venerdì 5 febbraio 2016

FIGLI E GUAI

Dalla notte dei tempi, avere dei figli significa anche doversi confrontare inevitabilmente con tutta una serie di problemi conseguenti alle piccole e grandi malefatte, guai ed azioni criminali che i nostri cuccioli riescono a combinare.
Nel mio caso, le mie figlie riescono ad andare ben oltre i normali pasticci che uno potrebbe immaginarsi: mica guai normali, sarebbero troppo banali e semplici da risolvere.
Per restare all' attualità, senza dilungarmi troppo sui fatti passati (al riguardo potrei scrivere un' enciclopedia completa su quello che riescono a fare), stamane mi sono ritrovato ancora una volta spiazzato, di fronte all' ennesima prova da affrontare da parte del destino.
Volevo pulire la stanza delle marmocchie, ergo comincio a tirare la cinghia dell' avvolgibile e mi accorgo - con orrore - che il meccanismo è bloccato e comincio ad intuire che potrei trovarmi all' inizio di una incredibile mattina di merda !
Spostare i letti, prendere la traballante ed insicurissima scala metallica vicino alla finestra ancora chiusa, togliere il vecchio pannello con incastro problematico a baionetta(vecchio di oltre cinquan' anni e mai sostituito in precedenza), rimuovere le vecchie viti logore ed arrugginite e finalmente raggiungere il luogo del delitto per esaminare la situazione e valutare il da farsi.
Ovviamente non avrebbe potuto essere una cosa semplice, ma articolata e complessa perfino da programmare in funzione del ripristino dell' avvolgibile.
In pratica una delle mie due furfanti aveva tirato la cinghia dell' avvolgibile in maniera esageratamente energica, in maniera tale da far collassare il rullo d' avvolgimento fuori sede e, peggio ancora, spezzare il listello superiore di raccordo della tapparella.
In parole povere, una rottura di coglioni madornale, che mi avrebbe effettivamente perdere tutta la mattinata per risolvere la magagna.
Una volta ripreso dallo shock improvviso che mi si è presentato davanti agli occhi, mi sono rimboccato letteralmente le maniche e mi sono messo all' opera.
Mi è toccato smontare pezzo per pezzo (a fatica), prendere il listello rotto e sostituirlo con uno nuovo ricavato dal blocco principale della tapparella, che ho dovuto modificare con il minitrapano dremel per poterlo adattare alla funzione di listello di raccordo utilizzando il pezzo rotto come riferimento per ricavarne la posizione dei fori. Poi, dopo aver tagliato le vecchie cinghie di collegamento (tenute insieme da vecchi rivetti ossidati), ho dovuto ingegnarmi con una soluzione improvvisata che sostituisse i suddetti rivetti, utilizzando un insieme di mini vite, rondella e dado per attaccare in maniera efficace e duratura i nastri al rullo principale di riavvolgimento.
Ovviamente, ero ancora a metà del lavorone, al quale dovevo ancora aggiungere il riposizionamento del listello e la messa in posizione del rullone; dopo di ciò la cinghia veniva assicurata alla scanalatura della puleggia del rullo di cui sopra e la molla rimessa in tensione.
Poi, dopo aver collaudato con curiosità se tutto questo immenso sforzo fosse servito a qualcosa, ho potuto congratularmi con me stesso per essere riuscito a risolvere questo problema pratico che, solo pochi anni fa, non sarei mai riuscito a completare da solo: l' esperienza sul campo, a forza di risolvere queste rotture di palle, aiuta parecchio.
La cosa più seccante è che ho dovuto interrompere il percorso virtuoso senza bestemmie che avevo intrapreso con successo nel corso degli ultimi mesi, ma purtroppo - a causa dei ripetuti contrattempi ed imprevisti nel corso della riparazione dell' avvolgibile descritto in precedenza, mi sono ritrovato mio malgrado a comporre nuovi, inediti e gustosissimi abbinamenti tra esemplari del regno animale ed esponenti della sacra famiglia.
Se vado a confessarmi oggi, il prete finisce in coma.





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