giovedì 17 novembre 2016

CUORE E SACRIFICI

Domani è un giorno estremamente importante, per motivi che presto comprenderete.
Si tratta di un viaggio imprevisto verso la mia amata Toscana, in occasione del compleanno di mia figlia Martina. 
Detto così potrebbe anche sembrare una banalità, se non fosse per il fatto che - per motivi di forza maggiore ed indipendenti dalla mia volontà - non vedo le mie bambine da oltre un mese, quasi due.
Quando non riesci a guadagnarti nemmeno i soldi per il biglietto del treno, è fin troppo facile quella sensazione fisiologica di inutilità che ti si appiccica addosso.
Fortunatamente, proprio ieri sono andato a ritirare la miserabile somma di euro 63,00 (sessantatrè) per un lavoro eseguito il mese scorso e, nonostante siano briciole infinitesimali di ciò che realmente mi servirebbe, almeno sono riuscito ad acquistarmi il biglietto per poter abbracciare le mie bimbe, soprattutto adesso che il compleanno della più piccola è alle porte.
Logicamente, uno dei miei crucci più grandi era costituito dal fatto di non poterle acquistare un regalino in occasione di questo momento così importante (ma poi, fortunatamente, sono riuscito a trovare una piccola sorpresa a buon prezzo per la mia cucciolotta).
"Non ti preoccupare per il regalo, papà. Il mio regalo più bello che che te vieni qua da me per un paio di giorni" mi ha detto lei.
Ti voglio un bene immenso, Martina. Come per tua sorella Arianna.
Un bene che solo un padre sa provare, ed ancora di più un padre che è costretto dai capricci del destino a vivere lontano dalle proprie amatissime figlie.

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