mercoledì 11 ottobre 2017

IL SENSO DELLA VITA: SIAMO TUTTI PICCIONI

Ieri pomeriggio, prima che il crepuscolo preserale scendesse sulla città, mi sono imbattuto in un povero piccione che non riusciva a riprendere il volo. Quella povera creatura non ne voleva proprio sapere di spiccare via verso l' infinito cielo, e tutto ciò faceva intuire che avesse qualche ferita o comunque problemi che ne pregiudicavano lo stato di salute.
Curiosamente, in quei momenti qualcosa dentro di me mi ha fatto dimenticare che il risotto al sugo con carne di piccione era uno dei miei piatti preferiti - al punto che mia madre me lo preparava immancabilmente quasi ogni domenica - e mi sono adoperato subito per cercare di salvare la vita di quel volatile indifeso.
Mi sono ricordato che qualche tempo addietro mi ero annotato un numero pubblico dedicato alle emergenze sanitarie dedicate agli animali, e quindi ho subito chiamato senza indugi.
Ebbene, per farvela breve, è iniziata una serie lunghissima di rimbalzi tra uffici pubblici, numeri di emergenza, enti convenzionati, associazioni, etc. che mi vedeva interloquire con forze dell' ordine, veterinari, guardie giurate, guardiacaccia ed altre persone varie prima di dovermi arrendere all' evidenza.
In breve, mi hanno spiegato che in fin dei conti i piccioni non erano una specie di volatili di particolare pregio che valesse la pena di un intervento ma, anzi, costituivano paradossalmente un problema per il loro impatto all' interno delle città, sporcando e creando altri disagi. Chi glielo faceva fare di macinare chilometri per salvare un piccione? Tanto avrei fatto meglio a lasciarlo a sè stesso, liberarlo in un' area dismessa e lasciarlo al suo destino, che la natura facesse pure il suo corso...
Se da una parte finalmente ho capito la logica che muove queste cose, d' altro canto non posso negare una bruttissima sensazione di rabbia ed impotenza, che mi ha dato motivo per maledire una buona parte dell' umanità, mentre lasciavo che quel povero piccione si dirigesse verso un triste destino, con un' ala probabilmente spezzata e poche speranze di potercela fare.
In bocca al lupo (o al cane randagio, fai un po' tu...) , amico mio.
A questo punto, è inevitabile pensare che anche tra noi umani succeda qualcosa di simile: alcune specie sono più pregiate(?????) di altre, mentre tutti gli altri sono inutili piccioni, e che vadano pure a farsi fottere...






Nessun commento:

Posta un commento