lunedì 5 agosto 2013

LA SOLITA FANTASTICA AVVENTURA DI SAN ROCCHINO !

In Alta Versilia, sul margine di Sud-Est delle Alpi Apuane e subito dietro le spalle delle dolci colline che si affacciano sulle famose località balneari che sorgono lungo la costa settentrionale della Toscana, è possibile arrivare alla Foce di S. Rocchino. Una località che ho vissuto sulla mia pelle dalla più tenera età, visto che mio nonno Raimondo (il padre di mio padre) aveva una casetta - e parte dei terreni adiacenti al fabbricato - alla quale si arrivava percorrendo il dolce sentiero che si propone una volta conclusa la temibile arrampicata (partendo dalla casetta di Le Calde, l' abitazione principale di mio nonno, si trattava di percorrere un' ora di marcia in salita, a buon passo).
Ad ogni modo, quando ero bambino non avevo il minimo problema, non provavo assolutamente la benchè minima fatica in quanto pretendevo (e puntualmente ottenevo) di viaggiare sulle forti spalle della buonanima del mio carissimo papà Pietro. Insomma, almeno io avevo risolto il problema del mezzo di trasporto, con pragmatismo e con quel senso pratico che solo i bambini sanno possedere.
Ricordo benissimo i tanti parenti che a quei tempi (si parla della fine degli anni 70 del secolo scorso) si univano a noi per andare a compiere quella faticosa ma divertentissima scampagnata che, una volta arrivati alla meta, avrebbe previsto una grandiosa mangiata all' ombra degli alberi e con il piacevole profumo delle piante in fiore. Per i più piccoli non ci poteva essere passatempo più divertente delle capriole in mezzo ai preti del piccolo altopiano (a oltre 800 metri di altezza sul livello del mare!), mentre gli adulti scambiavano chiacchiere e risate scandite da adeguate bevute di buon vino rosso.
Ebbene, a distanza di tantissimi anni, oltre ai nitidi ricordi rimasti nel mio cuore, rimane il fantastico panorama che si apre davanti agli occhi del viandante che voglia cimentarsi in questa piccola grande camminata in salita.
I miei nonni e molti altri amici e parenti prematuramente scomparsi non sono più lì ad attendermi o accompagnarmi come a quei tempi spensierati, ma .... niente malinconia. Anche perchè adesso sono qua con i semi discendenti di quelle piante antiche, sono in compagnia delle mie figlie e di mia moglie per toccare ancora una volta ciò che nemmeno il tempo può cancellare.
E stavolta la mangiata principesca l' abbiamo realizzata presso l' agriturismo che sorge proprio a pochi metri da dove sorge la casa di mio nonno (adesso passata in eredità ad una mia cugina). A ricordo di mio nonno Raimondo, proprio sotto la croce nelle immediate vicinanze, è possibile ammirare la piccola lapide bronzea che immortala - con tanto di dedica - il profilo inconfondibile di mio nonno, che in vita aveva la piacevole abitudine di offrire un bicchiere di buon vino ai tanti turisti italiani e stranieri che venivano a visitare il luogo. 
Tornando nel presente, è stata una giornata veramente bellissima.....!














































































































































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