martedì 22 dicembre 2015

REINTRODOTTA IN ITALIA LA PENA DI MORTE

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Per fronteggiare la terribile ed attualissima minaccia rappresentata dai terroristi islamici che si ripropongono di sconvolgere con violenza e crudeltà gli equilibri e la tranquillità dell' Occidente, anche l' incapacissimo governo italiano guidato da (m)atteo (r)enzi e la sua degna ciurma di inutili leccapiedi, durante l' ultimo consiglio degli idioti dei ministri è stato deciso di reintrodurre immediatamente la pena di morte per tutti quei reati gravissimi riconducibili al terrorismo islamico.
Si spera che questo contribuisca a costituire una adeguata risposta, un formidabile deterrente per i pericolosissimi tagliagole che si ripropongono come obiettivo principale la sottomissione e la distruzione della nostra civiltà.
La pena capitale, che era stata abolita nella seconda metà del secolo scorso e contraria ai principi di base della nostra costituzione, non sarà eseguita mediante fuciliazione, impiccagione, decapitazione, iniezione letale, sedia elettrica o altre simili e classiche modalità.
No. Saranno applicate straordinarie innovazioni che – sebbene possano rappresentare delle palesi violazioni ai minimi principi di umanità e violare brutalmente tutte le convenzioni di Ginevra sottoscritte in precedenza – potranno ridare un senso alla parola “giustizia”, nel suo senso più antico.
Il condannato a morte sarà condotto in una sala multimediale ed incatenato ai braccioli di una poltrona comodissima e confortevole e, una volta applicati dei particolari sostegni alle palpebre che impediscano la chiusura di quest' ultime, sarà costretto a vedere tutte le puntate della serie “Un posto al sole”, dalla prima puntata in poi, fino a che non sopraggiunga la morte.
In questo caso, curiosamente, non viene bendato il condannato, bensì il boia (che inoltre indossa delle cuffie protettive per schermarsi da quelle orribili visioni), per preservarne l' incolumità fisica.
Tra urla strazianti ed implorazioni di pietà che toccherebbero qualsiasi animo umano, si assiste ad un' agonia che non ha eguali.
Speriamo che questo basti a fermare i terroristi, altrimenti saliranno di livello anche le rappresaglie (ovvero al condannato verranno somministrati i filmati integrali delle interviste a Renzi da parte dei suoi giornalisti preferiti, i più leccaculo del mondo).

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