mercoledì 24 aprile 2013

SOMMA TRISTEZZA

Non posso nascondere che oggi mi sento afflitto da una tristezza di dimensioni inimmaginabili. Certo, accendere la televisione ed apprendere che hanno appena eletto Enrico Letta (!) presidente del consiglio "incaricato" non può che peggiorare il mio umore, ma d' altro canto ero già triste ben prima. Certo, gira e rigira tutto riconduce alle azioni dei politici, per lo meno quelli che negli ultimi vent' anni hanno distrutto ciò che di buono c' era in questo martoriato paese. Nessuno può d' altronde pretendere da un porcile parlamento infestato in buona parte da troie (come giustamente asserito dall' immenso Battiato), nani da circo che non farebbero ridere nessuno nemmeno sotto l' effetto del gas esilarante, corrotti e corruttori, maniaci sessuali, ladri di galline e di soldi pubblici, ruffiani e leccaculo dalla lingua biforcuta.
Gente di merda, che appare senza ritegno nei talk-show ed insulta l' intelligenza dei cittadini che stanno al di là dello schermo: citando una frase che ho letto tempo fa su internet, ci pisciano in testa e ci dicono che piove, mentendo spudoratamente anche davanti ad ogni evidenza. Tuttavia, questi emeriti pezzi di merda senatori e deputati - che fingono di litigare con i propri avversari (?) politici - si ritrovano immediatamente solidali ed in pieno accordo quando si tratta di mantenere e difendere i propri privilegi, odiosi ed immeritati.
Li odio tutti, da destra a sinistra, centro, sotto e sopra... Ma non per una cieca ed ignorante idea basata su pregiudizi, ma da anni ed anni di osservazione - da semplice e neutrale cittadino - delle quotidiane malefatte avvenute in Italia negli ultimi venti anni. Ricordo bene come era il mondo prima, senza dubbio.
E, per chi è nato ed ha mosso i primi passi con l' immenso Sandro Pertini come Presidente della Repubblica, diventa un' impresa impossibile trattenere il vomito quando si vedono i volti dei tanti, troppi parassiti che infestano Montecitorio. Dagli scandali sessuali alle mazzette, passando per le tasse esorbitanti e la colpevole collusione con il mondo della maledettissima finanza, niente ci è stato risparmiato. La decenza è morta e sepolta da lustri e decenni, per non parlare dell' onesta, probabilmente sparita dai tempi dell' estinzione dei dinosauri. Grazie ad anni di sapiente manipolazione delle menti e dei cervelli delle masse, tramutate in cenere dalla trasmissione in tv di programmi di merda che hanno livellato (in basso, scavando oltre il fondo)
Non posso fare a meno di maledire questi bastardissimi criminali che hanno distrutto tutti i miei sogni di lavoro e carriera, oltre a quelli di tutti i miei coetanei e senza dimenticare le persone ed i lavoratori più anziani (col cazzo che si riesce a trovare un lavoro, provateci voi, parlamentari del cazzo, e poi ne riparliamo) oltre che i giovanissimi, esclusi da ogni speranza già prima di nascere.
Mi sento solo, stanco ed inutile. Non riesco a godermi nemmeno le tante cose belle che sono riuscito a conquistarmi nella vita, dalla famiglia alle piccole quotidianità. In questo momento niente riesce a confortarmi. Mi manca da pazzi la possibilità di lavorare a dispetto dei miei tanti, troppi sforzi inutili, nonostante le centinaia (se non migliaia) di curricula ed e-mail, colloqui ed iscrizioni a banche dati interinali e non, per non parlare delle tantissime sortite porta a porta, azienda per azienda, a cercare lavoro. Mi sembra lontano migliaia di secoli l' ultimo giorno di lavoro, a Empoli. Mi manca la giornata massacrante da pendolare che si svegliava alle 4 del mattino per potere acciuffare in tempo il treno che mi portava in ufficio; mi mancano i colleghi, le mie pratiche e tutto lo stress che giustificava la mia esistenza. Lo sconforto trionfa ancora una volta.
E poi ti dicono che gli italiani non vogliono sporcarsi le mani facendo lavori manuali: provate ad entrare dentro un cantiere edile (ma il discorso è validi in tutti i settori, dalla ristorazione all' agricoltura senza dimenticare l' industria ed il commercio) e chiedere un lavoro da manovale (mica una comoda scrivania, ci mancherebbe altro) e vi sentirete dire che loro non assumono italiani (!!!!) perchè gli stranieri prendono molto meno di stipendio... E ci credo, cazzo! Nella stragrande maggioranza non pagano tasse ma anzi ricevono sussidi ad aiuti economici ed agevolazioni di ogni sorta, proprio al contrario degli italiani che sono costretti a cantare e portare la croce, cornuti e mazziati. Per non parlare di quelli che si accontentano di lavorare per un tozzo di pane perchè tanto riescono ad arrotondare le proprie entrate spacciando droga o mediante altri crimini che fruttano loro la possibilità di integrare i propri guadagni nella maniera più odiosa...
Gente, datemi retta: andate a comprare forconi ed altri attrezzi agricoli, che qua c' è da ripulire tutto un paese. A cominciare dalle istituzioni. E forse la mia tristezza guarirà....
In fondo al cuore, ho sempre mantenuto la convinzione che ognuna delle nostre vite sia un quaderno, che il Buon Dio scrive e riempe a seconda del proprio volere e, una volta terminato il racconto, breve o lungo che esso sia, tale raccolta di appunti venga chiuso e riposto presso un immenso archivio in legno.
Sebbene tutta questa tristezza mi faccia sentire nelle ossa un peso ben maggiore di quello che la mia età (trentasette primavere) dovrebbe lasciarmi percepire, voglio continuare a credere che la rivoluzione sia veramente in procinto di cominciare. Le ragioni non mancano di certo per riscrivere un capitolo importante, anzi fondamentale, della nostra vita e della storia.

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