mercoledì 3 febbraio 2016

HO FATTO IL MILITARE - CAPITOLO 19

INQUADRATORE!

L' ultima notte prima che mi comunicassero ufficialmente la destinazione coincideva
con la vigilia del giuramento del contingente 1°/98. Nella camerata c' era un clima di
euforia particolare, visto che ognuno di noi avrebbe saputo – con due mesi di
differenza rispetto ai nostri fra' – la propria destinazione, oltre alla categoria militare
di appartenenza. Non so come e non so chi ha cominciato, ma uno tolse le lenzuola
ad un altro, che a sua volta sbrandò un innocente che ebbe la sua rivalsa su di un
quarto e così via. Un allegro macello! Scagnetto ebbe l' ardire di sbrandare il
sottoscritto, che reagì in maniera impeccabile e con flemma glaciale, trascinando il
suo materasso nel corridoio, tra gli applausi e le urla d' incitamento degli altri. Allora
Scagnetto, nella trance agonistica, sbrandò l' anima più innocente che c' era là dentro,
il povero Maracci, che venne strappato dai suoi sogni mentre dormiva beatamente e
che reagì ringhiando minaccioso: -"Dormi tranquillo, Scagnetto! Dormi!"-
Inutile dire che continuammo per ore, finchè esausti ci domandammo cosa fare per
fuggire la noia che stava per incombere. Il sottoscritto ebbe un' idea napoleonica:
-"Andiamo tutti insieme a sbrandare quegli della camerata vicina! Forza!"-
E cominciò un blitz da commandos silenziosi ai danni di quei poveri fessacchiotti che
stavano facendo la nanna come neonati nelle culle, sbrandando a sangue tutti coloro i
quali incappavano nella nostra furia goliardica: lenzuola, cuscini e materassi volarono
a lungo per aria, anche in questo caso, ed il divertimento riprese da dove era finito,
con uno dei marinai più fessi che si spalmò in pieno contro uno degli armadietti,
facendo un chiasso infernale. Un bordello incredibile, al punto da far sbraitare un
sergente di solito tranquillo e silenzioso che, per l' occasione, s' incazzò tantissimo e
minacciò:
-"Ora basta, ragazzi! State esagerando! Tornate nella vostra camerata oppure mi
farete incazzare sul serio..!"-
Inutile dire che non gli lasciammo nemmeno terminare il discorso che già ci eravamo
allontanati veloci come gazzelle, scappando come mocciosi dispettosi che avevano
appena combinato una gustosa marachella. Una nottata memorabile!
Al mattino, come da indiscrezioni, ci comunicarono le destinazioni, con poche
sorprese a fronte di quello che ci eravamo fatti segretamente anticipare da qualche
furiere con le mani in pasta negli uffici giusti.
Non ci crederete ma, nonostante fossi risultato il miglior inquadratore di quel periodo
e mi avessero praticamente assegnato a Maricentro, cercai di sfruttare quella
conoscenza del cognato di mio zio per farmi assegnare a Maricoleva. Per capirci,
sarei rimasto all' interno dello stesso complesso, spostandomi solo in un' altra area
dell' edificio e dedicandomi a fare l' inquadratore di ragazzini della visita dei tre
giorni, quelli della visita medica. Non perchè il cervello mi si fosse polverizzato o
magari fossi diventato autolesionista, ma per il non trascurabile motivo della licenza
che veniva generosamente assegnata ogni tre giorni ai marinai di Maricoleva, per
rigenerarsi dalle fatiche dell' inquadramento. In nessun' altra caserma della Marina
avrei trovato una licenza ogni tre giorni di fatica, quindi... Però adesso me ne sapeva
veramente male, mi ero conquistato con le mie forze il diritto ad un posto da
inquadratore, senza raccomandazioni e senza alcun problema. Cazzo, era diventato un
problema di coscienza, a questo punto. Si fa per dire, anche perchè in fin dei conti le
destinazioni vengono decise a Roma, però... Hai visto mai?
Ecco, è andato tutto come previsto. Vado a fare l' inquadratore a Maricoleva, dove
farò il babysitter ad adolescenti scalmanati in vena di rompere i coglioni durante la
visita. Tutto fa brodo, per avere un po' di licenze in più. Certo che hanno fatto un giro
assurdo per mettere me al posto di quello che originariamente era destinato lì: hanno
scambiato alla pari me ed R., che è alto la metà di me ed è un tipino docile, mite e
tranquillo, faccia da secchione con tanto di occhiali. Come farà a farsi rispettare a
Maricentro? Bah, in fondo non è un problema mio. Ho smosso mari e monti ed alla
fine non ce ne sarebbe stato neppure bisogno, ma questa è solo una considerazione
platonica, che prende il tempo che gli do. Adesso comincia una seconda vita,
speriamo in discesa.

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