domenica 13 settembre 2015

SELEZIONE NATURALE

Oggi sono ancora più a pezzi del solito, e già questo è incredibile da credere. Sto male, malissimo e non riesco a trovare conforto in niente. Nemmeno il conforto delle parole del prete in confessione riesce a togliermi questo pugnale dal petto.
Sto male. Ho paura, terrore a stare solo. Come se fossi un bambino che viene inseguito da mostri che lo vogliano divorare. Intendiamoci, so benissimo che intorno a me, nel mondo reale, non ci sono mostri in carne, ossa e squame. Ma l' ansia/ terrore in me è praticamente la medesima.
E sono molto più indietro, ancora più sotto, in profondità di quanto pensassi. Sono morto e non me ne ero ancora accorto. Sono un fantasma senza volontà.
Non ho la forza di muovere un sacchetto di plastica vuoto. Mando curriculum in giro sapendo già che non mi risponderà nessuno. Ma, come detto, mi terrorizza l' assenza fisica di una persona con cui superare questo momento. Un amico/a, un fratello (o sorella) con cui ripartire, ricostruire la vita e affrontare un' avventura anche all' estero.
La paura, l' ansia, il terrore assoluto di questa condizione è una maledizione assoluta, che non auguro nemmeno alla persona più cattiva di questo pianeta. Mi sento il verme che viene schiacciato al suolo dal pavimento, la sublimazione nel niente assoluto.
E non bastano gocce prescritte da uno psichiatra a farti stare meglio: prendere cinque gocce ti può dare sonnolenza ed addormentarti chimicamente, ma non è certo la soluzione al problema di esistere, è un anzi un modo per nascondere la polvere sotto al tappeto.
Vorrei reagire, ci provo ma non ce la faccio. E la colpa è solo mia. Mi sono scoperto maledettamente fragile, un gigante di cristallo che si è sbriciolato sotto i colpi delle avversità.
Avrei bisogno di una badante, forse, più di un amico o amica per affrontare questo inferno.
Ma non c' è nessuno. Ho trovato conforto solo da amici conosciuti sul web, che ringrazio infinitamente per le loro parole ed il loro sostegno. Ma di persone fisiche sulle quali appoggiarsi in attesa di riprendere fiato per ripartire... nessuna traccia.
Segni del destino. Anche la selezione naturale, seppure crudele, ha la sua logica: sopravvive in natura solo chi sa adattarsi meglio degli altri alle condizioni ambientali in continuo, velocissimo cambiamento. Quando sei bambino, ricevi istruzioni ed educazioni in un contesto ambientale che, nel giro di pochi anni, sarà totalmente diverso - anche e soprattutto in termini di valori morali - da quel modello che ti viene insegnato. Io sono obsoleto. Un vecchio software, un sistema operativo superato, vecchio da museo e dimenticato. Sono stato un fallimento autentico, deludendo tutte le bellissime premesse e promettenti cose viste fino ai vent' anni di età.
Ed è giusto che io ne paghi il prezzo, che mi arrenda all' evidenza che mi si pone davanti agli occhi.
Ancora qualche settimana di illusioni, paure immaginarie terrificanti e sforzi inutili, poi ne trarrò il bilancio finale.

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