mercoledì 25 novembre 2015

L' UMILE CASETTA DEI SOGNI

Vi giuro che, se un giorno io riuscirò a rialzarmi trovando un lavoro stabile e, di conseguenza, la possibilità di avere un tetto sopra la testa, impiegherò tutte le mie forze per cercare di andare a vivere dentro una di quelle casette rustiche, tipo quella del nonno di Heidi.
Sì, un capanno da caccia come quelli che si vedono nei film americani, quelle case coloniche costruite con grandi tronchi di legno che mi riempono il cuore di calore solo a pensarci, circondato da natura incontaminata e profumi del bosco ovunque.
Certo, mantenendo una connessione internet per restare comunque in contatto col resto del mondo e con gli amici, ma vuoi mettere la pace e l' armonia dentro al cuore?
Amo il mondo e, alla stessa maniera, mi piace tantissimo vedere che la gente si diverte (quando lo fa con il cervello e non cerca droghe o alcool) perchè la vita deve tendere alla ricerca della felicità; ma sono troppo timido, schivo e troppo complicato da capire per gettarmi nella mischia.
Se solo provassi a ballare, probabilmente sembrerei una specie di orso da circo, e preferisco evitare figure di cacca... Molto meglio abbandonarsi alla contemplazione serena del mondo, del bello della natura e di tutte le sue forme, cercando di comprendere le ragioni dell' agire umano.
Mi vedo a scrivacchiare sul computer o sopra un vecchio libro bianco da riempire con centinaia di righe e milioni di parole, che spuntano fuori come germogli dai rami di un albero secolare.
Oppure farmi cullare pigramente dal movimento della sedia a dondolo dinanzi alla fiamma del camino acceso e scoppiettante, in compagnia di un cane, un gatto o chiunque voglia e apprezzi la vicinanza del sottoscritto.
Qua in Italia o in Germania, Austria, Spagna, Russia. In Giappone, su Marte o dall' altra parte dell' universo... Sarebbe veramente bellissimo!


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