martedì 15 settembre 2015

MEMORIE DALL' ASILO

Ma sì, dai, mettiamo qualche foto del cazzo piacevole ricordo da condividere con il mondo, direttamente dalle sabbie del tempo e dell' oblio (o dal terzo cassetto del mobile, non ricordo).
Con estrema soddisfazione, vi mostro questo ritratto giovanile che mi immortala ai tempi dell' ultimo anno di frequenza della scuola materna (a quei tempi si diceva semplicemente "asilo").
Nonostante il vile fotografo abbia freneticamente predisposto la scenografia sottraendo i balocchi ad un altro innocente bambino che stava giocando con quelle costruzioni, traspare nel mio acerbo viso tutta la mia insoddisfazione per la minaccia delle armi da fuoco semiautomatico rivolte verso di me, da parte delle suore paracadutiste della VIII compagnia, che gestivano quel lager giovanile dolcissimo asilo.
Nonostante le mie iniziali resistenze, quelle vecchie di merda solerti religiose riuscivano a immobilizzarmi e - dopo una serie di torture che poi sarebbero state applicate molti anni dopo nel carcere militare di Guantanamo - ottenevano quel fatidico scatto fotografico, da regalare ai posteri.



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