Dai "Carmina Burana":

"Poiché provo nel mio animo un forte turbamento, al colmo dell'amarezza mi lamento di me stesso. Formato di materia assai leggera, mi sento simile ad una foglia con la quale gioca il vento. Mentre è proprio del saggio porre sulla roccia salde fondamenta, io stolto, mi paragono ad un fiume sempre in corsa che non si ferma mai sotto lo stesso cielo. Vado alla deriva come una nave priva di nocchiero, come un uccello che vaga per le vie del cielo; non c'è catena che mi trattenga, né chiave che mi rinchiuda, cerco i miei simili e mi unisco così ai malvagi. Condurre una vita austera è per me quasi impossibile; io amo infatti il gioco che mi piace più del miele. Qualunque impresa mi chieda Venere, che non risiede mai negli animi meschini, è una piacevole fatica. Percorro la via più facile com'è proprio dei giovani, e mi irretisco nei vizi scordando la virtù; più avido del piacere che della vita eterna, sono ormai morto nell'anima e curo solo il corpo."

NON GETTATE VIA I VOSTRI GIOCATTOLI VECCHI, PER FAVORE!!!!I

Invito chiunque abbia in soffitta o voglia gettare via dei vecchi personaggi, veicoli o pezzi rotti ( in particolare quelli della serie Gi Joe, ma amo tutti i vecchi giocattoli anni 70-80-90-2000)
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domenica 15 gennaio 2012

ITALIANI, POPOLO DI MERDA

Cari Italiani,
diciamocelo chiaramente che siete un popolo di merda e spero che di questo paragone non se ne offenda la materia organica dalla quale nascono i fiori, come diceva l' immenso De Andrè.
Non si spiega altrimenti il fatto che niente ve ne importi che masse di politici corrotti e disonesti continuino a togliervi non solo i soldi dalle tasche (con tasse esorbitanti, balzelli e rapine di stato), non solo il lavoro e la dignità che esso comporta, ma anche e soprattutto quel futuro e quel presente che appartiene ai nostri figli.
Giuro che sarei pronto ad inzupparmi di benzina e darmi fuoco ora stesso, se questo mi desse la garanzia di cambiare le cose, di sistemare il presente ed il futuro dei miei cari e di tutta la collettività.
Ma i gesti eclatanti, qua in Italia, non servono ad un cazzo. Perchè il giorno dopo ti ritroveresti solamente due righe sulla cronaca locale e verresti liquidato come il bischero di turno che "non ce la faceva più". Oppure ti troveresti schiere di morbosi ed ipocriti giornalisti alla porta dei tuoi parenti, pronti a fare domande idiotissime (del tipo chiedere ad una madre che ha appena appreso della morte improvvisa del proprio figlio "come si sente?") per vendere qualche copia di giornale in più.
In altri paesi del mondo, quelli dove il cervello della gente funziona ancora, episodi di disperazione innescano guerre civili che spazzano via i regimi o, quanto meno, innescano conflitti che dimostrano quanto ancora vivo sia in loro il fuoco della dignità che giustifica la loro esistenza.
Tutto questo non vale per voi, italiani (volutamente con la "i" minuscola), che vi siete lasciati prendere per il culo da oltre 150 anni di corruzione e malaffare, mafia e retorica, da gente che si è pulita letteralmente il culo con la Costituzione ed i diritti dei lavoratori.
Per questo vi odio, connazionali del cazzo.

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Ray Mackey Rossi

Ray Mackey Rossi