giovedì 27 aprile 2017

LA COSCIENZA DI UN PADRE

Una delle certezze della vita è che i momenti più belli, quegli archi temporali più abbaglianti e densi di intensa felicità, abbiano la tendenza a trascorrere in maniera troppo veloce rispetto agli altri infiniti istanti della propria esistenza.
Fare le coccole a mia figlia Martina (mentre la più grande ovviamente se ne stava fisiologicamente in disparte in ragione della propria adolescenza) mi manca adesso in maniera che non si può quantificare nè con strumenti di misura nè con le parole.
Ogni volta che le devo riportare indietro verso la Toscana, mi sento morire una parte del cuore, una sensazione dannatamente brutta.
Il fatto è che un padre ha bisogno di sentirsi utile per le proprie figlie: ne va della propria coscienza, che critica aspramente ogni omissione o negligenza più di chiunque altro al di fuori di noi stessi, nel resto del mondo.
Ma soprattutto, non c' è amore più grande di quello infinito nei confronti dei propri figli.





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