mi ricordo che Columbro percorreva il pontile voltandosi a destra e sinistra, regalando generosi sorrisi alla gente che, sul mare, seguiva il suo lavoro con perplessità. &lt;br /&gt;Ecco, ancora mi viene da ridere se ripenso a quella matura signora che, dietro di me, commentava il passaggio dell’ attore in maniera indimenticabile: -“M’ importa una sega di Columbro, a me mi garba Alberto Castagna!”- sentenziava inesorabilmente la matura signora sotto il suo ombrellone, senza lasciare spazio a repliche. Quando lasciai la spiaggia, trovai Columbro seduto sopra una panchina mentre si riposava e, con discrezione, gli chiesi un autografo da portare in omaggio a mia madre, che venerava il presentatore dai tempi di “Tra moglie e marito”; mentre Marco mi concedeva l’ autografo con grande cortesia, sorridevo tra&amp;nbsp; me e me, ripensando alle parole dell’ anziana di poche ore prima, apprezzandone la verace simpatia…&lt;br /&gt;Ricordo con grande piacere quell’ episodio, avvenuto durante il periodo dei miei magici vent’anni, che mi diede l’ occasione di incontrare una mosca bianca, un personaggio dello spettacolo veramente simpatico e sempre disponibile.&lt;br /&gt;Invece pochi anni dopo, nell’ estate 2004, successe un episodio dal sapore del tutto opposto, che mi fa ancora incazzare parecchio, se ci ripenso: nella piazza delle vecchie poste, in pieno centro a Forte dei Marmi, mi ritrovavo ad assistere nuovamente alle riprese di un film, con la curiosità di incontrare Michele Ferretti,un mio amico che, proprio in questa opera, era stato reclutato nel cast e sarebbe stato impiegato come comparsa,&amp;nbsp; almeno per una piccola porticina.&lt;br /&gt;Mentre cercavo faticosamente di individuare Michele tra le comparse, vicino a me cominciava ad affluire una piccola folla di turisti e di curiosi che osservava con attenzione tutto l’ allestimento scenografico del set, con la speranza di vedere da vicino la famosissima protagonista del film.&lt;br /&gt;C’ è da dire che proprio l’ attrice (della quale faccio fatica a nascondere il nome e chiamerò, per comodità, con il nome inventato di Maria) era seduta comodamente sopra una panchina della piazza, distante un paio di metri abbondanti dalla sottile recinzione che divideva la folla dal set vero e proprio; questa fenomenale diva rappresentava da alcuni anni, almeno stando ai mass-media (che riescono, mediante suggestioni subliminali, a far passare un maiale per una farfalla, e già questo è tutto dire…), ed era sulla breccia del successo da diversi anni, aveva pubblicato un calendario sexy che aveva furoreggiato e spopolato tra segaioli e non, e ti veniva riproposta in tutte le salse come testimonial di lusso in moltissimi spot pubblicitari.&lt;br /&gt;Ecco, proprio questa fenomenale Venere dei tempi moderni, mentre si trovava in una pausa di relax, si faceva servilmente sventolare aria fresca da una sua assistente, che provvedeva a muovere ritmicamente un grosso ventaglio in direzione della sua “padrona”. Già questa situazione mi sembrava allucinante, credevo fosse paradossale che nel ventunesimo secolo si vedessero scene che sembravano appartenere all’ epoca di Cleopatra e dei grandi imperatori, ma ancora non avevo visto il peggio…&lt;br /&gt;Capitò, infatti, tra la folla di curiosi ed ammiratori una anziana connetta che, gentilmente e con toni dimessi, attirava l’ attenzione della divina Maria per ottenere un autografo da portare alla nipotina, sua sincera e tenera ammiratrice da sempre; con mia grande sorpresa, anziché essersi alzata ed avvicinata alla vecchietta, questa diva da strapazzo la squadrò con disprezzo e sufficienza, rispondendole in una maniera che ancora grida vendetta. Le disse:- ”Ma signora, non lo vede che sto lavorando?”- &lt;br /&gt;Sentendo queste parole, se io avessi avuto a disposizione un secchio carico di letame, lo avrei immediatamente versato in faccia a questa viziatissima, odiosa attrice dal cervello uguale ad una molecola di segatura: ma come, mi ripetevo, non solo è in pausa e non sta facendo un cazzo, anzi ha addirittura riportato in voga la schiavitù, abrogata da almeno un paio di secoli, con quella povera sciagurata costretta a mulinare il ventaglio per l’ altrui freschezza. Ma che diritto aveva di esistere una testa di cazzo del genere? Ma non lo capiva che è proprio la sua esistenza (insieme a quella di intere legioni di idoli da strapazzo, imposti dalla televisione piuttosto che dalla ragione del cervello) ad appesantire il genere umano ed a provocarmi dei conati di vomito alla sua visione?&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non ce la feci ad astenermi dal commentare con un filo di voce, che però era chiaramente udibile dalle altre persone a me vicine, quello che avevo appena sentito e dissi, con disprezzo e con la fierezza tipica di chi viene proprio dal basso della società: -“Poverina, si sta massacrando dal lavoro… Ma se sta lavorando lei, cosa devono dire tutti quelli che lavorano veramente e si sudano la paga, a cominciare da quelli che si rompono la schiena nelle nostre cave di marmo?”-&lt;br /&gt;Le mie osservazioni, partite da un moto d’ orgoglio e dalla rabbia dignitosa di chi sa che cosa vuol dire lavorare e farsi un culo così, avevano raccolto molti consensi tra la piccola folla, e si alzò subito un brusio di approvazione: molti intervenivano ricalcando il mio intervento e lo arricchivano con proprie considerazioni di disprezzo nei confronti dei viziati del mondo dello spettacolo, e qualcuno addirittura un sonoro “ma vaffanculo, vai” all’ indirizzo dell’ arrogante ed antipatica diva.&lt;br /&gt;Quest’ultima, essendosi immediatamente resa conto che aveva commesso una enorme ed imperdonabile gaffe, essendosi dimenticata di nascondere la sua indole superba e capricciosa agli occhi dei propri fan, fece rapidamente retromarcia precipitandosi a firmare autografi, per cercare di evitare un brusco calo di popolarità oppure, chissà, stigmatizzare il pericolo di un rapido e sconveniente passaparola di paese, che le avrebbe fatto in breve una cattiva pubblicità…&lt;br /&gt;Disgustato da quello che visto, mi ero appena convinto di aver capito definitivamente come funzionasse quel mondo falsamente dorato che ci propongono quotidianamente, rincoglionendoci con ballerine seminude, talk-show spazzatura, reality-show basati sulla stupidità di patetici ex-vip che cercano di tornare in voga, calciatori pagati come emiri (ma dove sono il pudore e l’ uguaglianza tra gli uomini?), partite truccate, ecc…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, ad ogni maniera ero felice che il conto del ristorante fosse totalmente a carico della mia carissima Jenny, anche perché non avevo ancora trovato un lavoro fisso e mi ritrovavo in ristrettezze economiche che mi impedivano di fare proprio tutto quello che volevo e, tutto sommato, sapevo che, viceversa, lei non aveva di certo i problemi che avevo io, dato che il conto corrente veniva generosamente alimentato in continuazione dai suoi ricchi ed opulenti parenti.&lt;br /&gt;Personalmente non ho mai creduto che frequentare spesso ristoranti costosi fosse uno dei bisogni primari dell’ uomo(e non è la favola della “volpe e l’uva” di Esopo!) anzi, ho sempre preferito i piatti preferiti dalla mano sapiente di mia madre, maestra dei sapori mediterranei e della buona tavola, in virtù delle proprie origini siciliane…E poi, uno dei miei momenti più belli, uno di quelli attimi di magìa che amavo ritagliarmi quando una delle mie brevi love-story terminava, consisteva nell’ aspettare la sera; prendere la mia vecchia Golf; raggiungere lentamente una pizzeria-rosticceria di origine abruzzese nel centro di Viareggio (preparavano una pizza divinamente buona!) poco lontano dal vecchio ospedale cittadino e, dopo avere scambiato due chiacchiere con l’ amico pizzaiolo sulle stranezze della giornata di campionato appena trascorsa e le inevitabili polemiche arbitrali ad essa connesse, me ne uscivo dal locale con in mano una deliziosa pizza che reclamava solamente di essere mangiata lentamente e con gusto…&lt;br /&gt;A questo punto, pensavo rapidamente ad un posto piacevole dove avrei potuto divorarmi quella delizia: la maggior parte delle volte sceglievo di andarmela a mangiare proprio vicino al mare, per sentirmi accarezzare dal vento e lasciarmi inebriare dal profumo della spiaggia bagnata.&lt;br /&gt;Non c’ era bisogno di una ragazza vicina a me, in quei momenti da lupo solitario: avrei dovuto perdere tempo a spiegarle, chiunque essa fosse, la suggestione di quel luogo sulla mia anima, la bellezza secolare di quella cornice ambientale, l’ inutilità di lussi e frivolezze…E magari sarebbe stato pure tempo inutile, quello che avrei dovuto impiegare a catechizzarla, dato che, secondo me, non esisteva persona in grado di sentire gli stessi sapori dei quali mi inebriavo io…No, non ne valeva la pena, meglio restare soli a cenare con la Luna e fare cin cin con in mano una lattina di coca-cola, lei sapeva capirmi e non pretendeva niente, ti faceva compagnia e ti baciava con i suoi raggi di luce: quel poco che mi bastava a farmi felice, mi sembrava al tempo stesso una enormità.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E adesso mi ritrovavo a discutere di ristoranti…Pensandoci su, cercai di convincermi che poteva essere un piacevole modo per spezzare la routine, curiosare ed assaggiare qualche prelibatezza a carico, una volta tanto, del portafogli altrui!&lt;br /&gt;La sera della cena, cercai di vestirmi in maniera comoda ed elegante al tempo stesso, cercando di ricrearmi un look che privilegiasse la mia anima sportiva e casual senza sfociare nella trasandatezza; andai a prelevare Jenny sotto casa sua e, a giudicare dal suo aspetto, aveva trascorso le ultime due ore davanti allo specchio, a scegliere il vestito e prepararsi il trucco…Senza dubbio il risultato di tanto lavoro aveva dati buoni frutti, dato che, anche stavolta, mi sembrava molto più bella di quello che io stesso ricordavo in condizioni di normalità. Questo fatto (quello del suo reale aspetto fisico, intendo dire) mi lasciava parecchi interrogativi: mi chiedevo se fosse veramente una bella cosa il fatto che mi accorgevo della sua bellezza solo quando Jenny si truccava, seppur leggermente, oppure tutto questo significava l’ ennesima conferma che consideravo il nostro legame sentimentale debole come un capello che sta per spezzarsi…&lt;br /&gt;Continuavo a rimuginare queste mie considerazioni tra me e me, senza arrivare ad una sicura conclusione ma riproponendomi di vivere questo rapporto con lei letteralmente alla giornata, senza fare programmi a lunghissima scadenza, dato che non ce ne erano i presupposti.&lt;br /&gt;Mentre guidavo sedotto dalle luci notturne della città e l’ odore piacevole del suo profumo sapientemente dosato, Jenny cercava di aggiungere carne al fuoco alla montagna di pettegolezzi, più o meno aggiornati, che parevano essere uno dei suoi crucci principali: parlava a ruota libera, cominciando da Gioia e finendo con Elena, passando per Cristina e aggiungendo nuovi particolari qualora se fosse ricordata.&lt;br /&gt;Non mi meravigliavo di essere impermeabile a quella sterile marea di chiacchiere di salotto, mi scivolavano di dosso senza catturare benché il minimo interesse da parte mia, che continuavo a ripeterle quanto poco me ne fregasse dei fatti altrui; la mia attenzione era tutta per le luci del traffico e quelle dell’ autoradio, che si armonizzavano alla perfezione con quelle notturne dell’ abitacolo della mia vecchia macchina ed ottimizzavano quella sottile atmosfera rilassante ed adorabile…&lt;br /&gt;In breve arrivammo nel parcheggio del ristorante, che si trovava nel bel mezzo della fascia costiera ricca di locali di buon livello, ed entrammo al Marebello, non prima che una fastidiosa e pesante brezza marina ci regalasse un pizzico di freddo genuino tra le ossa. Entrammo velocemente e non potei fare a meno di rimanere piacevolmente ammirato dagli stupendi rivestimenti in legno lamellare che risaltavano in ogni punto del locale, ed anche l’ arredamento era stato sapientemente curato e preparato nei minimi dettagli; le sale erano molto ampie e garantivano il confort più assoluto almeno per trecento coperti, mentre il corridoio di raccordo tra le sale e la cucina era sufficientemente ampio da evitare intralcio al ai camerieri ed al personale di servizio.&lt;br /&gt;Devo dire che queste mie osservazioni così precise e dettagliate derivavano dalla mia formazione scolastica di geometra e, conseguentemente, di scrupoloso estimatore di beni immobiliari, nonché dall’ esperienze di lavoro stagionali proprio come cameriere durante i periodi estivi a cavallo tra gli ultimi due anni prima di partire per il servizio militare: insomma, conoscevo bene il tipo di ambiente che adesso mi ritrovavo ad osservare come ospite e cliente.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ci eravamo seduti&amp;nbsp; presso uno dei tavoli migliori, che dava un’ eccellente visione panoramica sia dell’ interno che del mare, poche decine di metri lontano dal ristorante e l’ odore della frittura di pesce, proveniente dagli altri tavoli, cominciava a farmi venire veramente fame: anche se mi solleticava l’ idea di fare una bella mangiata a base di pesce, avevo appena visto passare un cameriere con un paio di pizze enormi: prevalse in me la voglia di ordinare una bella pizza ai funghi e convinsi pure Jenny a fare altrettanto.&lt;br /&gt;C’ era un qualcosa di strano nel suo sguardo, avevo la sensazione che il suo sorriso fosse ancora più malizioso del solito e che stavolta stesse giocando lei al gatto e al topo, stavolta nelle vesti del felino... le mie supposizioni furono felicemente interrotte dall’ arrivo delle nostre pizze sul tavolo, che mi fece rapidamente dimenticare quanto io avessi nel cervello fino a pochi secondi prima. Era semplicemente delizioso affondare i denti su quello squisito impasto di mozzarella, funghi e pomodoro: me la gustavo dolcemente e mi lasciavo cullare dall’ atmosfera elegante e tranquilla del Marebello. &lt;br /&gt;Mentre mangiavo con gusto ripensavo ai tempi del servizio militare (quasi un anno prima), e ricordavo quell’ unica volta che entrai all’ “Opulenza” al Forte dei Marmi: facendo il militare nella Guardia Costiera, avevo un distintivo di polizia giudiziaria che, nelle discoteche vicine della costa versiliese, mi faceva entrare nei locali gratis come tutti i colleghi della Capitaneria di Porto, una forma di simpatica cortesia che apprezzavo tantissimo. Eppure, tutto quel lusso presente nel locale mi faceva sentire incredibilmente a disagio: chi l’ avrebbe mai detto? Mi trovavo in uno dei locali più belli e celebri della Versilia, che non avevo mai visto prima se non in foto, ed anziché godermi il momento fortunato, avevo la stessa sensazione di panico ed orrore di un vampiro che si ritrova nel bel mezzo di una chiesa, tra aromi di incenso e crocefissi di legno? In effetti, essendo cresciuto a pasta e fagioli e ritrovandomi all’ improvviso in mezzo a fiumi di caviale e champagne, bottiglie di magnum, argenteria esclusiva anche nei particolari più insignificanti ed altre amenità varie, decisi che era meglio uscire da quell’ universo di lusso al quale non ero geneticamente portato: pur apprezzando ed amando le belle cose dell’ universo, la mia innata avversione ai lussi ed agli sprechi più inutili riemergeva anche in quel contesto di mondanità sfrenata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, boccone dopo boccone, avevo finito la mia pizza ai funghi e cominciava a venirmi la malinconia tipica di ha appena ingoiato l’ ultimo boccone di una delizia irripetibile…&lt;br /&gt;Stranamente Jenny era meno chiacchierona del solito, senza per questo dar segno di tristezza o malessere; anzi nei suoi occhi continuava a brillava quella luce strana, quasi impercettibile, che avevo iniziato a notare fin dall’ inizio della serata. Il suo sorriso appena accennato mi pareva quasi beffardo, sembrava volesse lanciarmi una sfida che io non riuscivo neppure a capire…&lt;br /&gt;Quando ci servirono il caffè, le chiesi infine il motivo di quella sua espressione così strana ed in cambio lei mi rispose, con una punta di orgoglio, che era felice perché era convinta che era stata un’ idea geniale, quella della cena al Marebello, era un’ esperienza da ripetere appena possibile…&lt;br /&gt;Istintivamente la sua risposta non mi convinceva più di tanto, sentivo di avere una sorta di metal -detector che rivelava le bugie con facilità, ed è inutile dire che anche stavolta la spia era accesa e lampeggiava furiosamente. Ed infatti, di lì a poco avrei scoperto la verità…&lt;br /&gt;Eravamo appena usciti dal locale e ci eravamo appena infilati in macchina, che notai che il suo sorriso si era reso ancora più evidente, mutando in una smorfia di soddisfazione che cominciava a farmi incazzare veramente; a questo punto, prima che io le dicessi qualcosa di poco gentile, cominciò a parlare lei, e le parole le uscivano dalla bocca con lo stesso gusto che prova l’ assassino a raccontare alla vittima come gli è stato somministrato il veleno, poco prima di spirare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con mio grande stupore, ed una notevole faccia di bronzo da parte sua, Jenny mi stava rivelando che al ristorante, nei tavoli immediatamente alle nostre spalle, si trovavano tutto lo stato maggiore dei suoi parenti (compresi i suoi genitori!) che avevano organizzato in gran segreto la serata, con l’ obiettivo fin troppo evidente di studiare con attenzione il nuovo ragazzo che frequentava la loro figliola: una serata a metà tra una missione di spionaggio ed una nuova sessione dell’ esame di maturità. A sentire i suoi discorsi, montai letteralmente in bestia: con quale diritto si erano presi la briga di organizzare questa immensa farsa, questa squallida commedia della quale ero stato l’ involontario protagonista? Lei stessa, con quale faccia mi raccontava tutto questo con la stessa naturalezza con la quale si beve un bicchiere d’ acqua? Ero così imbufalito con lei e tutta la sua dinastia che ero fortemente tentato di lasciarla in mezzo alla vecchia via Aurelia, per rappresaglia, vicino ad alcune puttane moldave si sarebbe sentita sicuramente a proprio agio e la sua presenza non avrebbe stonato di certo in quel contesto…&lt;br /&gt;Invece ritrovai un pizzico di lucidità da quella colossale arrabbiatura che mi era stata servita per cena e, dopo averle detto delle cose molto poco gentili riguardo alla sua intelligenza ai minimi termini, la riaccompagnai a casa sua e rimasi qualche giorno a meditare ed a sbollire la mia sacrosanta rabbia nei suoi confronti.&lt;br /&gt;Se il mio cervello fosse stato realmente in grado di funzionare veramente, di intendere e di volere, avrei dovuto fare mente locale e pensare filosoficamente: ”se il buongiorno si vede dal mattino…” ed invece mi vennero in mente le parole di un antico saggio che disse: “Dai da mangiare ai cani anche quando ti mordono…” ed, in cuor&amp;nbsp; mio, pensavo che le avrei dato comunque un’ altra possibilità per riscattarsi…Purtroppo…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;CONTINUA.... &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6735600430375564740?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6735600430375564740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/dov-eravamo-rimasti-ah-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6735600430375564740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6735600430375564740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/dov-eravamo-rimasti-ah-si.html' title='CAPITOLO 5  NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UjxT5xgLzl4/Txqek3HbR5I/AAAAAAAAB30/exURy3CG--s/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1194934363054323573</id><published>2012-01-20T13:47:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T16:51:14.185+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 4  NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>Non avendo niente di buono da fare, oggi "copio ed incollo" il quarto capitolo del romanzone (molti, molti altri verranno proposti prossimamente). A seconda degli sbalzi dei miei umori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0L6sND6hzMY/Txlhma0fvZI/AAAAAAAAB3s/E9F6PkC7DZo/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-0L6sND6hzMY/Txlhma0fvZI/AAAAAAAAB3s/E9F6PkC7DZo/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CAPITOLO 4&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jenny riusciva a parlare per ore delle cose più inutili del mondo, come i pettegolezzi peggiori riguardo le sue amiche Federica e Giovanna: le descriveva come ragazze facili che accontentavano le voglie di tutti i ragazzi della Versilia senza farsi troppo pregare, stando alle sue parole dovevano offrire la propria vagina in beneficenza a chiunque capitasse loro a tiro.&lt;br /&gt;Spesso mi domandavo la sua intelligenza fosse veramente così limitata oppure fosse un problema generazionale (dal quale io ero rimasto fortunatamente escluso!) oppure se fosse un problema geografico, tipico dei cervelli malfunzionanti di parecchie ragazze viareggine: me lo sto chiedendo ancora adesso…&lt;br /&gt;Io le rispondevo puntualmente che non me ne importava una bella sega delle civetterie che tirava fuori dalla sua bocca, che ho sempre detestato i pettegolezzi…A questo punto lei, colta sul vivo ogni volta, dopo essersi scusata, cambiava subito argomento per compiacermi, ma si capiva fin troppo bene che col cervello non ce la faceva a stare lontano da quel mare di inutili stronzate che le ronzava nel cervello e, ogni tanto, provava a tornare sulle sue chiacchiere da salotto.&lt;br /&gt;Insomma, avevo davanti agli occhi la prova lampante che il demonio era anche molto, molto pettegolo, ma in quella marea di chiacchiere, avevo perso notizie anche della mia materia grigia e, anziché a colpi di forcone, mi stordiva con un oceano di parole in libertà, senza senso né valore apparente.&lt;br /&gt;Io la guardavo con la stessa superiorità sprezzante del gatto che stringe il topolino sotto la sua prepotente zampa e si gongola nella sua arroganza: ero certo di poter mettere da parte Jenny dalla mia routine e dai miei pensieri con la stessa facilità con la quale si beve un bicchier d’ acqua… A parte il suo scarso quoziente intellettivo, non riuscivo a trovare in lei nessuna virtù che compensasse la mancanza allarmante di materia grigia, ad eccezion fatta di una discreta attrazione erotica che giustificava la mia presenza lì, seduto vicino a lei; e poi lei stessa mi aveva infilato nell’ orecchio una pulce malefica ed insidiosa, che si nutriva delle mie stesse ambizioni: grazie alle sue lusinghe nasceva in me la convinzione che avrei potuto avere un lavoro importante nella fabbrica di suo nonno e costruirmi un futuro importante…&lt;br /&gt;La profondità di queste mie considerazioni, veniva di tanto in tanto turbata da qualche nuovo pettegolezzo riguardo sue amiche di cui ignoravo perfino l’ esistenza, e non mi sforzavo neppure di approfondire le sue considerazioni, dato che le trovavo sempre talmente inutili, al punto da considerare un furto ai danni dell’ umanità lo stesso ossigeno che Jenny consumava durante le sue stupide osservazioni.&lt;br /&gt;Spesso e volentieri, i suoi monologhi in stile Novella 2000 venivano interrotti dal trillo del telefonino: la maggior parte delle volte si trattava di fare rapporto a sua madre su dove si trovasse, cosa facesse in quel momento, ecc.. Ogni volta che Jenny era impegnata al cellulare ne approfittavo per guardarmi intorno, in senso strettamente geografico, per vedere se nel mondo reale fosse cambiato qualcosa; avevo una percezione abbastanza falsata del tempo rispetto a neanche un mese prima, e facevo sempre più fatica a ritrovare in me un briciolo di sana razionalità: mi veniva da ridere, pensando al proverbio “chi va con lo zoppo, impara a zoppicare…”&lt;br /&gt;Finita la conversazione telefonica, ci sedemmo presso un tavolo di un bar del Lungomare e&amp;nbsp; cominciammo a parlare di cinema, dei nostri gusti e, nello specifico, dei nostri attori preferiti; dalle sue labbra uscì fuori una delle minchiate più clamorose che neanche lontanamente il sottoscritto poteva mai lontanamente pensare: secondo lei, io somigliavo come una goccia d’ acqua ad uno dei maggiori attori di Hollywood, nello specifico il buon vecchio Bruce Willis, protagonista di tanti bellissimi film d’ azione e che io stesso apprezzavo sinceramente.&lt;br /&gt;A sentire questa sparata, cominciai a ridere come un pazzo ed era impossibile trattenermi, non ridevo così di gusto da quando il mio caro amico Marchino, diversi anni prima, era caduto nel canale vicino casa mia, prosciugato sì, ma pieno di altissime piante di ortica (ogni volta che ricordo quell’ episodio, cado vittima di crisi isteriche esilaranti!).&lt;br /&gt;Lei mi guardava con una espressione incredula, un misto fra lo stupore e la rabbia propria di chi viene contraddetto in una discussione: non riusciva a capire il motivo della mia ilarità sfrenata.&lt;br /&gt;Mi asciugai a fatica le lacrime dallo sforzo e, recuperato un pizzico di serietà, cercai di darmi un po’ di tono e le risposi, sorridendo: -“Jenny, l’ unica cosa che posso avere in comune con Bruce Willis è sicuramente lo stesso taglio di capelli anzi, sarebbe meglio dire la stessa calvizie, non credi?”- Lei non si arrendeva e mi diceva convinta –“Non è vero, io la somiglianza ce la vedo..! E poi, a proposito di cinema, domani è sabato, perché non ci andiamo a vedere un bel film al multisala in centro?”-&lt;br /&gt;Le risposi che, secondo me, era una buona idea e ci saremmo organizzati per passare una bella serata: c’ era in programma “Al di là dei sogni” con Robin Williams.&lt;br /&gt;C’ è da dire che, a parte qualche bacio e qualche contatto un po’ passionale, non avevo ancora sfiorato Jenny: questo non perché non ne fossi attratto, anzi, però spesso e volentieri nei suoi discorsi lei stessa sbandierava la propria verginità come un vanto, quasi un’ ideologia in cui credere a oltranza. Sembrava non volersi concedere se non dopo qualche mese, e sembrava una roccaforte abbastanza resistente da abbattere. Io stesso mi domandavo se aveva più senso aspettare lei oppure tornare alla mia vita di cacciatore single irriducibile, esperto in toccata e fuga, anziché starmi ad impantanare in una storiellina con molte incognite.&lt;br /&gt;La cosa più buffa è che quel sabato sera, davanti al cinema si presentò la sua amica Sabrina, carina e con un bel seno dirompente che saltava prepotentemente all’ occhio, dicendomi che da lì a breve sarebbe arrivata anche Jenny, eravamo entrambi in abbondante anticipo e ci appoggiammo su una panchina a chiacchierare di filosofia. Sabrina era una ragazza molto carina, di diciannove anni, uno in più della sua amica, ed aveva una personalità molto intrigante: aveva alle spalle una formazione liceale a carattere linguistico, parlava molto bene il tedesco, amava la Germania e aveva una passione smodata per il gruppo musicale dei Backstreet Boys.&lt;br /&gt;Nonostante la buona cultura, la cosa che risaltava maggiormente all’ occhio di questa ragazza era senza dubbio la grande sensualità, ma anche la consapevolezza di piacere, la voglia di godere il frutto di questa sua dote, la facilità a lasciarsi andare a grandi passioni che mi faceva venire in mente la protagonista della canzone “Bocca di Rose” di Fabrizio De Andrè: il paragone ci stava tutto.&lt;br /&gt;Finalmente arrivò anche Jenny, e si era fatta anche decisamente bella per l’ occasione, con un completino elegante ed una bella fascetta intorno ai lunghi capelli biondi che incorniciavano un viso radioso e splendente: faceva la sua bella figura, mi sembrava di vederla più bella di quello a cui ero abituato; la salutammo ed entrammo al cinema con lei a braccetto. Ancora faticavo a credere che quella bella ragazza fosse proprio lei, l’ avevo sempre giudicata come incapace di migliorare più di tanto la sua bellezza e questo errore di valutazione era stato piacevolmente sottolineato nell’ occasione; non potevo di certo lamentarmi…&lt;br /&gt;Non ci eravamo ancora seduti sulle poltroncine del cinema che già avevo pianificato tutte le strategie di quella serata: avevo intenzione di mettere un pizzico di peperoncino nel nostro week-end e spingere sull’ acceleratore della passione; in fin dei conti, i miei ventidue anni ed i miei ormoni giustificavano in pieno la mia audacia: avevo deciso di provare ad appoggiare la mia mano proprio dove terminava la sua giacca di velluto per stimolare i suoi sensi e vedere cosa sarebbe successo dopo. Se le mie macchine d’ assedio erano pronte ad una dura battaglia, c’ è da dire che il ponte levatoio del suo castello era imprevedibilmente abbassato e spalancato, al punto da rendere una farsa grottesca l’ intera preparazione dell’ assedio amoroso: non solo lei accettò la presenza maliziosamente invadente della mia mano, ma bisogna dire che fu lei stessa a condurre la mia mano in maniera assai sapiente sotto la sua camicetta, senza alcun tipo di esitazione ed una sfrontatezza incredibile!&lt;br /&gt;Altro che assedio al castello! In questo caso, la padrona del maniero faceva accomodare l’ invasore, lo coccolava e gli offriva il te’ con i pasticcini, oltre che la sua discutibile virtù sopra un vassoio d’ argento.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Se da una parte si può immaginare tutto il mio stupore nel vedersi semplificare tutta la procedura che avevo pianificato, mi sembrava quasi tutto talmente facile che cominciavo a disprezzare la mia preda, proprio per la inaudita facilità dell’ impresa: la sua arrendevolezza mi stava privando del gusto della conquista difficile, dello stesso motivo per cui si mette in moto l’ ingegno maschile, alla ricerca di costanti motivazioni soprattutto in campo sentimentale; mi sembrava di essere andato a puttane ed aver scoperto che questo giro di valzer era totalmente gratis perché avevo completato la raccolta punti dei bollini che ti regala il benzinaio…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Comunque, il mio senso pratico ed il mio pragmatismo ebbero la meglio sul mio orgoglio maschilista, ed assecondai senza pudori quella svergognata che, se in pubblico si atteggiava a Vergine Vestale, appena si abbassavano le luci lasciava intendere tutt’altro: lei stessa guidava la mia mano e la faceva scorrere sulla sua pelle e sul suo seno, mentre il buio della sala cinematografica veniva ridotto solo in parte dalla proiezione del film e la nostra amica Sabrina fingeva di essere assorbita dalla trama della pellicola: ero convinto che lei fosse tutt’ altro che all’ oscuro di ciò che accadeva una trentina di centimetri più a destra rispetto a lei, ma da buona amica che si trova nella situazione di reggere il moccolo in condizioni di forza maggiore, abbozza tutto e finge una totale indifferenza, seppure tradisse un velo d’ imbarazzo…&lt;br /&gt;Tutto questo avvenne per tutta la durata del film e, quando questo fu terminato, mentre Jenny si ricomponeva in tutta fretta, riconobbi una smorfia di sollievo sul viso di Sabrina, che non aspirava ad altro che tornarsene a casa in tutta furia e lasciare da soli me e Jenny: all’ uscita del cinema, ci salutò frettolosamente e corse verso la propria utilitaria, sgommando come una furia.&lt;br /&gt;Un pizzico di imbarazzo era presente anche in me, non lo posso negare: mi sentivo spiazzato come un portiere che vede ingannato da un rigore che aveva valutato male;&lt;br /&gt;Avevo avvolto le spalle della mia dama con la mia giacca, per proteggerla dai rigori del clima invernale, in una esibizione di antica galanteria ma, mentre lei taceva e si limitava a sorridere maliziosamente di tanto in tanto, in me rimaneva vivo il ricordo dei momenti imbarazzanti appena trascorsi, e portavo con me mille interrogativi…&lt;br /&gt;Guardai l’ orologio e mi accorsi che si era fatto già tardi, e decisi di riaccompagnarla velocemente a casa sua: il sonno cominciava a rimbambirmi e l’ unico contatto che desideravo con tutte le forze era quello con il mio cuscino e le lenzuola del mio letto; la riaccompagnai e in breve mi ritrovai a dormire come un angioletto in camera mia...&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Confesso che non sarei in grado di fare un riassunto della trama di quel film, per motivi facilmente immaginabili, ancora oggi mi dà un po’ fastidio sentirne il titolo, ma dopo quello che era successo ero deciso anche a far gettare quella maschera ipocrita da falsa santarellina alla mia cara Jenny.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;CONTINUA.... &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1194934363054323573?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1194934363054323573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/non-avendo-niente-di-buono-da-fare-oggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1194934363054323573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1194934363054323573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/non-avendo-niente-di-buono-da-fare-oggi.html' title='CAPITOLO 4  NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0L6sND6hzMY/Txlhma0fvZI/AAAAAAAAB3s/E9F6PkC7DZo/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2234549851310632679</id><published>2012-01-19T11:35:00.004+01:00</published><updated>2012-01-19T11:36:35.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSE MOLTO BELLE'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;RICORDI DI UNA VECCHIA AVVENTURA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mi commuove e mi tocca profondamente nell' animo la tragedia di questi giorni relativa al naufragio della nave da crociera della Costa Concordia, e mi fa tornare in mente la straordinaria avventura di qualche anno fa, nel 2004, quando lavorai come addetto alla sicurezza a bordo delle navi della Grimaldi, nello specifico la grandissima Excelsior (l' anno successivo salii a bordo della Suprema per una manciata di giorni).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SRCSFcKJ2RY/TxfrDyCI-VI/AAAAAAAABqs/e9s1Mx1OPLk/s1600/mastini.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-SRCSFcKJ2RY/TxfrDyCI-VI/AAAAAAAABqs/e9s1Mx1OPLk/s320/mastini.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4hPAgUsg-yI/Txfrl9MsG6I/AAAAAAAABq0/zVzTSebJP_M/s1600/rfg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-4hPAgUsg-yI/Txfrl9MsG6I/AAAAAAAABq0/zVzTSebJP_M/s320/rfg.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZmHO9TI42mo/Txfrnx2Y7QI/AAAAAAAABrE/robuhQ408xA/s1600/rfg+%25283%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZmHO9TI42mo/Txfrnx2Y7QI/AAAAAAAABrE/robuhQ408xA/s320/rfg+%25283%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GdDvQteOue8/TxfrmpYVmbI/AAAAAAAABq8/sasfT5f3aQM/s1600/rfg+%25282%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-GdDvQteOue8/TxfrmpYVmbI/AAAAAAAABq8/sasfT5f3aQM/s320/rfg+%25282%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-HDHEI_0c3y0/TxfrovveP-I/AAAAAAAABrI/h5xQrUniDyQ/s1600/rfg+%25284%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-HDHEI_0c3y0/TxfrovveP-I/AAAAAAAABrI/h5xQrUniDyQ/s320/rfg+%25284%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xE8QZ4dXU_Y/TxfrplUIp5I/AAAAAAAABrQ/0kPmw7yUomE/s1600/rfg+%25285%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-xE8QZ4dXU_Y/TxfrplUIp5I/AAAAAAAABrQ/0kPmw7yUomE/s320/rfg+%25285%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/--bpD2-vfE3I/TxfrrKp4ChI/AAAAAAAABrc/GwvVI6x6sl8/s1600/rfg+%25286%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/--bpD2-vfE3I/TxfrrKp4ChI/AAAAAAAABrc/GwvVI6x6sl8/s320/rfg+%25286%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hddtxR3JZT4/TxfrtAZoqCI/AAAAAAAABrk/yCvwTaEchXI/s1600/rfg+%25287%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-hddtxR3JZT4/TxfrtAZoqCI/AAAAAAAABrk/yCvwTaEchXI/s320/rfg+%25287%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nYiLRufH-LE/Txfru_Xo_NI/AAAAAAAABrs/asM1xdmHjp8/s1600/rfg+%25288%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-nYiLRufH-LE/Txfru_Xo_NI/AAAAAAAABrs/asM1xdmHjp8/s320/rfg+%25288%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tDlxXRzzXUU/Txfrv-ykyUI/AAAAAAAABr0/sZ3Cp9J_KOY/s1600/rfg+%25289%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-tDlxXRzzXUU/Txfrv-ykyUI/AAAAAAAABr0/sZ3Cp9J_KOY/s320/rfg+%25289%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cbTNsotwakE/Txfrxsu1eNI/AAAAAAAABr8/Id86oef2MUc/s1600/rfg+%252810%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-cbTNsotwakE/Txfrxsu1eNI/AAAAAAAABr8/Id86oef2MUc/s320/rfg+%252810%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-a6i4jmfCga8/TxfryTeRI4I/AAAAAAAABsE/Tys0Pb-B2cI/s1600/rfg+%252811%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-a6i4jmfCga8/TxfryTeRI4I/AAAAAAAABsE/Tys0Pb-B2cI/s320/rfg+%252811%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RiyR-VE1JB4/Txfr2ah7kDI/AAAAAAAABsk/mKn8Pi-zmnY/s1600/rfg+%252815%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-RiyR-VE1JB4/Txfr2ah7kDI/AAAAAAAABsk/mKn8Pi-zmnY/s320/rfg+%252815%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jSQ-qn4BZpQ/Txfr1FRVAOI/AAAAAAAABsY/2AhLyhiCXlw/s1600/rfg+%252814%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-jSQ-qn4BZpQ/Txfr1FRVAOI/AAAAAAAABsY/2AhLyhiCXlw/s320/rfg+%252814%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Tw8fdMApd9k/Txfr0VTqtKI/AAAAAAAABsQ/fcNhOBHhFIc/s1600/rfg+%252813%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-Tw8fdMApd9k/Txfr0VTqtKI/AAAAAAAABsQ/fcNhOBHhFIc/s320/rfg+%252813%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HDZwvNWgn98/Txfrzn9e-zI/AAAAAAAABsM/I1vvasXlk_w/s1600/rfg+%252812%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-HDZwvNWgn98/Txfrzn9e-zI/AAAAAAAABsM/I1vvasXlk_w/s320/rfg+%252812%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XX1wviPCcTg/Txfr3ETnspI/AAAAAAAABss/muXf-hlxM-s/s1600/rfg+%252816%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-XX1wviPCcTg/Txfr3ETnspI/AAAAAAAABss/muXf-hlxM-s/s320/rfg+%252816%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IsvJQEiQS_M/Txfr4VdHViI/AAAAAAAABs0/OZU-FBN4syM/s1600/rfg+%252817%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-IsvJQEiQS_M/Txfr4VdHViI/AAAAAAAABs0/OZU-FBN4syM/s320/rfg+%252817%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-15HJKEcnXe4/Txfr5NbtfNI/AAAAAAAABs8/UvfARzfOcIo/s1600/rfg+%252818%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-15HJKEcnXe4/Txfr5NbtfNI/AAAAAAAABs8/UvfARzfOcIo/s320/rfg+%252818%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ftSGip4R5EQ/Txfr6ioNrWI/AAAAAAAABtE/frHsRXP4OzM/s1600/rfg+%252819%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-ftSGip4R5EQ/Txfr6ioNrWI/AAAAAAAABtE/frHsRXP4OzM/s320/rfg+%252819%2529.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-YM2L0efVxgc/Txfr7wvjdRI/AAAAAAAABtM/bxWrcF9m91s/s1600/rfg+%252820%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-YM2L0efVxgc/Txfr7wvjdRI/AAAAAAAABtM/bxWrcF9m91s/s320/rfg+%252820%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2rXmYhvy2O4/Txfr9CSFwwI/AAAAAAAABtQ/RxgcD0_IXlk/s1600/rfg+%252821%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-2rXmYhvy2O4/Txfr9CSFwwI/AAAAAAAABtQ/RxgcD0_IXlk/s320/rfg+%252821%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BWUTrNS2ixg/Txfr93JAOuI/AAAAAAAABtc/CaVac6z2VYg/s1600/rfg+%252822%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-BWUTrNS2ixg/Txfr93JAOuI/AAAAAAAABtc/CaVac6z2VYg/s320/rfg+%252822%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-csArostUOsw/Txfr-3tJrhI/AAAAAAAABtk/y_uDiDsH45g/s1600/rfg+%252823%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-csArostUOsw/Txfr-3tJrhI/AAAAAAAABtk/y_uDiDsH45g/s320/rfg+%252823%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-P6qgejM6Pmc/TxfsDa1GJbI/AAAAAAAABuE/LoFDqDnh1Ss/s1600/rfg+%252827%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-P6qgejM6Pmc/TxfsDa1GJbI/AAAAAAAABuE/LoFDqDnh1Ss/s320/rfg+%252827%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SZaGsPgTryA/TxfsCJT8H7I/AAAAAAAABt8/osBwjp2EgtQ/s1600/rfg+%252826%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-SZaGsPgTryA/TxfsCJT8H7I/AAAAAAAABt8/osBwjp2EgtQ/s320/rfg+%252826%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1FhB2GjzglU/TxfsA5J4qUI/AAAAAAAABt0/QBy7Krb-Y4g/s1600/rfg+%252825%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-1FhB2GjzglU/TxfsA5J4qUI/AAAAAAAABt0/QBy7Krb-Y4g/s320/rfg+%252825%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eCjgHcU6TfM/TxfsAHPEt9I/AAAAAAAABts/6ZZpyp5I6DM/s1600/rfg+%252824%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-eCjgHcU6TfM/TxfsAHPEt9I/AAAAAAAABts/6ZZpyp5I6DM/s320/rfg+%252824%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-n6xzCaMwzoc/TxfsHR65FAI/AAAAAAAABuk/uzlzhryf3dk/s1600/rfg+%252831%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-n6xzCaMwzoc/TxfsHR65FAI/AAAAAAAABuk/uzlzhryf3dk/s320/rfg+%252831%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-522LT1xAgNk/TxfsGQdTgII/AAAAAAAABuc/CWMRDQoUeGk/s1600/rfg+%252830%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-522LT1xAgNk/TxfsGQdTgII/AAAAAAAABuc/CWMRDQoUeGk/s320/rfg+%252830%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZJkJMIILo-U/TxfsFYS-5iI/AAAAAAAABuU/YnqtocGUI5c/s1600/rfg+%252829%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZJkJMIILo-U/TxfsFYS-5iI/AAAAAAAABuU/YnqtocGUI5c/s320/rfg+%252829%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mQGXbjX0sBc/TxfsER89gRI/AAAAAAAABuM/iZHom9YY9J8/s1600/rfg+%252828%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-mQGXbjX0sBc/TxfsER89gRI/AAAAAAAABuM/iZHom9YY9J8/s320/rfg+%252828%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WlXspCzd3Uw/TxfsIIJBEyI/AAAAAAAABuo/Bpa-xitOdpQ/s1600/rfg+%252832%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-WlXspCzd3Uw/TxfsIIJBEyI/AAAAAAAABuo/Bpa-xitOdpQ/s320/rfg+%252832%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-GD_ihCMwsvw/TxfsIw3vMeI/AAAAAAAABuw/_UKw9KyWMqU/s1600/rfg+%252833%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-GD_ihCMwsvw/TxfsIw3vMeI/AAAAAAAABuw/_UKw9KyWMqU/s320/rfg+%252833%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nEh-o0jrDsU/TxfsJ1pMCLI/AAAAAAAABu8/8Nxjvq5KCo4/s1600/rfg+%252834%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-nEh-o0jrDsU/TxfsJ1pMCLI/AAAAAAAABu8/8Nxjvq5KCo4/s320/rfg+%252834%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UdY2I_tbf-w/TxfsLAFq9GI/AAAAAAAABvE/nSs5903EjoU/s1600/rfg+%252835%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-UdY2I_tbf-w/TxfsLAFq9GI/AAAAAAAABvE/nSs5903EjoU/s320/rfg+%252835%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PlYQI7gj9bs/TxfsPt-PVPI/AAAAAAAABvk/vxrzmsu3bPw/s1600/rfg+%252839%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-PlYQI7gj9bs/TxfsPt-PVPI/AAAAAAAABvk/vxrzmsu3bPw/s320/rfg+%252839%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CTddJg6ZcX8/TxfsOvl0e8I/AAAAAAAABvc/CDaLrrB3mm8/s1600/rfg+%252838%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-CTddJg6ZcX8/TxfsOvl0e8I/AAAAAAAABvc/CDaLrrB3mm8/s320/rfg+%252838%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VSfcRLOa6x8/TxfsNuXkaiI/AAAAAAAABvU/0A5CuJELfhw/s1600/rfg+%252837%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-VSfcRLOa6x8/TxfsNuXkaiI/AAAAAAAABvU/0A5CuJELfhw/s320/rfg+%252837%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rUvSr5Okyg8/TxfsRcjEE0I/AAAAAAAABvs/gmZTnVhBhEY/s1600/rfg+%252840%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-rUvSr5Okyg8/TxfsRcjEE0I/AAAAAAAABvs/gmZTnVhBhEY/s320/rfg+%252840%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MhHyuKTQBgE/TxfsSYjUPNI/AAAAAAAABv0/4tVNXleZ3ns/s1600/rfg+%252841%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-MhHyuKTQBgE/TxfsSYjUPNI/AAAAAAAABv0/4tVNXleZ3ns/s320/rfg+%252841%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RMLgD4JvlLg/TxfsTQw2NJI/AAAAAAAABv8/qLnV6cx813U/s1600/rfg+%252842%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-RMLgD4JvlLg/TxfsTQw2NJI/AAAAAAAABv8/qLnV6cx813U/s320/rfg+%252842%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HBB6a6ScDlA/TxfsUjRnljI/AAAAAAAABwE/aQpEHgGRwWQ/s1600/rfg+%252843%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-HBB6a6ScDlA/TxfsUjRnljI/AAAAAAAABwE/aQpEHgGRwWQ/s320/rfg+%252843%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-A_HnA0NaPZU/TxfsVZLkwHI/AAAAAAAABwM/gF7-ucbmlnA/s1600/rfg+%252844%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-A_HnA0NaPZU/TxfsVZLkwHI/AAAAAAAABwM/gF7-ucbmlnA/s320/rfg+%252844%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DtrLH-lbgJ8/TxfsWa667tI/AAAAAAAABwU/1G0F0iInS58/s1600/rfg+%252845%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-DtrLH-lbgJ8/TxfsWa667tI/AAAAAAAABwU/1G0F0iInS58/s320/rfg+%252845%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-83NFLpSnJ7c/TxfsXSbNywI/AAAAAAAABwc/hTYoKvfG4gI/s1600/rfg+%252846%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-83NFLpSnJ7c/TxfsXSbNywI/AAAAAAAABwc/hTYoKvfG4gI/s320/rfg+%252846%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vTRjc1AKjJI/TxfsYl_0FRI/AAAAAAAABwk/8wNlbnOgO80/s1600/rfg+%252847%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-vTRjc1AKjJI/TxfsYl_0FRI/AAAAAAAABwk/8wNlbnOgO80/s320/rfg+%252847%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-asA6lkz5--8/Txfsc0Exj-I/AAAAAAAABxE/5N4Tu-lT71A/s1600/rfg+%252851%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-asA6lkz5--8/Txfsc0Exj-I/AAAAAAAABxE/5N4Tu-lT71A/s320/rfg+%252851%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RZE-2BthLTw/Txfsbzn1bPI/AAAAAAAABw8/WaG4ALz_RCQ/s1600/rfg+%252850%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-RZE-2BthLTw/Txfsbzn1bPI/AAAAAAAABw8/WaG4ALz_RCQ/s320/rfg+%252850%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gCqhDAZTTog/TxfsauTemgI/AAAAAAAABw0/NrOKl4vWJgs/s1600/rfg+%252849%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-gCqhDAZTTog/TxfsauTemgI/AAAAAAAABw0/NrOKl4vWJgs/s320/rfg+%252849%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-53CDJgTXoo4/TxfsZm9VycI/AAAAAAAABws/jd7ULbnExQ0/s1600/rfg+%252848%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-53CDJgTXoo4/TxfsZm9VycI/AAAAAAAABws/jd7ULbnExQ0/s320/rfg+%252848%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZA9LPVE7I-Y/TxfshoPOeBI/AAAAAAAABxk/JCDWscYZdBc/s1600/rfg+%252855%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZA9LPVE7I-Y/TxfshoPOeBI/AAAAAAAABxk/JCDWscYZdBc/s320/rfg+%252855%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Xw273H7NrBg/Txfsgk_oW9I/AAAAAAAABxc/PesNzo7u2_I/s1600/rfg+%252854%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-Xw273H7NrBg/Txfsgk_oW9I/AAAAAAAABxc/PesNzo7u2_I/s320/rfg+%252854%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DhTJVznHAPk/TxfsfPLqGnI/AAAAAAAABxU/TE8c8TvWgkU/s1600/rfg+%252853%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-DhTJVznHAPk/TxfsfPLqGnI/AAAAAAAABxU/TE8c8TvWgkU/s320/rfg+%252853%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WfwcPjNwf0A/Txfsd2XCqKI/AAAAAAAABxM/STxoLkDygFI/s1600/rfg+%252852%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-WfwcPjNwf0A/Txfsd2XCqKI/AAAAAAAABxM/STxoLkDygFI/s320/rfg+%252852%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bhcLiJwrC8I/TxfsjFcPwgI/AAAAAAAABxs/LQJ1BXwLAMk/s1600/rfg+%252856%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-bhcLiJwrC8I/TxfsjFcPwgI/AAAAAAAABxs/LQJ1BXwLAMk/s320/rfg+%252856%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-2fvkMWCi4w0/TxfskgUGMqI/AAAAAAAABx0/Tk57konrbWM/s1600/rfg+%252857%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-2fvkMWCi4w0/TxfskgUGMqI/AAAAAAAABx0/Tk57konrbWM/s320/rfg+%252857%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eckGp5OF6RI/Txfslvs9eFI/AAAAAAAABx8/6A4d53O1xCA/s1600/rfg+%252858%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-eckGp5OF6RI/Txfslvs9eFI/AAAAAAAABx8/6A4d53O1xCA/s320/rfg+%252858%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9wniPgHEqfU/TxfsmUwwW1I/AAAAAAAAByE/FVaXughErEU/s1600/rfg+%252859%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-9wniPgHEqfU/TxfsmUwwW1I/AAAAAAAAByE/FVaXughErEU/s320/rfg+%252859%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RX11m7PNgpY/TxfsppAPPaI/AAAAAAAAByk/qE6iVVujv0A/s1600/rfg+%252863%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-RX11m7PNgpY/TxfsppAPPaI/AAAAAAAAByk/qE6iVVujv0A/s320/rfg+%252863%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1sHunsAg4y8/TxfsomIBF3I/AAAAAAAAByY/4mvAQMFklGM/s1600/rfg+%252862%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-1sHunsAg4y8/TxfsomIBF3I/AAAAAAAAByY/4mvAQMFklGM/s320/rfg+%252862%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5ixJ2ATw-yU/TxfsoGeOQ9I/AAAAAAAAByQ/9EJ5EVW8Pic/s1600/rfg+%252861%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-5ixJ2ATw-yU/TxfsoGeOQ9I/AAAAAAAAByQ/9EJ5EVW8Pic/s320/rfg+%252861%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8U5u4TDNhcc/TxfsnVOM7GI/AAAAAAAAByI/6RmAUejLjwo/s1600/rfg+%252860%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-8U5u4TDNhcc/TxfsnVOM7GI/AAAAAAAAByI/6RmAUejLjwo/s320/rfg+%252860%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cZbp3X7L33Y/Txfsqs8_vfI/AAAAAAAABys/RX6eM2Gq_4M/s1600/rfg+%252864%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-cZbp3X7L33Y/Txfsqs8_vfI/AAAAAAAABys/RX6eM2Gq_4M/s320/rfg+%252864%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3lPDzYv_drc/TxfsryWf-TI/AAAAAAAABy0/g2o-CaPwm04/s1600/rfg+%252865%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-3lPDzYv_drc/TxfsryWf-TI/AAAAAAAABy0/g2o-CaPwm04/s320/rfg+%252865%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lvlA0e5eaFc/Txfstq0CzUI/AAAAAAAABy8/rTUPa52kw4s/s1600/rfg+%252866%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-lvlA0e5eaFc/Txfstq0CzUI/AAAAAAAABy8/rTUPa52kw4s/s320/rfg+%252866%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sEkyfaJrKPA/TxfsvImAMZI/AAAAAAAABzE/DrCdOtykGYc/s1600/rfg+%252867%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-sEkyfaJrKPA/TxfsvImAMZI/AAAAAAAABzE/DrCdOtykGYc/s320/rfg+%252867%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cZbp3X7L33Y/Txfsqs8_vfI/AAAAAAAABys/RX6eM2Gq_4M/s1600/rfg+%252864%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-cZbp3X7L33Y/Txfsqs8_vfI/AAAAAAAABys/RX6eM2Gq_4M/s320/rfg+%252864%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3lPDzYv_drc/TxfsryWf-TI/AAAAAAAABy0/g2o-CaPwm04/s1600/rfg+%252865%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-3lPDzYv_drc/TxfsryWf-TI/AAAAAAAABy0/g2o-CaPwm04/s320/rfg+%252865%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lvlA0e5eaFc/Txfstq0CzUI/AAAAAAAABy8/rTUPa52kw4s/s1600/rfg+%252866%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-lvlA0e5eaFc/Txfstq0CzUI/AAAAAAAABy8/rTUPa52kw4s/s320/rfg+%252866%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sEkyfaJrKPA/TxfsvImAMZI/AAAAAAAABzE/DrCdOtykGYc/s1600/rfg+%252867%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-sEkyfaJrKPA/TxfsvImAMZI/AAAAAAAABzE/DrCdOtykGYc/s320/rfg+%252867%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aDnpj50t76o/TxfswYUzEvI/AAAAAAAABzM/NX5uZIU9Mu8/s1600/rfg+%252868%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-aDnpj50t76o/TxfswYUzEvI/AAAAAAAABzM/NX5uZIU9Mu8/s320/rfg+%252868%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vKoBABepYu4/TxfsxFB2ikI/AAAAAAAABzU/9Qt3WRP2bFU/s1600/rfg+%252869%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-vKoBABepYu4/TxfsxFB2ikI/AAAAAAAABzU/9Qt3WRP2bFU/s320/rfg+%252869%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-HtL3rrFPEXQ/TxfsyQo24jI/AAAAAAAABzc/caxsyFhK04U/s1600/rfg+%252870%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-HtL3rrFPEXQ/TxfsyQo24jI/AAAAAAAABzc/caxsyFhK04U/s320/rfg+%252870%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ToxPYRUjLfQ/Txfs0LVtbFI/AAAAAAAABzk/fLEfEDicPGI/s1600/rfg+%252871%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-ToxPYRUjLfQ/Txfs0LVtbFI/AAAAAAAABzk/fLEfEDicPGI/s320/rfg+%252871%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ux1CeevBsUI/Txfs4TEkmJI/AAAAAAAAB0E/0T8qXOe8tR0/s1600/rfg+%252875%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ux1CeevBsUI/Txfs4TEkmJI/AAAAAAAAB0E/0T8qXOe8tR0/s320/rfg+%252875%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7WX9_8JI3ek/Txfs3RLnOQI/AAAAAAAABz8/ev0i6yqCix8/s1600/rfg+%252874%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-7WX9_8JI3ek/Txfs3RLnOQI/AAAAAAAABz8/ev0i6yqCix8/s320/rfg+%252874%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7ZwleXyxOWM/Txfs2GlNA8I/AAAAAAAABz0/dNr95QYjBws/s1600/rfg+%252873%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-7ZwleXyxOWM/Txfs2GlNA8I/AAAAAAAABz0/dNr95QYjBws/s320/rfg+%252873%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-as0-iH_tWDw/Txfs1B5bjAI/AAAAAAAABzs/f5HKJ_sSoMs/s1600/rfg+%252872%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-as0-iH_tWDw/Txfs1B5bjAI/AAAAAAAABzs/f5HKJ_sSoMs/s320/rfg+%252872%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QwIGPP7SXEY/Txfs8XjKdAI/AAAAAAAAB0k/9C4S9R5c2R0/s1600/rfg+%252879%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-QwIGPP7SXEY/Txfs8XjKdAI/AAAAAAAAB0k/9C4S9R5c2R0/s320/rfg+%252879%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-P6-nLZh3Q-E/Txfs7U57TmI/AAAAAAAAB0Y/_6OwTIurZLQ/s1600/rfg+%252878%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-P6-nLZh3Q-E/Txfs7U57TmI/AAAAAAAAB0Y/_6OwTIurZLQ/s320/rfg+%252878%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9-CktDMlC9A/Txfs6Q8TvWI/AAAAAAAAB0Q/Bk52jRf15tY/s1600/rfg+%252877%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-9-CktDMlC9A/Txfs6Q8TvWI/AAAAAAAAB0Q/Bk52jRf15tY/s320/rfg+%252877%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-O4W12ltfG8U/Txfs5TmuPoI/AAAAAAAAB0I/ssdrEHpnvtI/s1600/rfg+%252876%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-O4W12ltfG8U/Txfs5TmuPoI/AAAAAAAAB0I/ssdrEHpnvtI/s320/rfg+%252876%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-O4W12ltfG8U/Txfs5TmuPoI/AAAAAAAAB0I/ssdrEHpnvtI/s1600/rfg+%252876%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-O4W12ltfG8U/Txfs5TmuPoI/AAAAAAAAB0I/ssdrEHpnvtI/s320/rfg+%252876%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9-CktDMlC9A/Txfs6Q8TvWI/AAAAAAAAB0Q/Bk52jRf15tY/s1600/rfg+%252877%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-9-CktDMlC9A/Txfs6Q8TvWI/AAAAAAAAB0Q/Bk52jRf15tY/s320/rfg+%252877%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-P6-nLZh3Q-E/Txfs7U57TmI/AAAAAAAAB0Y/_6OwTIurZLQ/s1600/rfg+%252878%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-P6-nLZh3Q-E/Txfs7U57TmI/AAAAAAAAB0Y/_6OwTIurZLQ/s320/rfg+%252878%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QwIGPP7SXEY/Txfs8XjKdAI/AAAAAAAAB0k/9C4S9R5c2R0/s1600/rfg+%252879%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-QwIGPP7SXEY/Txfs8XjKdAI/AAAAAAAAB0k/9C4S9R5c2R0/s320/rfg+%252879%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Y8ojq6IBdnU/TxftBFCT9oI/AAAAAAAAB1E/wY0jSAmEumk/s1600/rfg+%252883%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-Y8ojq6IBdnU/TxftBFCT9oI/AAAAAAAAB1E/wY0jSAmEumk/s320/rfg+%252883%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-x8KjddMkZOY/TxftAHkbyNI/AAAAAAAAB08/6X7VA6mu_yc/s1600/rfg+%252882%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-x8KjddMkZOY/TxftAHkbyNI/AAAAAAAAB08/6X7VA6mu_yc/s320/rfg+%252882%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-h_IZC2r8aSc/Txfs_LQelsI/AAAAAAAAB00/pu837XrGJMg/s1600/rfg+%252881%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-h_IZC2r8aSc/Txfs_LQelsI/AAAAAAAAB00/pu837XrGJMg/s320/rfg+%252881%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-N3z-nRPgPSE/Txfs9hE-DnI/AAAAAAAAB0s/CuQrIuTRq-E/s1600/rfg+%252880%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-N3z-nRPgPSE/Txfs9hE-DnI/AAAAAAAAB0s/CuQrIuTRq-E/s320/rfg+%252880%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1rXIDXmQLG0/TxftPFbm73I/AAAAAAAAB2k/JsP_5qevTN8/s1600/rfg+%252895%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-1rXIDXmQLG0/TxftPFbm73I/AAAAAAAAB2k/JsP_5qevTN8/s320/rfg+%252895%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uePDt5BY-mg/TxftM8ZRSBI/AAAAAAAAB2c/x4XPiXgJduI/s1600/rfg+%252894%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-uePDt5BY-mg/TxftM8ZRSBI/AAAAAAAAB2c/x4XPiXgJduI/s320/rfg+%252894%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5ItoiRd7oO0/TxftL9uhhlI/AAAAAAAAB2U/hheLyi9NnxI/s1600/rfg+%252893%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-5ItoiRd7oO0/TxftL9uhhlI/AAAAAAAAB2U/hheLyi9NnxI/s320/rfg+%252893%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Sy3pRhDHJoI/TxftLHXl66I/AAAAAAAAB2M/WLYn1EoEFAA/s1600/rfg+%252892%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-Sy3pRhDHJoI/TxftLHXl66I/AAAAAAAAB2M/WLYn1EoEFAA/s320/rfg+%252892%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fbINCUAHH8A/TxftQBqfmsI/AAAAAAAAB2s/MiFtcuk8cVg/s1600/rfg+%252896%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-fbINCUAHH8A/TxftQBqfmsI/AAAAAAAAB2s/MiFtcuk8cVg/s320/rfg+%252896%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JoJ-h-u29rE/TxftRY9syDI/AAAAAAAAB20/kYMTSvPt8w0/s1600/rfg+%252897%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-JoJ-h-u29rE/TxftRY9syDI/AAAAAAAAB20/kYMTSvPt8w0/s320/rfg+%252897%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0SR8hqCQ5S4/TxftSgdZH4I/AAAAAAAAB28/EzofCmPGRas/s1600/rfg+%252898%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-0SR8hqCQ5S4/TxftSgdZH4I/AAAAAAAAB28/EzofCmPGRas/s320/rfg+%252898%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0c2JE16CN6M/TxftTSvuL0I/AAAAAAAAB3E/0mTu4oTq9hw/s1600/rfg+%252899%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-0c2JE16CN6M/TxftTSvuL0I/AAAAAAAAB3E/0mTu4oTq9hw/s320/rfg+%252899%2529.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-g75W3GJNLC8/TxftXWJyBpI/AAAAAAAAB3k/L1G5yM9hUHg/s1600/rfg+%2528103%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-g75W3GJNLC8/TxftXWJyBpI/AAAAAAAAB3k/L1G5yM9hUHg/s320/rfg+%2528103%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-P6EO1SWxJDU/TxftWQB0KMI/AAAAAAAAB3Y/HsT79Fghojs/s1600/rfg+%2528102%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-P6EO1SWxJDU/TxftWQB0KMI/AAAAAAAAB3Y/HsT79Fghojs/s320/rfg+%2528102%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--XIGwee9ivI/TxftVsf8DnI/AAAAAAAAB3Q/b779AIPIri8/s1600/rfg+%2528101%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/--XIGwee9ivI/TxftVsf8DnI/AAAAAAAAB3Q/b779AIPIri8/s320/rfg+%2528101%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2234549851310632679?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2234549851310632679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/ricordi-di-una-vecchia-avventura-mi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2234549851310632679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2234549851310632679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/ricordi-di-una-vecchia-avventura-mi.html' title=''/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SRCSFcKJ2RY/TxfrDyCI-VI/AAAAAAAABqs/e9s1Mx1OPLk/s72-c/mastini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8327196446065763705</id><published>2012-01-19T09:50:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T16:52:02.057+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 3  NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tocca al terzo capitolo de "Nel mirino del diavolo". Beccatevelo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BKMqNOYWauk/TxfY7twlC4I/AAAAAAAABqk/BAo_4IUcxmk/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-BKMqNOYWauk/TxfY7twlC4I/AAAAAAAABqk/BAo_4IUcxmk/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;CAPITOLO 3&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il giorno successivo c’ era una manifestazione studentesca organizzata dagli studenti viareggini, con il raduno fissato nei pressi della piccola stazione ferroviaria, che fungeva da scalo commerciale e rappresentava il miglior punto di partenza per il corteo di protesta. In realtà non conoscevo neppure i motivi dello sciopero studentesco e, nella beata incoscienza dei miei ventun anni, non me ne fregava un bel niente; l’ unica cosa che m’ interessava e giustificava la mia presenza in quello stupido posto era la possibilità di approfondire la conoscenza di Jenny, anch’ essa presente alla manifestazione, e refrattaria ad ogni sfumatura del mondo scolastico, con l’ eccezione degli scioperi e della pausa di ricreazione. &lt;br /&gt;Se devo essere sincero, non ricordavo precisamente&amp;nbsp; i suoi lineamenti, forse proprio per quella sua normalità più assoluta, oppure sarò stato un po’ artereosclerotico ma forse, più probabilmente, non me importava neppure più di tanto…&lt;br /&gt;Ad ogni maniera, proprio perché non mi ricordavo neppure più di tanto il suo viso, mi infilai&lt;br /&gt;in mezzo agli studenti, attraversai lentamente quello schieramento di giovanissimi selvaggi e mi diressi verso l’ ingresso della stazione, augurandomi che fosse lei a riconoscere me, e non viceversa, altrimenti “campa cavallo che l’ erba&amp;nbsp; cresce”…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Infatti, poco dopo mi sentii prendere delicatamente per un braccio ed una voce conosciuta mi chiamò per nome: -“Riccardo!”-. Tra me e me pensai: -“Meno male,&amp;nbsp; se avessi dovuto confidare solo sulla mia memoria, non l’ avrei riconosciuta per niente, in mezzo agli altri…”-&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Ad ogni modo, dopo essere stato presentato in pompa magna, come nuovo boyfriend, alle sue compagne di scuola ed amiche varie, ci allontanammo dal gruppo e ci recammo a vedere le vetrine in centro e, camminando camminando, mi accorgevo dai suoi discorsi che la sua iniziale timidezza sembrava essersi dissolta nel niente oppure, con un pizzico di malignità tipico dell’ uomo vissuto, pensai che potesse essere tutta una montatura…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Non mi dava l’ idea di essere una ragazza intelligente, il fatto di non amare lo studio ed i libri faceva addirittura nascere in me un disprezzo per la sua stupidità, non perché ignorante in quanto tale, ma perché ho sempre pensato che migliorare costantemente la propria cultura sia il modo migliore per aprire tutte le porte del mondo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Quindi non c’ era la benché minima affinità, sembrava esserci solo una grande ammirazione a senso unico, che partiva dai suoi occhi, lambiva i miei muscoli, si attorcigliava al mio discreto posteriore e andava a perdersi lungo tutto il resto del mio corpo.&lt;br /&gt;Il fatto di esercitare nei suoi confronti una perversa e consapevole attrazione sessuale, sollecitava il mio più irrefrenabile cinismo, che mi suggeriva di approfittare della situazione nella maniera più opportunistica e maschilistica: doveva essere un’ avventura usa e getta, senza coinvolgimenti sentimentali e senza guardarsi indietro…&lt;br /&gt;Fedele a questa linea che mi ero freddamente imposto, appena seduti su una panchina in un quartiere della periferia viareggina, accertatomi che non ci fossero persone in giro, cominciai a manovrare su di lei, cominciando ad accarezzarla teneramente sopra il seno, e tutto questo avveniva in una atmosfera strana ed irrealistica, in cui mi sentivo di avere il suo destino letteralmente nelle mie mani: probabilmente esageravo, comunque sentivo in me la consapevolezza di poter controllare ogni sfumatura di questo nuovo scenario che si stava delineando in quei giorni; c’ era una gioia crudele nell’ essere il regista di questa storia, la stessa malvagità di chi può sfogare su un debole le vessazioni che ha dovuto subire su sé stesso… Non è facile crescere&amp;nbsp; cullato nell’ idea che il coronamento del vero amore sia il bacio tra uomo e donna che si amano, che si possa vivere considerare il sesso come un piccolo, marginale, non fondamentale, optional in una relazione di coppia; non è facile crescere e maturare portando alto il vessillo del romanticismo e della poesia in un’ epoca come questa.&lt;br /&gt;Sicchè può (anzi, deve) capitarti che dopo un lungo corteggiamento e la composizione di versi raffinati ispirati da quella che ritieni essere una divinità scesa dal cielo a sgranchirsi le gambe, componimenti dalla metrica e dalle atmosferiche appositamente studiate e realizzate, tu ti senta rispondere di essere banale, senza nessun contenuto, senza spessore morale (!), senza spina dorsale, che la poesia sia una cosa patetica e fuori moda da secoli. Ai tempi del liceo, anziché costruire discorsi o rapporti profondi, flirt ancor prima che relazioni vere e proprie, ti accorgi ch’egli unici ideali che fanno leva sui giovani cuori di tutte le tue compagne di classe siano presenti dentro un portafogli imbottito, che navighino nelle piene di un conto corrente straripante e che viaggino su utilitarie del calibro di una Porsche Carrera.&lt;br /&gt;Eh sì, non sono affatto luoghi comuni, ma è routine, amara cronaca quotidiana…&lt;br /&gt;Allo stesso modo, una volta digerita la terribile e cocente umiliazione, dopo esserti abbronzato con il fuoco dell’ inferno e nutrito da tonnellate di veleno (se mi avesse morsicato un cobra, sarebbe rimasto ucciso sul colpo, da tanto che ne avevo in corpo..!) rimasto in corpo dopo un’ esperienza del genere, tu ti ritrovi a dichiarare guerra a qualsiasi donna di questo mondo, che stracci ogni intento amichevole nei loro confronti, che cambiare strategia nei loro confronti diventi, ancor più che una rivalsa, una forma di evoluzione fisiologica. E, cominciando a comportarti in questo modo, ti accorgi che paradossalmente il mondo femminile comincia a restituirti quei dolci frutti succosi che tanto crudelmente ti aveva negato nel periodo dell’ adolescenza: ragazze che tratti con sufficienza cominciano a sbavarti dietro; fanciulle che tu fingi di non sentire quando cercano di costruire un discorso con te, anziché mandarti a quel paese si intestardiscono nel cercare di approfondire la tua conoscenza; giovani bellezze che, ignorate, decidono che il loro unico scopo di vita è quello di conquistarti.&lt;br /&gt;La loro sofferenza ti scivola addosso, nel migliore dei casi ti lascia indifferente e, nel peggiore, ti procura un orgasmo: comprendi che esserti snaturato, in fin dei conti, ti ha dato solo vantaggi e, una volta che hai capito come funziona il mondo, non ci pensi neppure lontanamente a tornare quello sciocco, inutile, sentimentale perdente di prima. Non stai a pensare che sia paradossale che la maggior parte delle donne sia tanto succube di te, quanto più le tratti male: ti adegui e basta…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Figuriamoci, quindi, dopo tutte queste considerazioni che sentivo adesso mie come nient’ altro al mondo, come se fossero uscite fuori dalla Bibbia, pensassi ad altro che non fosse portarmi a letto Jenny e poi congedarla velocemente, alla stessa maniera con la quale si saluta il sacco dell’ immondizia prima di chiudere il portellone del cassonetto; niente poteva farmi cambiare idea sul fatto che questa era l’ unica cosa giusta da fare, non potevo agire diversamente, era chiaro.&lt;br /&gt;Fu così che decisi di continuare a giocare come il gatto col topo, ed il sottoscritto non poteva che fare la parte del felino; tutte queste considerazioni erano ben lucide nella mia mente e le avevo sottoscritte da tempo, ma non potevo di certo immaginare che la mia nave piena di sufficienza ed arroganza, avrebbe di lì a poco naufragato miseramente: non certo per questioni di cuore, bensì per motivi di lavoro.&lt;br /&gt;Motivi di lavoro? Già, cosa può far breccia nel cuore di un giovane di vent’ anni, appena diplomato geometra ed uscito fuori dalla scola pieno di entusiasmo e di ambizioni, se non la possibilità di affermarsi prepotentemente nel difficile mondo del lavoro, dimostrare a tutti che non sei una effimera meteora ma una delle stelle più abbaglianti di tutto il cielo?&lt;br /&gt;In particolar modo io, non lo posso negare, sono sempre stato sensibile a questo argomento; e cosa centra Jenny con il lavoro?&lt;br /&gt;Prova a conoscere una che ti dice che, di lì a qualche tempo, potresti lavorare nella fabbrica dei suoi parenti senza problemi, fare soldi e carriera, a patto di lasciare i Carabinieri…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;CONTINUA.... &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8327196446065763705?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8327196446065763705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/tocca-al-terzo-capitolo-de-nel-mirino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8327196446065763705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8327196446065763705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/tocca-al-terzo-capitolo-de-nel-mirino.html' title='CAPITOLO 3  NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BKMqNOYWauk/TxfY7twlC4I/AAAAAAAABqk/BAo_4IUcxmk/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5043070039269027875</id><published>2012-01-18T19:04:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T16:52:41.170+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 2  NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>Orsù,oggi posto il secondo capitolo. Fuori due!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RXKCKAckAKc/TxcJXPE6MTI/AAAAAAAABqc/RKD4i32KY9A/s1600/COVER+NMD.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-RXKCKAckAKc/TxcJXPE6MTI/AAAAAAAABqc/RKD4i32KY9A/s400/COVER+NMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;CAPITOLO 2&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso sarei un bugiardo se dicessi&amp;nbsp; che non davo importanza all’ appuntamento pomeridiano con questa famigerata Jenny, dato che stavolta la curiosità mi impediva il regolare svolgersi di tutte le altre regolari funzioni cerebrali; come non bastasse questo, mi soffermavo volentieri davanti allo specchio del bagno, contemplandomi e benedicendo il cielo per questa simpatica opportunità di rimorchiare che si era presentata da sé, senza che io muovessi un dito…&lt;br /&gt;Finalmente arrivò l’ ora di recarsi all’ appuntamento, e mentre ero al volante della mia vecchia (ma gloriosa!) vettura cercavo di fare uno sforzo di memoria imponente, per ricordare il viso di questa Jenny. Tra me e me pensavo che se fosse stata un cesso me la sarei ricordata sicuramente, dato che sono sempre stato molto scrupoloso nel classificare rigidamente in strato-fiche oppure cozze tutte le ragazze che ho conosciuto, fin dai tempi dell’ asilo e senza perdere mai l’ abitudine. D’ altro canto, dopo il servizio militare che avevo terminato appena da un paio di mesi, mi ero accorto di essere cambiato molto rispetto a qualche tempo prima, mi sentivo molto più consapevole e maturo di quel ragazzo timido e mammone che si rifugiava nella poesia per alleviare il disagio tipico di tutti gli adolescenti; durante i primi mesi in caserma era nato un nuovo Riccardo, molto più estroverso di prima, ed i frutti di questo cambiamento si potevano toccare con mano soprattutto nei rapporti con le ragazze: avevo appreso e perfezionato l’ arte del rimorchiare…&lt;br /&gt;Che bello vedere finalmente ragazze (anche più mature!) cadere letteralmente ai miei piedi non a causa di qualche pozione magica ma, sicuramente, per merito della sicurezza in me che emanavo da tutti i pori: proprio fantastica questa sensazione, mi sembrava di avere un paio di ali sotto i piedi e, dopo una vita di conflittualità, finalmente il sesso opposto mi rendeva giustizia, procurandomi storie, storielle ed orgasmi in quantità industriale.&lt;br /&gt;Questa Jenny non era che l’ ultima farfalla che cascava nella mia ragnatela, quindi non potevo meravigliarmi neanche più di tanto di questa curiosa avventura che si prospettava, ero in serie positiva come una squadra di calcio che ormai si è consacrata ai massimi livelli e gioca per dare spettacolo ogni volta che c’è la possibilità…&lt;br /&gt;Mi precipitai sul luogo dell’ appuntamento, sotto la torre dell’ orologio in Passeggiata a Viareggio e finalmente vidi questa Jenny di cui avevo un ricordo appena vago: una ragazza perfettamente normale, che non rientrava in nessuno dei miei canoni di classificazione proprio perché non era un cesso ma non era nemmeno una bomba sexy, rasentava la normalità più assoluta con l’ aggiunta di un viso molto carino e grazioso.&lt;br /&gt;Mi avvicinai un po’ incerto sul da farsi, non avevo pianificato alcuna strategia di rimorchio e mi domandavo se mantenere un profilo basso oppure cercare comunque di intrecciare un’avventuretta senza arte né parte, solo per il gusto di farlo: per farla breve, alla fine decisi di fare proprio così, assecondando la mia nuova indole capricciosa e maschilista, smaniosa di rivincita verso il mondo femminile e imbevuta di tanto, sano cinismo.&lt;br /&gt;La salutai cortesemente, pensando che se Jenny mi aveva lasciato quel bigliettino sul parabrezza, c’ erano già le condizioni per divertirsi, i fatti dimostravano che la bilancia pendesse inequivocabilmente dalla mia parte: ero consapevole che lei era già predisposta in maniera favorevole nei miei confronti e cominciava il gioco della seduzione che tanto mi aveva appassionato con i suoi meccanismi innati nella natura umana. &lt;br /&gt;Il suo aspetto fisico era gradevole, lunghi capelli biondi incorniciavano un viso dai lineamenti graziosi e delicati, l’ abbigliamento non era appariscente ma tradiva una certa sobrietà…&lt;br /&gt;Passeggiammo per circa un ora soffermandoci davanti alle lussuose vetrine del lungomare viareggino, quindi scegliemmo di fare un salto a Camaiore, in un grandissimo, immenso negozio di giocattoli che farebbe felice&amp;nbsp; qualsiasi bambino di questo mondo: in cuor mio era il luogo ideale per un torero d’ amore per tirare la stoccata fatale verso la sua preda, approfittando dell’ atmosfera magica del posto…&lt;br /&gt;In macchina lei non pronunciò neppure una parola: sembrava impagliata come uno di quegli animali che i cacciatori tengono orgogliosamente in soggiorno e fanno bella figura di sé come soprammobile. La situazione peggiorò quando, per farlo funzionare, assestai un terribile cazzotto sull’ autoradio, giustificandomi che non avevo alternative per accendere la radio, era l’ unica maniera per accenderla…&lt;br /&gt;L’ imbarazzo era palpabile, ma ero sicuro che vedere bambole e peluche in un posto che sembrava essere uscito fuori da un sogno avrebbe addolcito anche il cuore di una pietra, e pianificavo le mie strategie di conquista affidandomi all’ atmosfera del negozio di giocattoli più grande di tutta la Toscana.&lt;br /&gt;I fatti mi diedero immediatamente ragione, dato che Jenny cercò immediatamente la mia mano e la strinse forte, come ancora non avevo sentito, quindi continuammo il nostro safari in mezzo ai pupazzi ed alle bambole.&lt;br /&gt;E proprio davanti allo scaffale dei peluche, arrivò il bacio che ancora adesso maledico… Lei si rivelò meno timida di quanto pensassi, e la velocità di movimento della sua lingua mi ricordava un’ elica di un motoscafo; soddisfatto dall’ esito del nostro incontro (anche se davo tutto per scontato, in un eccesso di presunzione), uscimmo del negozio e cominciammo ad approfondire la nostra conoscenza, senza minimamente allungare peccaminosamente le mani: le parlai del fatto che avevo intrapreso la trafila del concorso per diventare sottufficiale dei carabinieri e non aspiravo ad altro che diventare maresciallo ed intraprendere la carriera militare.&lt;br /&gt;Lei mi rivelò che suo nonno aveva una piccola fabbrica di accessori per auto a Viareggio, i genitori erano benestanti, si concedevano ogni capriccio e non si facevano mancare niente, grazie al loro tenore di vita agiato…&lt;br /&gt;-“Beati loro”- pensavo tra me e me, -“ i soldi non faranno la felicità ma aiutano molto di questi tempi”- E mi consolavo immaginandomi con la divisa da carabiniere addosso, tanto bastava ad appagare i miei sensi e farmi sentire anche più ricco dei suoi parenti.&lt;br /&gt;Guardando l’ orologio mi accorsi che quel pomeriggio di Novembre era trascorso in tutta fretta ed il tempo era volato via come una brezza mattutina, si avvicinava l’ ora di cena e, per evitare di sentire abbaiare mia madre per un eventuale ritardo a tavola: era meglio arrivare puntuali...!&lt;br /&gt;A questo punto le dissi che ci saremmo rivisti e, a queste mie parole, mi rispose che era meglio rivederci il giorno dopo; dopo la mia iniziale perplessità le risposi affermativamente e la riaccompagnai a casa, o meglio, mi chiese di essere accompagnata davanti alla ditta di suo nonno. La accontentai volentieri, anche perché avevo una maledetta curiosità di vedere quel posto che mi aveva descritto in ogni particolare e avevo l’ occasione per curiosare prima di quanto potessi mai immaginare.&lt;br /&gt;In breve la lasciai davanti all’ ingresso del capannone, che dall’ esterno non sembrava essere niente di speciale, ma comunque si imponeva alla mia attenzione per il fatto di essere pur sempre una fabbrica e, in quanto tale, dava lavoro ai suoi dipendenti.&lt;br /&gt;Salutandola con un pizzico di consapevole distacco, mi diressi immediatamente verso casa, ricordandomi che, curiosamente, quel 19 novembre coincideva con &lt;br /&gt;il compleanno di mia madre e me ne ricordavo soltanto adesso.&lt;br /&gt;In realtà c’ è da dire che avrei già dovuto sentire la presenza del diavolo, che aveva cominciato abilmente le sue manovre, se non fosse stato che il puzzo dello zolfo infernale era abilmente camuffato e sovrastato da gocce di Channel n° 5: ero nella bocca del serpente e non me ne ero ancora accorto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;CONTINUA.... &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5043070039269027875?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5043070039269027875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/orsuoggi-posto-il-secondo-capitolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5043070039269027875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5043070039269027875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/orsuoggi-posto-il-secondo-capitolo.html' title='CAPITOLO 2  NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-RXKCKAckAKc/TxcJXPE6MTI/AAAAAAAABqc/RKD4i32KY9A/s72-c/COVER+NMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1608621896048354218</id><published>2012-01-17T14:32:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T16:53:18.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I MIEI ROMANZI'/><title type='text'>CAPITOLO 1  NEL MIRINO DEL DIAVOLO</title><content type='html'>E siccome al peggio non c' è mai fine, da oggi comincio la pubblicazione a capitoli sul mio blog personale del mio romanzone immenso, "Nel mirino del diavolo". Tale opera di pregio verrà postata poco per volta, in base alla mia irragionevole pigrizia. Tiè!  &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;NEL MIRINO DEL DIAVOLO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;   &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uW8XOdG2Iv4/TxV3awt4GCI/AAAAAAAABqU/N7XEplSVq1U/s1600/COVER%2BNMD.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-uW8XOdG2Iv4/TxV3awt4GCI/AAAAAAAABqU/N7XEplSVq1U/s400/COVER%2BNMD.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CAPITOLO 1&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando finisce un amore (o presunto tale), ti restano dentro le più diverse sensazioni, a seconda che il vissuto di coppia sia stato più o meno piacevole. Si può provare la tristezza più assoluta, immaginando di essere stati abbandonati dalla più celestiale delle divinità, rischiando di sprofondare nella depressione più cupa e sentirsi in una invisibile ragnatela di dolore e malinconia incurabile; del resto  si può avere anche la reazione opposta: finire una relazione essenzialmente tormentata talvolta può essere talmente bello da far sentire un evaso da Alcatraz uno (spesso anche entrambi!) dei due ex partner. Già, in questo caso ti sembra di essere appena affiorato dalle profondità di un abisso marino, di essere riuscito proprio in tempo ad emergere dalle acque gelide e stagnanti di una storia da incubo e di ricominciare a respirare dopo un’ eternità. Proprio questa è l’ immagine più adatta a descrivere quanto mi è successo: tenetevi forte e fatevi un bel segno della croce, perché comincia il viaggio nelle mie tremende vicende. Una sottrazione totale dell' esistenza. Maledetto il giorno che la incontrai! Jenny non era neanche lontanamente nei miei pensieri quando mi trovavo seduto sopra uno scomodo sedile dell’ espresso Torino – Napoli, guardando il paesaggio della Maremma toscana scorrere davanti ai miei occhi annoiati e provati dal sonno. Avevo finito da poche ore la prova scritta  di Letteratura di un concorso per entrare nei carabinieri (addirittura da maresciallo!), e con la mente mi sembrava di tornare indietro di qualche anno, ai tempi delle superiori, con la differenza che stavolta non era l’ insegnante accademico a badare che gli studenti non si copiassero l’ un l’ altro, ma una moltitudine di carabinieri che passava tra i banchi con sguardo severo, ad ammonire chiunque avesse voglia di fare il furbo come ai tempi del liceo.  Personalmente devo confessare che mi soffermavo volentieri ad osservare ognuno di quei poveri militari che mi passavano accanto, con l’ obiettivo di strappare ad ognuno di essi le sensazioni ed i pensieri che la divisa di carabiniere dovesse trasmettere a chiunque la indossi; mi veniva naturale immaginarmi con quella uniforme, che bramavo, amavo, invidiavo e desideravo come nessun’ altra cosa al mondo e in cuor mio la reclamavo come un re con la sua corona. Il tempo della prova scritta passò veloce come un soffio di vento, e già mi vedevo sul treno che mi avrebbe riportato a casa. In effetti, anche il viaggio di ritorno nella mia amatissima Versilia mi sembrò stranamente breve, tanto ero rapito dalle mie meditazioni e dai miei castelli in aria su un ipotetico futuro nei carabinieri… Quanto amavo l’ Arma! Fin dall’ infanzia neppure mia madre poteva resistere alle mie ripetute richieste di macchinine  ed elicotteri a pile che riproducevano fedelmente i mezzi dei miei adorati carabinieri e, quella volta che mia madre venne multata proprio da una pattuglia di militari, mi sentii per la prima volta coinvolto in un precoce quanto considerevole vero e proprio “conflitto di interesse”, aggravato dalle maledizioni che mia madre lanciava ripetutamente su quella coppia di carabinieri e sul fatto che si augurasse che buona parte del loro stipendio finisse in una farmacia… In preda ai ricordi, scesi finalmente alla stazione di Viareggio, cercando stancamente con lo sguardo la mia vecchia Golf, parcheggiata nei paraggi di un piccolo deposito ferroviario, e non vedevo l’ ora di buttarmi sul sedile della macchina, accendere l’ autoradio e lasciarmi cullare dalle note delle mie canzoni preferite, con il display che illumina pigramente l’ interno della vettura. Finalmente arrivato alla macchina, allungo lo sguardo sul parabrezza e, notando un foglio bianco bloccato sotto il tergicristallo, non riesco a trattenere una serie di bestemmie pensando di essere stato multato da qualche vigile ubriaco e disattento. –“ Eppure non sono neppure davanti ad un passo carrabile”- pensavo tra me e me – perché cazzo mi hanno fatto la multa visto che non ho fatto niente?”- E ricominciavo a sacramentare, pensando ai soldi della contravvenzione che avrei dovuto inesorabilmente pagare…  Mentre con riluttanza mi avvicinavo al parabrezza per prendere il foglio, notai con sollievo che non si trattava di una multa, ma di un piccolo biglietto che nascondeva un messaggio; lo presi delicatamente e, da una calligrafia morbida e femminile, si leggevano queste parole: -“Ti aspetto sul Lungomare, ci divertiremo un mondo… Questo è il mio numero di cellulare: 347/XXXXXXX. Ti aspetto! Jenny”- Ero totalmente scettico sull’ origine di quel bigliettino, la mia prima sensazione era quella di essere vittima di uno stupido scherzo che non poteva di certo divertirmi, dopo un viaggio di 4 ore di treno ed un sonno che sembrava volersi trasformare in letargo da un momento all’ altro; inoltre non conoscevo nessuna Jenny, così su due piedi, neppure tra le mie ex compagne di classe delle superiori ricordavo qualcuno che si chiamasse Jenny o in maniera simile…Tra l’ altro, mi sembrava uno di quei messaggi che alcuni imbecilli scrivono sulle porte dei cessi nelle stazioni e negli autogrill, nella speranza di trovare facili avventure oppure magari due risate alle spalle di qualche malcapitato caduto nella loro rete. Ad ogni modo, stanco ed irritato per quel piccolo fuori-programma, pensai che quel numero potesse appartenere a qualche poveretta e che in realtà fosse proprio questa la vittima dello scherzo, dato che spesso e volentieri una delle burle più crudeli e fastidiose è proprio quella di diffondere il numero di qualche malcapitato sotto forma di annuncio, in modo da farlo tormentare da telefonate di gente sicuramente poco affidabile. Forse fu proprio questa possibilità, che mi sembrava piuttosto verosimile, (c’ è da dire che non mi sentivo affatto curioso visto che davo per scontato che fosse uno scherzo!) a farmi prendere la decisione di recarmi presso una vicina cabina telefonica e di comporre il numero scritto su quello strano biglietto: mi sentivo in dovere di avvisare la “proprietaria” di quel numero di telefono che qualcuno le aveva giocato uno scherzo, ed io stesso avrei provveduto comunque a strapare quello sciocco pezzo di carta, dato che, in caso contrario, avrebbe avuto delle noie. Così, con la cornetta in mano ed in attesa di una risposta dall’ altro capo del telefono, mi rispose una voce femminile. Immediatamente le chiesi se lei fosse Jenny del bigliettino e non feci in tempo ad aggiungere altro, che questa mi salutò chiamandomi per nome – “Ciao, Riccardo!”-  La mia sorpresa fu totale, non mi immaginavo certo che stessi chiamando una persona che mi conosceva e pertanto cercai di abbozzare, per evitare di fare cattive figure e non sembrare un idiota. Cercai di intrattenerla per alcuni momenti al telefono per cercare meglio di capire chi fosse questa misteriosa ragazza e, facendo alcune domande mirate, riuscii finalmente a risolvere l’ enigma: si trattava di una ragazza conosciuta a Viareggio qualche giorno prima in Passeggiata. Conclusi la mia telefonata chiedendole del bigliettino lasciato sulla mia macchina e lei mi rispose che voleva semplicemente uscire quanto prima con me, da qui lo stratagemma del messaggio; fissare un appuntamento per il giorno seguente mi sembrò una cosa intelligente ed opportuna, nonché un modo divertente per approfondire la conoscenza di quella ragazza che tanto mi aveva messo in imbarazzo…&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;CONTINUA... &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1608621896048354218?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1608621896048354218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/e-siccome-al-peggio-non-c-e-mai-fine-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1608621896048354218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1608621896048354218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/e-siccome-al-peggio-non-c-e-mai-fine-da.html' title='CAPITOLO 1  NEL MIRINO DEL DIAVOLO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uW8XOdG2Iv4/TxV3awt4GCI/AAAAAAAABqU/N7XEplSVq1U/s72-c/COVER%2BNMD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1230120039474622645</id><published>2012-01-15T11:44:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T11:44:29.391+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>ITALIANI, POPOLO DI MERDA</title><content type='html'>Cari Italiani,&lt;br /&gt;diciamocelo chiaramente che siete un popolo di merda e spero che di questo paragone non se ne offenda la materia organica dalla quale nascono i fiori, come diceva l' immenso De Andrè.&lt;br /&gt;Non si spiega altrimenti il fatto che niente ve ne importi che masse di politici corrotti e disonesti continuino a togliervi non solo i soldi dalle tasche (con tasse esorbitanti, balzelli e rapine di stato), non solo il lavoro e la dignità che esso comporta, ma anche e soprattutto quel futuro e quel presente che appartiene ai nostri figli.&lt;br /&gt;Giuro che sarei pronto ad inzupparmi di benzina e darmi fuoco ora stesso, se questo mi desse la garanzia di cambiare le cose, di sistemare il presente ed il futuro dei miei cari e di tutta la collettività.&lt;br /&gt;Ma i gesti eclatanti, qua in Italia, non servono ad un cazzo. Perchè il giorno dopo ti ritroveresti solamente due righe sulla cronaca locale e verresti liquidato come il bischero di turno che "non ce la faceva più". Oppure ti troveresti schiere di morbosi ed ipocriti giornalisti alla porta dei tuoi parenti, pronti a fare domande idiotissime (del tipo chiedere ad una madre che ha appena appreso della morte improvvisa del proprio figlio "come si sente?") per vendere qualche copia di giornale in più.&lt;br /&gt;In altri paesi del mondo, quelli dove il cervello della gente funziona ancora, episodi di disperazione innescano guerre civili che spazzano via i regimi o, quanto meno, innescano conflitti che dimostrano quanto ancora vivo sia in loro il fuoco della dignità che giustifica la loro esistenza.&lt;br /&gt;Tutto questo non vale per voi, italiani (volutamente con la "i" minuscola), che vi siete lasciati prendere per il culo da oltre 150 anni di corruzione e malaffare, mafia e retorica, da gente che si è pulita letteralmente il culo con la Costituzione ed i diritti dei lavoratori.&lt;br /&gt;Per questo vi odio, connazionali del cazzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1230120039474622645?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1230120039474622645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/italiani-popolo-di-merda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1230120039474622645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1230120039474622645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2012/01/italiani-popolo-di-merda.html' title='ITALIANI, POPOLO DI MERDA'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6858160748948529811</id><published>2011-12-31T11:31:00.000+01:00</published><updated>2011-12-31T11:31:51.395+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>UN ANNO DI MERDA</title><content type='html'>Il 2011 è stato decisamente un anno di &lt;strike&gt;merd&lt;/strike&gt; infelicità ed il 2012 sarà ancora peggio, è inutile farsi illusioni. Non c' è niente da festeggiare, ma proprio nulla. Il mio portafogli piange disperatamente, le fabbriche chiudono una dietro l' altra ed i servizi - per i quali paghiamo tasse esorbitanti - vengono tagliati. Ed allora cosa cazzo le paghiamo a fare le imposte? Perchè dobbiamo lavorare per niente? Bisogna produrre ricchezza che arricchirà solamente altri (peraltro già ricchi) e non riuscirà nemmeno a sfamare chi produce questa benedetta ricchezza ed l' unico a detenere il diritto di decidere cosa fare del frutto del proprio lavoro? Perchè tutti i ladri della politica sono stati risparmiati COME SEMPRE da un governo complice ed incapace?&lt;br /&gt;Non me ne frega veramente niente di mantenere l' Italia nel gruppo della moneta euro se questo comporta la riduzione in schivitù e miseria di molti più italiani di quanti non dicano le cifre bugiarde dei vari enti di ciarlatani che raccolgano statistiche.&lt;br /&gt;Giuro che mi darei fuoco in piazza, se solo fossi sicuro che questo portasse ad una rivoluzione come quella avvenuta di recente nelle piazze arabe. Ma siamo in Italia, paese di ruffiani e puttane, adulatori e pecore... E qualsiasi gesto viene strumentalizzato ad uso e consumo dei media avidi di morbosità.&lt;br /&gt;A tutti questi pezzi di merda, auguro un infelice 2012.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6858160748948529811?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6858160748948529811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/12/un-anno-di-merda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6858160748948529811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6858160748948529811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/12/un-anno-di-merda.html' title='UN ANNO DI MERDA'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6536781107333248257</id><published>2011-12-23T10:38:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T10:38:19.548+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSE MOLTO BELLE'/><title type='text'>BUONE FESTE</title><content type='html'>Tantissimi auguri di Buone Feste a tutti!&lt;br /&gt;Gli auguri di un felice Natale e la speranza che l' anno nuovo ci veda spazzare via tutti quei corrotti che appestano la nostra nazione.&lt;br /&gt;Auguri a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6536781107333248257?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6536781107333248257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/12/buone-feste.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6536781107333248257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6536781107333248257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/12/buone-feste.html' title='BUONE FESTE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-821488794798912670</id><published>2011-12-20T12:01:00.000+01:00</published><updated>2011-12-20T12:01:32.261+01:00</updated><title type='text'>ADDIO AL C.M. CRI</title><content type='html'>Nei giorni scorsi ho formalizzato il mio addio definitivo al Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Una decisione anche sofferta ma necessaria, che meditavo da tempo e finalmente ho portato avanti con la consueta coerenza.&lt;br /&gt;Stanco delle tante, troppe contraddizioni che affliggono la componente militare C.R.I. e che probabilmente la porteranno alla scomparsa, ho deciso di togliermi da un universo denso di equivoci e che meriterebbe di essere profondamente riformato.&lt;br /&gt;Già dalla scorsa primavera, dopo aver visto una trasmissione su Rai 3 (Report o Presa diretta) dedicata alla Croce Rossa Italiana ed i suoi problemi avevo cominciato a pensare ad un addio da un ambiente con troppe ambiguità.&lt;br /&gt;Sinceramente preferisco accompagnare un anziano o un disabile ad una visita specialistica o una passeggiata piuttosto che indossare una divisa con gradi di cartone....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-821488794798912670?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/821488794798912670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/12/addio-al-cm-cri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/821488794798912670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/821488794798912670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/12/addio-al-cm-cri.html' title='ADDIO AL C.M. CRI'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4034640591487680118</id><published>2011-11-26T12:24:00.000+01:00</published><updated>2011-11-26T12:24:18.988+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACTION FIGURES'/><title type='text'>LE MIE CINGHIE PER FUCILI PER ACTION FIGURES, FATTE A MANO!</title><content type='html'>Ecco le prime foto della mia ultima pazzia, ovvero la creazione di una serie di cinghie per fucili d' assalto, mitragliatori, etc. per action figures in scala 1/18 o comunque della taglia dei G.I. Joe!&lt;br /&gt;Sono tutte funzionanti, cioè la cinghia si può allungare o accorciare a seconda del proprio gusto e delle proprie esigenze!&lt;br /&gt;Queste cinghie e cinture sono state fatte da me completamente a mano, con parecchia pazienza e divertimento..!&lt;br /&gt;Prossimamente in arrivo la nuova collezione di fondine cosciali ed altri accessori!&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;For foreigner people&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Here are some shot of my handcrafted, scratchbuilded and custom belt and slings for 1/18 action figures...Enjoy them!&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PzMjVENaI2E/TtDHz5tA-DI/AAAAAAAABpg/DDvdJr7s4LQ/s1600/SAM_5619_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-PzMjVENaI2E/TtDHz5tA-DI/AAAAAAAABpg/DDvdJr7s4LQ/s320/SAM_5619_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yJRxvV1inBo/TtDHyMl1JhI/AAAAAAAABow/Wwqh_yx84Hk/s1600/SAM_5608_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-yJRxvV1inBo/TtDHyMl1JhI/AAAAAAAABow/Wwqh_yx84Hk/s320/SAM_5608_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8AxAyzOWQq0/TtDHyW-FwLI/AAAAAAAABo4/7uFIspkFHHU/s1600/SAM_5610_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-8AxAyzOWQq0/TtDHyW-FwLI/AAAAAAAABo4/7uFIspkFHHU/s320/SAM_5610_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RT8YCQJlluQ/TtDHyuTa7yI/AAAAAAAABpI/eS-1sVTyg6c/s1600/SAM_5611_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-RT8YCQJlluQ/TtDHyuTa7yI/AAAAAAAABpI/eS-1sVTyg6c/s320/SAM_5611_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-d9t1xc5t6Ik/TtDHzHhCshI/AAAAAAAABpY/k6UlDwYLwng/s1600/SAM_5612_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-d9t1xc5t6Ik/TtDHzHhCshI/AAAAAAAABpY/k6UlDwYLwng/s320/SAM_5612_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4034640591487680118?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4034640591487680118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/le-mie-cinghie-per-fucili-per-action.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4034640591487680118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4034640591487680118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/le-mie-cinghie-per-fucili-per-action.html' title='LE MIE CINGHIE PER FUCILI PER ACTION FIGURES, FATTE A MANO!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PzMjVENaI2E/TtDHz5tA-DI/AAAAAAAABpg/DDvdJr7s4LQ/s72-c/SAM_5619_1024x768.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4920474143533907079</id><published>2011-11-24T14:09:00.002+01:00</published><updated>2011-11-24T14:09:59.607+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>DUE PICCIONI CON UNA FAVA</title><content type='html'>La penso esattamente come prima. Bisogna radere al suolo tutto, incatenare i politici, i corrotti, i collusi e d i grandi evasori fiscali e trasformarli in schiavi: in questa maniera otterremmo una forza lavoro quantitativamente enorme, elimineremmo il cancro di questo paese alla radice e potremmo creare tutte quelle infrastrutture necessarie, oltre a mettere in sicurezza il territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4920474143533907079?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4920474143533907079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/due-piccioni-con-una-fava.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4920474143533907079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4920474143533907079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/due-piccioni-con-una-fava.html' title='DUE PICCIONI CON UNA FAVA'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4632085072758271905</id><published>2011-11-20T23:40:00.000+01:00</published><updated>2011-11-20T23:40:05.465+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>CONTINUA A COMBATTERE, PAPA'!</title><content type='html'>Un esempio imprescindibile, che seguo come la luce di un faro nel buio della notte. Ora più che mai, caro papà. Fa un certo effetto vederti così debole adesso, tu che sei stato forte come un grizzly ed usavi tutta la tua energia per impiegarla nel lavoro. Già, il lavoro. La tua ragione di vita fin dalla più tenera età, senza risparmiarti mai, anzi. Nemmeno i muli da soma che venivano caricati fino all' estremo sul proprio dorso avrebbero mai potuto reggere il confronto con quello che facevi tu, che del faticare avevi fatto un' arte, una passione, una rotta da seguire per riempire di virtù la vita.&lt;br /&gt;Le tue mani erano piene di calli, graffi ed altre piccole ferite che, come medaglie ed onoreficenze, testimoniavano quanto di grande riuscivi a creare ogni giorno. Mai ti sei lamentato di lavorare troppo, mai ti sei rifiutato di gettarti generosamente all'opera. Straordinari su straordinari, con la fronte sempre bagnata di sudore. Già, perchè il tuo lavoro era forse il più pesante del mondo, per lo meno da queste parti. Fare l' operaio in un laboratorio di marmo, spaccandosi la schiena sollevando lastre e lastrine di marmo senza soluzione di continuità, una micidiale condanna per la propria salute e che ricorda come, nella sua accezione originale, il lavoro fosse una maledizione biblica. Certo, in gioventù non ti eri di certo tirato indietro quando fosti assunto alle cave per lavorare come "tecchiaiolo" e ti facevi calare penzolando sospeso nel vuoto e trattenuto solamente da funi per rimuovere frammenti di roccia prima delle esplosioni delle mine.&lt;br /&gt;Non posso fare a meno di pensare a tutto questo, adesso. Ora che questa maledetta malattia ti sta consumando come un legno divorato dalle fiamme, mi sento tremendamente disorientato: come è maledettamente possibile che tu debba subire questo? E comunque anche adesso che il tuo corpo fa i capricci e non risponde completamente - contrariamente a quei tempi d' oro - continui a darmi l' esempio con quella straordinaria forza d' animo e di corpo con la quale ti risollevi subito, immediatamente, senza esitazioni, dal pavimento. Quando le gambe diventano fragili e collassi pericolosamente per terra, nessuno si potrebbe meravigliare se tu decidessi di accucciarti sopra una sedia a rotelle. E invece no, tu con spirito guerriero ti rialzi e combatti fieramente contro quella maledetta, invisibile bastarda che ti ha minato nel corpo ma non nello spirito. Forza papà, continua a combattere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4632085072758271905?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4632085072758271905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/continua-combattere-papa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4632085072758271905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4632085072758271905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/continua-combattere-papa.html' title='CONTINUA A COMBATTERE, PAPA&apos;!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6830859718682589471</id><published>2011-11-20T23:11:00.000+01:00</published><updated>2011-11-20T23:11:54.308+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSE MOLTO BELLE'/><title type='text'>BUON COMPLEANNO, MARTINA!</title><content type='html'>Un augurio immenso,oceanico, universale ed ipergalattico alla mia piccola dolcissima secondogenita Martina, un uragano di coccole e simpatia. Insieme alla sorellina Arianna, è la gemma più preziosa ed abbagliante che possa dare un senso alla mia vita e renderla bellissima.&lt;br /&gt;Auguri, cucciolotta mia! Un miliardo di questi giorni!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ISrBr2eiN3k/Tsl7BZRGUuI/AAAAAAAABok/PRawxLDqAW4/s1600/SAM_5545_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-ISrBr2eiN3k/Tsl7BZRGUuI/AAAAAAAABok/PRawxLDqAW4/s320/SAM_5545_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aS_LmDCmUlM/Tsl7AtZAu-I/AAAAAAAABoM/QWWj6I0wnvo/s1600/SAM_5532_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-aS_LmDCmUlM/Tsl7AtZAu-I/AAAAAAAABoM/QWWj6I0wnvo/s320/SAM_5532_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-f-MNMPBg7tA/Tsl7A-ghFMI/AAAAAAAABoY/UD5E4at2wfA/s1600/SAM_5512_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-f-MNMPBg7tA/Tsl7A-ghFMI/AAAAAAAABoY/UD5E4at2wfA/s320/SAM_5512_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6830859718682589471?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6830859718682589471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/buon-compleanno-martina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6830859718682589471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6830859718682589471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/buon-compleanno-martina.html' title='BUON COMPLEANNO, MARTINA!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ISrBr2eiN3k/Tsl7BZRGUuI/AAAAAAAABok/PRawxLDqAW4/s72-c/SAM_5545_1024x768.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1881815363044670345</id><published>2011-11-11T14:57:00.000+01:00</published><updated>2011-11-11T14:57:18.084+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Here are my last custom action figures, created from few old spare parts. I hope you can enjoy them!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il frutto delle mie ultime fatiche, tutti i miei personaggi sono stati creati partendo da pezzi originali ma rovinati o logori, rottami o poco più. Dopo un paziente lavoro di limatura, lavorazioni varie e verniciatura con i colori acrilici della Citadel - Games Workshop, ecco infine che il lavoro è terminato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-iyg9TEzRDUc/Tr0o2rtXm9I/AAAAAAAABnU/d5Bo1Oq7PRg/s1600/custom%2Blift%2Bticket.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-iyg9TEzRDUc/Tr0o2rtXm9I/AAAAAAAABnU/d5Bo1Oq7PRg/s320/custom%2Blift%2Bticket.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kS2JeNknvTo/Tr0o0lqQT7I/AAAAAAAABmk/Ti2p4VUGLmU/s1600/custom%2Bbazooka.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-kS2JeNknvTo/Tr0o0lqQT7I/AAAAAAAABmk/Ti2p4VUGLmU/s320/custom%2Bbazooka.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-20kPHh8qypY/Tr0o0xp9MCI/AAAAAAAABms/QCQ_GTcWW88/s1600/custom%2Bbeach%2Bhead%2BIV.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-20kPHh8qypY/Tr0o0xp9MCI/AAAAAAAABms/QCQ_GTcWW88/s320/custom%2Bbeach%2Bhead%2BIV.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-s23Jl-2LPL8/Tr0o1JLI77I/AAAAAAAABm8/GDMNWjm7_3M/s1600/custom%2Bbeach%2Bhead%2BIV.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-s23Jl-2LPL8/Tr0o1JLI77I/AAAAAAAABm8/GDMNWjm7_3M/s320/custom%2Bbeach%2Bhead%2BIV.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CGeTF30W90w/Tr0o1-oxQLI/AAAAAAAABnI/vhcv6QxPSII/s1600/custom%2Bheavy%2Bduty.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-CGeTF30W90w/Tr0o1-oxQLI/AAAAAAAABnI/vhcv6QxPSII/s320/custom%2Bheavy%2Bduty.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TJdj524HPH0/Tr0pNkQ9jRI/AAAAAAAABn8/pwpciw0KZPI/s1600/custom%2Bstalker%2BII.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-TJdj524HPH0/Tr0pNkQ9jRI/AAAAAAAABn8/pwpciw0KZPI/s320/custom%2Bstalker%2BII.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LNm9exJ9QhA/Tr0pM1ricfI/AAAAAAAABng/Rw_eYEpEnG4/s1600/custom%2Boutback.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-LNm9exJ9QhA/Tr0pM1ricfI/AAAAAAAABng/Rw_eYEpEnG4/s320/custom%2Boutback.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eJxFdSkDjyk/Tr0pNGQp0wI/AAAAAAAABns/S1aojPlfTRU/s1600/custom%2Bslipstream.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-eJxFdSkDjyk/Tr0pNGQp0wI/AAAAAAAABns/S1aojPlfTRU/s320/custom%2Bslipstream.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1881815363044670345?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1881815363044670345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/here-are-my-last-custom-action-figures.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1881815363044670345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1881815363044670345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/here-are-my-last-custom-action-figures.html' title=''/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-iyg9TEzRDUc/Tr0o2rtXm9I/AAAAAAAABnU/d5Bo1Oq7PRg/s72-c/custom%2Blift%2Bticket.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-7603185946856890334</id><published>2011-11-09T20:34:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T20:34:35.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSE MOLTO BELLE'/><title type='text'>LA SFIDA QUOTIDIANA DELL' ESSERE GENITORI.</title><content type='html'>Provo grande amarezza in certi momenti. Fare il genitore non è affatto facile, e non è assolutamente una di quelle frasi che si trovano quando si scarta la stagnola che avvolge i cioccolatini. No. Ci si mette in discussione tutti i sacrosanti giorni, pur senza perdere di vista quella sorta di Stella Polare che sono i valori fondamentali quali il rispetto, la saggezza, l' impegno costante. Una madre se li tiene nel grembo per nove mesi - dal momento del concepimento fino alla nascita - ma si tratta di un' avventura che proseguirà e che proietterà entrambi nel futuro. Lo stesso vale per un padre. Che seppure in maniera diversa, vivrà la stessa altalena di emozioni che la vita riserva alla nuova famiglia, che sia composta da tre, quattro o più persone poco importa. Cambia tutto, nella vita di un genitore. E non mi riferisco alle comodità del passato, quanto piuttosto a degli effetti intrinsechi che risultano complessi da spiegare. Per esemplificare un po', cambia sicuramente la percezione del dolore fisico: un genitore può essere bruciato vivo, squartato, folgorato, mutilato e sciolto vivo nell' acido ma avrà sempre il sorriso sulle labbra, a patto di sapere che il proprio figlio sta bene. Viceversa, se il proprio cucciolo soffre anche solo per un graffietto superficiale, il dolore provato da mamma o papà diventa insostenibile al pari delle pene distribuite nei gironi infernali. Lo stesso vale per quando riguarda altre sensazioni corporee e ambientali tipo il freddo: se fuori la temperatura è -20°, puoi star tranquillo anche  a maniche corte se tuo figlio è ben coperto al calduccio. Idem per pioggia, vento, etc...&lt;br /&gt;Per non parlare di quella forza disumana che moltiplica le forze di una mamma ogni qual volta si presenti un pericolo imminenti che minacci l' incolumità dei propri figli: si innesca una terrificante reazione chimica in virtù della quale una donna potrebbe sollevare un autotreno a pieno carico.&lt;br /&gt;E poi, la sfida dell' educazione, l' insegnare le regole del buon senso a quelle creature che sono costituite a metà da tue particelle e per l' altra metà di molecole della persona che ami...&lt;br /&gt;Vorrei dire molte, troppe cose che però mi restano in gola. E mi limiterò a dire che...non è facile essere genitore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-7603185946856890334?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/7603185946856890334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/la-sfida-quotidiana-dell-essere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/7603185946856890334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/7603185946856890334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/11/la-sfida-quotidiana-dell-essere.html' title='LA SFIDA QUOTIDIANA DELL&apos; ESSERE GENITORI.'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-3282673477412818256</id><published>2011-10-14T13:57:00.000+02:00</published><updated>2011-10-14T13:57:09.729+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MY CUSTOM ACTION FIGURES'/><title type='text'>Ecco un' ondata oceanica dei miei custom!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-N6fW_zQqFsw/TpghHnoqm5I/AAAAAAAABhs/r8bTdbEjECY/s1600/new%2Bbludd%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-N6fW_zQqFsw/TpghHnoqm5I/AAAAAAAABhs/r8bTdbEjECY/s320/new%2Bbludd%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5rVGCZKsUBU/TpghPcYNCEI/AAAAAAAABh4/RkAMCWWlKZ8/s1600/new%2Balpine%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-5rVGCZKsUBU/TpghPcYNCEI/AAAAAAAABh4/RkAMCWWlKZ8/s320/new%2Balpine%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ER3TVs17B9E/TpghwO6COTI/AAAAAAAABiQ/5CQDwiO71lU/s1600/dusty%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="242" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-ER3TVs17B9E/TpghwO6COTI/AAAAAAAABiQ/5CQDwiO71lU/s320/dusty%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rWOAnJTebQ8/Tpgh8rxCMRI/AAAAAAAABic/bnzzoQRqJ2I/s1600/new%2Bfalcon%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-rWOAnJTebQ8/Tpgh8rxCMRI/AAAAAAAABic/bnzzoQRqJ2I/s320/new%2Bfalcon%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GltNhsWISY8/TpgiD5wqu3I/AAAAAAAABio/JsSWUmVKCJA/s1600/new%2Bflint%2Bcopy.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-GltNhsWISY8/TpgiD5wqu3I/AAAAAAAABio/JsSWUmVKCJA/s320/new%2Bflint%2Bcopy.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wfm9hQGS4fE/TpgiKeTzXVI/AAAAAAAABi0/O827dUi9iTY/s1600/new%2Bgung%2Bcopy.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-wfm9hQGS4fE/TpgiKeTzXVI/AAAAAAAABi0/O827dUi9iTY/s320/new%2Bgung%2Bcopy.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WNutelKxeCU/TpgiRhrKDvI/AAAAAAAABjA/dSBGw4kBE-Y/s1600/new%2Bleather%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-WNutelKxeCU/TpgiRhrKDvI/AAAAAAAABjA/dSBGw4kBE-Y/s320/new%2Bleather%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oeEICB3kN9g/Tpgia8Fa9bI/AAAAAAAABjM/QowkVbWqCyY/s1600/new%2Blow%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-oeEICB3kN9g/Tpgia8Fa9bI/AAAAAAAABjM/QowkVbWqCyY/s320/new%2Blow%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-X1aeaydsldA/Tpgih88AW1I/AAAAAAAABjY/wbP9R3dFogY/s1600/new%2Bmainfr%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-X1aeaydsldA/Tpgih88AW1I/AAAAAAAABjY/wbP9R3dFogY/s320/new%2Bmainfr%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-N637vcmjnEg/TpgirIycE3I/AAAAAAAABjk/EE2yJcXY-Mo/s1600/new%2Bmuskrat%2B%25282%2529.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-N637vcmjnEg/TpgirIycE3I/AAAAAAAABjk/EE2yJcXY-Mo/s320/new%2Bmuskrat%2B%25282%2529.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VaVOlT2CCXg/Tpgi8nsRMsI/AAAAAAAABj8/SQKEdBx-RI4/s1600/new%2Bmutt%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-VaVOlT2CCXg/Tpgi8nsRMsI/AAAAAAAABj8/SQKEdBx-RI4/s320/new%2Bmutt%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5LAaaRAxIso/TpgjFRXKVTI/AAAAAAAABkI/tBMDmrO9p94/s1600/new%2Bvoltar%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="244" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-5LAaaRAxIso/TpgjFRXKVTI/AAAAAAAABkI/tBMDmrO9p94/s320/new%2Bvoltar%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gsiWX4Hs-Zk/TpgjO0we34I/AAAAAAAABkU/_TkyR4zPyME/s1600/repeater%2BCOPY.jpeg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="248" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-gsiWX4Hs-Zk/TpgjO0we34I/AAAAAAAABkU/_TkyR4zPyME/s320/repeater%2BCOPY.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-3282673477412818256?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/3282673477412818256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/10/ecco-un-ondata-oceanica-dei-miei-custom.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3282673477412818256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3282673477412818256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/10/ecco-un-ondata-oceanica-dei-miei-custom.html' title='Ecco un&apos; ondata oceanica dei miei custom!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-N6fW_zQqFsw/TpghHnoqm5I/AAAAAAAABhs/r8bTdbEjECY/s72-c/new%2Bbludd%2BCOPY.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1850719466580741919</id><published>2011-09-26T08:12:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T08:12:41.073+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACTION FIGURES'/><title type='text'>IL VIDEO DEL MIO DEFIANT</title><content type='html'>Finalmente, ecco il video del mio shuttle dei G.I. Joe!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=skpkbLReOGM"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1850719466580741919?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1850719466580741919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/il-video-del-mio-defiant.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1850719466580741919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1850719466580741919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/il-video-del-mio-defiant.html' title='IL VIDEO DEL MIO DEFIANT'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5364595289714237669</id><published>2011-09-26T08:08:00.000+02:00</published><updated>2011-09-26T08:08:22.044+02:00</updated><title type='text'>IL SITO DI VYNIL</title><content type='html'>Nei giorni scorsi ho collaborato alla realizzazione di contenuti per un nuovo bellissimo sito creato da due amici, Nino e Francesco, e che spero cresca ancora moltissimo, in maniera esponenziale.&lt;br /&gt;Il sito, dedicato ai vecchi, straordinari giocattoli in vinile, è il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vinyltoys.forumattivo.it/"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pubblicato alcuni post con qualche immagine dei miei lavori, della mia collezione e qualcos' altro. Insomma, guardate ed iscrivetevi al forum, che sarete in buona compagnia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5364595289714237669?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5364595289714237669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/il-sito-di-vynil.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5364595289714237669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5364595289714237669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/il-sito-di-vynil.html' title='IL SITO DI VYNIL'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4285628126286975728</id><published>2011-09-15T22:41:00.000+02:00</published><updated>2011-09-15T22:41:24.795+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACTION FIGURES'/><title type='text'>MIO WORK IN PROGRESS: CUSTOM DUSTY MULTICAM CAMO</title><content type='html'>Pubblico anche qua il mio nuovo lavoro, un work in progress che ha per protagonista la mia versione custom di Dusty. Ci è voluto molto tempo per realizzare una versione accurata e realistica della mimetica Multicam, adatta sia ad ambienti desertici che boschivi...&lt;br /&gt;Manca ancora qualche rifinitura, come un nuovo taglio di capelli e qualche altra idea che sto meditando ma sono già molto soddisfatto e felice del risultato ottenuto.&lt;br /&gt;Bando alle ciance ed ecco la foto del mio personaggio:&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zylwucXfrsk/TnJixoqQVNI/AAAAAAAABhA/4IOVHLLUgRY/s1600/CUSTOM%2BDUSTY%2BMULTICAM%2BCAMO.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-zylwucXfrsk/TnJixoqQVNI/AAAAAAAABhA/4IOVHLLUgRY/s320/CUSTOM%2BDUSTY%2BMULTICAM%2BCAMO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4285628126286975728?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4285628126286975728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/mio-work-in-progress-custom-dusty.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4285628126286975728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4285628126286975728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/mio-work-in-progress-custom-dusty.html' title='MIO WORK IN PROGRESS: CUSTOM DUSTY MULTICAM CAMO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zylwucXfrsk/TnJixoqQVNI/AAAAAAAABhA/4IOVHLLUgRY/s72-c/CUSTOM%2BDUSTY%2BMULTICAM%2BCAMO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4258801521484673660</id><published>2011-09-12T10:42:00.002+02:00</published><updated>2011-09-12T10:51:59.682+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACTION FIGURES'/><title type='text'></title><content type='html'>Ho appena terminato l' inserimento su Youtube del mio video sulle immagini più fresche relative al Defiant Shuttle Complex, lo trovate qua:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=skpkbLReOGM &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(fate un copia ed incolla sulla barra degli indirizzi del vostro browser)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://youtu.be/skpkbLReOGM"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4258801521484673660?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://youtu.be/skpkbLReOGM' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4258801521484673660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/ho-appena-terminato-l-inserimento-su.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4258801521484673660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4258801521484673660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/ho-appena-terminato-l-inserimento-su.html' title=''/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6681164753173831892</id><published>2011-09-08T07:55:00.001+02:00</published><updated>2011-09-08T08:16:17.805+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACTION FIGURES'/><title type='text'>MY DEFIANT SHUTTLE COMPLEX DEI G.I.JOE</title><content type='html'>La foto è sicuramente un po' sfocata a causa della fretta che avevo di mettere una sua immagine sul blog...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1d3_y1EPPqk/TmhYqb5Ol1I/AAAAAAAABg4/nWK9ROq6-wc/s1600/6108938277_bfb692b49e_b.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-1d3_y1EPPqk/TmhYqb5Ol1I/AAAAAAAABg4/nWK9ROq6-wc/s320/6108938277_bfb692b49e_b.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6681164753173831892?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6681164753173831892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/my-defiant-shuttle-complex-dei-gijoe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6681164753173831892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6681164753173831892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/my-defiant-shuttle-complex-dei-gijoe.html' title='MY DEFIANT SHUTTLE COMPLEX DEI G.I.JOE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1d3_y1EPPqk/TmhYqb5Ol1I/AAAAAAAABg4/nWK9ROq6-wc/s72-c/6108938277_bfb692b49e_b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2928134688045407717</id><published>2011-09-07T17:54:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T17:54:45.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSE MOLTO BELLE'/><title type='text'>UNA PASSEGGIATA A MILANO</title><content type='html'>Giornata veramente bella, quella di ieri. Assolutamente da ricordare, senza dubbio.&lt;br /&gt;Dovevo recarmi a Milano per ritirare un vecchio (ed enorme!) giocattolone che avevo acquistato da un privato - diventato anche mio amico - presso il sito di Giocattolivecchi.com e, cogliendo la classica palla al balzo, ne ho approfittato per fare una passeggiata in centro.&lt;br /&gt;In questo caso mi sono dovuto portare appresso moglie e figlie, decisamente felici di visitare la città meneghina e di godersi una giornata di svago.&lt;br /&gt;Molto meno entusiaste di alzarsi di mattino presto (levataccia indispensabile per arrivare puntuali all' appuntamento concordato) ma comunque pur sempre elettrizzate per quella che era pur sempre una delle pochissime occasioni di svago degli ultimi mesi.&lt;br /&gt;Ho lasciato la macchina ad Assago, dove ho trovato Paolo ed ho ritirato il mio massiccio ed imponente giocattolone (di cui parleremo molto presto, in una discussione dedicata specificamente all' argomento).&lt;br /&gt;Da lì, per mia fortuna, ho notato un accesso alla metropolitana cittadina e pertanto, sfidando il sole più torrido che avessi mai potuto solamente immaginare, ci siamo incamminati verso la metro.&lt;br /&gt;Peccato che, per un troglodita provinciale come il sottoscritto, sarebbe stato necessario un corso universitario dedicato per capire cosa intendesse la maledettissima macchinetta automatica con alcune sigle. Comunque,grazie all'indispensabile ausilio di un gentilissimo pendolare di passaggio, siamo riusciti a procedere oltre ed a recarci a bordo della metro.&lt;br /&gt;Che poi, a dirla tutta, per non era nemmeno la prima volta, in quanto mi ero già recato diverse volte a Milano (oltre una decina di anni fa), ma l' ansia era la stessa di un individuo all' interno di un labirinto.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-v49NOLj27ls/TmeRmlXoVNI/AAAAAAAABgI/bBlnz45YA5E/s1600/SAM_4705_1024x768.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-v49NOLj27ls/TmeRmlXoVNI/AAAAAAAABgI/bBlnz45YA5E/s320/SAM_4705_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nonostante tutto riusciamo a raggiungere il centro della città (scendendo alla fermata "Cadorna") e gironzoliamo puntando verso la Piazza del Duomo, passando attraverso Largo Cairoli.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9Fjgkk_VMfo/TmeR50W1iPI/AAAAAAAABgQ/o07vI4XOefE/s1600/SAM_4718_1024x768.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-9Fjgkk_VMfo/TmeR50W1iPI/AAAAAAAABgQ/o07vI4XOefE/s320/SAM_4718_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tra i mille e più negozi variopinti ed i camerieri che escono per strada e cercando di infilarti all' interno dei loro ristoranti, diciamo che niente era simile a ciò che vedo quotidianamente nella piccola cittadina di provincia ai piedi delle Apuane da cui proveniamo. Ma tant' è...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sZZB6uYME00/TmeTIyYbvAI/AAAAAAAABgo/yyWO4i7h1eg/s1600/SAM_4752_1024x768.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-sZZB6uYME00/TmeTIyYbvAI/AAAAAAAABgo/yyWO4i7h1eg/s320/SAM_4752_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Arrivati al Duomo,  mia figlia Martina sfoga il proprio istinto di cacciatrice fiondandosi sui poveri piccioni nelle adiacenze della piazza e, rammaricandosi del fatto che i malcapitati volatili non si facciano prendere poi così facilmente, comincia a fare qualche capriccio.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Jq2FxEa0PkU/TmeSYUIA-kI/AAAAAAAABgY/QzhbD7L6nwY/s1600/SAM_4726_576x768.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-Jq2FxEa0PkU/TmeSYUIA-kI/AAAAAAAABgY/QzhbD7L6nwY/s320/SAM_4726_576x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Contemporaneamente mia moglie e la primogenita Ariannna spingono per entrare dentro al Duomo e visitarne l' interno. La cattedrale si rivela stupenda anche tra le sue navate, mostrando tesori artistici di valore inestimabile e confermando di essere un gioiello nel suo genere.&lt;br /&gt;All' uscita, sarà irrinunciabile un salto alla pizzeria nelle vicinanze per pranzare senza essere costretti a stipulare un mutuo....&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hdLXULeiqcs/TmeSu0pd9dI/AAAAAAAABgg/1q0xbToHpvY/s1600/SAM_4749_1024x768.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-hdLXULeiqcs/TmeSu0pd9dI/AAAAAAAABgg/1q0xbToHpvY/s320/SAM_4749_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Concluderà la gitarella,prima di incamminarsi sulla strada del ritorno, una obbligatoria puntatina al Castello Sforzesco, altro luogo ricco di atmosfere suggestive ed oasi di verde all' interno della metropoli. Tutto molto bello...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uPKyP-0JwDo/TmeTax1TWoI/AAAAAAAABgw/I3xe43q8k30/s1600/SAM_4785_1024x768.jpg" imageanchor="1" style=""&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-uPKyP-0JwDo/TmeTax1TWoI/AAAAAAAABgw/I3xe43q8k30/s320/SAM_4785_1024x768.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2928134688045407717?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2928134688045407717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/una-passeggiata-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2928134688045407717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2928134688045407717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/una-passeggiata-milano.html' title='UNA PASSEGGIATA A MILANO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-v49NOLj27ls/TmeRmlXoVNI/AAAAAAAABgI/bBlnz45YA5E/s72-c/SAM_4705_1024x768.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-838857577632017246</id><published>2011-09-01T08:52:00.002+02:00</published><updated>2011-09-01T09:21:36.560+02:00</updated><title type='text'>GIORNALISTI, MA CI SIETE O CI FATE?????</title><content type='html'>Ma la gente ci è o ci fa?&lt;br /&gt;Di solito non lo guardo mai perchè fa parte di quella informazione che &lt;br /&gt;personalmente ritengo spudoratamente di parte (basta vedere chi è il loro padrone), ed i suoi giornalisti(?) contravvengono sistematicamente non solo alla propria deontologia professionale (che teoricamente impone obiettività ed altri principi basati sulla libertà oggettiva di pensiero), ma violano anche e soprattutto ogni forma di buonsenso e mancano di una pur minima essenza di pudore.&lt;br /&gt;Sì, uno può dire che, piuttosto che visionare un tg di cui non si condivide niente a prescindere, sarebbe sicuramente meglio lasciare spenta la televisione. Però, dopo una notte trascorsa insonne a combattere contro i vampiri delle mie preoccupazioni e contro la mia angoscia per un futuro che non si riesce a ipotizzare&lt;br /&gt;nemmeno per errore, ho talmente voglia di apprendere notizie dal mondo che, per una volta, mi posso anche turare il naso e guardare - per una volta - il suddetto telegiornale. Ecco, dopo tutto questo preambolo, verrebbe da pensare che valesse la pena guardare quel tg. Ma nemmeno per sogno! Neanche il tempo di accenderlo che m' incazzo di brutto, quando la giornalista (????) - leggendo laconicamente i suoi appunti, comunica e sostiene che la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, è in diminuzione. Eeeeh? Cosa? Ma cosa stai dicendo, razza di gallina a mezzobusto che probabilmente ha conquistato il suo posto di lavoro attraverso la raccolta dei punti della Nutella????? La disoccupazione è diminuita???? Ma chi vuoi prendere per il culo???? Non si prende così spudoratamente in giro la gente onesta! &lt;br /&gt;E' come dire ad un calvo che deve essere felice perchè non gli cadono i capelli. E ci credo, cazzo, li ha già persi tutti.&lt;br /&gt;Oppure riferire che un malato terminale deve essere felice perchè adesso non prova dolore. E ci credo, adesso che è morto cosa deve sentire? Ma è il caso di dire che è un dato possibile? Non siamo più al paradosso ma piuttosto alla cazzata ipnotica sparata al popolo ignorante per cercare disperatamente di tappare una fuga di consensi che, guarda caso, è già avvenuta fisiologicamente molto tempo addietro.&lt;br /&gt;Le fabbriche chiudono a raffica ed inesorabilmente, la gente che invade i centri per l' impiego (i vecchi uffici di collocamento)sono talmente tanti che - pur essendo italiani - vengono scambiati per quelli immigrati che sbarcano sulle coste di Lampedusa. C' è una crisi mai vista, non solo economica ma anche e soprattutto sociale, con un governo schifoso, un parlamento corrotto,una magistratura ridicola e lentissima, una classe politica disonestissima e più nociva di un tumore incurabile...&lt;br /&gt;Giovani senza futuro tra i quali anche il sottoscritto si colloca suo malgrado, all' alba dei propri 35 anni appena compiuti si trova a navigare in un oceano di cacca a causa di politici che hanno distrutto il nostro paese.&lt;br /&gt;I soliti idioti potrebbero argomentare - come fanno inesorabilmente le irriducibili teste di cazzo che dimostrano di essere&lt;br /&gt;ogni qual volta che aprono bocca per parlare - che ce la prendiamo sempre con i politici. Ed io rispondo fieramente: e certo che me la prendo con i politici! E con chi altro me la dovrei prendere? Chi ha distrutto il mio amato paese? Chi ha condannato la mia patria natia (anche se mi considero romanticamente un cittadino del mondo) ad una serie vergognosa di figure di merda da fare impallidire Fantozzi?&lt;br /&gt;Non ho creato io il debito pubblico, lo hanno creato i merdosissimi politici, in virtù di una terrificante incapacità (se vogliamo pensare alla buona fede) o di una colpevolissima ed inguaribile attitudine alla corruzione ed alle mazzette (se vogliamo essere più realistici).&lt;br /&gt;Chi ha distrutto la mia generazione, i suoi sogni ma soprattutto la sua realtà?&lt;br /&gt;Alcuni sostengono che la colpa dei mali del mondo è la magistratura. Peccato che tutte le volte omettano di dire che, pur con tutti i propri difetti, i magistrati applicano le leggi. E GUARDA CASO, CHI LE FA LE LEGGI? I POLITICI. Gli inetti, vergognosissimi ed incapaci, inutili, parassiti politici italiani.&lt;br /&gt;Sia a livello locale che nazionale.&lt;br /&gt;Ed è l' ora che se ne vadano al diavolo. No, anzi, è tempo che ce ne sbarazziamo direttamente noi, cacciandoli via a calci nel culo, fino a consumarci la tomaia delle scarpe.&lt;br /&gt;E la prossima volta che sento dire cazzate tipo che "la disoccupazione è in calo", a prendervi a pedate nel culo comincio io. Capito?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-838857577632017246?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/838857577632017246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/ma-ci-siete-o-ci-fate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/838857577632017246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/838857577632017246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/09/ma-ci-siete-o-ci-fate.html' title='GIORNALISTI, MA CI SIETE O CI FATE?????'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-357596115115998686</id><published>2011-08-29T18:28:00.000+02:00</published><updated>2011-08-29T18:28:19.906+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>FINE INFLUENZA.</title><content type='html'>Dopo giorni di febbre a 39 e dolori intestinali, finalmente sono riuscito a rimettermi in piedi e scopro che il mondo non è cambiato per nulla, se non in peggio. Però sarebbe stato sciocco aspettarsi diversamente. Adesso aspetto che qualcuno becchi quel bastardaccio vegliacco ed assassino di Gheddafi e mi sentirò ancora più felice, visto che quel tizio mi è sempre stato sulle palle (figuratevi che quando il nano che gli ha baciato l' anello, solo pochi mesi fa, mi veniva voglia di prenderli entrambi a bastonate).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-357596115115998686?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/357596115115998686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/fine-influenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/357596115115998686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/357596115115998686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/fine-influenza.html' title='FINE INFLUENZA.'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2343885843996754572</id><published>2011-08-26T10:09:00.001+02:00</published><updated>2011-08-26T10:12:55.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACTION FIGURES'/><title type='text'>PICCOLO VIDEO POST-FEBBRONE</title><content type='html'>In questi ultimi giorni sono stato k.o. per via di una fastidiosa forma influenzale, con febbre a 39 (!) ma soprattutto una tremenda debolezza nel corpo ed una micidiale sensazione di avere avuto le ossa stritolate da una pressa idraulica.&lt;br /&gt;Ma ieri sono riuscito a creare un piccolo video con le immagini della settimana scorsa, sempre a base di eroici giocattoli!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/user/rossiraimondo1976?feature=mhee#p/a/u/0/eo5H4Be3AZc"&gt;http://www.youtube.com/user/rossiraimondo1976?feature=mhee#p/a/u/0/eo5H4Be3AZc&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2343885843996754572?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2343885843996754572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/in-questi-ultimi-giorni-sono-stato-k.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2343885843996754572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2343885843996754572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/in-questi-ultimi-giorni-sono-stato-k.html' title='PICCOLO VIDEO POST-FEBBRONE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-3904189619068197150</id><published>2011-08-19T21:10:00.000+02:00</published><updated>2011-08-19T21:10:06.799+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Non c' è niente da fare, stasera sono sotto assedio e le truppe filo-governative hanno ormai preso possesso della tastiera, costringendomi a battere sui tasti attraverso i poteri mentali di telecinesi. Si richiede urgente appoggio aereo !!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wPPx-A2aQJk/Tk60ijfdK5I/AAAAAAAABgA/RAKKTpL5L4o/s1600/SAM_2210.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-wPPx-A2aQJk/Tk60ijfdK5I/AAAAAAAABgA/RAKKTpL5L4o/s320/SAM_2210.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-3904189619068197150?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/3904189619068197150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/non-c-e-niente-da-fare-stasera-sono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3904189619068197150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3904189619068197150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/non-c-e-niente-da-fare-stasera-sono.html' title=''/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wPPx-A2aQJk/Tk60ijfdK5I/AAAAAAAABgA/RAKKTpL5L4o/s72-c/SAM_2210.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5266115773775713967</id><published>2011-08-19T20:54:00.001+02:00</published><updated>2011-08-19T20:55:10.470+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACTION FIGURES'/><title type='text'>ALPINE IN MISSION !!!!</title><content type='html'>Ecco il mitico Alpine della serie 1985 G.I. Joe della Hasbro, appostato in mezzo alla vegetazione in attesa di eventuali movimenti del nemico nella pianura sottostante !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UTIH1xI9TgE/Tk6wqfwAPcI/AAAAAAAABf4/tSIPxtAOOnI/s1600/S6302208.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-UTIH1xI9TgE/Tk6wqfwAPcI/AAAAAAAABf4/tSIPxtAOOnI/s320/S6302208.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5266115773775713967?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5266115773775713967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/alpine-in-mission.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5266115773775713967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5266115773775713967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/alpine-in-mission.html' title='ALPINE IN MISSION !!!!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-UTIH1xI9TgE/Tk6wqfwAPcI/AAAAAAAABf4/tSIPxtAOOnI/s72-c/S6302208.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-79299743131593716</id><published>2011-08-19T15:41:00.002+02:00</published><updated>2011-08-19T20:28:02.378+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>AVREI PREFERITO GOZILLA.....</title><content type='html'>Mah... A forza di vedere i cartoni animati, da bambino temevo ragionevolmente che la terra sarebbe stata prima o poi invasa da schiere di mostruosi robot invasori o da spaventose creature aliene decise a schiavizzare l' umanità o, nel caso peggiore, di cancellare il genere umano dall' universo. Beh, mi ricordo ancora che mi si gelava il sangue nelle vene quando vedevo i fotogrammi del primo vecchio Gozilla (prodotto negli anni '50?) e non avrei proprio saputo dove nascondermi nell' eventualità che quel famelico lucertolone avesse deciso di venire in Toscana, dalle mie parti.&lt;br /&gt;Va detto che, all' inizio degli anni '80, quando si parlava dell' imminente arrivo del nuovo millennio, pensando al 2000 moltissimi ipotizzavano - tanto per fare un esempio - che al posto delle automobili nelle città avrebbero circolato dei dischi volanti o comunque altrettanto originali, stravagantissimi e futuristici veicoli.&lt;br /&gt;Niente di tutto questo, come ben sappiamo.&lt;br /&gt;Nemmeno per quanto riguarda la fantasiosa invasione da parte degli alieni (!!!!!) ma in compenso per quanto riguarda la realtà, nel senso che mai e poi mai avrei immaginato che la mia amata patria sarebbe stata violentata da un regime corrotto e guidato da farabutti senza scrupoli, avidi e senza moralità, collusi con la criminalità organizzata e malvagi esponenti della massoneria (se esiste un Dio, che li maledica tutti).&lt;br /&gt;Al giorno d' oggi, facendo un bilancio sereno ed accurato, a pensare ai danni che questi bastardi hanno fatto a me ed a tutta la povera gente di questo paese, avrei preferito un' invasione aliena o l' arrivo di Gozilla...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-79299743131593716?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/79299743131593716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/avrei-preferito-gozilla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/79299743131593716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/79299743131593716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/avrei-preferito-gozilla.html' title='AVREI PREFERITO GOZILLA.....'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4203234678212318976</id><published>2011-08-15T13:07:00.000+02:00</published><updated>2011-08-15T13:07:37.662+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>DEDICATO A FINI E BOSSI</title><content type='html'>Voglio premettere che non è assolutamente mia intenzione quella di essere volutamente volgare, poichè il sottoscritto stato educato a suon di nocchini sulla testa (e con la sempre presente minaccia del taglio della lingua da parte del prete del paese) in caso di pronuncia di parolacce, moccoli e bestemmie varie fin dalla più tenera età.&lt;br /&gt;Perciò, nonostante tutto, cerco sempre di mantenermi entro i confini - comunque piacevoli - di un linguaggio il meno volgare possibile, anche per dare un corretto esempio da seguire alla mie figlie, ancora piccole.&lt;br /&gt;Ciò detto non posso trattenermi dal mandare affanculo tutti gli schifosissimi politici italiani - la stragrande maggioranza (ovvero la quasi totalità) corrotti - che devono essere immediatamente messi in condizioni di non nuocere più al paese.&lt;br /&gt;In più, affrontando la questione del vitalizio intollerabile che i politici si sono regalati alla faccia nostra, e che il presidente della camera &lt;i&gt;gianfranco fini&lt;/i&gt; (tutto volutamente minuscolo, non è una svista ortografica), che straparla e difende tale odioso privilegio (di cui lui stesso usufruisce), io risponderò:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARO FINI, DEVI SAPERE CHE IL VOSTRO VITALIZIO NON E' UN DIRITTO ACQUISITO, MA UN INTOLLERABILE PRIVILEGIO CHE VI SIETE REGALATI AI DANNI DEGLI STESSI ITALIANI CHE VI MANTENGONO QUALI SPORCHI PARASSITI CHE SIETE. I VERI DIRITTI ACQUISITI SONO QUELLI DEI LAVORATORI, CONQUISTATI DOPO DECENNI DI LOTTE (VERE) E SANGUE (VERO). VOI INUTILE CASTA DOVETE ANDARE A LAVORARE NEI CAMPI AL POSTO DEI POVERI EXTRACOMUNITARI SFRUTTATI DAI CAPORALI DELLA MALAVITA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, devo aggiungere che io odio chi inneggia al razzismo ed alla xenofobia, chi strumentalizza i problemi reali della gente comune per renderli funzionali ai propri interessi personali e per i propri tornaconti politici, ergo dirò a &lt;i&gt;umberto&lt;/i&gt; &lt;i&gt;bossi&lt;/i&gt; (tutto volutamente minuscolo, anche in questo caso non è una svista ortografica), che torna a parlare di secessione solo per tappare il naso al proprio elettorato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MA CHI CREDI DI ESSERE? HAI CREATO UN PARTITO DI XENOFOBI E RAZZISTI, HAI IMPOSTO QUELL' ANALFABETA DI TUO FIGLIO (PAGATO CON SOLDI PUBBLICI) E TI SEI ARRICCHITO CON I SOLDI DI QUELLA"STESSA "ROMA LADRONA" CHE TI RIEMPE LE TASCHE DI SOLDI; SEI STATO COMPLICE DI BERLUSCONI IN TUTTE LE PORCATE DEGLI ULTIMI VENT' ANNI E PRESTO LA STORIA VI TRAVOLGERA' E FARETE LA FINE DEI PEGGIORI DITTATORI DELLA STORIA...&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4203234678212318976?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4203234678212318976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/dedicato-fini-e-bossi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4203234678212318976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4203234678212318976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/dedicato-fini-e-bossi.html' title='DEDICATO A FINI E BOSSI'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1244095592753588503</id><published>2011-08-12T10:18:00.000+02:00</published><updated>2011-08-12T10:18:36.850+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>SONO STANCO</title><content type='html'>Una citazione dal bellissimo film "Il miglio verde" (tra i protagonisti, Tom Hanks):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"... Sono stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia; stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perchè; sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno agli altri uomini; sono stanco di tutto il dolore che io sento e ascolto nel mondo, ogni giorno... ce n'è troppo per me; è come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre... continuamente.."&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1244095592753588503?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1244095592753588503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/sono-stanco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1244095592753588503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1244095592753588503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/sono-stanco.html' title='SONO STANCO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8816702395068587097</id><published>2011-08-10T11:14:00.000+02:00</published><updated>2011-08-10T11:14:21.896+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MY CUSTOM ACTION FIGURES'/><title type='text'>SPARATORIA G.I.JOE - FIREFIGHT !</title><content type='html'>Anche oggi, inserisco qualche scatto delle mie "sparatorie":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AQum7xKsSJI/TkJLExydn_I/AAAAAAAABfY/VbBF0mO-lj8/s1600/gunny%2B1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-AQum7xKsSJI/TkJLExydn_I/AAAAAAAABfY/VbBF0mO-lj8/s320/gunny%2B1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ks2Yriphp7M/TkJLO8bNEmI/AAAAAAAABfg/CGlFtgifUj0/s1600/gunny%2B2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-ks2Yriphp7M/TkJLO8bNEmI/AAAAAAAABfg/CGlFtgifUj0/s320/gunny%2B2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ymPPClzebak/TkJLXd7MruI/AAAAAAAABfo/wuDiwMDs-6A/s1600/red%2Bstar%2B3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-ymPPClzebak/TkJLXd7MruI/AAAAAAAABfo/wuDiwMDs-6A/s320/red%2Bstar%2B3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LBIvMXIsyNk/TkJLlzMd31I/AAAAAAAABfw/JVh5qk8LiNU/s1600/stalker%2Bunder%2Bfire.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-LBIvMXIsyNk/TkJLlzMd31I/AAAAAAAABfw/JVh5qk8LiNU/s320/stalker%2Bunder%2Bfire.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8816702395068587097?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8816702395068587097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/sparatoria-gijoe-firefight.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8816702395068587097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8816702395068587097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/sparatoria-gijoe-firefight.html' title='SPARATORIA G.I.JOE - FIREFIGHT !'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AQum7xKsSJI/TkJLExydn_I/AAAAAAAABfY/VbBF0mO-lj8/s72-c/gunny%2B1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1187214288000591186</id><published>2011-08-07T15:20:00.000+02:00</published><updated>2011-08-07T15:20:43.142+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Oggi, approfittando della splendida giornata di sole, mi sono divertito come un matto a fare qualche foto ai giocattoli, mettendoli nelle posizioni da combattimento ed aggiungendo qualche effetto speciale con GIMP...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6124/6017335891_2844c96cf3_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="480" width="640" src="http://farm7.static.flickr.com/6124/6017335891_2844c96cf3_z.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6016/6017889944_68a07eb2f2_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="480" width="640" src="http://farm7.static.flickr.com/6016/6017889944_68a07eb2f2_z.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6122/6017338155_b6a18ac3d6_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="480" width="640" src="http://farm7.static.flickr.com/6122/6017338155_b6a18ac3d6_z.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6001/6017336535_8a6271a020_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="480" width="640" src="http://farm7.static.flickr.com/6001/6017336535_8a6271a020_z.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href=" http://farm7.static.flickr.com/6148/6017337301_271d286204_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="480" width="640" src=" http://farm7.static.flickr.com/6148/6017337301_271d286204_z.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6029/6017334517_9c29426d35_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="480" width="640" src="http://farm7.static.flickr.com/6029/6017334517_9c29426d35_z.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6001/6017886366_f366469d6d_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="480" width="640" src="http://farm7.static.flickr.com/6001/6017886366_f366469d6d_z.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1187214288000591186?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1187214288000591186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/oggi-approfittando-della-splendida.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1187214288000591186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1187214288000591186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/oggi-approfittando-della-splendida.html' title=''/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6124/6017335891_2844c96cf3_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-3560580865997505426</id><published>2011-08-02T20:49:00.000+02:00</published><updated>2011-08-02T20:49:32.793+02:00</updated><title type='text'>I FILM CHE PIACCIONO A ME</title><content type='html'>Anche se non sono un esperto di cinema, anche a me piace guardare un bel film in tv. Preferibilmente in dvd, per evitare di sorbirmi quella ormai insopportabile ed esageratamente invadente pubblicità delle reti, sia nazionali che commerciali (a proposito, che Dio maledica chi ci costringe a pagare il canone rai!!!!).&lt;br /&gt;Niente mi lascia dubbioso come la scelta tra i film presenti nella mia collezione: comincio a guardare perplesso tutte le copertine delle varie custodie, cercando di ricordarmi le scene principali, la trama, gli attori, etc. alla ricerca affannata di qualcosa che riesca a convincermi a scegliere un titolo piuttosto che un altro.&lt;br /&gt;Ma la cosa più strana è che cerco di ricordarmi pure le sensazioni che quel film mi ha suscitato in precedenza: assurdo, come quasi se le emozioni che proviamo si potessero replicare meccanicamente solamente vedendo immagini già viste che si ripropongono uguali a sè stesse.&lt;br /&gt;Va bene, lasciamo stare questa considerazione psico-filosofica da quattro soldi, anche perchè tanto non ci faccio mai caso e provo a ricordarmi se comunque il film da vedere fosse stato ababstanza "bello" da potere essere riguardato senza deludermi.&lt;br /&gt;Ergo, dopo mezz' ora di tentennamenti e ripensamenti, prendo una decisione sofferta ed estraggo dalla custodia il film: a questo punto il gioco è fatto, la fase difficile è passata, un po' come l' artificiere che si asciuga la fronte dal sudore dopo aver disinnescato appena in tempo una micidiale bomba nucleare.&lt;br /&gt;Bisogna dire che la maggior parte guardo i film da solo, visto che i miei gusti sono diametralmente opposti rispetto a quelli di mia moglie. Infatti, mentre quest' ultima propende per le commedie strappalacrime, le tragedie familiari e soprattutto i telefilm a base di medici, infermieri e portalettighe, il sottoscritto risulta totalmente allergico e refrattario ai generi appena elencati (oltre ovviamente ad odiare i reality-show ed i vari personaggi da tv spazzatura).&lt;br /&gt;Io guardo solamente film (e telefilm) di azione pura e sfrenata, di adrenalina purissima fin dal primo secondo di proiezione, dove si comincia a sparare, menarsi, inseguire, etc. e non si finisce nemmeno dopo la sigla del film.&lt;br /&gt;Insomma, ci deve essere una bella sparatoria tra militari o una classica irruzione di poliziotti in tenuta antiterroristica. A proposito, avete notato che ormai in tutti i telefilm si vestono tutti così, in stile s.w.a.t.? Una volta quello era l' abbigliamento peculiare delle teste di cuoio, mentre invece al giorno d' oggi si vestono così (almeno nei telefilm e nei film) praticamente quasi tutti i poliziotti, anche se vengono chiamati a salvare un gatto che si è arrampicato sull' albero... Mah!&lt;br /&gt;Tornando a noi, se non voglio pentirmi del film che ho appena inserito nel lettore dvd, meglio che si tratti di un' opera nello stile di "BlacK Hawk Down", "Delta Force", "Comamndo", "Rambo", etc.&lt;br /&gt;Insomma avete capito. Anche se non ci sono armi moderne, tra i preferiti non posso dimenticare mostri sacri del tipo "Il Gladiatore" di Ridley Scott, oppure "Le Crociate" (Kingdom of heaven) o il favoloso "300".&lt;br /&gt;Se non c' è azione sfrenata, cado addormentato nel giro di pochi secondi.&lt;br /&gt;Certo, mi piacciono anche alcune perle del tipo "il Miglio Verde" (anche se non mi piace Tom Hanks, il gigante nero recita una parte da applausi), "Ghost" dell' immenso e purtroppo recentemente scomparso Patrick Schwaize e pochi altri. Ma si tratta di eccezioni che confermano la regola...&lt;br /&gt;Insomma, se volete venire a vedere un film in mia compagnia, ora sapete a cosa andate incontro !!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-3560580865997505426?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/3560580865997505426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/i-film-che-piacciono-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3560580865997505426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3560580865997505426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/08/i-film-che-piacciono-me.html' title='I FILM CHE PIACCIONO A ME'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2093874998535707111</id><published>2011-07-31T21:30:00.000+02:00</published><updated>2011-07-31T21:30:13.333+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>POVERA SIRIA...</title><content type='html'>Con tutto il cuore, in queste ore mi fa una rabbia furibonda apprendere dai media le ennesime notizie di stragi criminali da parte di un regime ai danni della stessa popolazione che schiavizza ed umilia da decenni. Mi riferisco in questo caso alla Siria, ma la situazione presenta moltissime somiglianze con infiniti altri esempi anche di storia recente (Libia, Tunisia, etc.). Ovvio che se la Siria avesse posseduto delle risorse petrolifere proprie o altri tipi di ricchezze sulle quali mettere le mani, l' ipocrita ed odioso Occidente si sarebbe mosso per fermare concretamente l' orrenda strage di donne, bambini ed altri innocenti. Mi auguro che l' inferno inghiotta tutti quei malvagi tiranni che uccidono i propri popoli...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2093874998535707111?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2093874998535707111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/povera-siria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2093874998535707111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2093874998535707111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/povera-siria.html' title='POVERA SIRIA...'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-9084749576900275579</id><published>2011-07-27T21:49:00.000+02:00</published><updated>2011-07-27T21:49:30.416+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>UN PENSIERO AMARO</title><content type='html'>Io sono convinto che, a differenza di quello che vogliono farci credere, noi Italiani abbiamo una forte coscienza nazionale che, seppure messa a dura prova dai problemi della vita quotidiana, si risveglia sempre nei momenti critici e di difficoltà estrema. Dello sport non me ne importa, parlo delle vere situazioni tragiche come lutti, stragi, catastrofi naturali, e quant' altro.&lt;br /&gt;Il vero problema è che da anni sistono razzisti come quelli di un certo famigerato partito - che tra l' altro si trova attualmente pure al governo - che fanno ipocritamente leva su antichi problemi che affliggono la gente comune. Questi problemi, che vengono colpevolmente strumentalizzati da questi beceri, ignoranti e razzisti politici, saranno sbandierati solamente per arruolare ingenui miliziani che credono di trovare i paladini del proprio ideale (?) secessionista. Purtoppo questi sempliciotti non hanno ancora capito che essi stessi rappresentano delle pedine di scarso valore sulla scacchiera di un gioco di potere molto più grande di quanto possano immaginare. E che la loro utilità è funzionale solamente per arrivare agli interessi strettamente personali (soldi e potere) dei trogloditi che li rappresentano in politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-9084749576900275579?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/9084749576900275579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/un-pensiero-amaro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/9084749576900275579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/9084749576900275579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/un-pensiero-amaro.html' title='UN PENSIERO AMARO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-3676485102827749950</id><published>2011-07-25T10:03:00.000+02:00</published><updated>2011-07-25T10:03:42.557+02:00</updated><title type='text'>UN MOMENTO DI RELAX</title><content type='html'>Eccomi qua, in tutto il mio splendore, mentre mi impossesso del tavolo della cucina (approfittando dell' assenza di moglie e figlie che sono andate al mare) e mi metto a pasticciare con i colori a tutto relax !!!!!&lt;br /&gt;Da notare l' avvolgibile totalmente abbassato per impedire al sole di entrare all' interno della cucina ! Ecco, devo confessare che sono un vampiro a tutti gli effetti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6138/5947591776_83992fabe4.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="375" width="500" src="http://farm7.static.flickr.com/6138/5947591776_83992fabe4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-3676485102827749950?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/3676485102827749950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/un-momento-di-relax.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3676485102827749950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3676485102827749950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/un-momento-di-relax.html' title='UN MOMENTO DI RELAX'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6138/5947591776_83992fabe4_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6473823588014994485</id><published>2011-07-22T10:16:00.000+02:00</published><updated>2011-07-22T10:16:15.617+02:00</updated><title type='text'>MALINCONIA</title><content type='html'>Ci sono quelle giornate nere in cui vorresti urlare - come fa Eugenio Finardi - "Extraterrestre, portami via, voglio una stella che sia tutta mia..." perchè non c' è niente che ti vada a genio; ovunque ti volti, nulla ti riesce a dare una ragione minima di ottimismo. Il lavoro che non c' è (e non si riesce a trovare); lo spazio in casa che è inesistente, visto che poi si impiega più tempo a riordinare gli attrezzi che non a creare qualcosa; il computer che fa i capricci e minaccia di andarsene in ferie a tempo indeterminato; gli oggetti in disordine perenne sulla scrivania che avrebbero bisogno di un minimo di attenzione... E poi, se guardi all' esterno dalla finestra, poco t' importa che fuori ci sia il sole o la pioggia, il sereno o il maltempo, perchè tanto quello che conta è ciò che percepisci all' interno del cuore, dove il paesaggio è simile a quella nebbiosa brughiera inglese al tramonto.&lt;br /&gt;Poi arrivano le mie monellacce a coinvolgermi nei loro giochi e così mando affanculo la malinconia almeno per un po'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6473823588014994485?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6473823588014994485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/malinconia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6473823588014994485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6473823588014994485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/malinconia.html' title='MALINCONIA'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1297419988771077638</id><published>2011-07-21T20:57:00.000+02:00</published><updated>2011-07-21T20:57:16.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MY CUSTOM ACTION FIGURES'/><title type='text'>MY CUSTOM: BEACH HEAD</title><content type='html'>Ecco il mio ultimo custom avente per tema Beach Head, uno dei personaggi storici del gruppo GI Joe:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6144/5946730170_ee50027052_b.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="768" width="1024" src="http://farm7.static.flickr.com/6144/5946730170_ee50027052_b.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6009/5947021009_24bc6a9371_b.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="1024" width="768" src="http://farm7.static.flickr.com/6009/5947021009_24bc6a9371_b.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm7.static.flickr.com/6008/5947567792_2d647d16b5_b.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="1024" width="768" src="http://farm7.static.flickr.com/6008/5947567792_2d647d16b5_b.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1297419988771077638?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1297419988771077638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/my-custom-beach-head.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1297419988771077638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1297419988771077638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/my-custom-beach-head.html' title='MY CUSTOM: BEACH HEAD'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6144/5946730170_ee50027052_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2641200304993539159</id><published>2011-07-20T11:33:00.000+02:00</published><updated>2011-07-20T11:33:43.126+02:00</updated><title type='text'>CHE DIO BENEDICA LE FORZE DELL' ORDINE, CHE DIO MALEDICA LE FORZE DELL'ORDINE</title><content type='html'>Che Dio benedica le forze dell' ordine quando sono composte da gente onesta ed integerrima, eroica nella sua consapevolezza di dover rischiare la vita per proteggere gli altri prima di sè stessi. Che Dio benedica poliziotti, carabinieri, forestali, finanzieri, vigili urbani, secondini carcerari, guardacoste e tutti gli altri operatori quando questi agiscono nel giusto e nel rispetto della legge, senza che questo pregiudichi - ma anzi rafforzi e sottolinei - la dignità dell' individuo con cui essi si rapportano ogni giorno. Gente motivata dall' ideale superiore di immolarsi per il dovere e per il bene superiore della sicurezza, senza nessuna certezza, senza nessuna richiesta preventiva da contrattare. Gente perbene a prescindere, che lavora nelle difficoltà pratiche di tutti i giorni, senza materiale di cancelleria, senza carta per le fotocopie, senza quelle risorse che politici corrotti tolgono loro per deviare verso i propri conti bancari o verso altri faccendieri disonesti. Gente che si fa un mazzo così, con la paura nascosta (ma non troppo) di non potere riabbracciare i propri cari e tornare in quella stessa casa dove la propria moglie (o il proprio marito) condivide quella sottile, maledettamente identica paura.&lt;br /&gt;Con la stessa coerenza ed in base agli stessi principi, che Dio maledica quei poliziotti, carabinieri, finanzieri, forestali, etc. corrotti che intascano bustarelle e sputano, vomitano, pisciano sopra quella divisa che immeritatamente indossano ed inquinano quello che più puro dovrebbe essere, proprio quell' ideale superiore che invece dovrebbero difendere. Corrotti per denaro, lo schifo peggiore.&lt;br /&gt;Che Dio maledica quelle forze dell' ordine (?) deviate che proteggono quei maiali che affamano il proprio stesso popolo, con tasse ingiuste ed altissime e che mantengono inconcepibili ed imperdonabili privilegi di casta.&lt;br /&gt;Che Dio maledica quei poliziotti, carabinieri, etc. che proteggono i politici corrotti di cui sopra e che bastonano, massacrano, picchiano a sangue quei poveri cittadini che manifestano per le strade delle città contro quella classe politica marcia che uccide e lascia imputridire il nostro povero paese.&lt;br /&gt;Quegli sbirri che pestano a sangue i cittadini inermi, facendo ciò è come se colpissero i propri genitori, i propri fratelli e sorelle. E questo non mi va giù.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2641200304993539159?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2641200304993539159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/che-dio-benedica-le-forze-dell-ordine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2641200304993539159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2641200304993539159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/che-dio-benedica-le-forze-dell-ordine.html' title='CHE DIO BENEDICA LE FORZE DELL&apos; ORDINE, CHE DIO MALEDICA LE FORZE DELL&apos;ORDINE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6002850084152605346</id><published>2011-07-18T11:54:00.000+02:00</published><updated>2011-07-18T11:54:10.855+02:00</updated><title type='text'>IL MIO VECCHIO</title><content type='html'>Non saprei comunicare a parole la triste sensazione provata nella giornata di ieri. Dopo un' annata di silenzi dovuti ai ricorrenti litigi con la mia famiglia di origine, ho ritrovato mio padre molto più vecchio di quanto la sua reale età anagrafica dovrebbe mostrare. Più che un fresco settantenne (classe 1940), sembra un decrepito ultracentenario. Soffre da quattro, cinque anni di una forma particolare del Morbo di Parkinson, che aveva iniziato a tormentarlo alla gamba inferiore per poi estendersi progressivamente al resto dell' arto e così via.&lt;br /&gt;La malattia lo sta consumando molto più velocemente di quanto fosse prevedibile, anche perchè si trascura e non prende con la necessaria regolarità i farmaci che gli erano stati prescritti per arginare - o limitare per quanto possibile - la sua malattia. Ovviamente, se non prendi quelle dannate medicine, tutto diventerà molto più difficile in una situazione che è già disperata di suo.&lt;br /&gt;A niente servono esortazioni, implorazioni o coercizioni. Ha sempre fatto quello che gli pareva, con l' orgoglio di chi ama fare ciò che vuole in libertà, decidendo in autonomia. E questa tendenza caratteriale, in questo malinconico declino, pare essersi addirittura accentuata. Fa terribilmente impressione sorreggere quest' uomo che fino a pochi anni fa era fisicamente forte come un grizzly (una vita lavorativa faticosissima a lavorare marmo, trascinare immani carichi, e tutto quant' altro è sforzo fisico) e che adesso non ce la fa più a camminare. Sembra che si stia dissolvendo come in un effetto cinematografico di sfumature che tendono ad una trasparenza sempre più sottile, fino alla scomparizione completa. So che moltissimi hanno o hanno avuto parenti affetti da malattie gravissime (o a loro volta sono stati colpiti da malattie importanti) e magari possono scuotere la testa di fronte alle parole che stanno leggendo. In realtà non voglio assolutamente fare paragoni con sofferenze e con mondi che possono essere molto lontani e diversi a dispetto delle apparenze. L' unica cosa che mi dispiace seriamente è quella di vedere il mio vecchio lasciarsi spengere così, senza più voglia di vivere. E' un peso che mi schiaccia e mi tormenta nella mia routine, già così densa di problemi, e che va ad infilarsi di diritto tra le priorità che mi bussano alla mente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6002850084152605346?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6002850084152605346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/il-mio-vecchio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6002850084152605346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6002850084152605346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/il-mio-vecchio.html' title='IL MIO VECCHIO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6741366351004234996</id><published>2011-07-16T10:57:00.000+02:00</published><updated>2011-07-16T10:57:46.194+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Oggi, che ho urgente bisogno di monetizzare per far fronte all' eventuale acquisto di soldatini su Ebay, il mio post è una sorta di vero e proprio annuncio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vendo la mia collezione di abbigliamento militare residua e quella da soft-air. Disponibili i seguenti accessori (tranne la radio) nella foto. Disponibile ritiro in zona, qua a Marina di Carrara. In omaggio una busta di pallini per chi acquista parecchi accessori.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm3.static.flickr.com/2733/4466159147_3669aaedbe_b.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="692" width="1024" src="http://farm3.static.flickr.com/2733/4466159147_3669aaedbe_b.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6741366351004234996?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6741366351004234996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/oggi-che-ho-urgente-bisogno-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6741366351004234996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6741366351004234996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/oggi-che-ho-urgente-bisogno-di.html' title=''/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2733/4466159147_3669aaedbe_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5155384040306546022</id><published>2011-07-15T15:35:00.000+02:00</published><updated>2011-07-15T15:35:19.545+02:00</updated><title type='text'>AL DIAVOLO CHI DICE CHE GLI ITALIANI NON VOGLIONO PIU' FARE CERTI LAVORI</title><content type='html'>Scusate la volgarità che inevitabilmente stento a trattenere ingabbiata e fuoriesce ad imbrattare la strada della decenza e della pudicizia, ma l' argomento che vado oggi ad affontare mi colpisce visceralmente e non riesco a trattenere quella rabbia furiosa che vorrebbe abbattersi con furia di un maremoto sulle teste di quei soliti parassiti che affollano i palazzi di governo, parlamento, senato, regioni, province, comuni, comunità montane, consigli di amministrazione, etc.&lt;br /&gt;Il mio sfogo di oggi ha come obiettivo tutta quella serie di inutili personaggi che, tra una cazzata e l' altra, ama mettere la ciliegina sulla torta sulla sua già inutile discussione. "Gli italiani non vogliono più fare certi lavori", dicono loro con quell' aria di saccenza che in realtà sottende il nulla. Vorrei vedere quanti di loro si sono mai "abbassati" a cercare lavoro in un cantiere edile qualsiasi, anche quello a pochi passi da casa propria. Magari si sarebbero sentiti rispondere dall' italianissimo titolare dell' impresa edile "no, grazie, mi dispiace. A me conviene assumere solo stranieri, li pago una cavolata e non si lamentano praticamente mai...".&lt;br /&gt;Capito l' antifona? Non crediate che la situazione sia migliore per quanto riguarda i lavori più umili in altri settori, tipo quello turistico o la ristorazione. Provate a chiedere lavoro come lavapiatti in un ristorante, in una taverna, un pub, o in una bettola qualsiasi di quarto ordine. Niente da fare, a meno che non abbiate i benefici di legge degli apprendisti - che vengono sfruttati almeno quanto gli stranieri - oppure altre scappatorie legali che finiscono come sempre per arricchire e i soliti schifosissimi ladri che sguazzano nel mondo dell' imprenditoria italiana. L' immensa avidità di questi porci non ha limiti, ti chiedono di lavorare senza sosta, di fare il triplo di quello che le tue normali mansioni richiederebbe, di essere sempre formalissimo e di andare in bagno il meno possibile. Però quasi sempre dimenticano di applicare tanta pignoleria nei confronti di sè stessi, quando si tratta di pagare i propri dipendenti.&lt;br /&gt;Ecco, il dipendente perfetto, per loro, deve lavorare gratis. Questo è il loro dogma. Ed a questo io rispondo perentoriamente: "Col cazzo. Se devo lavorare gratuitamente, piuttosto vado a fare vero volontariato e mi metto ad aiutare chi ha veramente bisogno. Non voglio contribuire ad arricchire chi mi vede solo come un animale da soma, da non rispettare e senza diritti".&lt;br /&gt;Non posso fare a meno di incazzarmi su questo tema. Io ho sempre lavorato, anche durante gli studi alle superiori. Facevo il cameriere nel finesettimana (per cinquanta, massimo centomila vecchie lire della vecchia moneta). Ho lavorato per intere stagioni estive a Marina di Pietrasanta, ancora come cameriere presso una nota pizzeria, sia prima che dopo il diploma. Eh già, perchè tanto si sente sempre qualche testa di cazzo che ama ripetere che "gli italiani non vogliono più fare certi lavori". A tal proposito, se io avessi il potere e la facoltà di riscrivere il codice penale, sicuramente punirei questi ciarlatani ponendoli una palla al piede e costringendoli ai lavori forzati a tempo indeterminato. E magari impiegherei questi scansafatiche di professione a costruire autostrade, ponti e tutte quelle infrastrutture che mancano a questa nostra nostra amata e violentata nazione. Stuprata da questi ladri inetti che ci governano e NON ci rappresentano. E quando ci indignamo per le porcate che combinano quotidianamente e sistematicamente ai nostri danni, è proprio perchè noi, gente onesta e dalla morale cristallina, NON SIAMO COME LORO. Noi ci ammaziamo di lavoro anche quando restiamo a casa disoccupati, noi sappiamo fare i salti mortali anche senza risorse e riusciamo a mantenere a galla che, se fosse per loro, sarebbe già affondata da decenni.&lt;br /&gt;Oltre che alle mie esperienze di lavoro giovanili da cameriere, in attesa del posto da impiegato - per il quale aveva studiato a scuola ed aveva conseguito meritatamente l' ambito titolo - il sottoscritto si era riciclato a fare pure il guardiano notturno, il portiere d' albergo, il magazziniere,il rappresentante, il pizzaiolo, l' operaio in un laboratorio di marmo,il buttafuori, l' addetto alla sicurezza a bordo delle navi da crociera, e molto altro. Al mio curriculum viate manca solamente il profilo di "domatore di leoni" e di "sirena umana sulle autoambulanze". Il bello (si fa per dire) era che lavoravo o in nero o con altri contratti fasulli - che avvantaggiavano solamente l' imprenditore e quando andava bene mi lasciavano in tasca solo quei miseri spiccioli previsti dai contratti nazionali. Sul fatto che poi mi avessero assicurato meno della metà dei giorni che avevo effettivamente lavorato, stendiamo un velo pietoso.&lt;br /&gt;La mia formazione da geometra e disegnatore CAD me la sono dovuta costruire successivamente - sempre con contratti del menga, dal co.co.co. al chichirichì - attraverso aziende ridicole condotte da altri farabutti, imprenditori di mezzatacca che ti assumevano per mettere le mani sui soldi erogati da organi istituzionali e poi, una volta presi i soldi, ti licenziavano e facevano fallire l' azienda. Per poi ricominciare il giochino perverso, all' infinito.&lt;br /&gt;Mi sono dovuto mettere a studiare tonnellate di videotutorial e manuali di disegno Autocad 3D in maniera da riqualificarmi ed aumentare il livello della mia preparazione, per lavorare come disegnatore meccanico ed arrivando fino a lavorare come geometra nell' ufficio tecnico del Comune di Empoli. Peccato che fosse un contratto precario, non potevano prorogare ulteriormente il mio contratto, perchè sarebbero stati costretti ad assumermi a tempo indeterminato. Ma tant' è. UN' odissea spaventosa, e poi mi tocca sentire cazzate del tipo "gli italiani non vogliono più fare certi lavori".&lt;br /&gt;Pensateci un po': come mai queste frasi non vengono mai dette dalla gente comune, dai poveretti che affrontano la realtà di tutti i giorni?&lt;br /&gt;Io per soldi faccio di tutto (a parte fare il criminale, a questo ci pensa lo stato, anche la sagoma al poligono di tiro. Ma i soldi devono essere sicuri e soprattutto il rispetto mi deve essere garantito, nella stessa maniera e nella stessa misura in cui io lo dò.&lt;br /&gt;Ricordo ancora con malinconia ed amarezza, tanto per fare un esempio, il periodo prematrimoniale (circa una decina di anni fa) una di quelle volte in cui, sapendo da terzi che il mio contratto non sarebbe stato rinnovato, cominciai a stampare curriculum cartacei ed iniziai a camminare, sotto il sole di giugno e luglio, distribuendo curricula porta a porta, azienda per azienda, partendo dalla zona dell' Obelisco a Massa e attraversando a piedi tutta la zona indusgtriale, colonizzando la ex-Dalmine e percorrendo la Via Dorsale fino adarrivare ad Avenza. Ed i giorni, le settimane, i mesi a seguire... anche di peggio. Sforzi disumani alimentati da una energia che non so nemmeno da dove provenga, forse dal mio cuore, forse dall' idea doi poter cambiare il mondo nostante tutto volesse sembrare il contrario.&lt;br /&gt;Ovviamente fu come seminare nella sabbia, fu una fatica vana, ma rifarei tutto quelloo che ho fatto proprio perchè sono a posto con la mia coscienza e so di avere fatto tutto - anzi, molti di più - di quello che si poteva umanamente fare.&lt;br /&gt;Potrei creare l' atlante illustrato degli stronzi, una mappa accurata e dettagliatissima stile guida MIchelin, che però dedicherei ai peggiori pezzi di merda che ho incontrato nella zona da Viareggio a La Spezia da quando sono entrato (?) nel mondo del lavoro.&lt;br /&gt;A mia sorella, che ha conseguito un attestato da parrucchiera, avevano proposto un contratto a tempo indeterminato, COSTRINGENDOLA, PERO', A FIRMARE ANCHE LE PROPRIE DIMISSIONI, in maniera stessa che quel criminale del datore di lavoro avrebbe potuto mandarla via in qualsiasi momento. Perchè nessuna tv e nessuna trasmissione dice mai queste cose? Perchè si sente dire solo che gli italiani non vogliono fare certi lavori?&lt;br /&gt;E schiumo ancora di rabbia come un pitbull inferocito, quando sento degli idioti in tv che cercano di farmi il lavaggio del cervello, dicendomi che i posti di lavoro sono in aumento. Razza di somari, dico io, anche alle elementari la maestra ci insegnava a non sommare mai le mele con le pere, e voi mettete insieme le statistiche del lavoro stabile accorpandolo alla realtà effimera e precarissima del mondo dell' interinale e dei lavori tipo call-center? Ma andate al diavolo! Anzi, prima andate a lavorare. E quando si sarà conclusa la vostra inutile, inetta, ladra e maledetta esistenza, potrete andare all' inferno. Dove i diavoli vi faranno lavorare all' infinito, recuperando anche il tempo perso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5155384040306546022?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5155384040306546022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/al-diavolo-chi-dice-che-gli-italiani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5155384040306546022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5155384040306546022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/al-diavolo-chi-dice-che-gli-italiani.html' title='AL DIAVOLO CHI DICE CHE GLI ITALIANI NON VOGLIONO PIU&apos; FARE CERTI LAVORI'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2378223349524080056</id><published>2011-07-14T18:54:00.000+02:00</published><updated>2011-07-14T18:54:45.327+02:00</updated><title type='text'>BASTA LAURENTI E BONOLIS !</title><content type='html'>Questa è un' opinione mia, personale. Che non vuole essere offensiva nei confronti dei diretti interessati e della loro carriera televisiva. Però, detto questo... ADESSO BASTA!&lt;br /&gt;Non ci posso fare niente. Sarò anche l' unica persona in tutto il mondo a pensarla così, ma non riesco proprio a pensare diversamente. Io non sopporto Bonolis e Laurenti. Cosa ci volete fare? Quando vedo loro, mi viene istintivo di cambiare canale. Saranno anche bravissimi (per gli altri), forse molto sopravvalutati (per me). Opinioni personali.&lt;br /&gt;E' un' antipatia che proprio non riesco a sopprimere. Dopo essere stato costretto dai pubblicitari della Lavazza a sorbirmi centinaia di stupidi siparietti e scene assurde che farebbero piangere anche i bambini delle scuole elementari, non ne posso&lt;br /&gt;proprio più. &lt;br /&gt;La Lavazza farebbe sicuramente meglio a mandare in onda le recite della scuola materna, piuttosto che straziare la gente con questi  sketch insulsi e senza sapore. E' una tortura per la mia mente e per il mio cervello, quella serie di battute che - secondo loro - rappresenta la quinta essenza della comicità e della simpatia. Con me, vi garantisco, l' effetto è assolutamente contrario. Provo repulsione sia per i prodotti che essi pubblicizzano che per le trasmissioni condotte da loro. Ripeto, non ci posso fare niente.&lt;br /&gt;Quella sorta di comicità (?) imposta dall' alto, sinceramente mi irrita e mi disgusta terribilmente. Una simpatia forzata, che ti vuole far ridere raschiando il barile ma senza quella linfa magica e spontanea dei veri comici, quelli che fanno ridere senza starci a pensare su e senza gag arrugginite che fanno solo venire tristezza.&lt;br /&gt;Ogni volta che sento uno spot di Laurenti e Bonolis, cerco rapidamente il telecomando e cambio canale con la stessa velocità di un respiro. Ve l' ho detto, non li sopporto più. E rimpiango i tempi in cui a fare la pubblicità della Lavazza&lt;br /&gt;era il grande Nino Manfredi, con il celebre slogan "più lo mandi giù e più ti tira su". Al contrario di certi spot.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2378223349524080056?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2378223349524080056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/basta-laurenti-e-bonolis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2378223349524080056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2378223349524080056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/basta-laurenti-e-bonolis.html' title='BASTA LAURENTI E BONOLIS !'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4452630664529634467</id><published>2011-07-13T11:26:00.001+02:00</published><updated>2011-07-13T11:27:40.779+02:00</updated><title type='text'>E.R. - MEDICI IN PRIMA MEDIA</title><content type='html'>Ogni giorno rimango sempre più sconcertato dai tanti casi di malasanità che colpiscono il nostro paese. Per scrivere in maniera esauriente su questo argomento si potrebbe realizzare una mastodontica enciclopedia in stile Treccani, ma forse non basterebbe nemmeno. Da bambino sentivo molti anziani che temevano i reparti ospedalieri nemmeno fossero i gironi dell' inferno dantesco, preferendo tenersi i propri dolori piuttosto che affidarsi alle cure dei sanitari dei nosocomi. nella mia tenera ingenuità, ho sempre pensato che tali anziani esagerassero non poco, magari a causa della mancanza di conoscenza dei progressi della medicina moderna e dello straordinario sviluppo della tecnologia chirurgica in tutte le applicazioni. Una sorta di ingenuo pregiudizio impediva loro di affidarsi alle cure dei medici e, senza alcuna apparente ragione, di morire piuttosto che entrare in ospedale. Chissà, ora come ora, mi viene da pensare che avessero ragione loro.&lt;br /&gt;Cosa direbbero quei benedetti anziani - la maggior parte dei quali purtroppo non è più tra noi - se vedessero ciò che avviene adesso?&lt;br /&gt;Non solo gli episodi di malasanità si sono moltiplicati in maniera esponenziale dagli anni loro, ma risulta anche impossibile giustificare con il classico errore umano ciò che riescono a combinare i cosiddetti camici bianchi.&lt;br /&gt;Organi sani esportati dai pazienti, organi infetti da HIV impiantati in pazienti sani; garze dimenticate all' interno della pancia del poveretto; azoto (invece che ossigeno) somministrato alle partorienti; infezioni a raffica; setticemie; interventi di banale appencicite trasformati in tragedie inspiegabili; diagnosi sbagliate clamorosamente e con conseguenze quasi sempre inevitabilmente fatali.&lt;br /&gt;E molti altri episodi che non cito - ma sarebbe giusto farlo - per motivi di tempo e spazio.&lt;br /&gt;Per carità, tutti sbagliamo, nella vita quotidiana e nel lavoro, qualsiasi mestiere o professione sia il nostro. A seconda della situazione, riceviamo memorabili cazziatoni o malediciamo la nostra sbadataggine o proviamo a rimediare al nostro errore. Eh già, perchè quello del medico non è un mestiere qualunque. &lt;br /&gt;Ma se un tizio mi deve aprire la pancia con un bisturi, o se mi deve anestetizzare o praticare qualsiasi altro intervento che sia più o meno invasivo per il mio organismo, pretendo come minimo che sia qualificato per farlo. E per qualificato intendo dire soprattutto che sappia perfettamente quello sta facendo, che sappia come muoversi e come comportarsi nelel situazioni limite. Lasciamo per un attimo da parte l' esperienza pratica (che pure è importante, se non fondamentale)ma le nozioni fondamentali si suppone che - in un mondo normale - si imparino all' università, facendosi un culo così sui libri.&lt;br /&gt;Questo è il punto. Con tutto lo schifo che succede e quando soprattutto si apprende che molti professori universitari si siano lasciati corrompere (in denaro o in natura) per promuovere studenti somari agli esami... Perchè dovrei corrompere un docente per essere promosso se la mia preparazione è adeguata? E se so che basterà pagarlo per essere promosso, chi me lo farà fare di aprire il libro?&lt;br /&gt;Se poi uno ha le conoscenze giuste per trovare lavoro in qualche importante ospedale... abbiamo il quadro preciso e definito del delitto perfetto.&lt;br /&gt;Questo è il mio pensiero. E' ovvio che purtroppo ci siano dei casi limite  in cui nemmeno il migliore medico di questo mondo non riesce a salvare la vita altrui, ma qua siamo decisamente nel versante opposto, dove per motivi abietti di interesse e convenienza personale si mettono colpevolmente molti somari e capre (con tutto il rispetto per gli animali da allevamento) in ruoli dove si decide la vita umana. E questo non va bene, ma va punito a tutti i livelli. Se necessario anche ricorrendo al Codice di Hammurabi ed alla legge del taglione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4452630664529634467?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4452630664529634467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/er-medici-in-prima-media.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4452630664529634467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4452630664529634467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/er-medici-in-prima-media.html' title='E.R. - MEDICI IN PRIMA MEDIA'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8173554087411758183</id><published>2011-07-11T10:07:00.001+02:00</published><updated>2011-07-11T10:08:58.483+02:00</updated><title type='text'>35 ANNI</title><content type='html'>Oggi, giorno in cui spengo la mia trentacinquesima candelina, potrebbe essere un giorno buono per tirare le somme e provare a fare un bilancio. A questa età, Dante cominciava il suo più celebre percorso letterario inoltrandosi nella "selva oscura", per la gioia e la fortuna della cultura mondiale; Alessandro Magno aveva già conquistato la quasi totalità delle terre conosciute alla sua epoca ma va detto pure che, ahimè, aveva tirato le cuoia precocemente a 33 anni. Giovanni De' Medici (il grande condottiero Giovanni dalle Bande Nere) aveva gìà esalato il proprio ultimo respiro anche prima, intorno ai 28 anni.&lt;br /&gt;E qua, dopo essermi lasciato portare al largo nel discorso, diventa doverosa una energica strizzata scaramantica, onde evitare che i suddetti paralleli finiscano per portare merda, come avrebbe detto il Petrarca.&lt;br /&gt;Beh, comunque molti altri personaggi avevano compiuto mirabilie nel campo della scienza, dell' arte ed in altri settori, imprese che sarebbero e sono rimaste nella storia.&lt;br /&gt;Nella mia mediocrità di uomo normale, io non ho fatto niente di tutto questo, ma nemmeno ho commesso crimini: di questi tempi non è poco. Ho, come tutti, dei grandi rimpianti legati a vecchie situazioni e avvenimenti che purtroppo non si possono modificare nè revisionare, però mi lascio confortare dal ricordo di poche ma sfolgoranti, bellissime esperienze che hanno da sole meritato di essere vissute e dato un significato alla vita del sottoscritto.&lt;br /&gt;Io ho un' idea tutta mia della vita. Credo che qualsiasi gesto che compiamo o persona che incontriamo nel corso della nostra esistenza, non sia affatto casuale. Mi spiego meglio. Supponiamo che io veda - per una volta soltanto ed in un luogo qualsiasi - una persona che cattura per un infinitesimo istante la mia attenzione, questo potrebbe comportare, da parte del mio cervello, l' elaborazione di un mio pensiero che potrebbe comportare una serie di azioni conseguenti. Semplifichiamo ulteriormente. Sono in fila al supermercato e vedo, a pochi metri di distanza, una famiglia con dieci figli: hai visto mai che qualcosa nel mio inconscio non mi porti - qualora in futuro possano sussistere le condizioni - a prendere uno spunto da queslla situazione e da quelle persone che magari non rivedrò mai più nel corso della mia esistenza? Moltiplichiamo per l' infinito queste situazioni e lasciamo che questa "ragnatela" filosofica avvolga i sette miliardi di persone che vivono in questo pianeta, e avrete un' idea approssimata di questa mia idea personale.&lt;br /&gt;Spero di non avervi provocato un grosso mal di testa con tutte queste elucubrazioni: se così invece è stato, me ne scuso sinceramente perchè non era la mia intenzione.&lt;br /&gt;In sostanza mi accorgo che le persone che valgono davvero - rapportate alla mia esistenza - sono pochissime, assai meno numerose dei panda in via di estinzione, ma proprio perchè sono straordinarie e rare, ritengo che sia un privilegio il fatto di essere vivo e godermi questa vita, pur fra mille ostacoli e tribolazioni. Ma in fondo, la noia è ancora peggio... Vi lascio andando a coccolarmi quelle adorabili pesti che sono le mie due figlie, Arianna e Martina! Ciao e buona giornata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8173554087411758183?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8173554087411758183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/oggi-giorno-in-cui-spengo-la-mia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8173554087411758183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8173554087411758183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/oggi-giorno-in-cui-spengo-la-mia.html' title='35 ANNI'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2188030168918153491</id><published>2011-07-09T08:47:00.001+02:00</published><updated>2011-07-09T08:47:50.110+02:00</updated><title type='text'>THIS IS ME !</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0 0 10px 0; padding: 0; font-size: 0.8em; line-height: 1.6em;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/raimondorossi/4445086285/" title="THIS IS ME !"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2755/4445086285_cefbd2fac8.jpg" alt="THIS IS ME ! by Raimondo RAY Rossi" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="margin: 0;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/raimondorossi/4445086285/"&gt;THIS IS ME !&lt;/a&gt;, a photo by &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/raimondorossi/"&gt;Raimondo RAY Rossi&lt;/a&gt; on Flickr.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Questa foto è vecchia almeno un paio di anni, ma sempre valida.&lt;br /&gt;Mi fa morire dal ridere, sembra quasi che io debba inviare un messaggio a reti unificate alla nazione....&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2188030168918153491?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2188030168918153491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/this-is-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2188030168918153491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2188030168918153491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/this-is-me.html' title='THIS IS ME !'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2755/4445086285_cefbd2fac8_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2151002056893535013</id><published>2011-07-08T20:03:00.000+02:00</published><updated>2011-07-08T20:03:23.685+02:00</updated><title type='text'>POMERIGGIO HORROR</title><content type='html'>Giornata infernale, in stile Fantozzi.&lt;br /&gt;Nel solo pomeriggio si sono fulminate due lampadine da 60 watt - con attacco grande - e, come vuole sempre la regola, con avevo nessuna lampadina di scorta della misura giusta. Nel frattempo si guasta pure la maledettissima lampada da tavola (comprata all' Ikea e che maledico)che crolla di botto collassandomi sulla testa proprio quando ero chinato sulla ciabatta a scollegare un paio di prese.&lt;br /&gt;Ergo, comincio un brutto turpiloquio e dal cielo cadono giù in caduta libera decine e decine di angeli, arcangeli, derafini e cherubini...&lt;br /&gt;Poi, come se non bastasse, nel ripostiglio (rimasto ovviamente buio per via della mancanza di una lampadina funzionante)riesco a farmi malissimo con più oggetti che mi cadono addosso a ripetizione e finiscono per mettere seriamente a repentaglio l' incolumità del sottoscritto. Insomma, mi auguro che l' incubo sia finito...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2151002056893535013?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2151002056893535013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/pomeriggio-horror.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2151002056893535013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2151002056893535013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/pomeriggio-horror.html' title='POMERIGGIO HORROR'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-267540041262975489</id><published>2011-07-07T12:39:00.000+02:00</published><updated>2011-07-07T12:39:14.105+02:00</updated><title type='text'>I POLITICI CHE LAVORANO (?)</title><content type='html'>Con grande rammarico, vedo legioni di sfaticati perdigiorno che, di andare a lavorare, non ci pensano proprio. Nemmeno a morire. Gente che passa la vita a chiacchierare - soprattutto di idiozie - e che non ha il minimo contatto con il mondo che li circonda ed ha una percezione della realtà totalmente sfalsata e priva di qualsiasi ancoraggio verso il cielo attraverso voli pindarici.&lt;br /&gt;Sono parassiti che niente di positivo offrono alla società a cui appartengono, quella stessa comunità che infettano e lasciano imputridire proprio a causa della loro esistenza; sono ignoranti, in tutte le materie che avevano affrontato ai tempi delle scuole elementari avevano già risultati mediocri, che sono ulteriormente peggiorati nel corso degli studi che hanno proseguito, quasi sempre grazie alla compiacenza di professori e funzionari che raramente riescono a resistere al fascino delle "bustarelle" (o tangenti che dirsi voglia).&lt;br /&gt;Gente maleducata, avvezza a prevaricare i più deboli e ad imporsi su chi non possiede amici potenti quanto le loro. Persone senza alcuna moralità, che si concedono vizi di ogni sorta, droghe e prostitute ad ogni ora. Senza ritegno. Uomini e donne malati di egocentrismo, narcisismo all' ennesima potenza e deliri di onnipotenza, senza freni di alcuna sorta. Creature che farebbero schifo ad un catarro sputato sull' asfalto caldo di agosto continuano ad infestare le strade, i palazzi, le case ed i luoghi pubblici. Sono la cancrena di un corpo malato che potrebbe rinascere e risanarsi pienamente con le proprie forze, se solo riuscisse ad espellere tali cellule tumorali.&lt;br /&gt;Amebe schifose che ricevono compensi esorbitanti ingiustificati e, proprio qui sta il bello. Perchè bisogna dare uno stipendio a chi produce dei danni gravissimi nei confronti della società in cui viviamo? A livello di situazione, sarebbe come se io dovessi dare un compenso anche alla banda di ladri che ha svaligiato il mio appartamento. Io, nel mio piccolo, avanzo una bellissima proposta, che spero sia condivisa anche da tutti quelli italiani onesti che sono stufi di questo marcio che corrompe anche l' aria che respiriamo noi ed i nostri cari. Mettiamo le catene a questa sudicia casta di privilegiati senza merito e costringiamoli a lavorare sul serio, mettendoli a costruire quelle infrastrutture di cui questo benedetto paese ha tanto bisogno: scuole da rimettere in sicurezza, ricostruire ed imbiancare, palazzi da ripristinare e restaurare, strade da rimettere in sesto e molto altro ancora. Quindi, a questo punto, poniamoli in stato di schiavitù e costringiamoli a lavorare, ma a lavorare sul serio, mettendo nelle loro mani gli attrezzi per lavorare. Perchè la parola LAVORO sulle loro labbra è come una bestemmia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-267540041262975489?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/267540041262975489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/i-politici-che-lavorano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/267540041262975489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/267540041262975489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/i-politici-che-lavorano.html' title='I POLITICI CHE LAVORANO (?)'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5050016026609041721</id><published>2011-07-06T10:15:00.000+02:00</published><updated>2011-07-06T10:15:56.861+02:00</updated><title type='text'>FORZE DEL DISORDINE</title><content type='html'>Mi dispiace, è più forte di me. Non ce la faccio proprio a restare indifferente a certe situazioni. MI riferisco a certe scene in cui vedo dei poveri cittadini in piazza - che manifestano ed urlano le proprie ragioni contro quello stato rappresenta solo a parole la volontà popolare ed in realtà intasca tangenti e bustarelle a volontà, infischiandosene proprio del bene comune - che vengono sempre ed inevitabilmente massacrati da poliziotti o carabinieri a colpi di manganelli, calci e lacrimogeni. Attenzione, non mi riferisco ai recenti avvenimenti in Val di Susa, dove tra gli inermi cittadini si sono intrufolati i Black-Block (scarti della società e delinquenti vari che si intrufolano ovunque ci sia modo e maniera di provocare danni gravi senza un ragione ideologica), ma a tante, troppe situazione in cui le cosiddette forze dell'ordine hanno macchiato per sempre le proprie divise. Vogliamo parlare degli avvenimenti - accertati dalla magistratura - a Genova durante il G8, in cui alla caserma di Bolzaneto vennero vigliaccamente massacrati dei cittadini innocenti? Delle bottiglie molotov che tali sbirri  avevano fraudolentemente introdotto nell' edificio per addossare la colpa ai civili?&lt;br /&gt;Oppure parliamo di quel poliziotto che, sentendosi John Wayne, ha ucciso in autostrada il povero Gabriele Sandri? Speriamo che la giustizia dia soddisfazione alla famiglia, e spero altrettanto per i genitori di Federico Aldrovandi, ucciso da altri poliziotti (stando alle accuse della magistratura inquirente) che con il loro comportamento hanno portato alla morte del ragazzo. Potrei citare innumerevoli altri episodi stomachevoli, (mia moglie conosce un poliziotto che si vanta di avere manganellato - con proprio grande piacere e soddisfazione - proprio al G8 di Genova di cui parlavo in precedenza.&lt;br /&gt;Capisco che troppe volte vengano colpevolmente arruolati dei pericolosi sadici e psicopatici, ma questa è una colpa e non certo una giustificazione, anzi.&lt;br /&gt;Non basta affatto dire "ci limitiamo solamente ad eseguire degli ordini", perchè quando si eseguono direttive che vanno contro - e parecchio - la volontà popolare, tali individui si macchiano di colpa e diventano complici, oltre che strumenti, del regime che difendono.&lt;br /&gt;Perchè non bastonano con la stessa foga i politici corrotti, quelli che sono i veri nemici di questo stato? Oppure perchè invece di fare i vigliacchi con gente indifesa non provano a fare altrettanto con i boss della malavita? Semplice, perchè la vigliaccheria impedisce loro di farlo.&lt;br /&gt;Potrei e vorrei citare tanti esempi positivi da parte di poliziotti e carabinieri, e ce ne sono. Ma ricordiamoci che sono pagati per farlo e, pure la giusta vocazione per farlo. Ed è un dovere comportarsi in maniera retta.&lt;br /&gt;Invece la mia rabbia va tutta ad abbattersi sui tanti troppi poliziotti, carabinieri, finanzieri, ecc. marci che infestano il nostro paese, ai tanti Stormtrooper dell' impero che vanno a prendersela con i ribelli.&lt;br /&gt;Se c' è un dio, che li maledica tutti e li strafulmini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5050016026609041721?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5050016026609041721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/forze-del-disordine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5050016026609041721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5050016026609041721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/forze-del-disordine.html' title='FORZE DEL DISORDINE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-7607708915787053486</id><published>2011-07-05T10:36:00.000+02:00</published><updated>2011-07-05T10:36:10.002+02:00</updated><title type='text'>LA STRAORDINARIA PUNTATA DI SFIDE DEL  04/07/2011 DEDICATA ALLA "SOLITUDINE DELL' ALA DESTRA"....!</title><content type='html'>Bella, bellissima puntata quella andata in onda ieri in tarda serata (diciamo pure notte, dato che era iniziata a cavallo della mezzanotte!). Mi riferisco a "Sfide", il programma di Raitre dedicato alla rievocazione celebrativa di personaggi ed imprese del passato recente e non.&lt;br /&gt;Ebbene, la puntata di ieri era intitolata "La solitudine dell'ala destra", titolo che richiamata - oltre all' omonimo libro - tutto il destino di uno dei ruoli ormai caduti in disuso nello sport del calcio, inteso come quel calcio che piaceva a me e del quale parlavo proprio ieri.&lt;br /&gt;Per dare un riferimento a quelli che non hanno mai masticato calcio, e per dare un' idea molto bella, suggestiva e romantica proprio dell' ala destra voglio citare una delle canzoni più belle di De Gregori, ovvero "La leva calcistica del '68".&lt;br /&gt;Avete presente quella che fa "...Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore... un giocatore lo vedi dal coraggio, dall' altruismo e dalla fantasia..."&lt;br /&gt;Ecco, appunto, sul finale della canzone si sente il pezzo che fa "..il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette... Quest' altr' anno giocherà con la maglia numero sette..."&lt;br /&gt;Già, un tempo non troppo lontano (diciamo fino a quindici anni fa), nel bel calcio di una volta non esistevano le magliette personalizzate con il proprio nome o cognome e con i numeri assurdi fino all 99 (!!!!!), nessun giocatore teneva quel numero di maglia per tutta la stagione ma poteva variare di settimana in settimana a seconda del ruolo assegnato dall' allenatore.&lt;br /&gt;Il numero sulla maglia di un calciatore corrispondeva in maniera inequivocabile al ruolo ed alla posizione che questi avrebbe ricoperto nel campo da gioco.&lt;br /&gt;Il numero sette della canzone di De Gregori è inequivocabilmente quello dell' ala destra (lupus in fabula), il ruolo della fantasia e della creatività per antonomasia, quello dell' attaccante laterale in grado di ubriacare il terzino avversario con una serie infinita di finte e controfinte o costruendo azioni geniali che tagliano in due le altrui difese.&lt;br /&gt;Il calciatore che riesce a sublimare le emozioni del pubblico e che manda in delirio tutti gli appassionati, compresi quelli del pubblico avversario.&lt;br /&gt;Ebbene, tornando a bomba sulla puntata di ieri di Sfide, ieri venivano celebrati campionissimi e fuoriclasse del calibro di Bruno Conti (a mio parere la più forte e straordinaria ala destra italiana di tutti i tempi), Garrincha (a livello mondiale il migliore), il magnifico Juninho che regalò il primo scudetto della sua storia alla Fiorentina, il fantastico Roberto Donadoni che saltava i difensori come fossero birilli, l' Attilio Lombardo della Sampdoria scudettata e, per finire, quel Rocco Pagano che, con la maglia del Pescara, nelle partite contro il Milan era riuscito ad ottenere l' ammirazione del diretto avversario in campo, e questo era niente meno che... Paolo Maldini, il più forte terzino sinistro del mondo di quesi tempi, addirittura in odore di Pallore d' Oro.&lt;br /&gt;Cosa dire? Puntata bellissima, da gustare dolcemente come un bicchiere di champagne da sorseggiare goccia a goccia: roba per palati fini, insomma.&lt;br /&gt;Bene, dopo aver visto ricelebrare la magìa del calcio di ieri, a maggior ragione posso tornare ad odiare l' asettico, corrotto (quanto la politica) amorale calcio di oggi, che non mi interessa più e mi offre solo degli spunti di irresistibile nostalgia paragonandolo a quello che un tempo fu lo sport più bello del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-7607708915787053486?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/7607708915787053486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/la-straordinaria-puntata-di-sfide-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/7607708915787053486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/7607708915787053486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/la-straordinaria-puntata-di-sfide-del.html' title='LA STRAORDINARIA PUNTATA DI SFIDE DEL  04/07/2011 DEDICATA ALLA &quot;SOLITUDINE DELL&apos; ALA DESTRA&quot;....!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2630346476571544928</id><published>2011-07-04T10:04:00.000+02:00</published><updated>2011-07-04T10:04:03.818+02:00</updated><title type='text'>MALEDETTE ZANZARE</title><content type='html'>Maledette zanzare. Non mi dànno tregua e non ne posso più. Non mi importa se sono fondamentali per l' ecosistema in quanto fonte di cibo principale per tutti gli animali che si nutrono di insetti, io vorrei cancellarle dalla faccia della Terra. Sembra che abbiano una predilezione per il mio sangue, a giudicare dal numero spaventoso di punture che mi ritrovo sulla pelle. Maledette zanzare, lo dico ancora una volta. Non bastava questa canicola ad affievolire ogni minima voglia di fare qualcosa di utile, adesso ci si mettono anche loro ad infastidirmi. Dannati insetti schifosi, non meritate di esistere. Le zanzare che crescono in questa zona, poi, sono enormi: altro che zanzare-tigri, piuttosto si potrebbero chiamare tigri-zanzare. Sono così grandi che quando volano a gruppi sembrano i velivoli delle Frecce Tricolori dell' Aeronautica Militare che si muovono in formazione, con tanto di relativa scia verde-bianco e rossa. Non ne posso più, veramente. Ogni volta che riesco a beccarne una, schiacciandole tra le mani o friggendole con l' apposita racchetta elettrica che mi porto continuamente appresso, provo una incredibile sensazione di goduria che va oltre ogni logica e spiega fin troppo chiaramente quanto irrimediabilmente compromessa sia ormai ogni mia minima facoltà mentale. Per colpa loro. Maledette zanzare, per l' ennesima volta. Chi mi vuole regalare un oggetto gradito per il mio compleanno è avvisato: voglio un voracissimo &lt;b&gt;pipistrello&lt;/b&gt;, ghiottissimo di zanzare e disposto ad abbuffarsi 24 ore su 24 di queste schifosissime bestiacce. Potrebbe essere un regalo veramente intelligente e quanto mai apprezzato...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2630346476571544928?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2630346476571544928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/maledette-zanzare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2630346476571544928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2630346476571544928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/maledette-zanzare.html' title='MALEDETTE ZANZARE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-412484800872928243</id><published>2011-07-03T20:13:00.000+02:00</published><updated>2011-07-03T20:13:21.547+02:00</updated><title type='text'>UNA PROPOSTA PER TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA: LA GHIGLIOTTINA PER I POLITICI</title><content type='html'>Italiani, svegliati ! Tornate in voi in fretta e furia, perchè questo nostro paese è rimasto in macerie e rovina, miseria e povertà. La colpa è solamente dei politici italiani, sia a livello nazionale che a livello territoriale, vergognosamente corrotti e conniventi con un sistema autoreferenziale che pensa solamente a mantenere i propri intollerabili privilegi. Basta! Io mi sono rotto le scatole di vedere i politici in tv e sui giornali. Non li sopporto più. Non esiste nessuna ideologia, nessuna bandiera presunta a cui fare riferimento: l' unica cosa che interessa loro sono unicamente i loro interessi e nient' altro.&lt;br /&gt;Nessuno di loro rappresenta gli interessi dei più poveri e del vecchio cosiddetto "ceto medio", in quanto i politici attuali si sono costruiti un sistema di potere inattaccabile e sordo alle critiche da parte della gente comune, quella che doveva in realtà essere rappresentata. Appunto, come si fa ad essere rappresentati da questa gente? Proprio loro che chiedono il vostro voto per "rappresentarvi" alla camera dei deputati (scritto volutamente in minuscolo) oppure al senato (anche qui mi ostino a scrivere volutamente in minuscolo), non sono assolutamente vincolati in nessuna maniera a quella che teoricamente sarebbe proprio la mano che gli elegge.&lt;br /&gt;Come si fa a stimare gente che guagna immeritatamente delle cifre come ventimila euro al mese tra indennità ed altre intollerabili menate che si sono regalati da soli? Anche a me piacerebbe decidermi da solo stipendio, indennità, privilegi ed altro ma sono solo un normale cittadino, che si indigna e si incazza di brutto, che rifiuta di farsi ingannare dalle tante facce schifose che appaiono in televisione.&lt;br /&gt;Sono maleducatissimi ed arroganti, senza alcun ritegno davanti alle provocazioni che propongono ed alle idee malate che diffondono attraverso i media.&lt;br /&gt;Sono stufo di questo schifo, con le forze dell' ordine che - invece di difendere i cittadini da questi corrotti ed amorali - si mettono a massacrare degli inermi manifestanti che, a braccia alzate e disarmati, pretendono di fare sentire la propria voce. Ora basta. Svegliatevi in fretta e riprendiamoci questo benedetto paese, bisogna fare pulizia alla svelta, come quando si eredita una casa da ristrutturare e la si vuole rimettere a nuovo.&lt;br /&gt;Tagliare i costi della politica? Semplice, basta ripristinare la ghigliottina.&lt;br /&gt;E se la chiesa si lamenta di questo opponendo la scarsa umanità di tale misura, basta ricordare loro che - proprio loro - hanno abolito la pena di morte in Vaticano in tempi relativamente recenti, in ossequio alla presunta umanità di bandiera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-412484800872928243?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/412484800872928243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/una-proposta-per-tagliare-i-costi-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/412484800872928243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/412484800872928243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/una-proposta-per-tagliare-i-costi-della.html' title='UNA PROPOSTA PER TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA: LA GHIGLIOTTINA PER I POLITICI'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6178316855263984556</id><published>2011-07-02T19:37:00.000+02:00</published><updated>2011-07-02T19:37:41.258+02:00</updated><title type='text'>IL CALCIO... DI UNA VOLTA, QUELLO SI' CHE ERA BELLO !!!!</title><content type='html'>Ricordo con tanta, tantissima nostalgia i miei primi calci ad un pallone. Non ero destinato ad una carriera da calciatore nè professionista nè dilettante, ma questo non mi impediva fin da bambino di perdere ore ed ore allenandomi da solo a palleggiare nel cortile sotto casa (e meno male che a quei tempi abitavo ancora in una casa indipendente e non in condominio). Tanto era l' amore profondo che nutrivo per quello sport che - oltre ad acquistare puntualmente ogni settima il Guerin Sportivo - non passava domenica sera che il sottoscritto non studiasse tutti i gol e le azioni spettacolari avvenute nel corso del pomeriggio: i giorni seguenti studiavo cassette e cassette al videoregistratore per studiare i movimenti dei calciatori che più mi piacevano, oltre a cogliere meglio le sfumature ed i dettagli che magari mi erano sfuggiti la prima volta. I miei eroi sportivi erano i Grandi della Nazionale italiana che vinsero la Coppa del Mondo del 1982 nei MOndiali di Spagna.&lt;br /&gt;Paolo Rossi, Antognoni, Collovati, Tardelli, Cabrini, Zoff e tutti gli altri vinsero i Mondiali proprio il giorno del mio compleanno (l' 11 luglio del 1982 io compivo 6 anni) e già questo mi sembrava uno straordinario punto di contatto con quel mondo, quasi da predestinato.&lt;br /&gt;Niente di tutto questo, ma l' amore per quel mondo fantastico era proprio inevitabile. Nonostante la pessima pagina dello scandalo del calcio-scommesse agli inizi degli anni '80, a quei tempi si poteva parlare di un calcio più pulito almeno a livello di valori, senza giocatori strapagati e vanagloriosi, molti meno miliardi da sprecare in lussi, senza diritti tv e quante altre stronzate che hanno messo in campo per soddisfare la propria avidità.&lt;br /&gt;Da molti, troppi anni il calcio non mi piace più. Non ho mai voluto stipulare un abbonamento per la Pay-tv e non guardo partite, visto che non mi trasmetterebbero quelle emozioni che mi davano gli eroi di una volta. E mi resta solo un senso di repulsione, di rigetto, per quel bellissimo amore adolescenziale provato nei confronti di quello che un tempo era lo sport più bello del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6178316855263984556?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6178316855263984556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/il-calcio-di-una-volta-quello-si-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6178316855263984556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6178316855263984556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/il-calcio-di-una-volta-quello-si-che.html' title='IL CALCIO... DI UNA VOLTA, QUELLO SI&apos; CHE ERA BELLO !!!!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8096169765547981674</id><published>2011-07-01T09:45:00.000+02:00</published><updated>2011-07-01T09:45:24.928+02:00</updated><title type='text'>IL MARE</title><content type='html'>Negli ultimi anni ho maturato un rapporto piuttosto complicato con il mare, che pur tuttavia amo sin da quando ero bambino. Questo perchè sono venuto al mondo in una città di mare (Catania, la perla più splendente della Sicilia) e sono cresciuto praticamente da sempre in Versilia, terra baciata dall' Alto Tirreno. A pensarci bene, in effetti, la zona più lontana dal mare in cui ho vissuto si trovava a non più di dieci chilometri dal mare. Sicuramente una fortuna, considerando la gioia che trasmette il mare solo a guardarlo - anche solo in cartolina -, figuriamoci a poter disporre di tale ricchezza praticamente sotto casa. Crescendo tra l' altro con la tradizionale impostazione mentale in base alla quale ogni giorno d' estate deve essere vissuto tra spiagge, tuffi tra le onde e castelli di sabbia da costruire con secchiello e paletta, ovviamente non avrei potuto sottrarmi a tale destino nemmeno se lo avessi liberamente voluto. Passata l' età dell' infanzia ed affacciatomi alle turbolenze ormonali dell' adolescenza, la spiaggia diventò conseguentemente - tanto in Sicilia (dai parenti) che in Toscana - il luogo per eccellenza dove sognare ad occhi aperti la conquista della ragazza più bella, quella che ti faceva vibrare il cuore nel petto come un martello pneumatico che devasta l' asfalto sotto i propri colpi.&lt;br /&gt;Poco importa se all' epoca, come fanno molti adolescenti, non amavi bagnarmi i capelli (a proposito, a quei tempi avevo una folta capigliatura rossa leonina, sigh...!) perchè temevo di perdere appeal proprio nei confronti della ragazza della quale ero cotto e stracotto. &lt;br /&gt;Per lei ( e pure con quelle che sarebbero venute dopo) avrei imparato pure a giocare a tamburello sulle spiagge della Playa di Catania.&lt;br /&gt;Devo precisare, per chi non ne fosse a conoscenza, che il tamburello è una specie di sport caratteristico di molte aree balneari del Meridione, (si gioca come una sorta di tennis da spiaggia, usando dei tamburelli al posto delle racchette), oltre che un interessante strumento per socializzare e fare nuove interessanti amicizie con la scusa di una sfida all' "ultimo sangue" sulla sabbia bollente.&lt;br /&gt;Questo per dire che, da adolescente, se a quei tempi mi passava davanti agli occhi una mia coetanea (ma anche più grande, ammettiamolo...!), in breve gettavo la Gazzetta dello Sport di mio nonno nell' immondizia ed andavo di corsa a seguire un corso accelerato di tamburello presso i miei amici di quel vecchio stabilimento balneare, mi pare fosse chiamato Lido Tropicana o qualcosa del genere.&lt;br /&gt;Potenza della suggestione dell' ambiente della spiaggia, inteso come micromondo e habitat stagionale dell' uomo che vive le sue vacanze in riva al mare.&lt;br /&gt;A quei tempi, l' unico vero rischio che correvo era quello di prendere una congestione. Questo non perchè io non rispettassi attentamente i tempi fisiologici della digestione prima di poter fare un tuffo in mare, anzi: ero scrupolosissimo e non avrei mai corso il rischio fatale di un eventuale malore. Piuttosto, il vero pericolo di congestione era costituito dal fatto che mi ero innamorato della figlia del gestore del bar: per starle vicino il più possibile, rispettando una strategia da perfetto imbranato, nerd o come vogliamo chiamarlo, il sottoscritto riusciva a ingurgitare quantità industriali di ghiaccioli e Lemonsoda. Ci credo bene che alla fine mi apprezzavano, con tutto quello che spendevo avrei potuto rilevare comodamente la proprietà del locale stesso, mannaggia alla miseria!&lt;br /&gt;E comunque il mare faceva da cornice anche ai primi baci, a quelle tante canzoni suonate con una chitarra sotto il braccio e sorridendo spensierati e fieri di quella effimera sensazione di immortalità che solo i ragazzini possono permettersi.&lt;br /&gt;A distanza di vent' anni (mamma mia che impressione, solamente a dirlo devo ammettere che fa un certo effetto!!!), devo dire che è cambiato molto nel mio modo di vivere l' estate. La mia pelle è diventata ancora meno resistente alle scottature del caldo sole di luglio-agosto e, considerando che la mia carnagione è molto chiara e la mia barba rossa (rispettando i canoni genetici dell' uomo del Nord-Europa), rischio molto più facilmente di ustionarmi seriamente e magari di beccarmi pure un brutto melanoma, con una eccessiva esposizione.&lt;br /&gt;No, niente da fare. Il mare non fa più per me, perlomeno durante l' estate. Preferisco godermelo d' inverno, passeggiando lungo le sponde del porto e riempendomi i polmoni di salsedine, ma soprattutto regalandomi quel senso di profonda intimità che vivo come un bisogno irrinunciabile e non voglio condividere con nessun' altro all' infuori della mia anima, che si riempe e rinnova come la batteria di un telefonino collegato al proprio alimentatore di corrente elettrica.&lt;br /&gt;In fondo per me il mare è come Dio, anche se non vado quasi mai a trovarlo, gli voglio bene lo stesso e so dove trovarlo, so che è sempre lì e mi aspetta senza rompermi troppo le scatole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8096169765547981674?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8096169765547981674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/il-mare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8096169765547981674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8096169765547981674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/07/il-mare.html' title='IL MARE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2128531209772297933</id><published>2011-06-30T13:45:00.001+02:00</published><updated>2011-06-30T13:48:05.449+02:00</updated><title type='text'>TORTURA</title><content type='html'>No, il titolo di questo post potrebbe trarre facilmente in inganno il lettore. Non intendo infatti affrontare lo spinoso problema dei diritti umani fondamentali, di Amnesty International e della sua straordinaria attività in giro per il mondo; non voglio neppure parlare del significato di materie importanti quali il diritto internazionale umanitario oppure le Convenzioni di Ginevra, sempre citate a parole ma purtroppo mai abbastanza applicate nella sostanza.&lt;br /&gt;Niente di tutto questo. Oggi mi soffermerò a parlare di una tortura tanto crudele quanto sottile, che si annida potenzialmente in ogni famiglia del mondo.&lt;br /&gt;Come sapete, il sonno è uno dei bisogni fisiologici primari di ogni essere vivente - perlomeno nel regno animale - e nessun individuo può sopravvivere alla mancanza di riposo se questa si potrae in un tempo eccessivamente lungo.&lt;br /&gt;Ebbene, tutto questo preambolo per spiegare ciò che avviene nel mio manicomio (pardon, casa mia), da sera a mattina. Si comincia dal dopo - cena, inteso come quel momento in cui devi convincere le tue figlie a lavarsi le mani ed i denti come igiene e regole di buona creanza imporrebbero: quotidianamente, si rinnova puntuale la lotta tra le belve ed il domatore di fiere ferocissime, poichè le mie pargole sembrano alquanto refrattarie ad eseguire spontaneamente ed autonomamente questa sorta di invito che rinnovo loro dopo ogni pasto che esse consumino.&lt;br /&gt;Nel migliore dei casi, una volta convinte di buon grado ad accettare questa pur doverosa minima imposizione paterna, nel giro di pochi minuti il pavimento del bagno sarà inevitabilmente allagato (in stile Alluvione dell' Arno del 1966) a causa della solita ed inevitabile battaglia tra le due piccole pesti per assicurarsi la posizione migliore davanti al lavabo, dalla quale si può sicuramente usufruire di un accesso migliore al getto d' acqua offerto dal rubinetto centrale: ovviamente sarà una lotta senza esclusione di colpi, tra gomitate, schiaffi e calci che farebbero impallidire pure Chuck Norris.&lt;br /&gt;Ovviamente, la conseguenza fisiologica e scientifica di tale lotta tremenda per la supremazia nel bagno sarà una terrificante scena post-apocalittica con acqua e sapone sparsi dappartutto, con l' alluvione di cui sopra.&lt;br /&gt;Ma la cosa peggiore causata da questo scenario sarà l' urlo spaventoso in stile tirannosaurus rex di Jurassic park che fuoriuscirà dalle fauci di mia moglie che, con scarsa compostezza e poco fair-play, prenderà assai maluccio la visione di tale spettacolo in bagno, esibendosi in ululati di rabbia da far raggelare le vene anche in un licantropo.&lt;br /&gt;Certo, ad evitare le sue rappresaglie nei confronti del resto del mondo al di fuori del bagno, sarà impresa ardua perfino per un battaglione di poliziotti e carabinieri in assetto anti-sommossa.&lt;br /&gt;Nel frattempo, dopo un breve armistizio durante il quale esse indossano il pigiama, le piccole pesti si precipitano nel soggiorno e ricominciano le ostilità,queste continueranno a combattere ferocemente per ottenere la posizione più comoda e vantaggiosa (ovvero dove si può vedere al meglio la tv), tra pianti e lamenti di presunte ingiustizie ai propri danni da lamentare nei confronti dell' assai perplesso genitore nei paraggi.&lt;br /&gt;Con un ruggito leonino convincente quanto  basta, riesco ogni volta a convincere le monellacce a sospendere la battaglia, fin tanto che, una volta che mi sarò pronunciato in merito, sentenzierò in maniera equa e salomonica che ognuna di loro dovrà usufruire di pari vantaggi ed equivalente spazio per godere della visione della tv. Dopo pochi minuti arriverà mia moglie che, prendendo possesso del computer portatile, inizierà a presidiare la propria pagina personale su Facebook e si diletterà con quegli insulsi giochini on-line nei quali trova relax, buon per lei...&lt;br /&gt;Nel frattempo, il sottoscritto controlla la postazione dell' altro computer, quello fisso, collocato sulla scrivania in un angolo del soggiorno: come al solito, mi dividerò tra il verificare ogni tre secondi se arriva o meno qualche nuovo messaggio di posta elettronica nella mia casella mail su Libero ed il cazzeggiamento puro sul web, navigando su Ebay alla ricerca dei miei soldatini preferiti (i GIJoe della Hasbro degli anni 80 e 90) e l' invio costante ed infruttuoso di curricula via mail, presso aziende in ogni angolo del globo. A questo punto, credo che gli unici a non avere il mio curriculum vitae siano rimasti solo i terroristi di Al-Queda.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, mentre mia moglie continua a svagarsi sull' altro computer (con un occhio al portatile e l' altro alla tremenda soap "Un posto al sole" di Raitre, che annichilisce la mia pazienza da troppi anni), la piccola Martina abbandona lo spazio che le avevo assegnato sul divano per infilarsi tra le braccia di sua madre ed addormentarsi serenamente tra le braccia materne.&lt;br /&gt;A questo punto la piccola criminale - che non ci pensa proprio a voler dormire nel proprio lettino ma preferisce, ahimè, assopirsi nel lettone di mamma e papà - una volta addormentata profondamente, verrà sistemata sul proprio lettino, con la speranza (spesso vana) che il suo sonno duri almeno fino al mattino seguente.&lt;br /&gt;In realtà, la piccola brigante quasi sempre si sveglierà non più tardi di un paio di ore dopo e, dopo qualche lamento piagnucoloso, si potranno udire in breve i suoi passetti affrettati nel corridoio alla volta della stanza matrimoniale, una volta raggiunta la quale ella si infilerà senza troppi complimenti nel lettone, incuneandosi a forza nello spazio (piccolo) tra me e mia moglie.&lt;br /&gt;Ma torniamo indietro di un paio di ore. Appena messa a letto le piccola, come appena spiegato, inevitabilmente tocca alla sorella maggiore, che si addormenta inesorabilmente nel giro di cinque minuti o meno. E qui cominciano le note dolenti, visto che risulta assai problematico ridestarla dal sonno quel tanto che basta da rimetterla in piedi, procedere verso il bagno e poi successivamente verso il proprio letto. A raccontarla così sembra quasi facile, ma in realtà è una vera e propria impresa, non priva di rischi, soprattutto per chi prova a svegliarla: intanto, chiamarla dolcemente sussurandole qualche parola tenera all' orecchio risulterà perlomeno inutile, e si passerà pertanto a schiaffeggiarla (con intensità direttamente proporzionale alla conseguente prontezza di una sua eventuale risposta) sulle guance. A questo punto, con grande padronanza di riflessi, sarà necessario schivare i colpi che la giovane sonnambula cercherà di portare a segno nei confronti di chi sta disturbando il suo sonno; ergo, con il sottofondo musicale di inviti più o meni energici ad un veloce e pieno risveglio, Arianna si metterà miracolosamente in piedi, alla ricerca delle proprie ciabatte e, non si sa per quali motivi causati dalle ragioni dell'inconscio, si metterà a mimare un cane che scava una buca per nascondervi l' osso. Ecco, dopo averle messo le ciabatte ai piedi, la conduco fino alla porta del bagno e, una volta uscita dal gabinetto, la guido fino a raggiungere il proprio letto, sopra il quale ella crolla infine esausta e senza memoria.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, nel frattempo anche mia moglie avrà spento il suo computer e se ne sarà andata a dormire.&lt;br /&gt;Solo a quel punto, riesco a sentirmi nuovamente un uomo libero. Il telecomando non è più presidiato da mani altrui, lo schermo della tv del soggiorno è finalmente in attesa di un mio imput ed io sono altrettanto curioso di vedere cosa offriranno oggi i palinsesti. Poco o niente, come al solito. E siccome magari non è serata in cui si trovi un programma di approfondimento tipo Report, Annozero (a me non piace il personaggio Santoro ed i vari politici antipaticissimi, ma mi piacciono i servizi in cui si vede la gente e lo spazio concesso per portare alla luce i problemi, oltre ovviamente alle esilaranti vignette del grandissimo Maestro Vauro).&lt;br /&gt;Se non c' è nessuna trasmissione intelligente, cercherò affannosamente qualche telefilm di azione in cui si spara dal primo all' ultimo minuto ed i colpi di scena si sprecano a profusione, magari con irruzioni da parte di squadre speciali SWAT e teste di cuoio dei reparti speciali. Impresa titanica che difficilmente troverà successo e, pertanto, spegnerò malinconicamente la tv rimpiangendo i soldi del canone e dell' abbonamento rai e maledicendo la solita corrottissima casta politica che si nutre dei soldi delle mie tasse.&lt;br /&gt;Ergo torno davanti al mio computer ed inizierò a cercare su Youtube nuovi filmati su tecniche modellistiche, tutorial grafici e cose simili, navigando per un paio d' ore senza pensieri. Quando poi mi accorgerò che la mia vista diventa sempre più offuscata e le parole sempre più difficili da essere lette e decifrate, mi deciderò a spegnere il pc, non prima di avere ricontrollato per l' ennesima volta la mia casella di posta elettronica.&lt;br /&gt;Ebbene, l' odissea non è affatto finita, anzi. In genere la situazione standard prevede che io trovi il mio posto sul letto già occupato dalla piccola Martina che, senza troppi problemi, si è messa nella posizione più comoda per lei e che - come è ovvio che sia - non lascia libero nemmeno un centimetro del resto del lettone. Mia moglie nel frattempo russerà come un camionista bulgaro ubriaco e, tra il dire ed il fare, sarò fortunato se riuscirò a prendere sonno nel giro di mezz' ora o tre quarti d' ora. Poi, magari, nel pieno di quel poco sonno che il destino mi concede avaramente, vengo svegliato nel cuore della notte da quella maledettissima zanzara che, con tutto lo spazio che c' è nell' universo e nelle galassie, non trova niente di meglio da fare che punzecchiare lamia pelle ma - soprattutto - disturbare il mio sonno con il suo maledettissimo ronzio. A tal punto, per ovviare quanto prima a tale spiacevole inconveniente, con gli occhi ancora chiusi afferro la racchetta antizanzare ed inizio a mulinarla furiosamente nel buio, sperando con tutto il cuore di abbrustolire il prima possibile quella dannatissima zanzara mandata dal diavolo stesso per disturbare il sonno dei giusti. Dopo mezz' ora di infruttuosi tentativi, mi lascerò cadere esanime sul materasso, mandando affanculo la zanzara e chi ama gli insetti, riproponendomi di assumere un pipistrello (voracissimo di zanzare!) quanto prima, oltre ariempire il comodino di piante carnivore.&lt;br /&gt;Non riesco nemmeno a realizzare di essermi riaddormentato che vengo puntualmente risvegliato dalle tremende gomitate che mia figlia mi infligge nello stomaco e, nemmeno il tempo di rimetterle le braccia nella giusta posizione più lontano da me che... si ripropone il problema.&lt;br /&gt;Bah, non so come riuscirò a riaddormentarmi, forse per sfinimento. E così puntualmente avviene. peccato soltanto che la sveglia si faccia sentire appena un' ora dopo e mi condanni ad un' altra giornata d' inferno, con le voci squillanti delle mie figlie che squarciano la quiete del mattino e distruggono impietosamente i miei timpani, mentre cerco rifugio da tanto baccano rifugiando la testa sotto il cuscino. Tentativo inutile, nemmeno lì riuscirò a trovare conforto, alla ricerca di quella pace necessaria per riprendere i miei sensi. E lì, sotto assedio, tra urla da parte di mia moglie che dirige le figlie verso il tavolo per la colazione o verso il bagno per le operazioni di lavaggio ed igiene personale, si esauriscono come sempre le mie ultime speranze di un risveglio "normale", e sogno di scambiare il mio posto con quello di una cavia da laboratorio sul tavolo della vivisezione.&lt;br /&gt;E questa come la chiamereste se non TORTURA?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2128531209772297933?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2128531209772297933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/06/tortura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2128531209772297933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2128531209772297933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/06/tortura.html' title='TORTURA'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6752146809371127004</id><published>2011-06-29T21:04:00.003+02:00</published><updated>2011-06-29T21:54:20.536+02:00</updated><title type='text'>A VOLTE RITORNANO...!!!</title><content type='html'>Eccomi ancora - dopo una lunghissima assenza paragonabile alla durata di un' intera era glaciale - a riprendere in mano le redini di questo mio (indegno) spazio sul web.&lt;br /&gt;Come Babbo natale porta sulle proprie spalle un sacco pieno di giocattoli e regali vari per i bambini di tutto il mondo, alla stessa maniera io mi trascino appresso tonnellate e tonnellate di scuse sincere nei Vostri confronti: non saprei scusarmi abbastanza per questo prolungato silenzio che, considerando il fatto che un blog rappresenta una sorta di diario da aggiornare con frequenza più o meno giornaliera, risulta ancora più strano e paradossale.&lt;br /&gt;A mia parziale giustificazione vi devo confessare che, da quando mi sono ritrovato a casa disoccupato (dopo l' entusiasmante e bellissima esperienza empolese), mi ha fatto precipitare in uno stato malinconico di grigia apatia che mi rende refrattario a compiere qualsiasi cosa propositiva. In tal senso, anche scrivere due righe come quelle costituite da un piccolo post di questo blog, rappresenta una fatica enorme per il sottoscritto, paragonabile ad attraversare a nuoto l' Oceano Atlantico, dal Portogallo alle coste della Florida.&lt;br /&gt;Non mi piace affatto compiangermi. Per niente. E proprio per questo non ho voluto assolutamente trasmettere agli eventuali lettori del mio blog tutta quella serie di grige sensazioni che mi lasciavano addosso i miei pensieri.&lt;br /&gt;Una persona che avesse letto le righe suggerite dal mio stato d' animo dei giorni peggiori, come minimo sarebbe andata a tentare il suicidio... Altro che istigazione al suicidio! Non volevo appesantirvi con le mie lagne.&lt;br /&gt;Mi sono tenuto tutto dentro (e continuo a farlo) senza volere trasmettere ulteriore tristezza ad un mondo già troppo malinconico. "Un bel tacer non fu mai scritto" (o qualcosa del genere) è quello che ho cercato di rendere la mia regola di vita, in attesa di tornare a lavorare.&lt;br /&gt;Già. E' stato a dir poco difficile tornare ai ritmi normali, dopo la intensissima routine da pendolare di pochi mesi fa, ma gradualmente (non senza sforzo!) mi sono riadattato a vivere la quotidianità del "papà-casalingo" che prepara il pranzo, va a prendere le figlie all' uscita da scuola, fa le pulizie in casa e tutto il resto.&lt;br /&gt;Come dicevo, già questi piccoli grandi impegni di tutti i giorni alla lunga risultano faticosi e logoranti - nel loro piccolo - per la gente "normale" che non è gravata da particolari problemi (uno su tutti: il lavoro); figurarsi per il sottoscritto. Confesso che, da quando mi sono ritrovato disoccupato, ho provato quotidianamente un senso di strisciante vergogna in mezzo ai tanti genitori che attendevano i propri figli davanti ai cancelli della scuola.&lt;br /&gt;Sì, proprio vergogna. Quando aspettavo mia figlia Arianna, quando giravo lo sguardo sulla gente mi chiedevo in continuazione come facessero le varie persone ad avere un lavoro fisso (e la conseguente tranquillità economica che ti permette di programmare e di pianificare con maggiore serenità il futuro) e - al tempo stesso - mi ritrovavo a sentirmi come "nudo" in mezzo alla gente, un disagio forte che si protraeva nel tempo fino al benedetto suono della campanella. Ecco, prendere in fretta e furia mia figlia per la mano e fuggire verso la macchina per tornare a casa, scappando da quella sensazione di disagio determinata da quel confronto impari tra me ed il resto del mondo. Ogni giorno così fino all' ultimo giorno di scuola. Al suono della campanella mi sentivo come un subacqueo che nuota in apnea in fondo al mare che cerca faticosamente di riemergere per dare ossigeno ai polmoni, dopo lo sforzo prolungato nel trattenere il respiro.&lt;br /&gt;Ma torniamo a noi, cari amici. Anche se le ferite nello spirito sono rimaste aperte e lo stato d' animo è ancora decisamente grigetto,innanzitutto devo grande riconoscenza ad una amica, un "angioletto" coi capelli corvini che, proprio questo pomeriggio, mi ha fatto tornare la voglia di consumare i miei polpastrelli sulla tastiera. In particolar modo voglio ringraziare alcune mamme delle compagne di squadra (la Pallavolo Apuania Carrarese!) di mia figlia Arianna che mi hanno convinto a tornare a scrivere. Senza fare nomi (grazie Tiziana e Manu!!!), oggi voglio dedicare queste mie righe a loro, riproponendomi di rinnovare la sfida con me stesso e tornare in mezzo alla battaglia con rinnovato vigore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6752146809371127004?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6752146809371127004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/06/volte-ritornano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6752146809371127004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6752146809371127004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2011/06/volte-ritornano.html' title='A VOLTE RITORNANO...!!!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1941270787229478576</id><published>2010-10-28T13:35:00.003+02:00</published><updated>2010-10-28T13:46:50.675+02:00</updated><title type='text'>CUSTOM !</title><content type='html'>Mi scuso con tutti quanti per la scarsa frequenza con la quale ultimamente riesco ad aggiornare il mio blog. Un po' per apatia, un po' per malinconia, mi sono tuffato di botto nell' appassionante passatempo di customizzare i miei cari vecchi giocattoli di un tempo e... di adesso. E' terribilmente divertente customizzare le action figures - dalla modifica fino ai ritocchi finale di verniciatura - per poi fotografarle e condividerle sul web e scambiare commenti con gli altri amici appassionati in Italia e nel resto del mondo.&lt;br /&gt;Per chi volesse vederE le foto dei miei personaggi, ecco il link diretto del mio album su Flickr.com:&lt;br /&gt;http://www.flickr.com/photos/raimondorossi/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invito inoltre chiunque abbia in soffitta o voglia gettare via dei vecchi personaggi, veicoli o pezzi rotti della serie Gi Joe a contattarmi via mail: (rossiraimondo1976@libero.it)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1941270787229478576?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1941270787229478576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/10/custom.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1941270787229478576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1941270787229478576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/10/custom.html' title='CUSTOM !'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5072053425720699559</id><published>2010-08-14T09:10:00.002+02:00</published><updated>2010-08-14T09:15:11.207+02:00</updated><title type='text'>W LE FERIE</title><content type='html'>Tempo di ferie, finalmente. Anche per me. Un paio di settimane senza stare a preoccuparsi della sveglia, degli orari dei treni e delle pratiche edilizie che continuano ad affluire sulla mia scrivania, rimasta temporaneamente incustodita.&lt;br /&gt;Ieri mattina ho lasciato un messaggio alla signora delle pulizie, chiedendole di lasciare chiuse le finestre dell' ufficio, in modo da evitare di ritrovarlo allagato tra qualche giorno a causa dei nuovi improvvisi temporali estivi. Ci sentiamo prossimamente, mondo... Buone ferie a tutti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5072053425720699559?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5072053425720699559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/w-le-ferie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5072053425720699559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5072053425720699559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/w-le-ferie.html' title='W LE FERIE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1508316745603662703</id><published>2010-08-10T20:36:00.001+02:00</published><updated>2010-08-10T20:36:54.580+02:00</updated><title type='text'>NON CAPISCO MAI LE DONNE...</title><content type='html'>A dire la verità, le donne proprio non le capisco. Anche se le tempeste di sabbia passano via portandosi via tutto quel caos turbinante con il quale ti spaccano la testa nel momento del caos, una vera e propria pace in senso pieno e completo non la raggiungi mai, se hai a che vedere con una donna. Sto meditando di trasformarmi in un eremita e di trascorrere il resto della mia vita in solitudine ed in meditazione, visto che tutto quello che mi gira intorno in quest’ ultimo periodo mi sembra inaffidabile e caotico. Certo, magari il fatto che il contratto sia in scadenza e che non si possa rinnovare a causa dell’ indisponibilità economica del Comune magari può anche essere una delle cause di questo pandemonio mentale ma… anche il cuore dovrebbe essere addomesticato, a volte. Si eviterebbero parecchi guai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1508316745603662703?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1508316745603662703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/non-capisco-mai-le-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1508316745603662703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1508316745603662703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/non-capisco-mai-le-donne.html' title='NON CAPISCO MAI LE DONNE...'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-464156340447835537</id><published>2010-08-08T08:25:00.003+02:00</published><updated>2010-08-08T08:41:39.515+02:00</updated><title type='text'>LA TEMPESTA DI SABBIA</title><content type='html'>In tutta onestà, la situazione caotica che tanto mi confondeva e causava quel fortissimo turbamento che scombussolava la mia "strumentazione interiore", grazie al Cielo è andata attenuandosi dopo un chiarimento diretto nel pomeriggio di venerdì scorso. Ma se, al termine della settimana scorsa la sensazione che avevo nelle ossa e nell' anima era quella di essere stato vittima di un bombardamento a tappeto (magari dopo un raid aereo americano) ed il dolore che ne ricavavo era quello di un reduce da ustioni a base di Napalm, adesso in verità mi sembra più che altro di averla scampata dopo una brutta tempesta di sabbia in pieno deserto. Forse si vive di illusioni e magari 3/4 della nostra vita trascorre così, chissà. Di questo non ho certezza assoluta.&lt;br /&gt;Oggi ho una piccola "ricaduta" a livello di umore, stato d' animo o come lo si voglia chiamare: è il momento peggiore senza ombra di dubbio. In questo momento, mi sembra di sentire tutto il dolore del mondo, ed io ne sono la cassa di risonanza. Speriamo che anche oggi tutto si riduca nei termini e, al massimo, si possa parlare di una tremenda "tempesta di sabbia" alle spalle...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-464156340447835537?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/464156340447835537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/la-tempesta-di-sabbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/464156340447835537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/464156340447835537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/la-tempesta-di-sabbia.html' title='LA TEMPESTA DI SABBIA'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-6285388285828618183</id><published>2010-08-05T20:55:00.000+02:00</published><updated>2010-08-05T20:56:09.396+02:00</updated><title type='text'>ANCHE OGGI...CLIMA PAZZO !</title><content type='html'>Sinceramente quella di oggi sembra proprio una giornata da dimenticare, almeno dal punto di vista delle condizioni meteo. Guardando al di fuori della finestra, vedendo quelle immense nubi che oscurano il cielo e minacciano di vomitarti addosso tutta l’ acqua del cielo, non c’ è da stupirsi neppure troppo se perfino gli uccelli si rifiutano di librarsi in volo e preferiscono starsene buoni buoni al riparo sotto la grondaia degli edifici. Manca tremendamente la luce solare, quella stessa che, nell’ eccesso, diventa fastidio e tormento. Ma è pur sempre meglio tutto ciò piuttosto che vivere una giornata che immalinconirebbe anche un licantropo idrofobo. Siamo nel primo pomeriggio e fuori è già buio, nemmeno ci fosse in corso un’ eclisse solare; non sembra proprio che il tempo voglia cambiare, questo ormai l’ ho capito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-6285388285828618183?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/6285388285828618183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/anche-oggiclima-pazzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6285388285828618183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/6285388285828618183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/anche-oggiclima-pazzo.html' title='ANCHE OGGI...CLIMA PAZZO !'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8948718051040030502</id><published>2010-08-02T21:04:00.001+02:00</published><updated>2010-08-02T21:06:08.307+02:00</updated><title type='text'>TURBAMENTO...</title><content type='html'>E’ già da qualche giorno che ho la non proprio felice sensazione di camminare sull’ orlo dell’ inferno. Ma la cosa peggiore (come se tale percezione emotiva non fosse già di per sé abbastanza tosta..!) è che non riesco a capire quale sia la direzione della salvezza, quella verso cui indirizzare tutti i miei sforzi alla ricerca di una soluzione a questo disagio. Non voglio fare l’ ermetico, l’ enigmista e nemmeno seminare una cortina fumogena intorno a me. In questo momento è la sensazione reale che sto provando, un’ angoscia nei confronti del futuro che è impossibile da scrutare. Il cuore è devastato quanto la mente, dopo che entrambi si sono azzuffati per giorni tentando di prevalere l’ uno sull’ altra. Non so di preciso che mi stia accadendo. O meglio, forse lo so e sto cercando di esorcizzare la paura di perdere del tutto la rotta, che si mantiene sempre più a stento nella burrasca che mi sono creato con le mie stesse mani… Boh, vediamo come finisce stavolta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8948718051040030502?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8948718051040030502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/turbamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8948718051040030502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8948718051040030502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/08/turbamento.html' title='TURBAMENTO...'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5874881161166062615</id><published>2010-07-31T08:30:00.002+02:00</published><updated>2010-07-31T08:39:21.344+02:00</updated><title type='text'>BIZZE CLIMATICHE</title><content type='html'>Mamma mia, che brutto tempo (meteorologicamente parlando, certo)...&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi, qua in Toscana, è stato un piccolo grande inferno. Nella fascia che percorro quotidianamente e che va da Carrara a Empoli, è stato un susseguirsi progressivo di bizze climatiche.&lt;br /&gt;Nel giro di un giorno c' è stato un brusco passaggio dal tremendo clima &lt;br /&gt;caldo / umido equatoriale al bizzoso miscuglio di tempesta e burrasca torrenziale. &lt;br /&gt;Pioggia che viene giù dal cielo a metri cubi (pare scaricata giù da un Canadair antincendio), fulmini a raffica che mettono in ginocchio l' ufficio tecnico comunale , con tutti i suoi computer e tutti i disagi accessori. Bah, comunque oggi sembra che sia nata una splendida giornata, con una temperatura magnificamente mite e che produce una bella sensazione di relax.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5874881161166062615?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5874881161166062615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/07/bizze-climatiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5874881161166062615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5874881161166062615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/07/bizze-climatiche.html' title='BIZZE CLIMATICHE'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1331493226166730336</id><published>2010-07-22T20:47:00.000+02:00</published><updated>2010-07-22T20:48:18.636+02:00</updated><title type='text'>EMPOLI DI FUOCO</title><content type='html'>In estate la città di Empoli è accogliente quanto avrebbe potuto esserlo la città infernale infuocata di Dite, descritta da Dante nel canto IX dell’ Inferno. Provate a percorrere tutta la Via Ridolfi, da cima a fondo e, alla fine della camminata, avrete ottime probabilità di trovarvi di fronte a San Pietro (o nel caso peggiore dinnanzi a Caronte, a seconda della vostra coscienza). Sembra un’ esagerazione gratuita senza fondamento, ma vi garantisco che sia un’ impresa di non poco conto quella di resistere al calore di rimbalzo che proviene dalle facciate degli edifici, che restituiscono il calore ricevuto dai raggi solari emanando a loro volta una radiosità micidiale e trasformando le strade cittadine in autentiche piastre per cottura in formato gigante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1331493226166730336?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1331493226166730336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/07/empoli-di-fuoco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1331493226166730336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1331493226166730336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/07/empoli-di-fuoco.html' title='EMPOLI DI FUOCO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5602382692489859032</id><published>2010-07-20T17:10:00.000+02:00</published><updated>2010-07-20T17:11:56.116+02:00</updated><title type='text'>ESTATE IN TRENO</title><content type='html'>Non tutti riescono a capire l’ imbarazzo di una persona che viva la propria esistenza (o quanto meno una parte di essa) da pendolare. Ci sono quelli che non si portano niente al seguito, come pure altri che non riescono a fare a meno della propria borsa, del proprio computer portatile, del proprio zaino, eccetera. Io devo dire di rientrare una una categoria tutta a parte, assai patologica a livello di comportamento e difficile da classificare in base allo schema illustrato in precedenza. Nella mia giornata lavorativa quotidiana, parto da casa con almeno o due borse al seguito. Una di esse contiene il preziosissimo notebook che tanto mi allieta nelle tre ore (complessive, tra andata e ritorno) di viaggio tra casa e ufficio, senza le quali la noia mi ucciderebbe inesorabilmente. Il fatto che poi, spesso e volentieri, il sottoscritto sia talmente stanco che non riesce nemmeno ad aprire la cerniera della borsa e preferisca farsi un sonnellino (rendendo di fatto inutile la presenza del computer al seguito !) è quasi trascurabile. Nella seconda borsa trovano posto i cosiddetti oggetti utili del tipo guanti di lattice modello poliziotto della scientifica per evitare eventuali contatti con oggetti potenzialmente infetti sui mezzi pubblici; salviette umidificate per rapide pulizie d’ emergenza (tipo quando quei dannati piccioni appollaiati si cavi dell’ alta tensione ti lanciano una bomba organica sulla camicia fresca di ferro da stiro); completino tascabile antipioggia per motociclista per resistere ai temporali ed acquazzoni improvvisi di tipo monsonico che capitano sempre quando meno te l’ aspetti; kit di automedicazione costituito da garza sterile, cerotti, salviette sterilizzate ed etc per far fronte ad ogni eventuale graffio che possa macchiare le carte in ufficio. In questo periodo bollente dell’ anno completano la dotazione: la giacchetta modello sahariana che, avvolta e ripiegata alla bell’ e meglio a mo’ di cuscino, riesce a rendere più confortevole l’ appoggio della mia testolina agli scomodissimi sedili dei treni regionali; un bottiglia vuota di plastica che riempo d’ acqua presso la fontana di Via Ridolfi, facendo scorrere l’ acqua per almeno cinquanta minuti in maniera da evitare tutti quei residuati terrosi che poco piacciono al mio organismo; infine un semplice cappello modello “bonnie-hat” da escursioni in montagna che in questo periodo fa la sua parte contro l’ inclemente calura che mette seriamente e quotidianamente a rischio l’ esistenza del sottoscritto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5602382692489859032?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5602382692489859032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/07/estate-in-treno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5602382692489859032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5602382692489859032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/07/estate-in-treno.html' title='ESTATE IN TRENO'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-8812155409719429060</id><published>2010-07-19T20:25:00.001+02:00</published><updated>2010-07-19T20:25:52.404+02:00</updated><title type='text'>RIECCOMI QUA...!</title><content type='html'>Dopo un lungo, propedeutico silenzio, torno a riempire gli spazi vuoti di questo grigio blog, senza la pretesa che qualcuno legga o riesca a percepire questo malessere interiore che mi sta irritando in quest’ ultimo periodo. Innegabilmente lo stress fisico dovuto al pendolarismo si comincia a manifestare nelle ossa e nei muscoli, a dispetto di un entusiasmo che non si è affievolito minimamente dall’ inizio dell’ avventura empolese. Anzi. La voglia c’ è ancora, nonostante le insostenibili temperature di queste ultime settimane, che ti succhiano via le forze anche se te ne stai oziando all’ ombra di un albero. Personalmente posso dire che, quando parcheggio quotidianamente la mia utilitaria del parcheggio vicino la stazione di Carrara, trovo già una temperatura di almeno 23° già alle cinque del mattino (!).&lt;br /&gt;Ma il bello è al ritorno, appena arrivato da Empoli e, accaldato come può esserlo chiunque si ritrovi a viaggiare in condizioni climatiche estreme, con aria condizionata che funziona male ed a singhiozzo, finestrini quasi sempre chiusi ermeticamente e sigillati, con la conseguente abbondanza di sudore nel quale si affoga inevitabilmente: la temperatura all’ interno della mia vettura, pur parcheggiata all’ ombra di alberi dalla chioma verde e generosa, oscilla tra i 38 ed i 39 gradi. Cose da pazzi… Ovviamente non riesci nemmeno ad aprire i finestrini della macchina perché quella schifosissima resina vegetale che i perfidi platani ti hanno lasciato cadere sui vetri, ormai li ha pressoché totalmente impregnati e rendendo impossibile lo scorrimento dei cristalli. Morale della favola: meglio portarsi dietro una tuta ignifuga per resistere alla temperatura (tipo estate sul pianeta Venere), cinque o sei autobotti di acqua minerale al seguito per non morire disidratati, prodotti spray specifici per la rimozione di resine vegetali dai vetri delle automobili, guantoni di lattice per non sporcarsi le mani ed impiastrare di conseguenza le chiavi della macchina e tutto il resto… E tanta, tantissima pazienza da rinnovare di giorno in giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-8812155409719429060?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/8812155409719429060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/07/rieccomi-qua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8812155409719429060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/8812155409719429060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/07/rieccomi-qua.html' title='RIECCOMI QUA...!'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5979409396365978077</id><published>2010-02-12T19:41:00.000+01:00</published><updated>2010-02-12T19:42:09.001+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIE DI VITA VISSUTA'/><title type='text'>VITA DA PENDOLARE ( parte terza)</title><content type='html'>Giunge infine il momento di andare a lavorare, minuto più o minuto meno: meglio avvicinarsi al portone del municipio aspettando che arrivi uno dei messi comunali o l’ usciera (quest’ ultima è sempre sistematicamente in ritardo) e mi apra finalmente la porta. Solo a questo punto potrò precipitarmi a timbrare il cartellino – o meglio, a introdurre il badge – nell’ odiosa macchinetta.&lt;br /&gt;Ah, finalmente ! Ora posso sospendere l’ apnea e riprendere il respiro regolare…&lt;br /&gt;Niente da dire. Il sonno che grava sulle mie palpebre si fa sentire sempre più insistentemente ma io, con piglio da paracadutista in mezzo alla battaglia, resisto stoicamente ed entro nel mio ufficio. Ovviamente la prima cautela sarà quella di mettere al sicuro i miei effetti personali dentro la possente cassettiera che custodirà, in virtù di un paio di giri di chiave, sia il mio computer portatile che altri oggetti a rischio di furto.&lt;br /&gt;Già, perché fin dal primo giorno sono stato provvidenzialmente avvertito del rischio di furti – già avvenuti proprio lì in passato – e di conseguenza diventava importante evitare di lasciare in giro oggetti di valore, a portata di mano di cleptomani e malandrini.&lt;br /&gt;Dal canto mio, le precauzioni non mancano di certo. Dispongo di una catena che sembra quella delle ancore della portaerei americana Nimitz, un robusto lucchetto e… tanta, tantissima diffidenza verso il prossimo. Insomma, a parte questo piccolo particolare, qua si lavora che è una meraviglia. Grazie ad una collega fantastica che è sempre prodiga di buoni consigli (in effetti è come se fosse una sorella maggiore) e che accorre in mio aiuto ogni qual volta ne abbia bisogno, riesco a smaltire quantità industriali di pratiche edilizie rimaste in arretrato.&lt;br /&gt;Infatti va detto che, da quando la persona che sostituisco qua in ufficio ha presentato domanda di maternità - ed è rimasta a casetta sua in attesa del lieto evento – la sua scrivania era stata in breve sommersa da tonnellate di scartoffie varie e pratiche edilizie da controllare.&lt;br /&gt;Finalmente sono un dipendente comunale, seppure a tempo determinato, un geometra dell’ ufficio tecnico, ambito urbanistica ed edilizia privata.&lt;br /&gt;Cosa fare? Nessuna scelta, solamente rimboccarsi le mani e cominciare a darsi da fare di brutto. Affrontare stoicamente quelle montagne di carte bollate, progetti e moduli compilati più o meno approssimativamente. Verifico che tutta la documentazione richiesta per il corretto espletamento della pratica sia presente e, in caso contrario, preparo una lettera di richiesta integrazioni per committente e direttore dei lavori: naturalmente, in quest’ ultimo caso, li obbligherò a sospendere i lavori per 20 giorni. Bastardaggine? No, questo si chiama applicare la legge e farla rispettare. Ed è anche maledettamente divertente questo modo di lavorare, nel senso che si svolge un enorme lavoro investigativo dietro ogni pratica, in maniera da riuscire a trovare anche l’ inganno più nascosto grazie ad una dettagliata e minuziosissima ricerca. Una spietata e continua ricerca dei criminali edilizi che si rinnova ogni giorno e che si rivela quotidianamente ricca di soddisfazioni e – come in tutte le cose – piccole incazzature.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5979409396365978077?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5979409396365978077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/02/vita-da-pendolare-parte-terza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5979409396365978077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5979409396365978077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/02/vita-da-pendolare-parte-terza.html' title='VITA DA PENDOLARE ( parte terza)'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1850827745407220837</id><published>2010-02-05T16:06:00.001+01:00</published><updated>2010-02-05T16:08:27.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIE DI VITA VISSUTA'/><title type='text'>VITA DA PENDOLARE  ( PARTE II )</title><content type='html'>Riprendiamo da dove avevamo lasciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevamo che attraversare il viale di fronte alla stazione ferroviaria di Empoli è un po’ come la folle corsa della sopravvivenza dei bisonti della savana africana mentre tentano di guadare il fiume evitando di essere divorati dai coccodrilli.&lt;br /&gt;Ecco, se sostituiamo i rettili con gli automobilisti, il paragone regge alla perfezione.&lt;br /&gt;Mettiamo per assurdo che uno riesca a raggiungere la piazzetta antistante senza riportare lesioni gravi o danni permanenti alla salute. Ecco, in tal caso si dovranno evitare quelle teste di cazzo che, sfrecciando in bicicletta a pochi millimetri da te e sfiorando i tuoi organi vitali, corrono come dannati sul selciato della piazzola.&lt;br /&gt;E mentre inveisco puntualmente contro di loro pronunciando inenarrabili maledizioni al loro indirizzo, riprendo il mio cammino con la massima celerità. Con gli occhi ancora rossi e pieni di sonno che non verrà mai recuperato (se non durante l’ eterno riposo), butto un’ occhiata sulle saracinesche ancora abbassate dei negozi e osservo i garzoni delle pasticcerie che riempiono i bagagliai delle loro utilitarie con vassoi pieni di bomboloni, cornetti ripieni ed altre delizie da consegnare ai vicini bar della zona.&lt;br /&gt;Riempo i miei polmoni con il seducente profumino di quelle meravigliose tentazioni e riparto lemme lemme verso il piccolo bar dove sono solito trascorrere una mezz’oretta prima dell’ ingresso al lavoro.&lt;br /&gt;Naturalmente richiamerò l’ attenzione dell’ anziano proprietario del locale affinché riesca a farmi consegnare tra le mani il cornetto più bello e succulento: impresa assai più ardua di quanto si possa pensare, visto che il barista si trova suo malgrado a litigare puntualmente - ogni cinque minuti – con la moglie o con l’ aiuto cuoco che ogni tanto si affaccia minacciosamente dalla cucina.&lt;br /&gt;Una volta riuscito a reclamare la mia colazione, nel caso che i quotidiani freschi di giornata siano già stati acquistati dal barista, mi avvento come una belva su “la Nazione” e comincio a sfogliare il giornale con la massima attenzione ed il più attento senso critico sui temi di attualità.&lt;br /&gt;Di tanto in tanto guardo il cornetto per controllare che il ripieno alla crema – fuoriuscito capricciosamente dall’ interno della pasta – non vada a colare sulla mia mano e, di riflesso, a smerdarmi la manica del giubbotto.&lt;br /&gt;Controllando reolarmente dell’ orologio per verificare di non essermi attardato troppo, riesco a trovare ancora il tempo per incazzarmi selvaggiamente per le solite pessime notizie di corruzione e disonestà impunita. Che paese di merda che stiamo lasciando ai nostri figli… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(forse continua…)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1850827745407220837?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1850827745407220837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/02/vita-da-pendolare-parte-ii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1850827745407220837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1850827745407220837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/02/vita-da-pendolare-parte-ii.html' title='VITA DA PENDOLARE  ( PARTE II )'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-2183588971922922447</id><published>2010-01-24T15:32:00.001+01:00</published><updated>2010-01-24T15:33:51.037+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIE DI VITA VISSUTA'/><title type='text'>VITA DA PENDOLARE ( prima parte)</title><content type='html'>Ma quanto è bella l’ estate ! Proprio nel bel mezzo del freddo, la bella stagione si fa amaramente rimpiangere da chi, come me, preferisce impazzire dal caldo piuttosto che morire congelato. Non se ne può più. Il bello è che, quando la mattina mi reco alla stazione per prendere il treno che mi porta ad Empoli, la temperatura è sempre piuttosto bassina: l’ attesa del regionale si fa ancora più lunga quando si scende sotto gli zero gradi e comincia a nevicare di brutto.&lt;br /&gt;Quando poi salgo a bordo del treno, la situazione non migliora per niente. Anzi. Il riscaldamento non funziona mai a dovere (c’ è da considerarsi veramente fortunati se la temperatura diventa tiepida per qualche minuto, prima di precipitare nuovamente in picchiata), i ritardi estenuanti sono all’ ordine del giorno e gli imprevisti sempre dietro l’ angolo. Insomma, proprio un bell’ ambientino.&lt;br /&gt;Non riesco nemmeno a chiudere un occhio, durante quell’ ora e venti minuti di tempo che mi separa da Empoli, visto che l’ aria gelida proveniente dal pavimento della carrozza riesce a penetrare attraverso la suola degli scarponi ed a congelarmi i piedi. Roba da non crederci, altro che dormire. Comunque, anche nel caso improbabile che io riesca ad addormentarmi, ci penserebbe il mio telefonino a svegliarmi: la sveglia si fa sentire sempre ed implacabilmente alle 06:35, più o meno quando il treno arriva nei pressi della stazione di S.Croce sull’ Arno; in questa maniera faccio in tempo a svegliarmi quel tanto che basta per indossare il giubbottone polare, prendere la borsa che custodisce al suo interno il mio preziosissimo notebook e prepararmi allo sbarco alla stazione di Empoli, dove ci sono altri pendolari in attesa di salire a bordo.&lt;br /&gt;E qua succede uno dei paradossi più enigmatici della mia esistenza, al punto tale che ogni giorno rinnovo la mia domanda: “…Ma questi stronzi lo capiranno mai che, finchè non si scansano (e non ci fanno scendere dal treno), nemmeno loro possono salire a bordo? Perché fanno muro come nel volley? Perché mi fanno perdere tempo?...?” E così via.&lt;br /&gt;Come un giocatore di rugby diretto alla meta, faccio breccia nella sordida muraglia umana e riesco a raggiungere insperatamente la vicina edicola, presso la quale riesco a sbirciare i titoli riportati dalle locandine sui principali quotidiani locali.&lt;br /&gt;Con uno slalom degno del miglior Alberto Tomba ai tempi d’ oro, salto uno dopo l’ altro tutti i passanti che si frappongono tra me  e l’ uscita, riuscendo a guadagnare il piazzale antistante la fermata degli autobus. Per chi non lo sapesse, questo è uno dei punti in cui quotidianamente rischio la pelle – a causa dei tanti pirati della strada che, invece di fermarsi quando vedono una persona attraversare le strisce pedonali, schiacciano l’ acceleratore e poco importa (per loro) se in questa maniera riescono a uccidere qualcuno... (continua)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-2183588971922922447?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/2183588971922922447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/01/vita-da-pendolare-prima-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2183588971922922447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/2183588971922922447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/01/vita-da-pendolare-prima-parte.html' title='VITA DA PENDOLARE ( prima parte)'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-4234294544395893751</id><published>2010-01-10T09:58:00.003+01:00</published><updated>2010-01-10T10:09:18.472+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSE MOLTO BELLE'/><title type='text'>Il nuovo anno</title><content type='html'>Il nuovo anno inizia con tante soddisfazioni dal punto di vista lavorativo, in linea con quanto successo negli ultimi mesi. Non esiste stress, anzi. Mi sento veramente bene quando lavoro, il senso di appagamento e di soddisfazione è tale da superare ogni eventuale stanchezza fisica. Quando sono dietro alla mia scrivania,davanti al mio computer, mi sento veramente felice. Non c' è più grande soddisfazione del sentirsi amato e stimato sul lavoro.&lt;br /&gt;Inoltre, giovedì scorso ho portato in ufficio una squisita torta preparata da mia suocera per il mio onomastico e, a quanto pare, è piaciuta moltissimo: i miei colleghi hanno apprezzato alla grande, spazzolandosi tutte le fette a disposizione.&lt;br /&gt;La cara vecchia Franca ha colpito ancora, adesso ha parecchi estimatori e fans anche nel Comune di Empoli !&lt;br /&gt;Per quanto riguarda me, adesso ho cominciato a fare anche parecchie ore di straordinario e ne sono strafelice, visto che in questa maniera riuscirò a mettere da parte qualcosina anche per acquistare il modellino della portaerei Flagg..!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-4234294544395893751?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/4234294544395893751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/01/il-nuovo-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4234294544395893751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/4234294544395893751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2010/01/il-nuovo-anno.html' title='Il nuovo anno'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-7581827719894754439</id><published>2009-12-24T10:04:00.002+01:00</published><updated>2009-12-24T10:07:34.932+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>Tantissimi auguri di Buone Feste a tutti, con l' augurio di una oceanica serenità e la speranza di potere assaporare i momenti più belli della vita. &lt;br /&gt;Che la tristezza sparisca dai visi e che le lacrime non scendano più (se non quelle di gioia !), che i corrotti siano inghiottiti dall' inferno e che questo mondo torni ad essere bello come lo era una volta.&lt;br /&gt;Buon Natale !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-7581827719894754439?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/7581827719894754439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/7581827719894754439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/7581827719894754439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-1177073261706172271</id><published>2009-12-13T20:06:00.002+01:00</published><updated>2009-12-13T20:31:45.042+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSE MOLTO BELLE'/><title type='text'>Empoli ti amo</title><content type='html'>Meno male che alla fine ce l' abbiamo fatta ugualmente - a dispetto delle catastrofiche previsioni meteo - a fare la nostra gitarella in occasione della festa dell' Immacolata per le vie di Empoli. Diciamocela francamente, le previsioni meteo sono scarsamente attendibi e meno male.&lt;br /&gt;Ho avuto modo di far vivere a moglie e figlie, seppure in maniera ridotta, lo stress quotidiano del mio viaggio quotidiano andata-ritorno da Carrara a Empoli, con i quasi 90 minuti di viaggio che separano i due centri cittadini lungo la strada ferrata.&lt;br /&gt;Una volta arrivati a Empoli, con moto di orgoglio ho mostrato loro tutte le mie "tappe" quotidiane, dall' arrivo alla stazione empolese fino alla mia pasticceria preferita,(ovvero quella nella quale faccio colazione a base di cornetto alla crema con conseguenziale lettura del quotidiano) e tutto il resto.&lt;br /&gt;Ma il momento migliore è stato sicuramente quando ho mostrato con immenso orgoglio alla mia famiglia l' edificio comunale in cui lavoro tutti i giorni: il cuore mi tremava dalla felicità, un' emozione immensa e torrenziale, mai vissuta prima.&lt;br /&gt;Eh sì. Io adoro Empoli, questa ridente cittadina che mi ha ridato la gioia di vivere, dopo tanti mesi difficili in cui mi ero relegato nella palude della depressione. Questo ambiente straordinario, diametralmente opposto all' apatica zona apuano-versiliese, per me è una specie di paradiso terrestre.&lt;br /&gt;Non mi pesa per niente lo stress quotidiano del viaggio e della vita da pendolare, visto che mi aspetta una giornata di lavoro fantastica, in un ambiente bellissimo.&lt;br /&gt;Fose per me, ci abiterei pure a Empoli... Ormai non sopporto più Carrara, La Spezia, Massa, La Versilia. Sono piene di personaggi da galera, ricche di politici che deporterei e costringerei ai lavori forzati in miniera.&lt;br /&gt;Questi posti così inospitali sono così diversi da Empoli, che rappresenta invece un esempio che tutti dovrebbero imitare. Sono felice e devo ringraziare chi mi ha dato fiducia, a cominciare dal Comune di Empoli. Non sono mai stato così felice di essere geometra!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-1177073261706172271?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/1177073261706172271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/12/empoli-ti-amo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1177073261706172271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/1177073261706172271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/12/empoli-ti-amo.html' title='Empoli ti amo'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5643125332383698833</id><published>2009-12-08T08:00:00.002+01:00</published><updated>2009-12-08T08:18:43.417+01:00</updated><title type='text'>Tempo da lupi</title><content type='html'>Che tempo da lupi! Peccato, oggi avrei voluto portare la mia famiglia in giro per Empoli, curiosando per mercatini natalizi e con gli occhi a curiosare tra le vetrine allestite per le feste. Ma oggi, con le condizioni meteo avverse, è meglio non rischiare.&lt;br /&gt;Adoro Empoli, è un periodo bellissimo e non mi sono mai sentito così bene dal punto di vista professionale. Lavoro come un negro, come si suol dire, tra una scartoffia e l' altra, in mezzo a tanti progetti da controllare, firme e timbri da verificare, etc.&lt;br /&gt;Ma sono felice. Non mi pesa nemmeno lo stress della nuova vita da pendolare, sebbene alzarsi alle 4:30 del mattino e tornare alle 19:00 non siano proprio una passeggiata, ma tanto il mio corpo si è già abituato alla grande ai nuovi ritmi.&lt;br /&gt;I tanti pendolari come me, (assonnati e appena svegli), che si ritrovano davanti ai binari in attesa del treno sperando che arrivi puntuali come sempre, condividono con il sottoscritto una sorta di avventura che si rinnova ogni giorno pur di poter lavorare in tranquillità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5643125332383698833?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5643125332383698833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/12/tempo-da-lupi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5643125332383698833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5643125332383698833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/12/tempo-da-lupi.html' title='Tempo da lupi'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-3307421683477448417</id><published>2009-11-20T22:35:00.003+01:00</published><updated>2009-11-20T22:55:53.540+01:00</updated><title type='text'>Sono diventato geometra del Comune !</title><content type='html'>Da un po' di tempo riesco a trovare a fatica il tempo di aggiornare il mio blog, visto che il tempo libero a mia disposizione è FORTUNATAMENTE diminuito, visto che ho cominciato a lavorare da una manciata di giorni.&lt;br /&gt;Un lavoro bellissimo e francamente non credevo di riuscire nemmeno ad avere questa possibilità e invece... sono qua con il cuore pieno di gioia.&lt;br /&gt;Per i prossimi tre mesi lavorerò come geometra nell' ufficio tecnico del Comune di Empoli, una popolosa cittadina toscana a pochi chilometri da Firenze; un contratto breve, di tre mesi, durante i quali sostituisco una collega in maternità, ma non per questo meno importante, visti e considerati questi tempi e la crisi nel mondo del lavoro.&lt;br /&gt;Sono molto felice, e non posso nasconderlo.&lt;br /&gt;Certo, la mattina devo svegliarmi presto e correre alla stazione per prendere il treno che parte da Carrara alle 5:13, in maniera da arrivare a Empoli in tempo per entrare in ufficio.&lt;br /&gt;Ma in tutta onestà non mi pesa svegliarmi presto, visto e considerato che i lunghi periodi di disoccupazione e precarietà mi avevano lasciato intere notti ad occhi aperti, condannato ad un' insonnia causata dalle preoccupazioni e dallo stress.&lt;br /&gt;E chi se ne frega se la sveglia comincia a suonare alle 4:30 del mattino e devi correre a prepararti...&lt;br /&gt;Non è poi così male laa vita del pendolare, con la fortuna di potersi gustare i cornetti alla crema ancora caldi di pasticceria prima di entrare in ufficio, respirare l' aria vergine del mattino e vedere le facce (stranamente più assonnate della mia) di studenti e lavoratori che magari hanno dormito almeno un paio d'ore più di me.&lt;br /&gt;Bella Empoli, splendida cittadina ancora a misura di uomo e vivibile sotto tutti i punti di vista.&lt;br /&gt;Ringrazio il cielo e Dio per questa splendida esperienza, giunta proprio a sorpresa e quando meno me l' aspettavo.&lt;br /&gt;Ogni tanto proverò ad aggiornare il blog, anche se non so se ne valga la pena, visto e considerato che non so se il sito piace o meno. Se avrò qualche riscontro positivo, magari proverò (sfidando il sonno e la stanchezza) ad aggiornarlo con maggiore frequenza, altrimenti continuerò a pensarlo come un piccolo diario sul quale scrivere quando ho tempo e voglia. Per il momento un grosso saluto, alla settimana prossima !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-3307421683477448417?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/3307421683477448417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/11/sono-diventato-geometra-del-comune.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3307421683477448417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/3307421683477448417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/11/sono-diventato-geometra-del-comune.html' title='Sono diventato geometra del Comune !'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-5463326425887975170</id><published>2009-10-27T16:19:00.000+01:00</published><updated>2009-10-27T16:20:21.681+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SFOGHI ED INCAZZATURE VARIE'/><title type='text'>LOBOTOMIA</title><content type='html'>&lt;span id="profile_status"&gt;&lt;span id="status_text"&gt;Mi girano le scatole. Adesso giornali e televisioni parlano solo di Marrazzo e Grande Fratello mentre non si sente più una parola sul disastro di Messina, sul terremoto de L' Aquila o sul recente attentato in Afghanistan dove abbiamo perso sei militari. Sopratutto questi ultimi mi fanno pena: non erano "eroi", bensì vittime di un paese ipocrita che sa dedicarsi solo ai pettegolezzi e cazzate. Andate affanculo !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-5463326425887975170?l=raimondorossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raimondorossi.blogspot.com/feeds/5463326425887975170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/10/lobotomia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5463326425887975170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5093856359587452584/posts/default/5463326425887975170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raimondorossi.blogspot.com/2009/10/lobotomia.html' title='LOBOTOMIA'/><author><name>Raimondo Rossi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-NljKu60RHec/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABe0/jWe9YMfN-V4/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5093856359587452584.post-3540452878523632691</id><published>2009-10-23T12:19:00.003+02:00</published><updated>2009-10-23T14:26:02.153+02:00</updated><title type='text'>VOGLIO ANDARE A VIVERE IN CAMPAGNA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando ero bambino, vivendo in una sorta di rudere in affitto presso la periferia di Pietrasanta, sognavo ad occhi aperti di traslocare in un appartamento come quelli che vedevo solo in tv.&lt;br /&gt;Lì, pensavo tra me e me, dal soffitto non sarebbe entrata acqua piovana in caso di temporale. Dalle pareti non sarebbe filtrata umidità, mentre le mattonelle sarebbero state sicuramente in uno stato migliore. Il controsoffitto di quella baracca era in pannelli (marci) di polisterolo bianco - come quello da imballaggi - e la maggior parte delle travi e travetti era paurosamente lesionata, sfidando pericolosamente le leggi della fisica e della statica.&lt;br /&gt;La pessima posizione dell' antenna non permetteva di vedere quella manciata di canali strettamente necessari a giustificare il nome di "televisione" e, quei pochi che si riuscivano a vedere, si vedevano male. Ma quella dannata baracca ai piedi della collina era immersa nel verde, con tanto, tantissimo cortile ed uliveti, alberi da frutto e fiori profumati.&lt;br /&gt;Vent' anni fa la maledivo perchè bramavo e sospiravo una casa nel bel mezzo della città, segno presunto di civiltà e progresso.&lt;br /&gt;Ora, invece, maledico le città ed il loro cemento, la loro gente maleducata ed arrogante, senz' anima e senza pudore, tutta cocaina e consimismo. Che schifo.&lt;br /&gt;Voglio andare a vivere in campagna. Altro che appartamenti...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5093856359587452584-354045287
